Da Massimo Ranieri a Capossela: un mese di grandi eventi a Catanzaro con la XXIII edizione del Festival d’Autunno


«Ci sono momenti in cui la cultura riesce a creare forti emozioni dentro di noi. Il Festival d’Autunno nasce proprio da questo impulso: un invito a superare i confini, lasciandosi attraversare dalla forza rigeneratrice delle arti quando esse dialogano tra loro». Con queste parole Antonietta Santacroce, questa mattina nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, ha presentato il cartellone della XXIII Edizione del Festival, alla presenza di Giovanni Calabrese, assessore regionale al Turismo, Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Donatella Monteverdi, assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Pietro Falbo, presidente Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Paola Scuticchio, direttore marketing della società Main Solution in rappresentanza di tutti i partner privati del Festival.

“Musica, Visioni e Meraviglia.” titolo del cartellone di quest’anno, propone una programmazione interamente dedicata alla musica, arricchito da due omaggi al teatro e altrettanti alla danza, caratterizzato da nomi di assoluto prestigio nazionale e internazionale, e da produzioni originali innovative. Rifiuta ogni classificazione formale in nome della contaminazione, intrecciando grandi interpreti e nuovi linguaggi, capaci di incantare pubblici diversi. Il programma attraversa generi e sensibilità diverse: dalle architetture del jazz all’intimità della canzone d’autore, dall’energia del pop alle nuove frontiere dell’elettronica e della danza contemporanea, con un omaggio anche al teatro e alle produzioni originali più audaci.

La rassegna prenderà vita dal 16 ottobre al 14 novembre, con quattordici spettacoli che spazieranno tra musica, danza e teatro, unendo espressioni classiche a esperienze innovative, multimediali e multisensoriali. L’anteprima estiva invece si svolgerà dal 4 al 20 settembre nei comuni di Squillace e Borgia e sarà dedicata alle produzioni originali del Festival.

La dichiarazione di Antonietta Santacroce

«Da ventitré anni il Festival d’Autunno lavora per elevare il livello culturale della nostra regione, costruendo esperienze e storie nuove da raccontare. La Musica ne rappresenta il fulcro, attorno al quale si sviluppa un dialogo di linguaggi che supera le categorie tradizionali e abbraccia la contaminazione come valore. L’edizione “Musica, Visioni e Meraviglia” invita a guardare il mondo con occhi nuovi e a lasciarsi sorprendere dalla bellezza che diventa esperienza. Il programma di quest’anno è arricchito da spettacoli di musica, teatro, danza, installazioni multimediali e performance immersive che compongono un’offerta ampia e trasversale. Il Festival non vuole solo intrattenere, ma anche proporre un percorso aperto, capace di far crescere il pubblico, ampliare gli orizzonti e includere le nuove generazioni come parte viva del presente culturale»

I luoghi del Festival

Il cartellone riflette pienamente questa volontà, spaziando tra musica, drammaturgia, danza ed esperienze artistiche innovative. La parte estiva del Festival prenderà vita in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio: il Castello Normanno di Squillace sarà il primo scenario ad accendersi, seguito da Palazzo Mazza e dall’anfiteatro Villa Pertini a Borgia. La stagione invernale, dopo l’apertura al Chiostro del Complesso Monumentale “San Giovanni” a Catanzaro, troverà invece la sua casa al Teatro Politeama “Mario Foglietti”, che ospiterà la maggior parte degli appuntamenti. La matinée dedicata ai giovani si svolgerà, come da tradizione, al Teatro Comunale di Catanzaro. Completano il percorso tre spettacoli innovativi che andranno in scena al MARCA, il Museo delle Arti di Catanzaro, e all’Oratorio della Chiesa del Carmine, entrambi ampliando ulteriormente il dialogo tra musica, arti visive e nuove forme performative. Questa edizione è impreziosita anche da tre importanti anniversari che offrono l’opportunità di riflettere su figure che continuano a parlare al presente: il centenario della nascita di Marilyn Monroe, gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e il bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Tre ricorrenze diverse, accomunate dalla capacità di ispirare ancora oggi arte, pensiero e immaginazione.

“Musica, Visioni e Meraviglia”: il programma completo

A dare il via agli eventi, nella magia del Castello di Squillace, saranno le Ebbanesis con Ebbanepolis (4 settembre), un omaggio alla capacità della musica di unire mondi lontani con il suo linguaggio universale. Il Festival si sposterà poi all’Anfiteatro Villa Pertini a Borgia per la Prima Nazionale di Marilyn: il mito compie 100 anni (11 settembre), primo dei tre spettacoli dedicati ad anniversari importanti inseriti in palinsesto: questa produzione originale del Festival vuole restituire voce a Norma Jeane, la donna dietro il mito, grazie all’interpretazione di Mariska Bordoni e alle musiche originali di Damiano Drei eseguite dall’Orchestra La Corelli diretta da Jacopo Rivani. Settembre si chiuderà con Bacharach in love (23 settembre al Palazzo Mazza di Borgia), un viaggio raffinato nell’universo musicale del celebre compositore, presentato in Prima Nazionale attraverso una delicata tessitura di suggestioni visive che si intrecciano perfettamente con le note interpretate da Renato Geremicca, Massimo Ghetti e Annalisa Mannarini.

In ottobre Catanzaro sarà pronta ad accogliere il Festival partendo dall’evento inaugurale: il 16 ottobre il Chiostro del Complesso Monumentale “San Giovanni” sarà animato da Carnival, dj set dell’artista di respiro internazionale GNMR che, con la sua selezione musicale, mescola sonorità elettroniche, suggestioni contemporanee e atmosfere evocative in un omaggio a Mimmo Rotella in occasione del ventennale della sua morte. Il sipario del Teatro Politeama si aprirà il 17 ottobre per accogliere una delle voci più amate del panorama musicale italiano: Massimo Ranieri porterà in scena Tutti i sogni ancora in volo (e continuano a volare), in un racconto di una vita straordinaria costellata di successi, con omaggi a Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Pino Donaggio e Giuliano Sangiorgi. L’artista celebrerà oltre cinquant’anni di carriera coinvolgendo il pubblico con la sua voce inconfondibile, arricchita da carisma e presenza scenica impareggiabili.

Il 23 ottobre il MARCA ospiterà Smile: partendo dal sorriso e da due quadri, i coreografi Marco Laudani e Claudio Scala hanno elaborato una scrittura coreografica intensa e contemporanea, con la produzione di CZD2 – CompagniaZappalàDanza2, omaggiando la positività nello sguardo di chi osserva; lo spettacolo, che avrà inizio alle 18:30, sarà preceduto alle 16:30 da una lezione di danza contemporanea aperta a tutta la città. Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla porteranno la “ballad opera” E morte non avrà il dominio al Teatro Politeama: il 24 ottobre il celebre cantautore e il fondatore del Teatro degli Orrori metteranno in scena un canto di rivincita sulla cultura della morte imperante, ispirato dalla vita di Renato Striglia e dall’opera del poeta gallese Dylan Thomas, con 15 brani inediti a più voci realizzati da Capossela e altri.

Il MARCA sarà il palcoscenico della Prima Nazionale di Lady M – Voci (27 e 28 ottobre): il progetto originale di Giovanni Carpanzano, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, rivisita il capolavoro shakespeariano ambientandolo nella mente della protagonista, rappresentata da una cupola geodetica, dove le voci degli altri personaggi prendono vita per un intenso viaggio interiore che fonde teatro, performance e realtà virtuale.

Artisti internazionali e attenzione ai giovani

Gonzalo Rubalcaba, uno dei più celebri pianisti jazz contemporanei, il 30 ottobre presenterà la Prima Nazionale di Gonzalo Plays Pino, il suo omaggio a Pino Daniele che unisce l’anima di Napoli ai colori de L’Havana: undici dei brani più famosi dell’autore partenopeo saranno reinterpretati intrecciando i ritmi afrocubani alle sonorità mediterranee, grazie alla presenza di una formazione d’eccezione composta da Daniele Sepe (sax tenore), Aldo Vigorito (contrabbasso), Claudio Romano (batteria), Giovanni Imparato (percussioni), Giovanni Francesca (chitarra) e Maria Pia De Vito (voce), musicisti che aiuteranno ad apprezzare il dialogo fra culture creato dal pianista cubano.

L’essenza partenopea tornerà pochi giorni dopo (5 novembre) al Politeama con Finché giudice non ci separi, la nuova brillante commedia del celebre attore napoletano Biagio Izzo, diretto per l’occasione da Augusto Fornari. Il 6 novembre è la volta di Corpi Liturgici: l’Oratorio della Chiesa del Carmine di Catanzaro accoglierà uno straordinario spettacolo, su musiche di David Lang e coreografie di Roberto Zappalà, ispirata alla figura di San Francesco d’Assisi a 800 anni dalla sua morte; in scena oltre allo stesso Zappalà, figura di spicco nel panorama internazionale, ci sarà Maud de la Purification. Anche quest’anno, il Festival rinnova una particolare attenzione alle nuove generazioni, riconoscendo nei giovani una componente essenziale del presente culturale. A loro sono dedicate iniziative specifiche: dal dj set con Gianmaria Coccoluto, alla performance multimediale di Lady M-Voci, dalla lezione di danza aperta ai Racconti delle fate di Collodi, fino a una speciale politica di sconti per gli under 30, pensata per favorirne la partecipazione.

A portare un ulteriore tocco di internazionalità sarà una delle voci più straordinarie del jazz mondiale, Dee Dee Bridgewater, che il 7 novembre si esibirà in quartetto al Teatro Politeama in We exist!, un evento musicale di rara intensità. L’artista, vincitrice di numerosi Grammy Awards, tornerà al Festival dopo vent’anni per raccontare la sua carriera con un concerto che attraversa le pagine più intense della storia afroamericana, reinterpretando canti di protesta e inni alla dignità umana con grande trasporto. Il suo percorso e la sua capacità di reinventarsi sono caratteristiche che rispecchiano lo spirito del Festival e, proprio per questo, è stata scelta come simbolo e immagine ufficiale di quest’anno.

Si rinnova l’attenzione ai giovani con una matinée dedicata alle scuole: l’11 novembre il Teatro Comunale di Catanzaro vedrà in scena la Prima Nazionale de I racconti delle fate, coinvolgente spettacolo multisensoriale nato da un’idea di Antonietta Santacroce che celebra i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi. Il Cantastorie guiderà i ragazzi e gli adulti con parole narrate e cantate mentre la Sand Art darà vita a immagini in continua metamorfosi, in un viaggio attraverso la potenza evocativa di alcune delle fiabe più amate. La chiusura del Festival sarà affidata allo spettacolo in esclusiva regionale A teatro di Malika Ayane: l’artista, tra le voci più raffinate del panorama italiano, si esibirà il 14 novembre al Politeama con i successi che ne hanno caratterizzato la carriera, ripercorrendo il suo repertorio in un dialogo diretto con il pubblico che alternerà intensità e leggerezza.

Gli interventi delle istituzioni

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha sottolineato come il Festival d’Autunno sia diventato un «appuntamento identitario per la città, capace di rinnovare ogni anno una comunità di collaboratori e amici. Arrivare alla ventitreesima edizione è un risultato straordinario, perché iniziative di questo livello non sono semplici da realizzare né da mantenere con continuità. Il Festival porta grandi artisti nei luoghi simbolo della città valorizzando spazi e contribuendo alla crescita culturale di Catanzaro. Con il Festival d’Autunno la nostra città diventa un punto di riferimento culturale oltre i confini regionali».

L’assessore alla Cultura Donatella Monteverdi ha ringraziato il direttore artistico «per aver interpretato con intelligenza lo spirito di collaborazione tra pubblico e privato che ha guidato questi anni. Mi preme anche sottolineare che il Festival non è un semplice insieme di eventi, ma un modo per generare visioni e significati che parlano al presente».

Il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, ha espresso il sostegno entusiasta dell’ente al Festival d’Autunno, definendo Antonietta Santacroce «il “Virgilio” che guida il pubblico attraverso arte e spettacolo». Ha sottolineato come il Festival sia ormai «un elemento identitario della comunità e un progetto autentico di valorizzazione del territorio, riconosciuto anche oltre i confini regionali». Falbo ha ricordato che «la crescita del turismo straniero richiede un contesto accogliente fatto non solo di paesaggi, ma anche di un’offerta culturale di qualità, capace di sostenere i percorsi virtuosi della regione». Paola Scuticchio, ha portato i saluti di Salvatore Scerbo, amministratore di Main Solution ricordando il legame affettivo dell’azienda con il Festival. Ha sottolineato che «la nostra azienda sostiene poche iniziative, scegliendo solo quelle che generano una reale crescita dei territori: per questo il Festival d’Autunno rappresenta un impegno significativo e non autoreferenziale».

L’assessore regionale Giovanni Calabrese ha elogiato la qualità e la longevità del Festival d’Autunno, riconoscendolo come «uno degli eventi più solidi della nostra terra. La Regione Calabria conferma il suo impegno nel sostenere iniziative di valore attraverso criteri di valutazione obiettivi e politiche che puntano sulla qualità. È anche grazie ad eventi come questo che c’è una progressiva crescita del turismo e dell’economia regionale, frutto di un lavoro condiviso tra istituzioni e operatori. Per il suo costante lavoro, il Festival può essere considerato un esempio virtuoso di valorizzazione del territorio e di promozione culturale».


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