Cassandra Raffaele tra emancipazione femminile e sicilianità


– Advertisement –

Musicista, producer e cantautrice, Cassandra Raffaele, una delle voci più eclettiche e visionarie del panorama art-pop contemporaneo, è appena tornata con un nuovo capitolo discografico, “Welcome to Sicily” e “Maleducata”, due tracce già disponibili in radio e in digitale.

La carriera di Cassandra Raffaele

Il percorso di Cassandra Raffaele inizia nei primi anni 2000 come vocalist dance per etichette iconiche come la Ministry of Sound, prima di farsi conoscere dal grande pubblico a X Factor 4 sotto la guida di Elio. Da lì, la sua carriera si evolve rapidamente nella musica d’autore: vince due volte Musicultura (2013 e 2022) e ottiene la candidatura al Premio Tenco come Miglior Opera Prima con l’album d’esordio “La valigia con le scarpe” (2014).

La dimensione internazionale si consolida tra l’Italia e il Regno Unito con il secondo album “Chagall” (2015) e con il progetto londinese Ennieloud, che la porta a condividere il palco con artisti del calibro di Arlo Parks e a vincere il premio Best Video Clip a New York nel 2018.

Nel 2022 pubblica “Camera Oslo”, un raffinato album registrato interamente in analogico. Tra le sue collaborazioni più significative spicca il sodalizio artistico con Brunori Sas, con cui ha inciso “La sirena e il marinaio” (2015) e il recente brano “La più bella canzone d’amore” (2024).

Due nuovi singoli per il ritorno di Cassandra Raffaele

Con Welcome to Sicily e Maleducata Cassandra Raffaele propone una vera e propria metamorfosi, con cui si definisce un’”architetta del suono”, passando dalla veste di cantautrice al controllo totale della produzione elettronica. “In questo momento della mia vita sentivo il bisogno di fare i conti con me stessa e di mettere alla prova tutto ciò che ho imparato finora. È stato un percorso graduale, fatto di studio e tanta pratica: oggi mi trovo a poter gestire la produzione in autonomia perché ho lavorato duramente per conquistare questa indipendenza. Tuttavia, non escludo mai il confronto con altri musicisti e il loro coinvolgimento, perché capaci di aggiungere punti di vista ed esperienze che mi completano. Mi considero una studiosa della materia: in questo campo non si smette mai di arrivare. Tutto è accaduto al momento giusto. Di base, ho solo avuto bisogno di lavorare e imparare tanto. E alla fine mi sono buttata”.

Tra innovazione e tradizione

In questo nuovo lavoro convive un mix di jungle londinese, l’house e il clubbing insieme alle sue radici mediterranee. “Saranno credo, le reazioni del pubblico a dirmelo: se accadrà, saprò di esserci riuscita, altrimenti significherà che c’è ancora da lavorare. Confesso, però, che il mio fine principale è il piacere di creare. Forse è proprio questo il segreto per non ‘snaturare’ nulla: approcciarsi alla materia con l’intento onesto di far stare bene chi ascolta, divertendosi in prima persona mentre lo si fa”.

Adv

Cassandra Raffaele torna sulla scena musicale tra emancipazione femminile e sicilianità:

Musica e impegno sociale

Il nuovo singolo “Maleducata” trae ispirazione dalla tragica storia di Saman Abbas e si configura come un inno di emancipazione femminile. “Volevo un arrangiamento energico e volutamente fuori dagli schemi, con scelte sonore estreme, proprio perché estremo è stato il gesto subìto da Saman. Cercavo un’energia che spingesse alla reazione, e l’accostamento alla jungle è arrivato in modo quasi naturale. Il dolore può trasformarsi in un momento di liberazione quando aumenti i BPM: il ritmo diventa un atto di resistenza e di vitalità. Era esattamente questo ciò che volevo raccontare”, racconta.

La “maleducazione” del titolo è chiaramente una provocazione, una rottura degli schemi patriarcali e culturali. Nella società attuale capita di incontrarne spesso. “La persona che non accetta più di chiedere il permesso per essere quello che è, per amare, per esistere. La libertà non è una concessione educativa ma un valore umano fortissimo e va difeso, con una buona dose di maleducazione, ossia, diseducazione da quei dogmi che soffocano invece che elevare l’essere umano”.

Nelle sue canzoni, la dimensione emotiva si intreccia spesso con quella politica e sociale. La musica elettronica torna alle sue origini, una cassa di risonanza per dare voce alle proteste. “Viviamo un’epoca – riflette Cassandra Raffaele – di forte alienazione e la musica, che è lo specchio della storia, sta reagendo a questo isolamento. Oggi più che mai avvertiamo l’esigenza di fare massa critica e comunità. La musica elettronica è lo strumento perfetto per questo scopo: la sua natura legata agli spazi aperti e alla condivisione fisica permette alle persone di ritrovarsi in un rito collettivo che è, di per sé, un atto di resistenza e aggregazione”.

Nuove sonorità mantenendo salde le radici

Welcome to Sicily” apre le porte di questo universo sonoro. La Sicilia può essere una radice da cui fuggire o un porto sicuro in cui reinventarsi. “È stata una radice da cui sono fuggita, ma è anche la terra nella quale mi sono ritrovata, riscoperta, e dove ho ritrovato il senso di quella radice, il senso d’appartenenza che altro non è se non gratitudine, per avermi fatto nascere e poi fatto evolvere sotto altri cieli”.

Le atmosfere dei nuovi brani sono molto notturne, cinematografiche e visionarie. “Mentre scrivevo ‘Welcome to Sicily’, avevo davanti agli occhi la giovanissima Maria Grazia Cucinotta ne Il Postino, quasi fosse una personificazione della Sicilia stessa. Mi sono lasciata guidare da quella lentezza, da quei colori e da quei momenti di poesia naïf e materica che continuano a commuovermi profondamente”.

Presto i live di Cassandra Raffaele

I singoli usciti a brevissima distanza l’uno dall’altro danno la netta sensazione di essere i primi tasselli di un mosaico più ampio, magari con delle collaborazioni con altri artisti. “Mi piacerebbe molto collaborare con alcuni artisti su alcune delle mie nuove tracce. Vedremo…”.

Questo è un album decisamente fisico, tribale e contemporaneo che richiede un’adeguata preparazione per i live. “Stiamo pensando ad un allestimento semplice ma energico, dove la parte ritmica avrà un ruolo principale e comparirà molto probabilmente sul palco una consolle con tanti giocattoli”, conclude l’artista.

Adv


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Omar Gelsomino

Source link

Di