East Rutherford (Stati Uniti), 1 luglio 2026 – Il programma dei sedicesimi di finale dei Mondiali 2026, tra conferme e sorprese, prosegue con Francia-Svezia, che si sfidano al Meadowlands Stadium di New York: parlando di sorprese, in palio c’è l’ottavo di finale contro il Paraguay, fresco di impresa contro la Germania. Ciò che non sorprende è il prevedibile assedio a tinte blu nel contesto di un primo tempo nel quale, di tanto in tanto, si vede anche qualche sortita offensiva degli scandinavi: nulla che possa essere paragonato al fatturato transalpino, con in particolare i pali, prima il destro e poi il sinistro, colpiti da Mbappé e Olise nel giro di 4′.
Le occasioni fioccano e vedono coinvolti tutti gli uomini di Deschamps, e a ridosso del 45′ è quello più atteso a sbloccare la contesa, riscattando così l’errore precedente: Dembélé ricama dagli sviluppi di un corner e Mbappé insacca con il destro. Per il numero 10 è il gol numero 5 in questi Mondiali, il nono in altrettante partite disputate nelle fasi a eliminazione diretta: un record che serve alla Francia a scoperchiare la partita, con Barcola che al 53′ firma il raddoppio.
Al 74′ arriva anche il tris, a firma ancora di Mbappé, uno ormai abituato a ritoccare i primati nel corso della stessa partita, con i gol in questa rassegna che salgono a 6, stesso fatturato di Messi: Olise non riesce a segnare, ma entra anche in quest’azione con il passaggio vincente, come fatto in precedenza. Per la Nazionale forse più convincente finora tra le big ci sarà tempo per arrotondare il bottino nell’ottavo di finale contro il Paraguay, in programma sabato 4 luglio alle 23 (ora italiana): l’impressione è che stavolta ai sudamericani serva molto di più per firmare un’altra impresa.
Le formazioni ufficiali
Deschamps sceglie un 4-2-3-1 aperto da Maignan, protetto da Koundé, Upamecano, Saliba e Digne, a loro volta schermati da Tchouaméni e Rabiot: l’unica punta è Mbappé, assistito da Dembélé, Olise e Barcola. Potter replica con un 3-4-2-1 che tra i pali vede Widell Zetterstrom, con Lagerbielke, Lindelof e Gudmundsson in difesa e la coppia Svensson-Stroud come quinti: in mezzo al campo ci sono Ayari e Bergvall, mentre a supporto di Gyokeres agiscono Elanga e Isak.
Primo tempo
La prima conclusione è di marca svedese, al 3′ a opera di Isak dal limite, ma si tratta di una telefonata per Maignan. Di contro, la Francia trova sempre un muro gialloblù quando prova a concretizzare il proprio predominio di campo. Al 15′ ci prova Digne da fuori dagli sviluppi di un corner, ma Widell Zetterstrom si distende e fa sua la palla: poco dopo, più o meno dalla stessa zolla ma con il destro, il dardo lo scocca Mbappé, ma l’esito è il medesimo. Al 19′ Barcola fa tutto bene, quasi un coast to coast, che si chiude con, sul più bello, lo vede calciare alto da distanza favorevolissima.
Poco dopo Mbappé invece va a centro dopo aver ricevuto la palla per vie centrali, ma proprio al momento del passaggio era in posizione di fuorigioco. Dopo l’hydratation break la Francia riprende da dove aveva lasciato, con Rabiot che va al tiro da zona defilata: Widell Zetterstrom replica con il piede, mentre poco prima dall’altro lato Maignan aveva intercettato il diagonale di Isak dagli sviluppi di una punizione. Al 32′ è invece il palo a respingere la conclusione da distanza ravvicinata di Mbappé su suggerimento di Koundé: un cioccolatino che il numero 10 sciupa, più che sfortuna. L’assedio in blu continua quando Rabiot ci prova da fuori, con la palla che sorvola di poco la porta di un bravo e fortunato Widell Zetterstrom.
Manco a dirlo, al 36′ è ancora il palo, stavolta quello alla sua sinistra, a salvare il portiere scandinavo sulla pregevole rovesciata di Olise: Dembélé potrebbe sferrare il tap-in buono, ma sparacchia alto. Al 40′ Mbappé contro la sfera dopo l’ennesima azione in verticale dei suoi e calci, ma stavolta per Widell Zetterstrom è un gioco da ragazzi parare: il mancino a giro di Olise invece per poco non centra il bersaglio.
La porta svedese sembra stregata quando anche la rasoiata di Barcola viene respinta con un miracolo dal portiere, che però deve concedere un corner che si rivelerà letale all’alba dei 3′ di recupero: è uno schema in velocità che vede Dembélé servire Mbappé, che apre il destro quel tanto che basta per insaccare il meritato vantaggio. Paradossalmente, lo ‘schiaffo’ sveglia i gialloblù, che vanno a un soffio dall’immediato pareggio con Stroud, che dal cuore dell’area manda alle stelle un ottimo cross basso dalla destra di Elanga.
Secondo tempo
Nonostante la pausa, lo spartito del match non cambia: Francia ancora dominante e pericolosa con Tchouaméni, che ci prova da fuori, senza precisione. Il raddoppio è nell’aria e arriva al 53′, quando Barcola riceve il filtrante da Olise e con il destro non perdona Widell Zetterstrom. Proprio Olise manca all’appello in zona gol, ma il digiuno continua al 61′, quando il portiere scandinavo para una sua conclusione da fuori. Potter muove i primi cambi: entrano Ali e Zeneli ed escono Stroud e Bergvall.
La Francia sembra tirare il fiato, ma non Mbappé, che al 74′ cala il tris, la doppietta personale, da posizione defilata sull’ennesimo passaggio illuminante di Olise. Deschamps, chiaramente soddisfatto, pesca dalla panchina: salgono Gusto, Theo Hernandez e Doué e scendono Koundé, Digne e Dembélé. Ormai in surplace, i transalpini insistono e mandano al tiro anche proprio Doué: altro lavoro per Widell Zetterstrom, all’82’ provvidenziale in uscita bassa sulla penetrazione di Barcola. Potter dà minuti anche a Svanberg e Nygren, che rilevano Svensson e Ayari: Deschamps invece fa rifiatare big del calibro di Mbappé e Olise, sostituiti da Mateta e Cherki.
L’ultima mossa di Potter è Nilsson per Isak: poco prima Gyokeres, oggi tra i più grandi assenti, prova a firmare il gol della bandiera, ma Maignan gli dice di no. I minuti di recupero sono 4 che Mateta, su cross di Doué, prova a sfruttare al meglio, ma la conclusione si rivela alta. L’ultima conclusione del match è di Svanberg: Maignan respinge a pugni chiusi e, tra le tante cose positive, certifica il clean sheet dei suoi, oltre alla qualificazione agli ottavi contro il Paraguay.
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