Allarme dopo l’accesso abusivo alla casella istituzionale: sarebbero partite PEC verso numerosi destinatari in tutta Italia con richieste fraudolente di pagamento. Il sindaco Giorgio Antonio Tropeano presenta denuncia-querela ai Carabinieri e mette in guardia cittadini, professionisti e imprese
La PEC istituzionale del Comune di Stilo finisce nelle mani di ignoti e viene utilizzata per inviare false richieste di pagamento, anche sotto forma di finte multe. Un attacco informatico particolarmente insidioso perché i messaggi arrivano da una casella certificata realmente appartenente all’Ente e, proprio per questo, possono apparire autentici agli occhi dei destinatari.
L’allarme è scattato nel pomeriggio di giovedì 6 agosto, quando al Municipio di Stilo sono cominciate ad arrivare numerose segnalazioni relative a PEC anomale partite dall’indirizzo istituzionale del Comune e recapitate a destinatari in diverse parti d’Italia.
Secondo quanto riportato nella denuncia presentata dal sindaco Giorgio Antonio Tropeano, intorno alle 15.50 il primo cittadino si trovava negli uffici comunali insieme ad alcuni dipendenti e al segretario comunale quando sono iniziate ad arrivare segnalazioni telefoniche e via email.
La situazione si è rivelata immediatamente preoccupante: qualcuno avrebbe ottenuto abusivamente l’accesso alla casella PEC del Comune utilizzandola per spedire massivamente comunicazioni che non provenivano dall’Amministrazione.
Ma l’aspetto più grave riguarda il contenuto di alcune di queste comunicazioni. Le PEC fraudolente sarebbero state utilizzate per richiedere somme di denaro ai destinatari, facendo riferimento anche a presunte multe o sanzioni da pagare.
Un meccanismo potenzialmente molto pericoloso proprio perché il mittente visualizzato è quello istituzionale del Comune. Chi riceve una comunicazione da una vera casella PEC di un’amministrazione pubblica potrebbe infatti essere indotto a considerarla attendibile e procedere al pagamento richiesto.
Alle ore 16 è arrivata anche la conferma di un comportamento anomalo dell’account: il gestore della posta elettronica certificata, Infocert, ha inviato al responsabile del Settore amministrativo del Comune, Pino Vumbaca, una comunicazione avente come oggetto “Blocco utenza per comportamento anomalo”.
A quel punto il Comune ha avuto conferma della compromissione della casella e sono state immediatamente avviate le procedure del caso.
Il sindaco Giorgio Antonio Tropeano si è recato alla Stazione dei Carabinieri di Stilo, dove ha formalizzato una denuncia-querela contro ignoti. Nel verbale l’episodio viene ricondotto a ipotesi di tentata truffa e accesso abusivo a sistemi informatici o telematici.
Il primo cittadino lancia adesso un appello urgente a chiunque dovesse ricevere comunicazioni sospette provenienti dalla PEC del Comune di Stilo.
L’invito è a non effettuare pagamenti sulla base di PEC anomale che richiedano denaro per presunte multe, sanzioni o altre somme, a non utilizzare eventuali coordinate o modalità di pagamento indicate nel messaggio e a segnalare immediatamente quanto ricevuto alle autorità competenti.
Chi avesse già ricevuto una comunicazione di questo tipo è invitato a conservarla e presentare denuncia, in modo che possa essere acquisita nell’ambito degli accertamenti e contribuisca a ricostruire l’estensione dell’attacco.
Il rischio, infatti, è che l’utilizzo fraudolento di un indirizzo istituzionale possa aver raggiunto un numero molto elevato di cittadini, professionisti, aziende ed enti in tutta Italia, rendendo difficile stabilire nell’immediato la portata complessiva dell’operazione.
Alla denuncia del sindaco sono state allegate anche la comunicazione relativa al blocco dell’utenza e la stampa di un messaggio PEC segnalato al Comune da un professionista, elemento che potrà essere utile agli investigatori per ricostruire modalità e finalità dell’attacco.
Tropeano ha chiesto che gli autori vengano individuati e perseguiti penalmente e di essere informato sugli sviluppi dell’attività investigativa. Il sindaco ha inoltre dichiarato di non avere, allo stato, sospetti nei confronti di alcuno.
Saranno adesso gli accertamenti a dover stabilire come sia stato possibile violare la casella PEC, per quanto tempo sia rimasta nelle disponibilità degli autori dell’attacco, quanti messaggi siano stati spediti e soprattutto se qualcuno abbia già versato denaro in seguito alle false richieste di pagamento.
L’Amministrazione mette dunque in guardia tutti i destinatari: una PEC proveniente apparentemente dal Comune di Stilo non deve essere considerata automaticamente autentica. In presenza di richieste di denaro o pagamenti sospetti, non bisogna pagare e occorre denunciare.
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Giuseppe Mazzaferro
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