IA e dati con Intacture


In trentino, al riparo dal caldo di questa estate anomala: mele, vini, formaggi e data center nel sottosuolo.

Una soluzione all’afa potrebbe pervenire dalla riscoperta del mondo delle antiche città sotterranee, pensiamo in Italia, tra le altre, a Napoli, Roma, Perugia e Orvieto. Un esempio della necessità di ripararsi dal freddo si ha in Canada a Montreal con 30 km di cunicoli, mentre in Australia a Coober Pedy la popolazione vive quasi totalmente sottoterra a causa delle altissime temperature diurne, per proteggersi.

Nel sottosuolo della Val di Non, in Trentino, il complesso minerario di dolomia si sviluppa per oltre quindici chilometri. La roccia mantiene durante tutto l’anno una temperatura stabile intorno ai 12 °C, creando condizioni favorevoli per attività che richiedono ambienti termicamente controllati: un’opportunità per lo stoccaggio di merci che richiedano basse temperature di conservazione e non solo per beni materiali.

Le cavità non più utilizzate dall’attività estrattiva, ancora attiva, sono state progressivamente recuperate e destinate a nuovi utilizzi. Così è stata sfruttata un’opportunità di risparmio energetico nelle tecnologie di conservazione, per  40.000 tonnellate di mele, 1.200 forme di formaggio e 2,5 milioni di bottiglie di vino, riducendo il consumo di energia, acqua, materiali isolanti e suolo, rispetto ai magazzini realizzati in superficie. Quindi si è andati oltre con l’alloggiamento di un Data Center..

Intacture, inaugurato il 23 giugno scorso, all’esordio di questa torrida estate, è un Data Center ipogeo situato a 100 m di profondità. Secondo alcuni il nome nasce da un neologismo che unisce i termini inglesi Intact (intatto, protetto) e infrastructure (infrastuttura).


Il sistema di raffreddamento per il Data Center funziona a circuito chiuso con zero consumo d’acqua e alimentazione da fonti rinnovabili locali, con un’efficienza energetica superiore del 30-40% rispetto a quelli tradizionali. Con oltre l’80% della struttura sottoterra, beneficiando della protezione naturale offerta dalla roccia, della stabilità della temperatura e del ridotto consumo di suolo, il progetto è stato sviluppato per sostenere la crescita dell’intelligenza artificiale, del supercalcolo e dei servizi digitali, mantenendo i dati sotto la giurisdizione italiana ed europea, riducendo così la dipendenza da infrastrutture estere.

Sul piano computazionale può raggiungere una potenza di circa 200 petaflops per inferenza AI (un petaflops equivale ad un milione di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo) e 10 petabyte di archiviazione.

L’Università di Trento, UniTrento, paragona tale capacità di archiviazione, a scopo esemplificativo, allo spazio necessario per conservare circa tredici anni consecutivi di video in alta definizione (l’equivalenza reale varia tuttavia in funzione del formato e del livello di compressione).

L’architettura di Intacture integra in modo coordinato la struttura dei rack, la distribuzione elettrica, il raffreddamento e il controllo digitale. I server sono installati in armadi ad alta densità, mentre i corridoi caldi e freddi vengono separati per migliorare la gestione dell’aria e ridurre i consumi. L’energia viene distribuita ai rack tramite PDU monitorabili (Power Distribution Unit, dispositivi che distribuiscono l’energia elettrica ai server e agli altri apparati presenti in un rack ) ed è protetta da UPS ad alta efficienza (Uninterruptible Power Supply, un gruppo di continuità che protegge i server dalle interruzioni e dalle anomalie della rete elettrica), così da garantire continuità anche in caso di anomalie nella rete.

Il raffreddamento sfrutta chiller (macchine frigorifere che producono acqua fredda, o una miscela di acqua e glicole, destinata al raffreddamento del data center, con compressori Turbocor e circuiti chiusi), affiancati dalle condizioni favorevoli dell’ambiente ipogeo. Tutta l’infrastruttura viene supervisionata da EcoStruxure IT, una piattaforma software DCIM (Data Center Infrastructure Management), sviluppata da Schneider Electric, che serve a monitorare e gestire da un’unica interfaccia l’infrastruttura tecnica del data center.


Infatti controlla temperature, consumi e stato degli impianti, mentre i quadri AirSeT, apparecchiature elettriche di media tensione, che ricevono, controllano e distribuiscono l’energia prima che questa venga trasformata e inviata agli UPS, alle PDU e infine ai server. La particolarità della tecnologia AirSeT di Schneider Electric è l’assenza del gas SF₆, tradizionalmente utilizzato come isolante nei quadri di media tensione ma caratterizzato da un elevato impatto climatico. AirSeT utilizza invece aria pura per l’isolamento e tecnologia sottovuoto per l’interruzione della corrente.  https://www.se.com/

Per realizzare e attrezzare le gallerie, alte sette metri, che ospitano Intacture, sono occorsi poco più di due anni e sono stati estratti 63mila metri cubi di roccia, quindi cavi per oltre 54 km e 3 km di tubazioni. Lo sforzo impiegato per dare vita a una piattaforma di supercalcolo, dedicata all’intelligenza artificiale di precisione, ha già segnato un doppio primato: tecnologico ed amministrativo.

Dal punto di vista amministrativo, lo scorso 30 aprile, Intacture è risultato il primo progetto della Missione 4 “Istruzione e Ricerca” del Pnrr ad aver completato la rendicontazione del 100% delle risorse assegnate, utilizzando circa 18,4 milioni di euro di finanziamento pubblico (su un investimento complessivo superiore ai 50,2 milioni). Un traguardo raggiunto grazie a un modello innovativo di partenariato pubblico-privato istituzionalizzato, la cui governance è affidata all’Università di Trento, responsabile della guida scientifica. Insieme all’Ateneo ha operato un raggruppamento di realtà imprenditoriali del territorio: Covi Costruzioni, Dedagroup, Gruppo Gpi e Isa – Istituto atesino di sviluppo. Un modello societario che ha unito le competenze ingegneristiche, necessarie allo scavo sotterraneo, con le più avanzate competenze nell’ambito dei servizi IT, della tecnologia digitale e dello sviluppo finanziario.

Intacture dal sito vista panoramica


 

https://www.rinnovabili.it/mercato/aziende/intacture-futuro-data-center/


Visualizzazioni: 20


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Maria Angela Amato

Source link


Di