M Core investe 300 mln euro nel retail italiano. Silver Fir Capital gestirà tre dei quattro asset acquisiti


Il Brinkpark di Brindisi

M Core debutta nel mercato immobiliare italiano con l’acquisizione di quattro grandi destinazioni commerciali per un investimento complessivo di circa 300 milioni di euro. Il portafoglio comprende Grande Cuneo, in Piemonte; Grande Sud, a Giugliano in Campania; Etnapolis, a Belpasso, nell’area metropolitana di Catania; e Brinpark, a Brindisi (si veda qui il comunicato stampa). Sul portafoglio italiano M Core sarà affiancata come partner locale da Reve Asset Management, società del GWM Group, con un mandato di advisory relativo ai quattro asset.

Per tre dei quattro asset M Core ha condotto l’investimento attraverso fondi gestiti da Silver FIR Capital sgr  Nel dettaglio, la società di gestione milanese ha costituito il nuovo fondo immobiliare riservato M-Core Fund I, nel quale sono confluiti Grande Cuneo e Grande Sud, ed è contestualmente subentrata nella gestione del fondo Panther, proprietario di Brinpark. Resta invece fuori dal perimetro dei due fondi gestiti da Silver Fir il centro commerciale Etnapolis (si veda qui il comunicato stampa).

Prima del subentro di Silver Fir Capital, il fondo Panther era gestito da Savills Investment Management sgr. Brinpark era stato ceduto al fondo Panther dal gruppo immobiliare pugliese Aligros. (si veda qui il comunicato stampa dell’advisor Clearwater) e nel 2023 Savills IM aveva affidato Pradera Management Italy, per conto dei fondi Gator e Panther, il ruolo di property manager, leasing agent esclusivo e strategic retail advisor del portafoglio comprendente Brinpark, Le Isole di Gravellona Toce e Buonvento di Benevento.  Il parco commerciale, inaugurato nell’aprile 2017, si sviluppa su circa 17.200 mq  e serve oggi, secondo Silver Fir, un bacino potenziale di circa 650 mila persone entro 30 minuti di auto.

Il complesso Grande Cuneo nasce invece nell’area commerciale di Tetto Garetto, alle porte del capoluogo piemontese. Il progetto risale alla prima metà degli anni Duemila, mentre lo sviluppo dell’area e l’apertura dell’ipermercato Auchan si concentrarono tra il 2008 e il 2011. Dopo l’uscita di Auchan dal mercato italiano, il complesso fu rilevato e ristrutturato tra il 2019 e il 2020 nell’ambito del passaggio a Conad, assumendo la denominazione attuale Grande Cuneo.  La proprietà e le aree circostanti erano storicamente riconducibili alla piattaforma immobiliare legata ad Auchan, poi confluita nell’attività di Nhood, il real estate services e solutions provider del gruppo Mulliez. Nel 2021 Nhood aveva inoltre presentato un progetto da circa 30 milioni di euro per la realizzazione, sui terreni adiacenti, di una cittadella dello sport con strutture sanitarie, ricettive e commerciali.  Il centro comprende una galleria commerciale affiancata da unità retail esterne e serve, secondo il comunicato, un bacino di circa 178 mila abitanti entro mezz’ora di auto, senza concorrenti diretti entro dieci minuti.

Quanto a Grande Sud, sorge a Giugliano in Campania, lungo l’asse di Santa Maria a Cubito, in una posizione che permette di intercettare i flussi dell’area settentrionale della città metropolitana di Napoli. Il complesso è gestito operativamente da Nhood Italy e, secondo la nota di Silver Fir, può contare su un bacino di quasi 1,2 milioni di persone entro 30 minuti, oltre che sull’accessibilità garantita dall’Asse Mediano. Anche Grande Sud ha attraversato negli anni una trasformazione della propria componente alimentare. L’ipermercato originariamente a marchio Auchan è stato successivamente sostituito da un superstore Coop, aperto nel 2021 e gestito in franchising, per poi lasciare spazio nel luglio 2022 a un punto vendita Sole365 da circa 3.500 mq, con approssimativamente 200 addetti e 14 mila referenze.

I tre complessi sviluppano complessivamente circa 70 mila mq di gross leasable area, distribuiti su circa 160 unità commerciali, e risultano sostanzialmente interamente occupati.

Il quarto immobile acquistato da M Core è infine come detto Etnapolis, centro commerciale situato a Belpasso, alle porte di Catania. Progettato dall’architetto Massimiliano Fuksas e inaugurato nel 2005, il complesso costituisce uno dei principali poli commerciali e di intrattenimento della Sicilia orientale. Etnapolis integra negozi, ristorazione, servizi e attività per il tempo libero ed è caratterizzato da un bacino di utenza esteso a una parte significativa dell’area metropolitana di Catania. Nato su iniziativa dell’imprenditore ed editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo, il complesso è successivamente passato ad Alis Immobiliare, società riconducibile al gruppo della famiglia Abate, storicamente attiva nella GDO siciliana. La cessione di Etnapolis era stata effettuata prima delle vicende concorsuali del gruppo Abate (si veda qui La Sicilia).

L’ingresso in Italia, settimo mercato europeo nel quale opera il gruppo, rappresenta il primo importante reimpiego dei proventi ottenuti da M Core con la cessione nell’ottobre 2025 a fondi gestiti da Blackstone della piattaforma immobiliare industriale francese Proudreed, valorizzata 2,3 miliardi di euro. Il portafoglio ceduto comprendeva circa 500 immobili industriali e logistici distribuiti in Francia, per una superficie complessiva vicina a due milioni di mq  (si veda qui il comunicato stampa). In  quell’investimento a Blackstone si è poi affiancato lo scorso maggio come coinvestitore il fondo pensione canadese CPP Investments (si veda qui il comunicato stampa).

Sebastian Macdonald-Hall, chief investment officer di M Core, ha commentato: “I proventi della vendita in Francia vengono reinvestiti in modo mirato nelle nostre attività nel Regno Unito e in Europa, e l’Italia rappresenta il primo passo importante in questo programma, mentre continuiamo a far crescere il nostro gruppo. La continua e disciplinata espansione di M Core si basa sull’ingresso in mercati in cui le dinamiche supportano i ricavi a lungo termine, dove gli asset vengono acquistati con criterio e gestiti attivamente”. E ha aggiunto:  “Questi immobili commerciali italiani sono tra le destinazioni di shopping più solide nelle rispettive regioni, ognuno con un tasso di occupazione elevato, un flusso di clienti consolidato e una solida base di inquilini. Le acquisizioni riflettono la nostra fiducia negli immobili commerciali ben affittati che servono bacini di utenza consolidati e il nostro modello di detenzione a lungo termine. In collaborazione con Reve, investiremo in ciascun immobile per incrementare i ricavi, supportare i nostri inquilini e rafforzare il ruolo che questi centri svolgono nelle loro comunità”.

Duccio Frosini, managing partner di Reve Asset Management, ha aggiunto: “Questa partnership unisce la piattaforma di investimento europea di M Core con la conoscenza del mercato retail italiano di Reve. Grande Cuneo, Grande Sud ed Etnapolis sono complessi di rilievo con un bacino d’utenza consolidato e un chiaro potenziale di gestione patrimoniale, e la domanda da parte degli occupanti è forte in tutti gli immobili”.

E Lorenzo Baroni, ceo di Silver FIR Capital, ha concluso: “Questa operazione riflette la nostra convinzione nel valore degli immobili retail ben posizionati, in grado di servire bacini di utenza consolidati. Rafforza inoltre il nostro modello di investimento, basato su acquisizioni selettive, gestione attiva e creazione di valore nel lungo periodo”.


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