3-1. Orso e Berna illuminano, poi tocca a Amondarain



Bologna, 1 agosto 2026 – Domenico Tedesco insiste: segno che il pensiero di dare spazio nell’undici titolare a tutti gli uomini di maggior talento c’è. Ancora però non c’è la certezza degli equilibri necessari. Intanto, anche nella prima amichevole di oggi con gli olandesi del Cambuur, il tecnico ha puntato sulla coppia Bernardeschi-Orsolini: il primo mezzala destra con libertà di movimento e possibilità di occupare spesso la trequarti, il secondo nel solito ruolo di esterno.

Dalle loro combinazioni sono nate le prime occasioni targate Bernardeschi (tiro deviato in angolo) e Cambiaghi. Infine, il gol del 2-0, nato da un’imbucata del numero 10 per il numero 7, che a inizio ripresa ha preso d’infilata la difesa avversaria per presentarsi a tu per tu davanti al portiere e offrire a Cambiaghi un pallone a porta vuota che proprio non si poteva sbagliare. Aveva invece sbagliato un altro paio di occasioni nel primo tempo Cambiaghi, comunque tra i più in palla e con già grande facilità nel saltare l’uomo.

Il Bologna ha sfondato spesso dal suo lato, approfittando anche della gamba e della spinta di Alhassane, che continua in maniera costruttiva l’opera di inserimento. Gambe e intesa migliorano.

Il Cambuur è formazione neopromossa nella serie A olandese, non di alto profilo, ma comunque molto più avanti nella preparazione, dovendo iniziare il campionato venerdì, ma il Bologna ha avuto il pallino del gioco in mano ed è cresciuto strada facendo. Di buono ci sono i tre gol: Odgaard a sbloccare le marcature su assist di Cambiaghi dopo intuizione di Bernardeschi. Poi Cambiaghi e il baby Lo Monaco, alla mezzora della ripresa. Di buono c’è che il Bologna non aveva mai segnato 3 gol in preparazione e ha mostrato passi avanti nella manovra, con più continuità nella pressione alta, nella ricerca di trame per vie centrali per poi innescare gli esterni in fase di rifinitura.

C’è anche il lato negativo: per la terza volta in 4 amichevoli il Bologna ha subito gol, dopo i 4 con l’Arminia Bielefeld e i 2 con l’Heidenheim. Questa volta il momentaneo 2-1 è arrivato su un errore di lettura di Casale, schierato al fianco di Helland come centrale di sinistra, ruolo in cui il Bologna aspetta da martedì in gruppo Heggem e dal mercato il sostituto di Lucumi. Nota di merito anche per Odgaard: un gol segnato sotto misura, un paio sfumati sul più bello, e tanta capacità di dialogare con compagni aprendo spazi per le incursioni centrali, stando dentro manovra e dettami.

Test positivo per il danese, che Tedesco valuta da punta e potrebbe rivalutare anche da trequartista se l’esperimento Orsolini-Bernardeschi in coppia troverà continuità anche nelle prossime settimane, quando Moro e Ferguson avranno più minuti e continuità, mentre il Bologna attende di capire evoluzioni di mercato per Dallinga.

La seconda partita

Tedesco può iniziare a lavorare sul centrocampo e buttare nella mischia Moro, Ferguson (fuori dalle amichevoli di Valles perché rientrati da poco dalle ferie post mondiali) e l’ultimo arrivato Amondarain: il Bologna cresce e i risultati si vedono, alle voci gioco, occasioni e gol. Mischia carte e uomini, il tecnico, unendo quelli con con più minuti nelle gambe a coloro che sono alla prima amichevole (Moro e Ferguson, 45’ per ciascuno) dell’estate, e dopo l’impiego di Bernardeschi, Moro e Pobega nell’amichevole del mattino, al pomeriggio tocca ad Amondarain, El Azzouzi e Ferguson, con i primi due elementi in campo per un’ora.

A bordo campo, nel pomeriggio, c’è pure la mamma di Mikel Amondarain, che ha accompagnato il figlio a Bologna per questi primi passi della nuova avventura in Italia, nel Vecchio Continente. L’argentino, che in patria aveva già iniziato il campionato, ha condizione, gamba e aggressività, garra, voglia di mettersi in mostra e capacità di giocare a un tocco, non ancora l’intesa con i compagni e automatismi nei compiti da svolgere, come è normale che sia. Buone impressioni per la prima da mezzala, per lui che può essere impiegato anche in mediana. Per ora il mediano titolare continua a essere El Azzouzi, che sta sfruttando l’estate per convincere Tedesco di poter far parte del nuovo Bologna. Con Pisa e soprattutto Brighton, la marcia di avvicinamento al campionato si intensificherà e con i minutaggi crescenti nelle gambe il tecnico potrà iniziare a provare undici più dichiaratamente titolari.

Nell’attesa si mettono in mostra soprattutto Dallinga e Dominguez, a segno nel primo tempo al 12’ e 23’ e capaci di assistersi l’uno con l’altro in occasione delle reti: entrambi sotto esame, possibili partenti per cercare più spazio altrove, si fanno notare, dal tecnico e in chiave mercato. Secondo gol per Dallinga, dopo quello con l’Iraklis, primo per Dominguez, che riflette se sia meglio per lui andare a giocare con continuità altrove o meno. Intanto graffia su azione, cosa non ancora riuscita a Rowe e Orsolini. E quando non graffiano i rossoblù sbaglia il Cambuur, che regala il 3-0 con un autogol. Anche nella seconda gara, nel finale, in chiave gestione minutaggi, entrano i primavera e Van Der Goot accorcia le misure per il secondo 3-1 di giornata. Giornata positiva, per il Bologna, che segna 6 reti, 3 per partita, il doppio di quelle realizzate nelle prime tre amichevoli, ritrovando centrocampo e gol. Passi avanti, aspettando i test più probanti con Pisa e Brighton, in cui ci si attende di vedere indicazioni più precise sul Bologna che Tedesco ha in mente per l’inizio del campionato, al netto di un mercato ancora in corso.

Il tabellino del primo test

BOLOGNA 3

CAMBUUR 1

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski (17’ st Franceschelli), Zortea (17’ st Briguglio), Helland (17’ st De Luca), Casale (17’ st Jaber), Alhassane (17’ st Kujrakovic); Moro (1’ st Libra), Pobega (17’ st Baldini), Bernardeschi (17’ st Krasniqi); Orsolini (17’ st Negri), Odgaard (17’ st Lo Monaco), Cambiaghi (17’ st Toroc). All. Tedesco.

CAMBUUR (3-4-2-1): Jansen; Van de Pavert, Amofa, Baouf; Jetten Kooistra (17’ st Eerhart), Souren, El Arguioui (17’ st Bruinsma); Hamache (20’ st Look), Henstra; Vink. All. Plat.

Arbitro: Bruschi. 

Reti: 20’ pt Odgaard, 7’ st Cambiaghi, 15’ st Vink, 30 st Lo Monaco.

Note: ammonito Baouf.

Il tabellino del secondo test

BOLOGNA 3

CAMBUUR 1

BOLOGNA (4-3-3): Happonen (16’ st Giacomone), De Silvestri (16’ st Buikus), Vitik (16’ st De Luca), Ilic (16’ st Igbinigun), Miranda (16’ st Covolo); Amondarain (16’ st Pantaleoni), El Azzouzi (16’ st Badori), Ferguson (1’ st Libra); Dominguez (16’ st Luongo), Dallinga (16’ st Castaldo), Rowe (16’ st Rossitto). All. Tedesco. 

CAMBUUR (3-4-1-2): Meijster, Mulders, Vogelzang, Berkhout; Costarelli, Bakkati, Apkakou, Westerhof; Van der Heide; Kvam, Binder. All. Plat. 

Arbitro: Lelli.

Reti: 12’ pt Dominguez, 23’ pt Dallinga, 3’ st Meijster (autogol), 28’ st Van der Goot.


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