Tra Mondovì e Fossano, il territorio ancora una volta protagonista
Tra le novità più rilevanti di questa ventesima edizione spiccava l’itinerario di sabato 18 luglio che spingeva gli equipaggi verso il Fossanese. Dopo l’esordio avvenuto a Vicoforte presso Casa Regina Montis Regalis, un itinerario panoramico ha accompagnato i partecipanti fino alla Città degli Acaja: una tappa fortemente voluta dal comitato organizzatore che ha voluto omaggiare le origini di Mario Garbolino, in un’altra delle “sette sorelle” della provincia Granda.
Suggestiva la visita al Castello dei Principi d’Acaja, dove la carovana è stata accolta dall’amministrazione comunale di Fossano, che ha portato il proprio saluto. Un’importante tappa per Mondovì e Motori, coniugando ed alimentando il rapporto tra la cultura per il motorismo storico e la valorizzazione del territorio.
Un programma articolato, giusto tributo per il ventesimo compleanno di Mondovì e Motori, come traspare dalle parole di Nadia Garbolino:
“Vent’anni sono un traguardo davvero prestigioso per la nostra manifestazione. Abbiamo cercato di omaggiarli nel miglior modo possibile, nonostante le difficoltà e l’evoluzione naturale del motorismo storico, rendano sempre più complesso il tributo alle vetture ante 1940. In questa occasione abbiamo voluto aprire anche alle vetture ante 1960, per ampliare il range storico ed estendere il nostro interesse. In chiusura, desidero ringraziare tutto lo staff ed i volontari di Mondovì e Motori. Sono stati preziosi ed instancabili. La nostra vera risorsa di tutte le edizioni che abbiamo organizzato fino a qui. Unitamente una menzione ai Vespisti: impeccabili e disponibili in ogni frangente. L’ultima battuta, ma non per ordine di importanza, va a Mattia Germone. Una vera risorsa per il nostro territorio, che ogni anno ci supporta su numerosi aspetti. Ora però ci serve un po’ di riposo per riflettere su ciò che è stato fino a qui, e cosa ci riserverà il futuro”.
L’edizione 2026 è stato anche il momento per raccontare ed omaggiare quello che è stato il percorso degli ultimi cinque anni. Durante la Presentazione degli Equipaggi in Costume d’Epoca, sono stati infatti ripercorsi i momenti salienti dei progetti che ha trovato il suo motore trainante in Enzo Garelli. Ideatore, anima e instancabile promotore di un evento che, anno dopo anno, ha superato i propri confini alzando costantemente l’asticella.
Un momento ripreso dal Presidente dell’Associazione La Funicolare, Mattia Germone, dove sono state ripercorse le storie dei cinque libri che hanno composto la collana “La Storia Siamo Noi”. Un cofanetto ideato per racchiudere i ricordi, gli aneddoti, le storie, e soprattutto i protagonisti che partiti dal monregalese hanno raggiunto risultati e soddisfazioni a livello internazionale. L’esordio avvenuto nell’anno venti-ventuno con “I Fratelli Ceirano”, scritto dal compianto giornalista Raffaele Sasso, è stato il preludio per raccontare altri quattro grandi protagonisti che nel nostro territorio hanno avuto le proprie origini. A partire dal libro “I Bertone”, scritto dal giornalista Gianni Scarpace, e poi ancora “Giugiaro”, scritto dalla giornalista cebana del quotidiano “La Stampa”, Paola Scola e gli ultimi due tratti dalla penna di Marco Volpe, firma dell’Unione Monregalese, che ha redatto “Montezemolo sulle orme di Ferrari”, e l’ultimo riservato a “Flavio Briatore, il manager della Formula 1”.
La serata di sabato, ha accolto anche l’ultimo restauro curato e seguito maniacalmente dai “maestri restauratori” Stefano Mirto e Marino Musso, con il coinvolgimento di numerosi ragazzi del CFP Cebano Monregalese e Cigna-Baruffi-Garelli. Si tratta della “Ferrari 365 GT4 2+2”, che ha ottenuto un prezioso riconoscimento, ovvero l’ambita Certificazione Ferrari Classiche.
“La Salita in Alta Quota”, le “Lotus” e la mostra scambio: ancora un successo.
La domenica di Mondovì e Motori, ha vissuto invece la sesta edizione dell’evento “LaSalita in Alta Quota”. Suoni vibranti e pura adrenalina sono stati la cornice ideale per il passaggio di testimone dalle “Alpine” alle leggendarie “Lotus”. Grazie alla sinergia tra la Scuderia Alpi del Mare e l’Associazione La Funicolare, gli appassionati di motorsport hanno potuto ammirare da vicino veri e propri capolavori di ingegneria automobilistica.
La giornata ha vissuto il suo attesissimo culmine nel momento della “scritta”, composta in Piazza Maggiore da una spettacolare flotta di Lotus: dalle storiche versioni “Elan” e una rara “Seven III” del 1968, fino alle celebri “Elise“, “Exige” e alle nuovissime “Emira“. Nel pomeriggio gli equipaggi si sono trasferiti a Mondovì Breo per la presentazione ufficiale, prima di partire verso Prato Nevoso con il successivo trasferimento in quota tramite la Cabinovia Porsche “La Rossa“.
Una giornata memorabile che Davide Peruzzi, Presidente della Scuderia Alpi del Mare, commenta così:
“Oggi la nostra storia continua con forza, spinta dal successo straordinario di questa sesta edizione e dall’entusiasmo dei partecipanti. Desidero esprimere una profonda gratitudine a Enzo Garelli, come sempre al nostro fianco, e fare una menzione speciale alla Famiglia Bosio di Aquarama per il prezioso supporto ed a Lotus Torino (Gruppo Gino) per il nuovo sodalizioche ha impreziosito questa sesta edizione. Un grazie va all’Associazione Uniti per Prato Nevoso, che, come ogni anno, ci ha accolti all’arrivo offrendo l’aperitivo agli equipaggi, al gruppo dei motociclisti FIDAS Monregalese che presidia in maniera impeccabile tutto il percorso dei partecipanti, e a tutti i ragazzi e le ragazze della Scuderia Alpi del Mare e di Mondovì e Motori: il loro lavoro instancabile e impeccabile è il vero motore di questo successo”.
Un contributo fondamentale per la sicurezza e la logistica di tutto l’evento (sia per le Vecchie Signore che per la Salita in Alta Quota) è arrivato dal supporto tecnico operativo di Car Classic Garage di Davide Peruzzi e della concessionaria Meta Autovetture, che hanno messo a disposizione ben sei veicoli di assistenza e un carro attrezzi dedicato al recupero delle vetture lungo il percorso.
A questo si unisce il prezioso e costante contributo delle numerose realtà economiche che continuano a credere nel progetto: Banca Alpi Marittime, Banco Azzoaglio, Banca di Caraglio, Cos.Pel, Euro Officine, Garelli Enzo & C, Giuggia, Gruppo Fincos (con S.C.C.), Industrial Tecnica, Intesa San Paolo, Iveco Garelli, Massucco T., MG di Damilano Luca, I Partenopei Café & Restaurant, Gran Cafè Aragno Restaurant, Prato Nevoso, Preve Costruzioni, Saet, Saisef e Vincenzo Pilone. Un ringraziamento va inoltre a MA-FRA (prodotti per la cura dell’auto) per la fornitura dei gadget e delle strutture e al Comando della Polizia Municipale di Mondovì per la totale disponibilità.
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Francesco Allemano
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