l’alleanza con Vannacci ha un prezzo politico. E non è la vittoria


I sondaggi continuano a certificare l’ascesa di Vannacci e calcolatrice alla mano evidenziano un dato che, con il passare delle settimane, appare sempre più inevitabile: senza Futuro Nazionale il centrodestra rischia di non avere i numeri per vincere, mentre con Vannacci la coalizione torna competitiva. 

Ma proprio qui nasce il paradosso. Poiché tutto ha un prezzo, un’eventuale alleanza con il Generale non sarebbe a costo zero.

L’ingresso di Futuro Nazionale sposterebbe inevitabilmente il baricentro della coalizione più a destra. Spingerebbe ai margini, se non addirittura fuori la parte moderata rappresentata da Forza Italia.

Non è quindi solo un problema di aritmetica elettorale: è un problema di identità politica.


Sondaggi centrodestra 2027: senza Vannacci Meloni rischia di perdere? 

I sondaggi dicono che senza Vannacci il centrodestra non vince, qualsiasi sia la legge elettorale con cui si andrà a votare nel 2027. La situazione con cui fare i conti in questo momento è questa, piaccia o no. 

Lo dicono i sondaggi pubblici, e lo dicono anche i sondaggi “segreti”, quelli che si mormora Fratelli d’Italia avrebbe commissionato negli ultimi tempi e conservati ben chiusi nei cassetti delle stanze di Via della Scrofa. 

Ma poiché di quelli segreti non è dato sapere, è più prudente ragionare su quelli pubblici, come le proiezioni diffuse in queste ore da Youtrend che si basano sulle ultime rilevazioni demoscopiche.

Proiezioni in cui ci si interroga su come la variabile Vannacci potrebbe influenzare l’esito delle prossime elezioni. Gli scenari messi a confronto sono due sia che si voti con la nuova legge elettorale, sia che si vada alle urne con il sistema attuale. 

La risposta, prima di entrare nel merito delle cifre è che il centrodestra senza Vannacci rischierebbe di perdere in entrambi i casi. 


Ecco smentita l’ipotesi che lo Stabilicum sia stato orchestrato dal centrodestra per garantirsi un vantaggio. Forse aveva potuto essere così all’inizio, quando Futuro Nazionale non era una variabile, ma non oggi. 

Anzi, stando ai numeri delle proiezioni, lo Stabilicum favorirebbe la maggioranza solo in caso di alleanza con il generale, in caso contrario rischia addirittura di penalizzarla, perché con il premio di maggioranza consegnerebbe all’attuale opposizione una maggioranza larghissima in entrambi i rami del Parlamento.

Rosatellum o Stabilicum: come cambiano i seggi con e senza Vannacci 

Veniamo ai dati e ai numeri. Il primo scenario ipotizzato è quello del voto con l’attuale legge elettorale, il Rosatellum. In questo caso il centrodestra con Futuro Nazionale otterrebbe la maggioranza  sia alla Camera (204 seggi) che al Senato (98 seggi), contro un Campo Largo con Italia Viva che si fermerebbe a 182 seggi a Montecitorio e 93 a Palazzo Madama.

Una maggioranza non ampissima, ma comunque sufficiente per governare. La situazione cambia completamente, tuttavia, nella seconda ipotesi, ovvero, quella del centrodestra senza Vannacci: il Campo Largo con Renzi vincerebbe largamente in entrambe le Camera. A Montecitorio il conteggio sarebbe di 201 a 169, mentre al Senato sarebbe di 105 a 73.

La dinamica non cambia nel secondo scenario preso in considerazione, ovvero, quello del ricorso al nuovo sistema di voto, lo Stabilicum, attualmente in approvazione in Parlamento. 


L’accordo con il partito del Generale porterebbe l’attuale maggioranza di centrodestra a numeri fino ad oggi impensabili – anche grazie al premio di maggioranza – con 222 seggi alla Camera contro i 160 del centrosinistra con Renzi; e a 113 a 77 al Senato. 

Anche in questo caso, però, lo scenario si ribalta senza un’alleanza Meloni-Vannacci. In questo caso i 222 seggi spetterebbero al centrosinistra, mentre il centrodestra dovrebbe accontentarsi di 141 scranni.

Lo stesso al Senato dove il campo largo in versione allargata a Renzi arriverebbe a 112 contro i 68 del centrodestra. 

Insomma, non solo senza Vannacci il centrodestra sarebbe destinato a perdere, ma andare al voto con il nuovo sistema fortemente voluto da Fratelli d’Italia, rischierebbe addirittura di penalizzare la coalizione di governo. 

Qual è il prezzo politico dell’alleanza con Vannacci? 

Se i sondaggi sono corretti, quindi, il centrodestra avrebbe bisogno di Vannacci per vincere nel 2027.


Ecco perché, la domanda di sottofondo che aleggia nei corridoi del Parlamento è se alla fine Giorgia Meloni deciderà per l’ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione di centrodestra. Una domanda che reca con sé un altro interrogativo: a quale prezzo? Qual è il prezzo di Vannacci. 

Giorgia Meloni e i suoi più stretti collaboratori hanno in più occasioni ribadito che un’eventuale alleanza con il Generale è fuori discussione.

Questa è la linea ufficiale di Fratelli d’Italia, che però non sembrerebbe convincere gli alleati più scettici che temono (o prevedono?) che alla fine l’attuale capo della maggioranza ceda alla ragion di Stato e trovi un modo per aprire all’ingresso di Vannacci nella coalizione. 

Si tratta – chiariamolo – di voci e timori non confermati dalle dichiarazioni ufficiali. Anche lo stesso Generale continua a dire che al momento è prematuro pensare a un’alleanza. Ma se c’è un campo in cui il vecchio adagio “mai dire mai” ha un senso, quello è proprio la politica.

E qui veniamo al secondo interrogativo: a quale prezzo?
Il timore neanche troppo sotterraneo è che l’ingresso di Futuro Nazionale nella coalizione possa determinare l’uscita di Forza Italia.


Le posizioni del Generale sono troppo distanti da quelle moderate degli azzurri, da rendere inconciliabile una convivenza. 

Tant’è che i berlusconiani non perdono occasione di ricordarlo alla premier.
Se dovesse concretizzarsi, l’ingresso di Vannacci cambierebbe la natura dell’alleanza, spostandone il baricentro verso posizioni più identitarie e rendendo più difficile la permanenza di Forza Italia.

Sarebbe questo il secondo prezzo. che l’attuale maggioranza potrebbe dover pagare per questo “matrimonio”: un cambio di identità politica.

Sì, perché Futuro Nazionale in maggioranza porterebbe il proprio programma e le proprie idee radicali su immigrazione e diritti civili. 

I primi segnali sono già visibili: l’ascesa di Roberto Vannacci e di Futuro Nazionale sta costringendo Fratelli d’Italia a scegliere se rincorrere i temi più identitari o recuperare una postura di governo. 


 




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 Maria Rita Esposito

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