Il turismo non si misura più soltanto sul numero degli arrivi, ma sulla capacità di organizzare i flussi, coordinare i territori e rendere sostenibile la pressione su centri urbani, strade, porti e servizi. Rapallo, in questi giorni, si muove su tre piani collegati: il confronto tra Comuni per una DMO comprensoriale, l’avvio della navetta dal parcheggio del Poggiolino al lungomare e la gestione temporanea della viabilità per lavori urgenti alla fibra ottica.
L’altra mattina nell’aula consiliare del Comune di Rapallo si è svolto un tavolo di confronto tra gli amministratori del Tigullio, del Golfo Paradiso e dell’entroterra. L’obiettivo è valutare la possibile istituzione di una DMO, cioè una Destination Management Organization: uno strumento organizzativo pensato per coordinare lo sviluppo turistico integrato di un territorio, superando la promozione frammentata dei singoli Comuni.
Una DMO per il comprensorio
All’incontro, oltre alla sindaca di Rapallo Elisabetta Ricci, hanno preso parte rappresentanti dei Comuni di Bogliasco, Camogli, Carasco, Chiavari, Cicagna, Favale di Malvaro, Lavagna, Lumarzo, Ne, Orero, Pieve Ligure, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Sori e Zoagli.
La riunione ha affrontato alcuni passaggi strategici: l’analisi della bozza di adesione alla convenzione della DMO, la necessità di coinvolgere maggiormente le località del Golfo Paradiso, in particolare Sori, Camogli e Bogliasco, la definizione delle percentuali di compartecipazione economica dei singoli enti e l’ipotesi di costituire un soggetto giuridico con una propria identità, nel quale far confluire tutti i Comuni aderenti.
Al termine del confronto, le amministrazioni presenti hanno concordato di chiedere un incontro ufficiale alla sezione chiavarese della Camera di Commercio di Genova, per acquisire ulteriori elementi informativi e valutare anche l’adesione della stessa Camera di Commercio al progetto.
Il punto politico e turistico è evidente: Tigullio, Golfo Paradiso ed entroterra non possono più essere pensati come destinazioni isolate. Il visitatore che arriva sulla costa si muove tra borghi, mare, sentieri, battelli, stazioni, entroterra, ristorazione, patrimonio culturale e accoglienza. Una cabina di regia comprensoriale può diventare quindi uno strumento decisivo per costruire prodotto turistico, promozione coordinata e gestione condivisa dei servizi.
Dal Poggiolino al lungomare
La riflessione comprensoriale si intreccia con un intervento già operativo. Da lunedì 6 luglio, è partita la seconda fase del progetto di riqualificazione del traffico turistico promosso dall’Amministrazione comunale di Rapallo. Alle 9 del mattino due pullman granturismo con a bordo un gruppo di turisti provenienti dalla Turchia hanno inaugurato il nuovo servizio di navetta tra il parcheggio di interscambio del Poggiolino, in prossimità del casello autostradale, e il lungomare cittadino.
I visitatori, arrivati al parcheggio, vengono accolti e trasferiti su moderne navette extra comfort da 40 posti, che li accompagnano fino al lungomare. Da lì possono imbarcarsi sui battelli diretti verso le principali località del Tigullio.
Il percorso è stato studiato per ridurre l’impatto dei bus turistici sul centro urbano. All’andata le navette transitano lungo via Milano; al ritorno percorrono via Torino e attraversano il sottopasso di via Rosselli. L’intero tragitto richiede circa venti minuti.
La prossima fase prevede l’attivazione di un’app dedicata ai tour operator, che consentirà di gestire in tempo reale prenotazioni e assegnazione degli stalli nel parcheggio di interscambio del Poggiolino. Lo strumento dovrebbe permettere una migliore organizzazione degli arrivi e una gestione più efficiente dei flussi turistici.
“Rapallo più vivibile e accogliente”
La sindaca Elisabetta Ricci collega l’avvio del servizio a un obiettivo indicato fin dall’inizio del mandato: “Quella della riorganizzazione del traffico turistico è stata una delle priorità che abbiamo indicato ai cittadini nel nostro programma elettorale e sulla quale abbiamo iniziato a lavorare fin dal primo giorno di mandato. Oggi vediamo concretizzarsi un progetto strategico che renderà Rapallo più vivibile, più accogliente e capace di gestire in modo moderno i grandi flussi turistici. È un risultato frutto di un intenso lavoro di squadra, destinato a crescere ulteriormente con la prossima attivazione dell’app dedicata ai tour operator”.
La vicesindaca Antonella Aonzo richiama invece il lavoro organizzativo già svolto e quello ancora da verificare sul campo: “L’inaugurazione di oggi rappresenta il risultato di un importante lavoro di pianificazione e coordinamento con tutti i soggetti coinvolti. Continueremo a monitorare il funzionamento del servizio per renderlo sempre più efficiente e rispondente alle esigenze della città e degli operatori turistici”.
L’assessore Fabio Mustorgi sottolinea il valore del sistema di trasporto: “Con questo servizio offriamo ai visitatori un sistema di trasporto comodo ed efficiente, riducendo al tempo stesso l’ingresso dei pullman granturismo nel centro cittadino. È un modello che migliora la qualità della mobilità e valorizza Rapallo come porta d’accesso al Tigullio”.
Via Betti, chiusura temporanea per la fibra
Accanto alle strategie turistiche, resta la gestione quotidiana della viabilità. Nella mattinata di lunedì 6 luglio, tra le 7 e le 13, è stata prevista la temporanea interruzione della circolazione veicolare sul voltino di via Betti, all’incrocio con corso Assereto.
Il provvedimento è stato necessario per consentire interventi urgenti e indifferibili di posa della fibra ottica. Data la conformazione ridotta della carreggiata nel tratto interessato, la sospensione del traffico è stata disposta per garantire condizioni di sicurezza sia per le maestranze sia per i cittadini.
Durante la chiusura, il traffico veicolare può transitare attraverso via Bolzano. I servizi di emergenza, di soccorso e il trasporto pubblico locale sono stati informati per la gestione dei rispettivi flussi e per la pianificazione dei percorsi alternativi.
La giornata restituisce così un quadro preciso: Rapallo prova a organizzare il turismo su scala comprensoriale, a ridurre il peso dei pullman nel centro urbano e a intervenire sulle infrastrutture digitali. Tre ambiti diversi, ma legati dallo stesso tema: una città turistica oggi deve saper accogliere, collegare, governare i flussi e aggiornare i propri servizi senza perdere vivibilità.

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