E’ stato un altro successo per lo staff ascolano del Gruppo Sportivo e dell’Automobile Club, la 65esima edizione della Coppa Paolino Teodori, valida per il Campionato Europeo EHC, il Campionato Italiano Super Salita, il CIVM nord-sud e con il contorno delle auto storiche e bicilindriche.
La bellissima e calda giornata ha visto il consueto assalto degli sportivi che hanno voluto seguire gli appassionanti confronti di una sfida talmente incerta nelle due manches che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultima salita dei 226 piloti al via. Il campione fiorentino Simone Faggioli sulla sua Nova Proto Np01 ha messo il suo personale 16° sigillo sulla Coppa Paolino Teodori, svelando tutte le carte della sua conoscenza del percorso per staccare tutti su un confronto da sogno tra i nove piloti dal 2° al 10° posto racchiusi addirittura in 2”6. Il confronto Super Salita ha visto sul podio Faggioli, Di Fulvio e Fazzino, mentre per l’europeo sono saliti Merli, Iraola Lanzagorta e Kevin Petit. Faggioli (3 vittorie su 4 nel Super Salita) e Merli (5 vittorie su 6 nell’Europeo), sono ora leader dei rispettivi campionati. Per Faggioli: “E’ stato un importante successo, eravamo qua con il morale basso dopo la Pikes Peak, ed abbiamo lavorato d’esperienza per raggiungere il successo.”
Bella impresa del teatino Stefano Di Fulvio secondo assoluto: “Il mio team ha fatto un gran lavoro, soprattutto in gara2 è andata benissimo, il livello era altissimo, per noi è stata come una vittoria.” Sul gradino più alto del podio continentale si è ripetuto Christian Merli: “Ero deluso dopo gara1, ma sono soddisfatto di gara2. Non riesco ad essere veloce come la scorsa stagione e qui sapevo di non poter competere con i tempi di Faggioli”. Il campione trentino si è imposto nell’assoluta della gara europea di soli 43 millesimi rispetto al giovane spagnolo Joseba Iraola Lanzagorta, che ha compiuto una bellissima prestazione, battendo il rivale in gara2.
Non è mancato lo spettacolo nelle altre categorie, con successi per i cosentini Salvatore Francesco Mondino (Racing Start) e Giuseppe Aragona (E1), il fasanese Giovanni Angelini (Racing Start Plus), il salernitano Salvatore Tortora (Racing Start Cup), il bresciano Luca Tosini (TCR), il foggiano Luca Peruggini (GT), il bolognese Manuel Dondi (E2SH) ed il frusinate Alberto Scarafone (CN). Miglior marchigiano si è confermato l’ascolano Alessandro Gabrielli (Ferrari 296) quarto nel gruppo GT. Spettacolare il confronto con gli stranieri tra i quali hanno spiccato anche il francese Kevin Petit, il tedesco Alexander Hin ed il ceco Petr Trnka tutti su Nova Proto Np01, vettura diventata diffusissima tra i migliori piloti. Hanno dato grande spettacolo anche lo svizzero Reto Meisel che ha vinto il gruppo 1 europeo con la magnifica Mercedes-Benz SLK340, mentre Antonino Migliuolo “O’Play” (Nova Proto Np03) si è aggiudicato il gruppo proto 2. Peccato per il ritiro per principio d’incendio sulla sua BRC 110T dell’atteso spagnolo Javier Villa durante gara1 nella parte alta del percorso. Nella prova CIVM si è imposto il bolzanino Rudy Bicciato (Mitsubishi Lancer), mentre tra le Auto Storiche e Classiche il migliore è stato l’ascolano Davide Gandini (Ford Escort).
Positiva l’esperienza di Rombolandia, iniziativa ideale per attrarre famiglie e bambini sul pianoro di San Marco con giochi, musica, attrazioni, area ristoro, maxischermi e la mascotte Rombo, che ha visto numerosa partecipazione.
Classifica assoluta (Super Salita ed Europeo): 1° Faggioli 4’23”166; 2° Di Fulvio a 3”616; 3° Merli a 4”147; 4° Iraola Lanzagorta a 4”190; 5° Fazzino (Osella Pa30) a 4”885; 6° Conticelli F. a 5”142; 7° Torsellini (Norma M20FC) a 5”309; 8° Petit K. a 5”430; 9° Cassibba a 5”626; 10° Lombardi (Osella Pa30) a 6”203, tutti gli altri su Nova Proto Np01.
Ancora una affermazione di Alberto Sacarfone su Osella PA 21 in gruppo CN, mentre il bolognese Manuel Dondi sulla silhouette della Fiat X1/9 sempre più incisiva, ha a stento contenuto la gioia di essere sceso sotto il muro dei 2’30”, più che per il successo in gruppo E2SH. Doppietta in gruppo Gt per il foggiano Lucio Peruggini al volante della generosa Ferrari 296 curata da Best Lap, con il campano Giuseppe D’Angelo che sulla versione 488 Challenge Evo ha conquistato la piazza d’onore davanti al romano Marco Iacoangeli che ha fatto pieno di punti in GT3 sulla BMW Z4, per la quale solo a Rieti arriveranno degli pneumatici adeguati. Anche in gruppo TCR c’è satat una doppietta con i due centri del bresciano di AF Motorsport Luca Tosini che sull’Audi RS3 ha lasciato poco spazio a tutta la concorrenza, mentre tra le vetture con cambio DSG l’altoatesina Selina Prantl su Volkswagen Golf ha centrato la seconda miglior prestazione consecutiva. Dominio del calabrese Giuseppe Aragona in gruppo E1, sebbene l’alfiere New Generation Racing sulla estrema Volkswagen Golf 7 abbia recriminato due tempi non pienamente soddisfacenti per via della generosa vettura non al massimo del potenziale. Seconda meritata piazza per l’etneo Pietro Ragusa su Renault 5 GT Turbo ed è salito sul podio il bravo calabrese Davide D’Acri sulla Citroen Saxo con cui si è aggiudicato la classe 1600 aspirata, alla fine di un duello sul filo dei millesimi con il reggino Chirico ed il salernitano Magliano sulle Peugeot, che hanno chiuso nell’ordine. Uno a uno in Racing Start Cup tra Peugeot 308, con successo nell’aggregata del pugliese Francesco Savoia vincitore di gara 1, a cui ha risposto in gara 2 il salernitano Salvatore Tortora, non partito nell prima salita per una noia al cambio. In Racing Start Plus ha imperato il fasanese dell’Egnathia Corse Giovanni Angelini su MINI, che ha preceduto sul podio il tarantino Vanni Tagliente su Peugeot 308, che ha corso in difesa. Podio completato dall’etneo Andrea Currenti, molto incisivo sulla Peugeot 106, prima vettura aspirata ed in piena rimonta in gara 2. Ha colto punti importanti ad allungare in vetta al gruppo Racing Start Turbo il calabrese di Cosenza Corse Salvatore Mondino sulla Seat Leon in versione Station Wagon, vincitore di gara 1 e poi secondo in gara 2 alle spalle del pluri campione reatino Antonio Scappa per il quale il Team DP racing ha risolto una noia al cambio sulla Leon SW che lo aveva fermato prima del via della prima salita. Per la RS, la categoria per i motori aspirati, Francesco Eugenio Orlando ha rimontato e vinto in gara 2.
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redazione ascoli due
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