Fano (Pesaro e Urbino) venerdì 31 luglio 2026 – Non una semplice successione di spettacoli, ma un progetto culturale che unisce ricerca musicologica, spettacolo, territorio e turismo. Il Festival nazionale Il Belcanto ritrovato compie cinque anni, raggiunge la propria piena maturità e sceglie Fano come casa principale dell’edizione 2026. Dal 19 al 29 agosto saranno undici gli appuntamenti distribuiti tra Fano, Pesaro, Urbino e Filottrano, anticipati il 14 agosto da un’anteprima nel Cortile di Palazzo Ducale di Urbino, all’interno della Festa del Duca. Sei eventi si svolgeranno a Fano, dove la lirica tornerà protagonista alla Corte Malatestiana, mentre la musica uscirà dai luoghi tradizionali per raggiungere piazze, vie e locali del centro storico.
Fano diventa la casa del Festival
«Il baricentro si è spostato su Fano – ha spiegato Saul Salucci, presidente e sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini –. Oggi possiamo parlare di un vero festival: non soltanto una successione di concerti, ma un progetto condiviso attorno al quale si ritrovano musicologi, artisti, spettatori e il territorio. È un festival che appartiene a questa città ma che, allo stesso tempo, è riuscito ad attirare l’interesse di appassionati provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e perfino dall’Australia». Nato da un’idea di Rudolf Koll e trasformato in festival dall’Orchestra Sinfonica Rossini, il progetto continua a riportare alla luce il patrimonio dei compositori italiani della prima metà dell’Ottocento, oscurati dalla fama di Rossini, Bellini, Donizetti e Verdi. «Un’opera lirica torna finalmente alla Corte Malatestiana, luogo storicamente deputato a ospitarla – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Lucia Tarsi –. Ma la cornice sarà tutta la città, che accoglierà concerti nei suoi angoli più belli e potrà presentarsi a una platea internazionale. In un anno così importante per Fano, tra la scoperta della Basilica di Vitruvio e l’annunciato arrivo del disegno di Leonardo, anche questo festival contribuisce a rafforzare l’identità culturale della città».
Cinque anni di riscoperte
In appena cinque edizioni il Festival ha riportato all’ascolto musiche di oltre quaranta compositori dimenticati, mettendo in scena quattro opere complete mai più rappresentate in epoca moderna: Cecchina suonatrice di ghironda, Il birraio di Preston, La casa disabitata e Amazilia. Tutte sono state registrate dal vivo e pubblicate dalla casa discografica Bongiovanni. Un lavoro di ricerca che continua ogni anno con nuove partiture, nuovi studi e nuove prime esecuzioni moderne.
La musica entra nei locali
La novità più visibile sarà Il Belcanto nelle piazze, il concerto itinerante del 19 agosto che attraverserà il centro storico con un duo di flauto e arpa dell’Orchestra Rossini. La sera la musica entrerà anche nei locali cittadini – Caffè delle Scienze, Bar Centrale e Pino Bar – trasformando l’aperitivo in un momento di cultura. «Con la cultura si può fare economia e si può fare turismo – ha osservato il presidente della Fondazione Teatro della Fortuna Stefano Mirisola –. Questo è un progetto pilota che vorremmo sviluppare anche durante l’inverno e nelle prossime estati, coinvolgendo sempre più attività commerciali e offrendo spazi ai giovani musicisti».
Carlo Coccia protagonista della quinta edizione
A presentare il cuore artistico del Festival è stato Rudolf Koll, che quest’anno ha scelto di dedicare l’edizione a Carlo Coccia, compositore napoletano nato nel 1782, allievo di Giovanni Paisiello e tra i protagonisti dell’opera italiana dell’Ottocento. «Il Belcanto ritrovato nasce proprio per questo – ha spiegato –: restituire voce a compositori che ebbero enorme successo e che la storia ha ingiustamente dimenticato. La donna selvaggia è un’opera di straordinario valore musicale che affronta anche temi ancora attuali». Koll ha ricordato come Coccia fosse tra gli autori più stimati del suo tempo, tanto che Giuseppe Verdi gli affidò il Lacrimosa della celebre Messa per Rossini.
Due opere per celebrare il primo lustro
Per la prima volta il Festival proporrà due titoli operistici. Il 22 agosto, in piazza Duca Federico a Urbino, andrà in scena Un’avventura di Scaramuccia di Luigi Ricci in versione “opera smart”: quattro cantanti, pianoforte e voce narrante per condensare il melodramma senza rinunciare alla sua forza narrativa. Il momento centrale sarà però La donna selvaggia, in programma il 25 agosto alla Corte Malatestiana. Rappresentata per la prima volta nel 1813 al Teatro San Benedetto di Venezia, appena un mese dopo L’italiana in Algeri di Rossini, l’opera arrivò anche alla Scala di Milano e circolò nei principali teatri europei, da Madrid a Dresda fino alla Russia. L’ultima rappresentazione conosciuta risale al 1828. A Fano tornerà finalmente in scena in forma integrale dopo quasi due secoli.
La novità della musica sacra
Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche Il Belcanto e la musica sacra, in programma il 21 agosto nella chiesa di Sant’Agostino a Pesaro. Protagonisti saranno il soprano Paola Leoci e l’organista Nicola Procaccini, con un repertorio che comprende pagine di Spontini, Coccia, Morandi, Velluti e Raimondi, molte delle quali recuperate grazie alle ricerche condotte nell’Archivio della Collegiata di Sant’Urbano di Apiro. A introdurre il concerto sarà il musicologo Paolo Peretti.
Il dietro le quinte aperto al pubblico
A raccontare il lavoro di ricerca sarà anche il direttore artistico Paolo Rosetti. «Ogni anno apriamo una porta pensando di trovare una piccola stanza e ci ritroviamo davanti una biblioteca sterminata di compositori, partiture e opere dimenticate. La difficoltà non è trovare musica, ma scegliere cosa proporre». Rosetti ha ricordato anche le altre iniziative del cartellone: Il laboratorio del Belcanto, il 23 agosto alla Corte Malatestiana, permetterà al pubblico di assistere alle prove dell’opera; seguiranno la conferenza del musicologo Claudio Toscani dedicata a Carlo Coccia, l’Aperitivo col Belcanto nel foyer del Teatro della Fortuna e l’incontro Prima della prima, che affronterà anche il tema della condizione femminile con Pamela Salucci e Annalisa Gianfelice, prima dell’introduzione all’opera affidata a Mario Varela Crespo.
Un cast internazionale
Sul podio della nuova produzione salirà Enrico Lombardi, mentre la regia è affidata ad Alessandro Brachetti. Nel cast figurano Martiniana Antonie, Alessandro Abis, Paola Leoci, Carlo Sgura, Matteo Torcaso, Paolo Nevi, Zheng Wang e Timoteo Bene junior, accompagnati dal Coro del Teatro della Fortuna preparato da Mirca Rosciani e dall’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Come nelle precedenti edizioni, anche questa produzione sarà registrata dal vivo e pubblicata dalla casa discografica Bongiovanni nel 2027. Il Festival si concluderà il 26 agosto all’ex chiesa di San Francesco con Il più Bel…canto, concerto che raccoglie alcune delle pagine più significative riscoperte nei primi cinque anni della manifestazione e che sarà replicato il 29 agosto a Palazzo Accorretti di Filottrano.
Biglietti e informazioni
Sono gratuiti gli appuntamenti del 14, 19, 20 e 23 agosto, oltre alle conferenze del 24 e 25 agosto. Il concerto di musica sacra del 21 agosto è a offerta libera. Per gli spettacoli a pagamento i prezzi sono: Un’avventura di Scaramuccia (22 agosto): intero 12 euro, ridotto 8; La donna selvaggia (25 agosto): intero 20 euro, ridotto 15; Il più Bel…canto (26 agosto): intero 10 euro, ridotto 8. Sono previste riduzioni per gli under 30 e per gli Amici dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. È inoltre confermato il servizio navetta tra Pesaro e Fano in occasione dell’opera del 25 agosto. I biglietti sono acquistabili online sul circuito LiveTicket. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il 0721 580094 oppure scrivere a boxoffice@ilbelcantoritrovato.it.
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