31 luglio 2026 – ore 16:00 – Rendere il patrimonio storico più accessibile, inclusivo e vicino ai visitatori attraverso le nuove tecnologie. È questo l’obiettivo del progetto “Digitalizzazione e innovazione della sezione Lloyd del Museo del Mare di Trieste”, presentato questa mattina nella sezione Lloyd del museo, ospitata al Magazzino 26 del Porto Vecchio-Porto Vivo. L’intervento è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito del bando “PR FESR 2021–2027_Procedura 69 Tipologia di intervento a2.2.1 – Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata”. Il finanziamento concesso al Museo del Mare ammonta a 99.918 euro, di cui il 40% proveniente da fondi europei, avvicinandosi al massimo contributo erogabile di 100mila euro. Alla presentazione sono intervenuti la responsabile dei musei scientifici del Comune di Trieste Patrizia Fasolato, i conservatori Silvia Pinna, Anna Longo e Andrea Bonifacio e il presidente di Hibou Pietro Taraborrelli.
Un museo sempre più inclusivo grazie al digitale
“L’asse portante delle progettualità digitali è quello di ribadire i principi di inclusività, accessibilità e conoscenza”, ha spiegato Patrizia Fasolato, sottolineando come gli strumenti introdotti siano pensati per permettere a un pubblico eterogeneo, per età, provenienza e interessi, di avvicinarsi ai contenuti del museo. Le nuove soluzioni consentono diversi livelli di approfondimento: chi desidera una visita più immediata può accedere a contenuti semplificati, mentre chi vuole esplorare maggiormente la storia delle collezioni può utilizzare gli strumenti digitali per approfondire. I contenuti sono disponibili in italiano, inglese e sloveno, ampliando così la fruizione anche ai visitatori internazionali. La digitalizzazione permette inoltre un aggiornamento costante dei materiali, con la possibilità di arricchire nel tempo informazioni, percorsi e contenuti. Un elemento centrale riguarda anche la valorizzazione dei fondi archivistici del museo, ora più facilmente consultabili sia durante la visita sia online.
Nuove tecnologie per raccontare la storia del Lloyd
Il progetto rappresenta la naturale evoluzione del primo percorso di digitalizzazione del Museo del Mare, completato nel 2025, e si integra con il nuovo allestimento della sezione Lloyd, inaugurata il 30 ottobre dello stesso anno e anch’essa finanziata con un contributo regionale. L’intervento combina hardware e software di ultima generazione per offrire ai visitatori un’esperienza più coinvolgente e personalizzata, senza sostituire gli oggetti esposti ma accompagnandoli con approfondimenti, ricostruzioni e contenuti multimediali. Tra le novità figurano le didascalie digitali interattive, che permettono di scegliere lingua e livello di approfondimento, ingrandire i caratteri e modificare il contrasto per facilitare la lettura. Il personale scientifico del museo può inoltre aggiornare autonomamente testi e informazioni in tempo reale.
Realtà aumentata e percorsi interattivi
Il pubblico può immergersi virtualmente negli ambienti di due navi simbolo del Lloyd grazie a due installazioni in realtà aumentata: il salone principale del piroscafo Helouan e quello della motonave Victoria. Le ricostruzioni permettono di confrontare gli spazi e gli arredi di epoche diverse, mostrando l’evoluzione del design navale tra il 1912 e il 1930. Un monitor interattivo racconta invece l’evoluzione delle rotte della flotta del Lloyd, dalla fondazione della compagnia fino ai primi anni della containerizzazione, evidenziando il ruolo strategico di Trieste nei traffici marittimi. Nella sala video sono inoltre disponibili approfondimenti selezionabili tramite tablet, con immagini storiche, materiali promozionali della compagnia e filmati realizzati dall’Associazione Culturale TriesteBookFest dedicati alla storia della navigazione e dei viaggi per mare.
Un progetto pensato anche per bambini e famiglie
Particolare attenzione è stata dedicata alle nuove generazioni. Un gioco interattivo permette a bambini e ragazzi di scoprire strumenti e tecniche della navigazione, seguendone l’evoluzione dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento attraverso un’esperienza partecipativa. L’esperienza si completa con alcune riproduzioni realizzate tramite stampa 3D, pensate per favorire un approccio multisensoriale al patrimonio esposto e ampliare le possibilità di fruizione del museo.
Innovazione, sostenibilità e collaborazione
Il progetto è stato realizzato insieme a Hibou, società cooperativa specializzata nell’applicazione delle nuove tecnologie ai beni culturali, e con la collaborazione di IS Copy S.r.l. SB per l’installazione del sistema Wi-Fi. Tutte le attività sono state realizzate nel rispetto del principio europeo DNSH (Do No Significant Harm), privilegiando soluzioni tecnologiche efficienti dal punto di vista energetico, della sicurezza e della sostenibilità ambientale. La sezione Lloyd ha beneficiato anche della collaborazione con l’Associazione Marinara Aldebaran, grazie alla quale sono stati arricchiti i contenuti educativi e organizzati eventi dedicati alla tradizione marinara di Trieste.
Il Museo del Mare di Trieste
Nato nel 1904 come Museo della Pesca, il Museo del Mare ha progressivamente ampliato le proprie collezioni raccogliendo strumenti di navigazione, modelli navali, plastici, fotografie, stampe e carte nautiche provenienti da diverse realtà del settore marittimo. Dal trasferimento nella nuova sede del Magazzino 26, il museo ha recuperato la storica funzione di conservazione e studio, ospitando depositi museali, laboratori e la biblioteca specialistica Mario Marzari. La Collezione del Lloyd è visitabile al piano rialzato del Magazzino 26. Il museo e la sezione Lloyd sono accessibili tramite elevatore e ascensore. L’apertura è prevista dal mercoledì alla domenica dalle 10 alle 18 fino all’11 ottobre 2026; dal 14 ottobre al 31 dicembre 2026 dalle 10 alle 17. L’ingresso è gratuito.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari
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Francesco Ferrari
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