Bologna, 3 agosto 2026 – Tutto positivo il bilancio del flusso di turisti in Emilia Romagna. La formula vincente è solo una: la capacità della nostra regione di proporsi come un sistema di destinazioni complementari. Riviera, città d’arte, Appennino, ma anche località termali e grandi eventi: sono queste le proposte vincenti capaci di sostenere il buon andamento del turismo regionale nel primo semestre del 2026.
In aumento gli arrivi e pernottamenti rispetto al 2025
La fotografia emerge dai dati provvisori raccolti dall’ufficio regionale di statistica, che confermano una crescita degli arrivi e dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il bilancio dei primi sei mesi del 2026 registra infatti 6.208.353 arrivi (+1,40%), di cui 1.829.788 provenienti dall’estero, e 17.539.149 pernottamenti (+3,05%), con 5.596.537 presenze straniere. Nel solo bimestre maggio-giugno l’Emilia-Romagna ha accolto 3.242.163 turisti, di cui circa un terzo (984.306) provenienti dall’estero, per un totale di 10.482.375 pernottamenti, 3.247.044 dei quali riconducibili ai mercati internazionali. Rispetto allo stesso periodo del 2025, il mese di maggio ha registrato una crescita del +7,57% degli arrivi e del +13,25% dei pernottamenti.
A giugno fase di assestamento
Per quanto riguarda il mese di giugno, i dati – ancora provvisori – risentono del tasso di risposta non completo delle strutture ricettive e restituiscono un quadro in fase di assestamento, con una flessione del 4,91% degli arrivi e dell’1,19% dei pernottamenti rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Sulla lettura dei dati incide anche la diversa collocazione nel calendario di alcuni periodi di maggiore afflusso turistico rispetto allo scorso anno. La Pentecoste, festività particolarmente rilevante per mercati come Germania, Austria e Svizzera, quest’anno è caduta a maggio, anticipando parte dei flussi internazionali. A questo si è aggiunto il fatto che una quota significativa delle prenotazioni legate al ponte del 2 giugno si è concentrata tra il 29 e il 31 maggio.
L’assessora Frisoni: “Aumentati gli arrivi e i pernottamenti”
È il bilancio del semestre, pertanto, a offrire la fotografia più significativa dell’andamento del turismo regionale. “I risultati dell’ultimo bimestre confermano il buon andamento della stagione turistica in Emilia-Romagna – afferma l’assessora al Turismo, Roberta Frisoni -. Nei primi sei mesi dell’anno sono aumentati sia gli arrivi, sia i pernottamenti e, considerando il bimestre maggio-giugno, i dati provvisori evidenziano, nel complesso, una crescita dei pernottamenti compresa tra il 2 e il 4%, a seconda dei territori. Un trend che, sulla base delle analisi dell’Osservatorio turistico regionale sull’evoluzione dei dati provvisori, stimiamo destinato a rafforzarsi ulteriormente con il consolidamento dei dati definitivi, una volta completata la rilevazione del mese di giugno. La forte crescita registrata a maggio, con incrementi a doppia cifra in molte località – spiega l’assessora -, quest’anno è stata favorita anche dalla collocazione delle festività della Pentecoste tedesca in quel mese, che ha anticipato una parte significativa dei flussi provenienti da uno dei nostri principali mercati esteri, la Germania. Allo stesso tempo, numerosi eventi e manifestazioni si sono svolti tra maggio e giugno, contribuendo a distribuire gli arrivi su un arco temporale più ampio”.
“Importante valorizzare le specificità del territorio”
“Questi risultati – prosegue Frisoni – sono il frutto del lavoro condiviso che stiamo portando avanti con i territori, gli operatori, Apt e le Destinazioni turistiche per costruire un’offerta sempre più riconoscibile, che valorizzi le specificità di ogni territorio all’interno di un’unica identità regionale. Sono tanti i fattori esterni che possono influire sulle scelte di vacanza degli italiani e degli stranieri, così come sull’andamento del mercato turistico nazionale”.
“Il calo del potere d’acquisto sta incidendo sulla vacanza degli italiani”
“Tutti gli analisti concordano sul fatto che il calo del potere d’acquisto stia incidendo in maniera sensibile sulla vacanza degli italiani. Se questa è una complessità che dovrebbe essere fatta propria da tutto il sistema turistico nazionale, dalla politica e dall’imprenditoria di settore, va però sottolineato come i buoni risultati registrati dall’Emilia-Romagna confermino l’efficacia delle politiche messe in campo, non solo per assorbire le difficoltà del mercato interno, ma anche per continuare a crescere. In questa direzione, come Regione stiamo investendo con ancora maggiore determinazione per rendere strutturale la strategia di diversificazione dell’offerta, rafforzando la presenza sui mercati internazionali attraverso la promozione all’estero e il miglioramento dell’accessibilità aerea e ferroviaria”.
“Continuiamo a sostenere gli investimenti pubblici e privati per l’innovazione del prodotto turistico”
“Allo stesso tempo – continua l’assessora Frisoni -, continuiamo a sostenere gli investimenti pubblici e privati per l’innovazione e la qualificazione del prodotto turistico: le risorse destinate ai waterfront, alla riqualificazione delle strutture ricettive, agli hub urbani e ai negozi di vicinato, così come agli impianti di risalita e ai cammini in Appennino, ne sono un chiaro esempio”.
La Riviera
Il mese di maggio ha fatto registrare un deciso incremento dei flussi turistici verso la Riviera, con 1.884.807 arrivi, un aumento del 13,59% rispetto allo stesso periodo del 2025, quasi un terzo dei quali provenienti dall’estero, e 7.447.781 pernottamenti (+23,07% rispetto all’anno scorso). I dati provvisori relativi a giugno, ancora influenzati dal tasso di risposta non completo delle strutture ricettive, evidenziano invece un assestamento, con una flessione del 6,34% degli arrivi e dell’1,88% dei pernottamenti, che nel complesso superano comunque quota 5 milioni. Positivo, dunque, il bilancio del primo semestre del 2026, che si chiude con 2.791.839 turisti (+0,77%) e 9.853.850 pernottamenti (+3,30%).
Le città d’arte confermano il loro ruolo di motore del turismo
Le città d’arte dell’Emilia-Romagna confermano il proprio ruolo di motore del turismo regionale anche in bassa stagione. Tra maggio e giugno hanno accolto 875.583 visitatori, per un totale di 1.937.948 pernottamenti, con una componente internazionale che rappresenta circa la metà dei flussi sia negli arrivi sia nelle presenze. A trainare il bimestre è soprattutto il mese di maggio, che registra un aumento del 2,61% degli arrivi e dell’1,51% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati provvisori di giugno restituiscono invece un quadro sostanzialmente stabile: a fronte di un lieve assestamento degli arrivi (-1,86%), i pernottamenti continuano a crescere (+1,14%). Positivo anche il bilancio del primo semestre, con 2.259.285 arrivi (+2,73%) e 5.021.962 pernottamenti (+2,28%).
Le località termali
Prosegue il buon momento delle località termali dell’Emilia-Romagna, che tra maggio e giugno hanno accolto 79.732 visitatori, per un totale di 214.877 pernottamenti. A trainare il bimestre è ancora una volta il mese di maggio, con un aumento dell’8,67% degli arrivi e del 24,35% dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2025. I dati provvisori di giugno evidenziano invece una flessione degli arrivi (-4,34%), accompagnata da una crescita ancora molto sostenuta dei pernottamenti (+15,15%). Positivo il bilancio anche nel primo semestre del 2026, che si chiude con 194.403 arrivi (+5,78%) e 495.661 pernottamenti (+18,91%).
I grandi eventi
A sostenere i risultati del bimestre ha contribuito anche il calendario dei grandi eventi ospitati dall’Emilia-Romagna, che hanno richiamato migliaia di visitatrici e visitatori, generando ricadute positive per il sistema turistico e per le economie dei territori. Tra gli appuntamenti di maggiore richiamo, la data zero del tour di Vasco Rossi a Rimini, il passaggio del Giro d’Italia e il Campionato mondiale Superbike al Misano World Circuit.
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