Le storie politiche più importanti della settimana. The Economist.
Politics | Jul 18th 2026 Edition
Le prime pagine in Italia oggi:
Podcast Daily dell’agenzia Ansa
Radiocor. Morning note: economia e finanza dai giornali – Borsa Italiana
Cosa si aspettano i mercati oggi.
Morning bell, AGI.
Caldo record, da Roma a Milano weekend infernale: ma c’è la data della svolta contro l’afa, Adnkronos.
Articoli in primo piano dai quotidiani.
Fausta Chiesa – «Hormuz ha cambiato tutto E attenzione al gas: da gennaio mancherà anche quello russo» – Corriere della sera Il petrolio? Quello, anche se con difficoltà e in quantità minori, passa. Ma il problema «Hormuz»è ben altro. Mancano gasolio, jet fuel e gas. Questo in estrema sintesi il quadro tracciato ieri dal ceo dell’Eni Claudio Descalzi nell’audizione in commissione Attività produttive della Camera sul mercato energetico.
Fabrizio De Feo – Si della Camera al nuovo sistema. Soglie, liste e premi: cosa cambia – Il Giornale. Il primo capitolo è stato scritto. Con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti, la Camera ha approvato a scrutinio segreto la riforma della legge elettorale. Il provvedimento passa ora al Senato.
Alessandro Rosina – Le giovani generazioni, il basso peso elettorale e le priorità politiche – Il Sole 24 Ore.
Invecchiamento della popolazione e squilibri generazionali vengono descritti come una sfida per il mercato del lavoro e per il welfare.
Giovanni Galli –La bussola per il salario giusto – Italia Oggi.
Abbiamo letto nei giorni scorsi.
Giovedì 16 luglio.
Nel giorno in cui a Kiev Ursula von der Leyen veniva insignita da Volodymyr Zelensky dell’Ordine d’Europa, a Bruxelles i 27 non riuscivano a mettersi d’accordo sul pacchetto di sanzioni contro Mosca. Francesca Basso – Patto sui droni tra Bruxelles e Kiev Ma l’Ue non vara le nuove sanzioni – Corriere della sera.L’enorme balzo degli investimenti diretti americani in economia digitale nel mondo, e quindi anche in Europa, si finanzia in buona parte col nostro risparmio Stefano Manzocchi – La corsa Usa finanziata dai risparmi Ue – Il Sole 24 Ore.
Carlo Cottarelli – Il Pil rallenta ancora. I quattro ostacoli che frenano la crescita italiana – Corriere della sera Se andate sul sito www.istat.it il primo grafico che vi appare scorrendo verso il basso a sinistra (riprodotto qui a fianco) è quello del livello del Pil da inizio 1996. Il posizionamento evidenzia il suo rilievo tra le innumerevoli statistiche prodotte dall’Istat. Ma cosa è il Pil, perché è importante e cosa lo determina?
Angelo De Mattia – Un voto al risiko? Dipende dai benefici per famiglie e imprese – Milano Finanza In un intervento ricco di analisi e indirizzi prospettici il governatore Fabio Panetta all’assemblea dell’Associazione Bancaria Italiana.
Mercoledì 15 luglio
La Commissione Ue presenterà una nuova proposta legislativa al posto di Edis, lanciata nel 2015 ma mai approvata. Più diversificazione sui titoli di Stato. Bce sceglie le banche per il pilota dell’euro digitale.
Francesco Ninfole – Ue riscrive la garanzia depositi – Milano Finanza. La Commissione presenterà una nuova proposta legislativa sulla garanzia dei depositi bancari in Europa che sostituirà quella nota come Edis (European Deposit Insurance Scheme), lanciata nel 2015 ma mai approvata a causa dell’opposizione di alcuni Stat’, in primis della Germania. quanto emerge nella bozza aggiornata della Commissione Ue sulla competitività del settore bancario, consultata da MF-Milano Finanza. Nel documento, che sarà pubblicato venerdı̀ 17 luglio, Bruxelles precisa di voler «sostituire la proposta Edis del 2015 con una nuova proposta mirata a rivedere e semplificare la normativa sulla garanzia dei depositi», al fine di «allineare meglio le responsabilità e il finanziamento delle misure di gestione delle crisi e di garanzia dei depositi, nell’ambito delle reti di sicurezza esistenti dell’Unione bancaria, sia a livello centrale che nazionale». La proposta affronterà le vulnerabilità residue degli schemi di garanzia dei depositi (Dgs) in merito alle carenze di liquidità nelle crisi.
Giuliano Noci – Pechino esporta un sistema industriale vincente – Il Sole 24 Ore.
Marco Bresolin – Allargamento, l’Ue accelera “Avanti tutta con l’adesione per Ucraina e altri tre Paesi” – La Stampa.
Il decreto sulla parità e trasparenza retributiva conferma l’adozione da parte del legislatore italiano di alcune scelte che potrebbero attenuare la portata innovativa delle norme europee.
II lavoro rappresenta il primo passo verso la rigenerazione umana e sociale di chi sta scontando una pena. Fulvio Fulvi – Un lavoro per chi sta in carcere «È il primo passo per ripartire» – Avvenire.
Massimo Franco – L’avviso da cogliere – Corriere della sera, probabile che la riforma elettorale voluta dal governo alla fine sarà approvata.
Martedì 14 luglio.
Le prime pagine dei quotidiani italiani martedi’ 14 ruotano attorno all’escalation in Medio Oriente. Il Sole 24 Ore mette in evidenza l’aumento delle entrate tributarie, superiori di 9,4 miliardi alle attese, mentre il Corriere della Sera apre sul nuovo scontro nello Stretto di Hormuz dopo l’annuncio di Donald Trump di imporre dazi del 20% ai Paesi che continueranno a commerciare con l’Iran. La Repubblica dà risalto allo scudo europeo contro i missili russi deciso al vertice di Parigi e al nuovo bombardamento americano contro obiettivi iraniani, mentre La Stampa sottolinea l’incertezza politica sul decreto sulle preferenze elettorali e l’appello delle Regioni del Nord per estendere le Zesal Centro-Nord. Sul fronte economico, MF apre con la causa avviata da UniCredit contro il gruppo tedesco Linde per tutelare una garanzia da 460 milioni legata alle attività russe, sullo sfondo delle tensioni finanziarie provocate dalle sanzioni e dal conflitto.
Antonio Picasso – Il petrolio sale, le Borse scendono, i mercati si stabilizzano. Si cercano fonti alternative, ma l’Europa è messa male – Il Riformista. Lo Stretto di Hormuz è ormai la porta girevole di un grand hotel.
Giuseppe Cappiello – L’esempio di San Francesco: economia non è solo Mercato, riguarda il senso di comunità – Corriere della sera.
Lunedì 13 luglio.
La crisi di Hormuz lascerà comunque un segno sul commercio globale, il 2026 segna con ogni probabilità il naufragio definitivo del sistema dilibertà commerciali delle ultime generazioni. Federico Fubini – La forza supera il diritto – Corriere della sera.
Mercato unico dei capitali: l’obiettivo che è tassativo perseguire da parte dell’Unione è come evitare che annualmente 300 miliardi di risparmi lascino l’Europa per essere investiti negli Usa. Angelo De Mattia – Verso un mercato unico dei capitali – Il Messaggero. La strada giusta per il mercato unico.
La crescita delle vendite online si riflette solo in minima parte sui tributi. Se le dichiarazioni doganali per e-commerce sono salite del 928,4% gli incassi fiscali sono aumentati solo del 25,4%. Darlo Aquaro Cristiano Dell’Oste – Boom dei mini pacchi, ma non dei dazi – Il Sole 24 Ore.
Dario Di Vico – 5.0 Toh, si rivedono gli investimenti degli industriali – L’Economia del Corriere della sera.
Domenica 12 luglio.
Marcello Zacchè – L’Italia dribbla la stretta di Hormuz – Il Giornale Dopo sei mesi di 2026, quattro dei quali passati a temere le conseguenze dello stretto di Hormuz, il Pil italiano può chiudere l’anno a +0,9%: poco sotto la Francia (+1%) e il doppio rispetto alla Germania (+0,4%).
Sergio Fabbrini – Tutte le sfide della Nato europea- Il Sole 24 Ore. E’ come un bicchiere, che alcuni vedono mezzo pieno ed altri mezzo vuoto. Il bicchiere in questione è l’esito della riunione dei capi dei 32 stati membri della NATO, tenutasi ad Ankara il 7-8 luglio scorsi.
Roberto Napoletano – Proposta realistica per il debito comune – Il Messaggero L’ultima proposta di fare debito comune europeo per la competitività, in ordine cronologico, è venuta dalla Spagna.
Sabato 11 luglio.
Silenzio è la nuova parola d’ordine di Fed e Bce sui tassi di interesse. È una rotta che rappresenta un ritorno agli anni Novanta. Donato Masciandaro – Il silenzio sui tassi di Fed e Bce – Il Sole 24 Ore.
Il cambiamento climatico non consiste semplicemente in un aumento della temperatura. Consiste nella trasformazione delle relazioni che tengono insieme il sistema Terra.
Gabriella Greison – Così si ribella il Mediterraneo– Corriere della sera Le ondate di calore non arrivano più da sole. Si chiamano a vicenda. E, a differenza di certi treni, arrivano sempre in orario. Questa che stiamo vivendo è già la terza grande ondata di calore 9 che investe l’Europa nel giro di appena tre mesi. Nel frattempo, il servizio europeo Copernicus ha certificato che l’Europa occidentale ha appena registrato il giugno più caldo dall’inizio delle osservazioni, mentre il Mediterraneo continua a presentare temperature superficiali eccezionalmente elevate, in molte aree di diversi gradi superiori alla norma. Potrebbero sembrare tre notizie diverse. In realtà sono la stessa notizia osservata da tre punti di vista. Ed è qui che il clima smette di essere meteorologia e diventa fisica. Siamo abituati a cercare una causa per ogni fenomeno. Fa caldo perché c’è l’anticiclone. Il mare è caldo perchè ci sono tante giornate di sole. La siccità dipende dalla mancanza di pioggia. Nei sistemi complessi questo modo di ragionare non basta più. Un sistema complesso non è un insieme di pezzi ma un insieme di legami.
Ilario Lombardo – Droni, satelliti, cavi sui fondali ecco la nuova Difesa italiana – La Stampa. È una guerra globale
Giampiero Massolo – Nato, serve uno scatto europeo (nonostante le elezioni) – Corriere della sera.
Biagio Marzo – Trump passa, gli Stati Uniti restano. Possiamo fare a meno di un presidente ma non del rapporto transatlantico – Il Riformista.
Tiziana Benini,
Giornalista.
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La Redazione
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