Terremoto Sora, Russo e Lunghi ritirano l’offerta: “Impossibile trattare con Tinto. Per fare calcio serve serietà”


Quando sembrava che il cielo sopra il Sora Calcio stesse finalmente tornando sereno, è bastato il volgere di poche ore perché sulla vicenda calasse di nuovo il buio più fitto. Quella che nella serata di ieri appariva come un’apertura nei confronti della cordata composta da Mario Russo e Denny Lunghi si è dissolta nel giro di una giornata, travolta dall’ennesimo cambio di scenario.

Una storia che ormai ha assunto i contorni di un dramma surreale, degno del teatro dell’assurdo di Ionesco. Prima il titolo sportivo sembrava intoccabile e veniva indicata una corsia preferenziale a Russo e Lunghi, quindi quella priorità è improvvisamente evaporata e, infine, il nuovo comunicato diffuso dalla società ha rimesso tutto in discussione, riaprendo la porta ad altre valutazioni e ad altre trattative, con il titolo di nuovo a ballare.

Un continuo rimescolare le carte che ha finito per logorare anche la pazienza di chi, per oltre venti giorni, ha provato in ogni modo a salvare il calcio bianconero. Una pazienza da far impallidire il biblico Giobbe o la stessa Penelope nell’attesa di Ulisse. Una resistenza stoica, fatta di incontri, rilanci, mediazioni e disponibilità che oggi lascia spazio soltanto all’amarezza.

Il comunicato pubblicato sui canali ufficiali del club ha rappresentato il colpo di grazia. Comprensibilmente, Mario Russo e Denny Lunghi hanno deciso di tirare i remi in barca, rifiutando di continuare una trattativa che, con il trascorrere dei giorni, aveva assunto sempre più i contorni di una soap opera melodrammatica.

Resta una profonda rabbia. Perché i due imprenditori, al di là dell’esito finale, hanno dimostrato un rispetto verso la città di Sora che, in queste settimane, è sembrato persino superiore a quello mostrato da chi avrebbe dovuto avere maggiormente a cuore il destino del club. Hanno rincorso ogni possibilità, accettato continui rinvii, cambi di rotta e nuove richieste, arrivando perfino a rimodulare la propria proposta più volte pur di evitare che il Sora finisse lontano dalla sua gente.

L’ultimo episodio sarebbe arrivato proprio oggi. Secondo quanto riferito da Denny Lunghi, rispetto agli accordi già raggiunti, la richiesta economica avanzata dalla proprietà sarebbe stata aumentata in maniera significativa, contribuendo definitivamente a far naufragare una trattativa già estremamente complicata.

Il risultato è che il tavolo è saltato. Ancora una volta.Tinto, come un croupier, ha distribuito le carte e poi le ha sparigliate a suo piacimento, lasciando gli altri giocatori davanti a un tavolo dove, ad ogni mano, cambiavano improvvisamente le regole della partita.

La nota di Denny Lunghi

“Dopo oltre 20 giorni di estenuanti e complessi negoziati, la nostra proposta è definitivamente tramontata. Una decisione drastica ma inevitabile, dettata dall’atteggiamento della proprietà del club, riconducibile alla figura di Angelo Tinto.

Nel corso delle ultime settimane abbiamo assistito a un continuo e ingiustificato mutamento delle carte in tavola. Proprio nella giornata di oggi, inoltre, rispetto agli accordi già raggiunti, la richiesta economica ci è stata aumentata in maniera tutt’altro che marginale, rendendo definitivamente impossibile proseguire il confronto.

La proprietà ha respinto sistematicamente ogni nostra proposta, sia sul piano economico che su quello delle garanzie di controllo. Nello specifico, è stato negato l’accesso alla cartella fiscale del club – da noi fermamente richiesta per una doverosa due diligence – e vi è stato un categorico rifiuto di procedere allo scambio dei documenti ufficiali tra i rispettivi legali. A questo si sono aggiunti lunghi periodi di totale silenzio, durante i quali la proprietà è letteralmente sparita dai radar, rendendo impossibile qualsiasi dialogo costruttivo.

Non siamo disposti a sottostare a ricatti, né a dinamiche che nulla hanno a che fare con la professionalità. Il calcio odierno richiede serietà, trasparenza e programmazione; senza questi pilastri fondamentali diventa impossibile condurre trattative di questa portata e, ancor di più, fare calcio in modo sano.

Il rammarico più grande è rivolto alla città e ai tifosi del Sora, che in questi giorni ci sono stati straordinariamente vicini, facendoci sentire tutto il loro affetto e il loro calore. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Meritavano una gestione solida e trasparente, ma purtroppo la realtà dei fatti ci costringe a fare un passo indietro a causa di una controparte dimostratasi non all’altezza delle aspettative e della piazza”.

La nota di Mario Russo

A seguito della nota diffusa in data odierna dall’Ufficio Stampa dell’A.S.D. Sora Calcio, il Dott. Mario Russo ritiene doveroso ristabilire la corretta ricostruzione dei fatti, con la massima trasparenza, a tutela della propria onorabilità professionale e nel rispetto profondo della Città di Sora, della Società e della sua tifoseria.
Le affermazioni secondo cui il Dott. Russo avrebbe manifestato la volontà di “azzerare gli accordi intrapresi” non corrispondono alla realtà dei fatti. La cronologia degli eventi, supportata da comunicazioni scritte, racconta infatti una vicenda diversa e rende necessario chiarire i passaggi essenziali della trattativa.
In data 16 giugno 2026, presso l’ufficio del Sig. Angelo Tinto a Sant’Antimo, le parti avevano raggiunto un’intesa sul corrispettivo economico dell’operazione, con la prospettiva di procedere alla relativa formalizzazione.

Tale intesa, per sua natura, non poteva tuttavia prescindere dalla verifica di condizioni essenziali e non rinunciabili, tra cui il mantenimento del titolo sportivo in capo al Sora Calcio e l’acquisizione di un quadro documentale completo sulla reale situazione della Società. Dopo tale intesa, secondo quanto ricostruito, il percorso non ha ricevuto dalla proprietà uscente l’immediato seguito atteso, registrandosi rinvii e interlocuzioni che hanno inciso sui tempi della trattativa, anche in relazione alla gestione di altre ipotesi negoziali fuori dal territorio sorano.

Nella tarda serata di mercoledì 24 giugno, dopo la scadenza del termine formalmente concesso dal Dott. Russo e a seguito del venir meno di altre opzioni prospettate dalla proprietà, il Sig. Tinto ha comunicato, tramite il proprio legale, Avv. Buonamano, pianificare un incontro risolutivo della questione
Tale disponibilità è stata accolta dal Dott. Russo con rispetto e serietà. Per il tramite dei propri legali di fiducia, Avv. Niccolò Casinelli e Avv. Silvia Loiacono, egli ha confermato il pieno interesse a rilevare il club, richiedendo tuttavia un’unica condizione ordinaria e imprescindibile: poter visionare, prima dell’incontro risolutivo, un quadro documentale chiaro e completo sulla situazione debitoria, creditoria, fiscale, contributiva e federale della Società.

Prendere visione della documentazione contabile e richiedere adeguate garanzie sulle eventuali passività pregresse non significa “azzerare gli accordi”, ma evitare di assumere responsabilità gestionali senza una conoscenza completa e verificabile della reale situazione societaria.

Di fronte alla legittima richiesta di una rapida verifica documentale, l’attuale proprietà ha invece preteso una decisione immediata, non compatibile con una trattativa rituale e trasparente, arrivando a rifiutarsi di interloquire nel merito con i legali incaricati.
In questo contesto, il comunicato diffuso dal Sora Calcio appare non coerente con la volontà, sempre manifestata dal Dott. Russo, di condurre una trattativa ordinata, documentata e fondata su elementi verificabili. Lo stesso comunicato, facendo riferimento a una “intesa di massima”, conferma che non si era ancora in presenza di un accordo definitivo e che risultavano pertanto necessari proprio quegli approfondimenti che la proprietà non ha consentito di svolgere compiutamente.

Il Dott. Russo prende atto, pertanto, di una “priorità” che nei fatti non è stata accompagnata da una reale disponibilità alla trasparenza. Non è stato il Dott. Russo a interrompere il percorso: è stata l’attuale proprietà a sottrarsi a una regolare trattativa, preferendo interrompere il dialogo anziché consentire l’esame della documentazione richiesta.

Il Dott. Russo lascia alla Città di Sora, alle sue istituzioni e alla tifoseria bianconera ogni valutazione su chi abbia agito con tutele reali per il futuro del club e su chi, invece, abbia preteso una definizione dell’operazione senza rendere possibile una preventiva e necessaria verifica documentale.

Con sincero dispiacere, il Dott. Russo prende atto della mancata conclusione dell’operazione e interrompe, in modo definitivo, ogni contatto finalizzato alla ripresa della trattativa. Al tempo stesso, desidera ringraziare sentitamente la Città di Sora, i tifosi e tutti coloro che, in questi giorni, hanno manifestato nei suoi confronti accoglienza, attenzione e calore. Tale vicinanza è stata profondamente apprezzata e resterà un ricordo importante, al di là dell’esito della vicenda.

“Ero interessato al Sora Calcio, ma l’attuale proprietà non è interessata a negoziare in maniera rituale e trasparente”.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Cristina Lucarelli

Source link

Di