Teheran chiude Hormuz, ‘è più importante delle bombe atomiche’. Ma gli Usa ribattono: ‘Lo Stretto è aperto, non è controllato dall’Iran’ – Notizie


IL PUNTO

È di nuovo escalation in Medio Oriente: dopo aver richiuso lo Stretto di Hormuz, Teheran ha attaccato nelle notte il quartier generale Usa in Bahrein, la base aerea Al-Adid in Qatar, oltre a due porti in Kuwait e Oman e a depositi di carburante statunitensi nella stessa area.

“Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno”, ha reso noto l’esercito giordano. Tre persone, tra cui un bambino, sono rimaste invece ferite in Qatar a causa della caduta di schegge durante le intercettazioni dei missili.

“Abbiamo preso il controllo dello Stretto di Hormuz con la forza e lo conserveremo con la forza”, ha scritto intanto su X Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano.

 


Video Nuova ondata di attacchi fra Stati Uniti e Iran

 

15:26


Trump, ‘Hormuz è aperto, li abbiamo colpiti pesantemente’

Lo Stretto di “Hormuz è aperto, li abbiamo bombardati pesantemente”. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista Nbc

14:38

Usa, ‘l’Iran non controlla Hormuz, lo Stretto è aperto’

L’Iran “non controlla” Hormuz: lo Stretto “è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale”. Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che “le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”. L’Iran “non controlla” Hormuz: lo Stretto “è aperto a tutte le imbarcazioni che intendono transitare legalmente attraverso questa via navigabile internazionale”. Lo afferma il Us Central Command, sottolineando che “le forze americane sono schierate e pronte a garantire la libertà di navigazione, nonostante le ingiustificate aggressioni, le molestie, le minacce e le dichiarazioni arbitrarie dell’Iran”.


14:23

Oman convoca ambasciatore Iran, protesta formale per attacchi

L’Oman ha presentato oggi una protesta formale all’ambasciatore iraniano in seguito all’attacco subito dal Paese, secondo quanto riportato dai media statali, in un raro caso in cui ha accusato pubblicamente Teheran di aver preso di mira il suo territorio. “L’Oman esprime il suo profondo sgomento per questi atti irresponsabili e sottolinea l’imperativo di aderire ai principi di sovranità statale, buon vicinato e non ingerenza negli affari interni”, ha scritto l’agenzia di stampa statale in un post sui social, un giorno dopo che l’Oman ha ospitato il ministro degli esteri iraniano per colloqui sullo Stretto di Hormuz.


12:57

Giordania condanna attacchi dell’Iran: ‘Violano diritto internazionale e carta Onu’

La Giordania ha definito gli attacchi iraniani contro i suoi vicini del Golfo una “palese violazione della loro sovranità, una minaccia alla loro sicurezza, stabilità e integrità territoriale, nonché una pericolosa escalation”. Lo riferisce Al Jazeera. Gli attacchi con droni e missili costituiscono “una flagrante violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite”, si legge in una dichiarazione del governo.


12:21

Doha, attacchi dell’Iran a noi e ai Paesi arabi sono una pericolosa escalation

Il Qatar ha condannato gli attacchi iraniani contro il proprio territorio e i Paesi vicini, dopo che la Repubblica islamica ha lanciato una serie di attacchi contro i Paesi arabi. “Il Qatar condanna con la massima fermezza i nuovi attacchi sferrati dalla Repubblica islamica dell’Iran”, ha affermato il ministero degli Esteri in un comunicato, riferendosi anche agli attacchi contro Giordania, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Oman e Kuwait e definendo tali attacchi una “pericolosa escalation”.

12:12


Consigliere Khamenei: ‘Lo stretto di Hormuz più importante delle bombe atomiche’

Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezaei, ex capo delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato oggi che lo Stretto di Hormuz, punto focale delle tensioni con gli Stati Uniti, è più importante per l’Iran del suo programma nucleare. “Questo passaggio strategico è più importante di decine di bombe atomiche e la Repubblica Islamica dell’Iran lo proteggerà”, ha affermato Rezaei, citato dall’agenzia di stampa Isna, riferendosi al programma nucleare iraniano, che Usa, Israele e Paesi occidentali sospettano abbia scopi militari. Teheran nega queste accuse, ma insiste sul suo diritto all’energia nucleare civile.

Rezaei ha anche dichiarato che “la situazione della gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più quella precedente agli attacchi israelo-americani iniziati il 28 febbraio”. “L’Iran – ha aggiunto – proteggerà e continuerà a gestire questa via d’acqua strategica, che rappresenta una delle componenti della deterrenza del Paese e svolge un ruolo decisivo nel garantire la sua sicurezza e i suoi interessi nazionali”.

10:43


Media Iran invocano attacchi contro Israele. Minacce a Trump, Netanyahu e leader Golfo

All’indomani delle parole della Guida Suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei che ha minacciato di vendicare la morte del padre, i media iraniani vicini al regime invocano attacchi contro Israele. Lo riporta Channel 12 in un ampio servizio in cui vengono ripresi titoli e commenti dei principali media iraniani.

Il quotidiano Kayhan, considerato il principale organo di propaganda del regime, ha scritto: “Un attacco contro Israele rappresenterebbe un colpo devastante per gli Stati Uniti”. Il direttore di Kayhan, ritenuto il portavoce dell’establishment iraniano, ha invitato a proseguire gli attacchi contro le basi americane nella regione e ad attaccare anche Israele. Il quotidiano Asr-e Iranian ha adottato toni ancora più duri, titolando: “La vendetta, certamente contro gli assassini”.

Al centro della prima pagina compare la fotografia di un grande cartello esposto durante i funerali di Ali Khamenei con la scritta in inglese: “We Will Kill Trump” accompagnata dalla traduzione in persiano. Nell’immagine sono raffigurati il presidente Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Israel Katz e i leader di tre Paesi del Golfo: il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohammed bin Zayed, il re del Bahrein Hamad bin Isa e l’emiro del Kuwait Sheikh Mishal al-Ahmad al-Sabah. Il quotidiano Jam-e Jam si è unito alla campagna mediatica, pubblicando in prima pagina un messaggio in ebraico: “Vendetta a breve”, ripetuto anche in farsi e in inglese.


10:09

Media Iran: ‘Attaccati quartier generale Usa in Bahrein, base aerea Al-Adid in Qatar’

L’agenzia di stampa Sabreen, vicina al regime iraniano, ha pubblicato un elenco di obiettivi attaccati durante la notte. Si tratta della base di Amir Hussein in Giordania, la base aerea di Al-Adid in Qatar, il porto di Al-Sheikh in Kuwait, il quartier generale della Quinta Flotta statunitense e l’area di Al-Juffair in Bahrein, il porto di Al-Daqam in Oman e depositi di carburante militari statunitensi nella stessa area.

09:54


India, 10 connazionali salvati e uno disperso dopo raid su nave al largo dell’Oman

L’India ha dichiarato oggi che undici suoi cittadini si trovavano a bordo di un’imbarcazione colpita nelle acque a est dell’Oman, mentre Iran e Stati Uniti si scambiavano nuovi attacchi. “Degli undici cittadini indiani a bordo, dieci sono stati tratti in salvo finora, mentre un cittadino indiano risulta disperso”, ha dichiarato il ministero degli Esteri di Nuova Delhi in un comunicato.

09:12

L’esercito giordano: ‘Tre missili iraniani sono caduti all’interno del Paese’

L’esercito giordano ha dichiarato che tre missili iraniani sono caduti sul territorio del regno all’alba, nel contesto delle rinnovate ostilità tra Iran e Stati Uniti. “Tre missili lanciati dal territorio iraniano sono caduti all’alba in diverse località del regno, senza causare vittime. I danni si limitano a lievi perdite materiali”, ha affermato una fonte militare citata in un comunicato dell’esercito.


09:07

Il ministro degli esteri pachistano chiama Araghchi e invita alla de-escalation

Il capo della diplomazia pachistana ha invitato a una “riduzione delle tensioni” e ha esortato le parti coinvolte nel conflitto iraniano a “dimostrare moderazione” durante una telefonata con il suo omologo iraniano tenutasi, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero degli Esteri. “Entrambi i leader hanno scambiato opinioni sull’evoluzione della situazione regionale”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano Ishaq Dar in un comunicato dopo la telefonata con Abbas Araghchi. Dar “ha inoltre sottolineato che il dialogo e la diplomazia rimangono l’unica via praticabile per risolvere le controversie e raggiungere una pace e una stabilità durature nella regione”, si legge nel comunicato.


08:47

Teheran, Iran e Oman continueranno i colloqui sulle modalità di gestione di Hormuz

“La delegazione iraniana, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e arrivata sabato a Muscat, ha discusso con i funzionari omaniti della necessità di un coordinamento tra i due Paesi sulle modalità di gestione del transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Le due parti hanno concordato di proseguire i colloqui a livello politico e tecnico per raggiungere un’intesa volta a garantire la sicurezza della navigazione nella via d’acqua”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. Secondo l’agenzia Irna, Baghaei ha inoltre confermato la presenza di una delegazione del Qatar ai colloqui di Muscat, “in qualità di uno dei Paesi della regione che ha svolto un ruolo di mediazione tra Iran e Stati Uniti”.


07:20

Kuwait, forze di difesa intervengono per intercettare attacchi aerei

Le forze armate del Kuwait hanno dichiarato che le loro forze di difesa aerea stavano intervenendo per intercettare un attacco in corso sul proprio territorio, mentre diversi Paesi del Golfo erano presi di mira da droni e missili. “Lo Stato Maggiore dell’Esercito precisa che eventuali rumori di esplosione uditi sono il risultato dell’intervento dei sistemi di difesa aerea volti a intercettare attacchi ostili”, hanno affermato le forze armate in un comunicato pubblicato sui social media.

06:47


L’Iran: ‘Colpita una seconda nave che cercava di attraversare lo Stretto di Hormuz’

Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche ha annunciato stamattina di aver colpito una seconda nave nello Stretto di Hormuz, dopo i precedenti attacchi a una nave portacontainer che hanno provocato rappresaglie da parte degli Stati Uniti. Teheran ha colpito “una seconda imbarcazione che violava le normative nello Stretto”, si legge in un comunicato diffuso dalla televisione di Stato e dall’agenzia di stampa Irna. I pasdaran aggiungono di aver anche attaccato con missili una base statunitense in Qatar.

06:22

Gli Usa: ‘Colpiti oltre 140 obiettivi militari in Iran’

Le forze armate Usa hanno dichiarato di aver colpito stanotte almeno 140 obiettivi in Iran, in rappresaglia per un attacco di Teheran contro una nave mercantile nello Stretto di Hormuz. “Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e navi militari”, ha affermato il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti in una dichiarazione. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici e di droni, depositi di munizioni, strutture navali, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera.


05:43

Missili iraniani contro Emirati Arabi, esplosioni e allarme anche in Bahrein e Qatar

Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un attacco missilistico iraniano, il Bahrein ha attivato le sirene antiaeree e in Qatar sono state udite esplosioni a Doha. Lo rendono noto le autorità locali, dopo i raid aerei statunitensi di questa notte contro l’Iran seguiti all’attacco delle forze di Teheran contro una nave nello Stretto di Hormuz.


02:03

Hegseth: ‘L’Iran ha fatto la scelta sbagliata, ora paga’

“L’Iran ha fatto una scelta sbagliata. Ora ne paga le conseguenze”. Lo afferma su X il capo del Pentagono, Pete Hegseth, allegando al suo messaggio il post dello Us Centcom che annunciava il lancio di nuovi attacchi americani all’Iran.


01:45

Gli Usa: ‘Lanciato terzo round di attacchi della settimana contro l’Iran’

Le forze americane hanno lanciato “la terza serie di attacchi della settimana contro l’Iran, in risposta all’aperta aggressione da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica contro la M/V GFS Galaxy, una nave portacontainer battente bandiera cipriota in transito nello Stretto di Hormuz”. Lo afferma il Centcom, sottolineando che un membro civile dell’equipaggio risulta disperso e l’imbarcazione non è in grado di proseguire il viaggio a causa di un incendio a bordo e di gravi danni alla sala macchine.

“All’Iran era stata offerta un’ulteriore opportunità di dimostrare il rispetto del Memorandum d’Intesa, dopo essere stato ritenuto responsabile di precedenti attacchi a navi commerciali, ma non lo ha nuovamente fatto”, afferma il Centcom precisando che i raid sono stati lanciati su ordine del commander-in-chief. “In risposta, gli Stati Uniti stanno imponendo un prezzo elevato, continuando a compromettere la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi commerciali in transito libero nello stretto”, ha messo in evidenza il Centcom.


01:20

Axios: ‘L’Iran ha colpito e danneggiato una nave che tentava di attraversare Hormuz’

Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica ha lanciato un missile contro una nave mercantile che tentava di attraversare lo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios, citando fonti americane. La nave è stata colpita e ha riportato gravi danni.

00:49


Teheran annuncia la chiusura dello Stretto di Hormuz

La Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso, riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu.


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