Circolo tennis Nettuno, il Comune di Bologna avvia le procedure per individuare un nuovo gestore “temporaneo”


Bologna, 30 luglio 2026 – “Per garantire la continuità del servizio pubblico, la sicurezza degli impianti e la tutela del patrimonio e in attesa delle decisioni definitive degli organi di giustizia amministrativa sulla gestione dell’impianto sportivo del Tennis Club Nettuno“, la giunta del Comune di Bologna ha dato mandato al direttore del Quartiere Borgo Panigale-Reno di “individuare un gestore temporaneo dell’impianto”.

Secondo quanto si apprende, la procedura è ad affido temporaneo per 4 mesi (dal 1° settembre al 31 dicembre compresi) e termini per inviare la propria proposta scadono lunedì 3, l’offerta economica minima è invece di 1.677 euro per 4 mesi. Inoltre, dal 3 in avanti il Comune avrà una settimana di tempo (fino al 10 agosto) per decidere e poi comunicherà i risultati.

Le condizioni per il nuovo il concessionario per la gestione

Queste le condizioni essenziali: natura strettamente provvisoria dell’affidamento, qualificato espressamente come gestione temporanea; previsione di risoluzione automatica dell’affidamento in caso di decisione definitiva che imponga lo scorrimento della graduatoria e il subentro del concorrente individuato; obbligo di collaborare alla transizione dell’impianto al soggetto che dovesse subentrare in esecuzione delle decisioni giurisdizionali, garantendo la continuità del servizio e la consegna dell’impianto in condizioni di piena funzionalità; definizione di un corrispettivo che tenga adeguato conto dei lavori realizzati a carico dell’Amministrazione e degli obblighi di gestione, assicurando un equilibrio economico-finanziario coerente con la natura provvisoria dell’affidamento e con la tutela delle entrate dell’ente. Si verifica quindi l’ipotesi del “terzo soggetto”, oltre a Nettuno Sport Center e Nettuno Tennis Club. Si vocifera anche che questo giro riguardi il Centro Sportivo Biavati.

Paolo Poli del Nettuno Tennis Club

Una decina di giorni fa è intervenuto anche Paolo Poli del Nettuno Tennis Club: “Come Nettuno Tennis Club abbiamo verificato che i 410 euro impegnati ad Anac possono riferirsi a gare tra i 500mila euro e 1 milione di euro, quindi sicuramente non sull’avviso in questione che vale 18 milioni di euro”. E infatti sarà un affidamento ponte a un altro soggetto. “È molto improbabile che venga pagato quel contributo da 410 euro per dare a noi il Circolo – continua -. Non sappiamo quindi cosa stia decidendo il Comune ma contrasteremo nelle sedi opportune qualsiasi decisione che non preveda l’affidamento del circolo a Nettuno Tennis Club, secondo classificato dell’attuale bando. Nel rispetto della sentenza del Tar”.

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“La nota con cui la Giunta comunale di Bologna comunica la decisione di ricercare un gestore in via provvisoria del Centro sportivo Nettuno rappresenta di fatto l’estromissione di Nettuno Sport Center dalla gestione dello stesso impianto. Ciò mette la parola fine a una vicenda emblematica, segnata da ripetute sentenze avverse; una gestione della vicenda imbarazzante che fin dall’inizio ha sollevato forti perplessità, sempre segnalate da Forza Italia”. A dichiararlo sono i consiglieri comunali forzisti Nicola Stanzani e Giulio Venturi e il segretario cittadino Lanfranco Massari che commentano così gli ultimi sviluppi legati alla struttura sportiva cittadina.

“Ciò che sconcerta maggiormente”, sottolineano i rappresentanti di FI, “è il costante tentativo di distrarre l’opinione pubblica. Mentre sui temi concreti – come la corretta e trasparente gestione dei beni comuni e delle strutture sportive della città – si accumulano errori e figuracce”, concludono Massari, Stanzani e Venturi.

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La consigliera di FdI Zuntini aveva segnalato la questione: “Lo hanno tenuto nascosto”

Manuela Zuntini, consigliera comunale di Fratelli d’Italia

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Già la settimana scorsa secondo quanto afferma Manuela Zuntini, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, “il Comune si stava preparando a bandire nuovamente la concessione per gestire l’impianto di Via Fancelli ma lo ha tenuto nascosto a tutti”. Lo dimostrano, secondo la meloniana, “le mancate risposte alle nostre domande su quei 270mila euro stanziati pochi giorni fa con la variazione di bilancio proprio per il centro tennis. E lo dimostra una determinazione dirigenziale che impegna la somma necessaria ad acquisire da Anac il codice gara per poter aprire una nuova procedura per affidare la concessione per la gestione dell’impianto sportivo”.

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A giugno è stata citata a giudizio Simona Volta in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione e di legale rappresentante della Nettuno Sport Center. Secondo l’accusa, ha presentato una falsa autocertificazione con cui la nuova gestione si è aggiudicata il bando ventennale. L’inchiesta in Procura è coordinata dalla pm Francesca Rago. Si è aperto un nuovo capitolo giudiziario per la vicenda, dopo anni di battaglia fatta di corsi e ricorsi continui anche al Tar. Secondo l’accusa, la nuova gestione del tennis club si sarebbe aggiudicata la gestione ventennale del ‘Tennis Club Nettuno’ di via Fancelli presentando un’autocertificazione falsa. Con la quale veniva attestato che la neonata Nettuno Sport Center, società sportiva dilettantistica arl con la sua legale rappresentante Simona Volta, aveva tutti i requisiti per partecipare a quel bando pubblico da 17 milioni e mezzo, in forza di un contratto di avvalimento che però, contesta la Procura, sarebbe stato stipulato soltanto mesi dopo la presentazione del project financing al Comune. Stralciata invece la tentata truffa ai danni dello Stato. L’udienza predibattimentale è fissata per il 16 settembre 2027

Un'indagine che va avanti da ormai 4 anni e mezzo

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In cosa consiste l’indagine

La vicenda da cui nasce l’indagine ruota intorno all’affidamento della gestione, da parte del Comune, dell’impianto sportivo alla Barca. Per cui erano arrivate due proposte: quella della società dell’indagata, presentata il 22 novembre del 2021; e quella del Nettuno Tennis Club, che gestiva l’impianto dal 1969, arrivata al Comune nel gennaio del 2022.

Ad aggiudicarsi la gestione era stata la società della Volta che, essendo appena costituita ancora non possedeva però autonomamente – sempre secondo l’accusa – i requisiti richiesti per legge. Per ottenerli era stato necessario contrarre un contratto di avvalimento – una sorta di garanzia – con un’altra società già strutturata per poter accedere al bando. Questo il cuore della questione. La vicenda parte da un esposto presentato alla Procura da Paolo Poli, legale rappresentante del Nettuno Tennis Club, assistito dall’avvocato Alessandro Cavallari, che già si era rivolto al Tar per segnalare irregolarità. Simona Volta è assistita dall’avvocato Michele Jasonni.

Nel mese di ottobre 2025 il contratto di concessione con Volta è stato risolto per inadempimento del concessionario, per mancato reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione degli investimenti previsti. La risoluzione è stata successivamente impugnata da Nettuno Sport Center. Attualmente Nettuno Tennis Club (Paolo Poli) ha chiesto di subentrare nel contratto per scorrimento della graduatoria, e il Tar ha riconosciuto l’obbligo della stazione appaltante di procedere allo scorrimento e di dare corso al subentro del concorrente secondo classificato.

Secondo il Comune, però, “l’efficacia della sentenza è sospesa per effetto di un’ordinanza cautelare del Tar, confermata da un’ordinanza del Consiglio di Stato, in vista della decisione di merito. Il Comune si impegna a dare integrale esecuzione alle decisioni che saranno assunte dagli organi della giustizia amministrativa sullo scorrimento della graduatoria e sul subentro nella concessione, anche adeguando o cessando le misure temporanee di gestione deliberate dalla Giunta”, conclude Palazzo d’Accursio.


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