La trasparenza degli enti bilaterali dell’edilizia: imprese e lavoratori hanno diritto a conoscere come vengono affidati gli incarichi professionali?
La trasparenza non è soltanto un obbligo di legge. È anche una scelta culturale. E quando si gestiscono risorse che riguardano migliaia di lavoratori e imprese, diventa uno strumento fondamentale per rafforzare la fiducia. È per questo che vale la pena aprire una riflessione sul sistema degli enti bilaterali dell’edilizia: Casse Edili, Scuole Edili e Formedil.
Questi organismi svolgono un ruolo essenziale nel settore delle costruzioni. Gestiscono prestazioni economiche e assistenziali, organizzano la formazione professionale, promuovono la sicurezza nei cantieri, certificano competenze e, nel caso delle Casse Edili, partecipano al sistema della regolarità contributiva (DURC) e alla verifica della congruità della manodopera negli appalti.
Sono attività che incidono concretamente sulla vita di migliaia di lavoratori e imprese. Proprio per questo sorge una domanda semplice: non dovrebbero essere tra gli enti più trasparenti d’Italia?
Una governance particolare
Casse Edili, Scuole Edili e Formedil sono enti bilaterali costituiti e governati congiuntamente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni datoriali del settore.
Da una parte siedono i rappresentanti dei lavoratori, Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil. Dall’altra quelli delle imprese ovvero Ance, È un modello nato per favorire equilibrio, collaborazione e partecipazione. Ma proprio questa struttura dovrebbe rappresentare un motivo in più per adottare standard di trasparenza particolarmente elevati. Perché gli enti bilaterali non appartengono a un singolo soggetto: rappresentano un sistema costruito dalle parti sociali per il bene comune del settore.
Le domande che imprese e lavoratori possono porsi
Perché non pubblicare in maniera chiara e facilmente consultabile: l’elenco dei consulenti legali, fiscali, amministrativi e tecnici? Gli incarichi professionali conferiti ogni anno? I criteri utilizzati per la scelta dei professionisti? Gli eventuali albi o elenchi fiduciari? i compensi corrisposti per consulenze e incarichi esterni? Gli incarichi di patrocinio legale nelle controversie? Gli affidamenti relativi alla comunicazione, alla formazione, all’informatica e alla sicurezza? Le procedure seguite per selezionare i fornitori? Sono domande che non mettono in dubbio la correttezza degli enti. Al contrario, puntano a rafforzarne la credibilità.
La trasparenza tutela anche chi riceve gli incarichi
Pubblicare un incarico professionale non significa mettere sotto processo il professionista. Significa dimostrare che la scelta è stata effettuata secondo criteri chiari e verificabili. Anche gli stessi consulenti avrebbero interesse a vedere valorizzata la propria professionalità attraverso procedure trasparenti. La pubblicità degli incarichi tutela tutti: l’ente, i lavoratori, le imprese, i professionisti incaricati.
Le Scuole Edili
Ogni anno le Scuole Edili organizzano corsi di formazione, percorsi per apprendisti, aggiornamenti sulla sicurezza, attività finanziate anche attraverso fondi interprofessionali o altri strumenti dedicati. Perché non rendere facilmente consultabili: tutti gli incarichi di docenza? I criteri di selezione dei formatori? Gli incarichi di progettazione? Le consulenze esterne? Gli affidamenti relativi ai corsi? Anche in questo caso la trasparenza rappresenterebbe un valore aggiunto.
Il ruolo di Formedil
Formedil, a livello nazionale, coordina il sistema della formazione nell’edilizia. Promuove innovazione, sicurezza, qualificazione professionale e aggiornamento continuo. Anche qui potrebbe essere utile conoscere con immediatezza: gli incarichi di consulenza; i professionisti coinvolti nei progetti; i criteri di selezione; gli affidamenti esterni; gli eventuali elenchi di esperti.
Non perché vi sia un obbligo generalizzato di pubblicare tutto, ma perché una scelta volontaria di massima trasparenza rappresenterebbe un forte segnale istituzionale.
Sindacati e associazioni datoriali possono dare l’esempio
Le Casse Edili, le Scuole Edili e Formedil sono governati dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni delle imprese. Sono soggetti che, quotidianamente, chiedono legalità, correttezza, rispetto delle regole e lotta alle irregolarità nel settore. Proprio per questo potrebbero essere i primi a promuovere una cultura della trasparenza che vada oltre il minimo previsto dalla normativa. Pubblicare spontaneamente dati, incarichi e criteri di selezione non dovrebbe essere visto come un adempimento burocratico, ma come una scelta di responsabilità verso chi finanzia e sostiene il sistema.
Un investimento nella fiducia
La fiducia non nasce dalle dichiarazioni. Nasce dalla possibilità di verificare. Sapere chi riceve un incarico, con quali criteri è stato scelto, quanto dura il mandato e quali attività svolge non significa alimentare sospetti. Significa consentire a imprese e lavoratori di comprendere come vengono gestite le risorse del sistema bilaterale. La trasparenza protegge gli enti da polemiche inutili, valorizza il lavoro dei professionisti e rafforza il rapporto con il territorio.
Forse è arrivato il momento che il sistema bilaterale dell’edilizia apra una nuova stagione di trasparenza volontaria. Un portale unico accessibile a tutti, potrebbe raccogliere per ogni Cassa Edile, Scuola Edile e organismo Formedil: consulenze e incarichi professionali; criteri di affidamento; regolamenti interni; compensi, ove pubblicabili secondo la normativa; bilanci; relazioni annuali; procedure di selezione dei fornitori; dati sulle attività svolte.
Sarebbe un segnale importante. Perché chi rappresenta lavoratori e imprese ha l’opportunità non solo di rispettare le regole, ma anche di contribuire a innalzare gli standard di trasparenza e responsabilità dell’intero settore delle costruzioni.
Ciro Crescentini
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