«Non abbiamo bisogno di altre risorse»


COSENZA Quasi quaranta gradi all’esterno, sala gremita all’interno dell’Hotel San Francesco di Rende, dove si è svolto il congresso provinciale di Fratelli d’Italia della provincia di Cosenza. L’assemblea ha eletto presidente provinciale Nicola Caruso, 34 anni, che succede ad Angelo Brutto.
Ai lavori hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali e del centrodestra. A presiedere il congresso è stato l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove, che ha aperto i lavori complimentandosi con il neo presidente. «È un piacere essere a Cosenza – ha dichiarato Delmastro – per parlare di una destra che cresce e di un giovane che fa politica per passione. Nicola Caruso rappresenta una classe dirigente cresciuta nel partito, senza ansie di protagonismo, e testimonia un percorso costruito nel tempo». Con tono scherzoso, Delmastro ha aggiunto: «Lo sento più di mia moglie: ha tante idee e tanta voglia di fare. È uno di quelli che fanno funzionare il partito lavorando dietro le quinte».
Nel suo intervento il parlamentare ha affrontato anche il tema della legge elettorale, tornando sull’emendamento sul sistema proporzionale respinto nei giorni scorsi alla Camera. «Continueremo a portare avanti questa battaglia. Avremmo voluto restituire agli italiani la possibilità di scegliere direttamente i propri parlamentari, ma non ci siamo riusciti. La sinistra ha festeggiato come se avesse ottenuto una grande vittoria», ha affermato.

Occhiuto: «Puntiamo sui giovani». E ringrazia Meloni

Tra gli ospiti del congresso anche il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, accolto dopo il ringraziamento rivolto da Loredana Pastore ad Angelo Brutto per il lavoro organizzativo svolto negli ultimi anni e per la nascita di oltre sessanta circoli sul territorio provinciale.
Dal palco, Occhiuto ha ringraziato la classe dirigente di Fratelli d’Italia per il contributo all’attività amministrativa regionale, citando in particolare il tema del diritto allo studio. «La proposta sul diritto allo studio è stata avanzata da Angelo Brutto. La Regione investe oltre 50 milioni di euro ogni anno in questo settore, ai quali si aggiungeranno risorse per il reddito di merito», ha spiegato. Il governatore ha poi richiamato il tema dell’emigrazione giovanile. «Molti giovani decidono di lasciare la Calabria ancora prima di iscriversi all’università. Dobbiamo creare le condizioni perché possano scegliere di restare. Le nostre università sono cresciute e molti laureati trovano rapidamente lavoro. Il reddito di merito non basta da solo, ma rappresenta un primo passo». Occhiuto ha ricordato anche la propria esperienza personale. «Provengo da una famiglia popolare e grazie allo studio ho avuto l’opportunità di migliorare la mia condizione sociale. Oggi dobbiamo dare ai ragazzi la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a lasciare la Calabria».
Nel corso dell’intervento ha inoltre rivendicato alcuni risultati dell’amministrazione regionale, citando la crescita del Pil, l’aumento dell’occupazione e dei flussi turistici, oltre a ringraziare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «Ha restituito orgoglio al Paese. La Calabria viene raccontata sempre più spesso per dati positivi. Dobbiamo superare quella che definisco la sindrome di Calimero», ha concluso.
Tra gli ospiti appartenenti ad altre forze politiche erano presenti anche la deputata della Lega Simona Loizzo e Filomena Greco di Azione.
Il congresso ha rappresentato anche un momento di confronto sull’organizzazione del partito in vista dei prossimi appuntamenti amministrativi ed elettorali.

Roberto Occhiuto

Caruso: «Priorità al radicamento sui territori»

Il nuovo presidente provinciale Nicola Caruso ha indicato le linee guida del nuovo mandato. «Da oggi inizia un percorso di consolidamento e di crescita del partito. Ringrazio Angelo Brutto per il lavoro svolto e considero questa elezione un importante segnale di ricambio generazionale». Caruso ha richiamato il ruolo delle nuove generazioni all’interno di Fratelli d’Italia. «Dalla generazione Atreju si passa oggi alla generazione Fenix. È il segno di un partito che valorizza i giovani attraverso l’impegno e il merito. Lavoreremo per rafforzare il partito e sostenere l’azione del governo regionale. La priorità sarà tornare tra la gente, rafforzare la presenza nei territori e favorire un confronto costante con cittadini e amministratori». Caruso ha inoltre sottolineato il carattere unitario della sua elezione. «La mia non è una nomina, ma un’elezione sostenuta dall’intera classe dirigente provinciale, dai parlamentari, dai consiglieri regionali e dai coordinatori di circolo. È un segnale di compattezza che ci permette di guardare con fiducia al futuro».

Nicola Caruso

Delmastro: «Affronto i processi a testa alta»

A margine del congresso Delmastro ha risposto anche ad alcune domande di attualità, tra cui quella relativa alla richiesta della Procura di Roma di autorizzazione al sequestro di alcune chat nell’ambito dell’inchiesta sull’uomo soprannominato “Bisteccheria d’Italia”. «Ho affrontato tutti i miei processi a testa alta, compreso quello relativo al caso Cospito. Non sono preoccupato del contenuto delle chat», ha dichiarato. Interpellato sulla crescita nei sondaggi di Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, Delmastro ha escluso la necessità di nuovi soggetti politici nella coalizione. «Il centrodestra non ha bisogno di altre forze al proprio interno. Con chi condivide valori e linee politiche si può dialogare, ma la coalizione non ha necessità di nuove risorse». Infine ha replicato alle recenti dichiarazioni proprio in Calabria di Gianni Alemanno, che ha accusato Giorgia Meloni di aver tradito il proprio elettorato. «I dati raccontano una realtà diversa. Parlare di tradimento riferendosi a Giorgia Meloni mi sembra del tutto infondato. È la prima esperienza di governo della destra repubblicana che continua a raccogliere consenso mantenendo la propria identità», ha concluso. (fra.vel.)


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 Redazione Corriere

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