Camini, la scuola si rinnova grazie alla collaborazione dell’intera comunità


Comune, Istituto Comprensivo, Eurocoop, Libera, scout e beneficiari del progetto SAI insieme per riqualificare gli ambienti scolastici sotto la direzione artistica di Lorenzo Terranera

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Ha preso avvio a Camini il progetto di riqualificazione degli ambienti della scuola dell’infanzia e primaria, un’iniziativa che unisce cura del patrimonio pubblico, creatività, volontariato e partecipazione civica.

L’intervento prevede attività di tinteggiatura e decorazione murale finalizzate a rendere gli spazi scolastici più accoglienti, colorati e vicini alla sensibilità dei bambini. Non si tratta soltanto di un’attività manutentiva, ma di un’esperienza concreta di collaborazione tra istituzioni, scuola, Terzo settore, volontari e comunità locale.

Il progetto esprime pienamente il principio di sussidiarietà, attraverso un modello nel quale ciascun soggetto ha messo a disposizione competenze, risorse, tempo ed energie per il perseguimento di un obiettivo condiviso.

Il Comune di Camini ha curato la programmazione dell’intervento, la supervisione delle attività e l’acquisto dei materiali necessari, individuando nella riqualificazione della scuola una priorità non soltanto manutentiva, ma anche educativa e sociale. Investire sulla qualità degli ambienti scolastici significa, infatti, riconoscere centralità ai bambini e offrire loro luoghi capaci di favorire il benessere, la creatività e il senso di appartenenza alla comunità.

Un contributo fondamentale è stato assicurato anche dall’Istituto Comprensivo Monasterace–Riace–Stilo–Camini–Bivongi, che ha accolto e accompagnato l’iniziativa, favorendo il necessario raccordo istituzionale e organizzativo e condividendo l’obiettivo di rendere gli ambienti scolastici più funzionali, accoglienti e coerenti con le esigenze educative degli alunni. La collaborazione dell’Istituto ha consentito di inserire l’intervento in una più ampia prospettiva di cura della scuola, intesa come luogo di formazione, socialità e crescita della comunità.

«Questa iniziativa dimostra concretamente cosa significhi costruire una comunità attraverso la collaborazione», dichiara il Sindaco di Camini, Giuseppe Alfarano. «Il Comune ha svolto il proprio ruolo di programmazione, supervisione e sostegno economico, ma il risultato è stato possibile grazie alla disponibilità dell’Istituto Comprensivo e alla partecipazione di tanti soggetti che hanno scelto di mettere a disposizione competenze, tempo ed energie. È questo il valore autentico della sussidiarietà: l’istituzione pubblica crea le condizioni affinché tutte le componenti della comunità possano contribuire alla cura del bene comune».

Eurocoop Servizi – Jungi Mundu e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie hanno garantito un importante apporto organizzativo e umano, favorendo il coinvolgimento dei volontari impegnati nel campo di Libera ospitato a Camini.

In particolare, hanno partecipato alle attività gli scout del Gruppo AGESCI Gonzaga 1, che hanno scelto di dedicare una parte della propria esperienza estiva alla cura di un bene pubblico e al servizio della comunità. Un impegno concreto, coerente con i valori educativi dello scoutismo, fondati sulla responsabilità, sulla solidarietà, sulla legalità e sulla disponibilità verso gli altri.

Accanto a loro hanno lavorato i beneficiari del progetto SAI di Camini, contribuendo direttamente alla realizzazione degli interventi. La loro partecipazione conferma il valore dell’accoglienza intesa non come semplice erogazione di servizi, ma come percorso di inclusione, responsabilità, partecipazione e restituzione alla comunità che accoglie.

«La presenza dei ragazzi del campo di Libera, degli scout e dei beneficiari del progetto SAI attribuisce a questo intervento un significato che va ben oltre la riqualificazione materiale degli spazi», prosegue il Sindaco Alfarano. «La scuola diventa un luogo nel quale si incontrano esperienze, culture e percorsi differenti, tutti uniti dalla volontà di lasciare un segno positivo. I bambini troveranno ambienti più belli e accoglienti, ma soprattutto il risultato di un lavoro collettivo fondato sulla legalità, sull’inclusione e sulla partecipazione».

Le attività si svolgono sotto la direzione artistica di Lorenzo Terranera, illustratore, scenografo e autore di riconosciuto prestigio nazionale, protagonista di numerose esperienze nel campo dell’editoria, della comunicazione televisiva e dell’arte a carattere sociale ed educativo.

Nel corso della sua carriera Terranera ha illustrato numerosi libri e ha collaborato con importanti case editrici, istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali. È conosciuto dal grande pubblico anche per la sua lunga esperienza nella realizzazione di scenografie e contributi grafici per programmi televisivi di approfondimento politico e culturale. La sua produzione artistica si distingue per la capacità di unire immediatezza comunicativa, sensibilità civile e attenzione ai temi dell’infanzia, dei diritti, dell’inclusione e della partecipazione.

La presenza di Terranera conferisce al progetto una particolare qualità artistica ed educativa. Sotto la sua direzione, la decorazione murale non viene concepita come un semplice abbellimento, ma come un processo creativo condiviso, attraverso il quale i partecipanti possono apprendere tecniche, confrontarsi e lavorare insieme, trasformando le pareti della scuola in strumenti capaci di comunicare incontro, speranza e appartenenza.

«Siamo particolarmente grati a Lorenzo Terranera, che ha scelto di mettere la propria esperienza e il proprio talento al servizio della nostra scuola», sottolinea il Sindaco. «La sua direzione garantisce qualità artistica all’intervento e consente ai partecipanti di vivere un’esperienza formativa nella quale l’arte diventa strumento di relazione, educazione e trasformazione sociale».

Il progetto è aperto anche alla partecipazione di genitori e cittadini, invitati a contribuire, secondo le proprie possibilità, alla cura della scuola. È proprio nella pluralità degli apporti che risiede il significato più profondo dell’iniziativa: il Comune programma, supervisiona e mette a disposizione le risorse; l’Istituto Comprensivo assicura il raccordo con la comunità scolastica; il Terzo settore coordina e attiva le energie sociali; i volontari offrono il proprio tempo; i beneficiari del SAI partecipano alla vita collettiva; l’artista mette la propria esperienza al servizio di un’opera comune.

La scuola diventa così un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, nel quale la cura degli spazi si accompagna alla costruzione di relazioni, alla conoscenza reciproca e alla responsabilità verso i beni della collettività.

«Anche in un piccolo Comune, con risorse economiche necessariamente limitate, è possibile realizzare interventi significativi quando si costruisce una rete fondata sulla fiducia e sulla condivisione», conclude il Sindaco Giuseppe Alfarano. «Ringrazio l’Istituto Comprensivo Monasterace–Riace–Stilo–Camini–Bivongi, Eurocoop, Libera, gli scout del Gruppo Gonzaga 1, i beneficiari del progetto SAI, Lorenzo Terranera e tutti coloro che stanno offrendo il proprio contributo. La scuola appartiene all’intera comunità e prendersene cura significa investire concretamente nel futuro dei nostri bambini e di Camini».




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Alessia Gualtieri

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