Cerchi un’idea per fare le vacanze senza aereo con i bambini? Il tour della Val di Sole, nel nord-ovest del Trentino, è perfetto per un viaggio in montagna tra avventure e divertimento: ecco l’itinerario perfetto.
La Val di Sole si trova nel cuore del Trentino occidentale, chiusa tra il Parco Nazionale dello Stelvio a nord e il Parco Naturale Adamello Brenta a sud, con il fiume Noce che scorre lungo il fondovalle come una spina dorsale d’acqua. Ed è proprio il Noce il protagonista di questa zona: secondo National Geographic è tra i dieci fiumi al mondo migliori per il rafting e questo basterebbe a spiegare perché la valle sia diventata negli anni una delle mete outdoor più amate, capace di accontentare tanto chi cerca adrenalina quanto chi cerca un viaggio avventuroso adatto ai bambini.
Il tour della valle si presta benissimo a un family travel, perché le distanze tra un borgo e l’altro sono brevi e ogni tappa ha qualcosa di diverso da offrire: cascate, laghi, borghi, terme, ciclovie panoramiche, piatti tipici: non manca nulla. Non servono lunghi spostamenti e questo lascia tempo per fermarsi, cambiare programma all’ultimo momento, magari deviare verso un lago o un ponte tibetano scoperto per caso lungo la strada. Se preferisci lasciare l’auto a casa, la valle si gira comodamente anche in treno.
In vacanza senza aereo: il tour della Val di Sole con tutta la famiglia
L’itinerario che segue vi accompagna dall’ingresso della valle a Caldes fino alle quote più alte del Passo Tonale, con un piccolo sconfinamento verso la Lombardia.
Giorno 1 – Caldes e il Castello
Il viaggio comincia a Caldes, borgo che segna l’ingresso della Val di Sole e che, circondato da meleti e boschi, ha come punto di riferimento il maestoso Castel Caldes, che ospita numerose mostre d’arte e che custodisce la leggenda romantica della sventurata Olinda: un buon modo per introdurre i bambini alla storia della valle attraverso un racconto che li appassionerà.
Dopo la visita al castello, il consiglio è fermarsi ad assaggiare il Casolét della Val di Sole, un formaggio dolce presidio Slow Food dal profumo di erbe d’alpeggio: se capitate qui tra la fine di maggio e l’inizio di giugno potreste imbattervi nell’Arcadia Street Festival, con artisti di strada, musica e street food. Una passeggiata tranquilla tra i meleti che circondano il borgo permette di ambientarsi con calma in Val di Sole, lasciando ai più piccoli il tempo di scaricare l’energia del viaggio.
Giorno 2 – Ossana e il lago dei Caprioli
La seconda tappa è lo splendido borgo di Ossana, dominato dal Castello di San Michele, che fa parte del percorso del Trenino dei Castelli. Il centro storico è ricco di edifici e chiese. Una curiosità che colpisce sempre i più piccoli: Ossana ha ottenuto la certificazione Astronomitaly per i cieli più belli d’Italia, quindi se vale la pena fermarsi la sera per fare star watching.
Nel pomeriggio, dirigetevi verso il lago dei Caprioli, a quasi 1300 metri di quota, raggiungibile anche a piedi con un sentiero comodo che parte da Pellizzano. In estate il lago offre spiaggette erbose e servizi adatti alle famiglie, perfetto per un pomeriggio di relax dopo la camminata, con i bambini liberi di giocare sull’erba mentre gli adulti si godono il panorama sulle montagne circostanti.
Giorno 3 – Rafting sul fiume Noce
Il terzo giorno è il più avventuroso del viaggio: il rafting sul fiume Noce. Considerato tra i dieci fiumi migliori al mondo per questo sport, il Noce offre percorsi differenziati per livello di difficoltà e molte società organizzano discese pensate apposta per le famiglie con bambini, con guide esperte e ogni misura di sicurezza. Anche chi non ha mai provato prima può lasciarsi convincere: le rapide, i salti e gli schizzi d’acqua regalano un’esperienza che difficilmente si dimentica e c’è sempre la possibilità di scegliere percorsi più tranquilli per chi preferisce iniziare con calma.
Per chi ha bambini troppo piccoli per il rafting vero e proprio, la valle offre anche il kayak e la canoa sui tratti più dolci del fiume. In alternativa all’adrenalina della discesa, la pista ciclabile della Val di Sole corre per 34 chilometri costeggiando il torrente Noce dal Ponte di Mostizzolo fino a Cogolo di Peio. È un percorso pianeggiante e sicuro, con soste attrezzate lungo il tragitto, incluso il Bici Grill di Pellizzano.
Giorno 4 – Val di Rabbi
La quarta giornata è dedicata a una delle valli più suggestive: la Val di Rabbi, parte del Parco Nazionale dello Stelvio. Qui si trovano le Cascate del Saent: un’escursione che attraversa un bosco fitto, con le cascate che si susseguono lungo il percorso fino a raggiungere le quote più alte. Il sentiero presenta un tratto più ripido con dei gradini, ma nel complesso è adatto a tutti, a patto di calcolare bene i tempi e le energie dei più piccoli.
Non lontano dalle cascate si trova anche un ponte tibetano sospeso a circa cento metri sopra il torrente Ragaiolo, un’esperienza avventurosa e divertente per i bambini più grandicelli, anche se in alta stagione è consigliabile prenotare con anticipo. Prima di lasciare la valle, una tappa alle Terme di Rabbi permette di concludere la giornata rilassandosi: qui l’offerta comprende non solo trattamenti tradizionali ma anche esperienze all’aperto come l’abbraccio agli alberi o la camminata a piedi nudi nel bosco.
Giorno 5 – Val di Pejo e il caseificio turnario
Proseguendo verso l’alta valle, la quinta tappa porta in Val di Pejo, l’altra valle laterale del Parco Nazionale dello Stelvio, gemella della Val di Rabbi ma con un carattere tutto suo. Anche qui ci sono terme immerse nella natura, ma la vera particolarità è la visita al Caseificio Turnario di Pejo, l’ultimo ancora in funzione in Trentino: qui è possibile assistere alla lavorazione del formaggio secondo una consuetudine che si ripete invariata dal 1935, un’esperienza che avvicina alle tradizioni casearie di montagna.
La valle offre diversi sentieri di trekking semplici, con i panorami che si aprono sulle cime dell’Ortles-Cevedale. È una giornata più tranquilla rispetto alle precedenti, per recuperare le energie prima del giorno successivo e per godersi con calma l’atmosfera di montagna che caratterizza questa parte della valle.
Giorno 6 – Passo Tonale, tra Trentino e Lombardia
Il sesto giorno si sale verso il Passo Tonale, al confine tra Trentino e Lombardia, circondato dai gruppi Adamello-Presanella, Ortles-Cevedale e Brenta. In estate il passo è un ottimo punto di partenza per tante passeggiate ed escursioni in quota, con le cabinovie Paradiso e Presena aperte per raggiungere il ghiacciaio senza fare fatica.
Superato il passo si entra in territorio lombardo, verso Ponte di Legno, dove la storia della Prima Guerra Mondiale si fa sentire: qui si combatté la cosiddetta Guerra Bianca e il Sacrario Militare al Passo Tonale, costruito tra il 1922 e il 1924, custodisce le salme di oltre 847 soldati recuperate dai cimiteri della zona. I musei dedicati alla Guerra Bianca raccontano con reperti e testimonianze la vita dei soldati in alta quota, un modo diverso e toccante di avvicinarsi alla storia recente d’Italia.
Giorno 7 – Dimaro e Marilleva
L’ultima tappa dell’itinerario è dedicata a Dimaro e Marilleva, tra i centri più organizzati della valle per le famiglie e sede della stazione ferroviaria terminale della Trento-Malé. È il giorno giusto per una passeggiata nel centro di Dimaro o magari per un’ultima nuotata al lago dei Caprioli.
Chi ha ancora energie può concedersi un’ultima escursione in uno dei tanti sentieri che si diramano dal fondovalle, mentre chi preferisce chiudere la vacanza con calma può restare a godersi il paesaggio, magari facendo scorta degli ultimi prodotti locali – mele della valle, casolét, miele di montagna.
Come raggiungere la Val di Sole
In auto, la Val di Sole si raggiunge percorrendo l’autostrada del Brennero fino all’uscita di Trento Nord o San Michele all’Adige, per poi proseguire lungo la Val di Non fino a Cles e imboccare la statale che entra in valle da Dermulo. Il tragitto dal Nord Italia richiede in genere tra le due e le quattro ore di guida a seconda della città di partenza e nei weekend estivi il traffico verso il Trentino può farsi intenso: ti consigliamo di sfruttare i servizi di telepedaggio per saltare la coda al casello.
Chi preferisce i viaggi in treno può raggiungere Trento con i collegamenti della linea del Brennero – con la comodità di acquistare i biglietti per i treni direttamente in app – e da lì cambiare sulla storica ferrovia elettrica Trento-Malé-Mezzana, che risale tutta la valle fermandosi in ogni paese fino a Marilleva e Mezzana. È un trenino panoramico che accompagna dolcemente l’ingresso in valle: da Malé, la stazione principale della linea, i pullman locali collegano in pochi minuti tutti i paesi della valle.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Rossella Rocco Corallini
Source link




