Nel Crotonese indagine del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catanzaro: sequestri per oltre 8 milioni di euro e 29 persone deferite

Continua….



.
Nel quadro delle tensioni sui mercati energetici internazionali, la Guardia di finanza, anche in collaborazione con
il Garante per la Sorveglianza Prezzi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha intensificato
l’azione di vigilanza nel settore dei carburanti, con l’obiettivo di garantire la trasparenza del mercato, tutelare
consumatori e imprese regolari e contrastare ogni fenomeno illecito in grado di alterare la concorrenza e incidere
sulla corretta formazione dei prezzi.
L’attività del Corpo, condotta anche sulla base degli indirizzi e delle segnalazioni dei propri Reparti Speciali, si è
sviluppata lungo l’intera filiera distributiva, secondo due principali direttrici: da un lato, il contrasto alle frodi
sui prodotti energetici e ai fenomeni evasivi in materia di accise; dall’altro, il controllo del rispetto degli obblighi
di trasparenza sui prezzi praticati alla pompa.
LOTTA ALLE FRODI
Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto delle frodi sui prodotti energetici, con controlli mirati alla
scoperta di carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti irregolarmente immessi in consumo, utilizzi distorti
di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi agli standard previsti.
Nel corso del 2026 (dal 1° marzo al 31 luglio 2026), i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in
materia di accise sui prodotti energetici, denunciando all’Autorità giudiziaria 265 soggetti, sottoponendo a
sequestro oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici e accertando consumi in frode per oltre 6,5
milioni di chilogrammi.
Tra le attività più significative si ricordano quelle volte al contrasto dei cosiddetti “designer fuels”, ossia prodotti
petroliferi fraudolentemente qualificati con denominazioni diverse per eludere gli obblighi fiscali,
l’individuazione di depositi clandestini e distributori abusivi, nonché la scoperta di sistemi organizzati finalizzati
alla commercializzazione illecita di carburanti destinati a impieghi agevolati (a seguire, scheda di
approfondimento, contenente una sintetica descrizione delle più significative attività concluse nel settore, dai
Reparti del Corpo, da marzo a luglio 2026).
L’azione della Guardia di finanza prosegue lungo l’intera filiera energetica attraverso un dispositivo integrato di
controllo economico-finanziario, finalizzato ad assicurare il corretto funzionamento del mercato, tutelare gli
operatori rispettosi delle regole e garantire ai cittadini condizioni di trasparenza e legalità.
CONTROLLI OBBLIGHI DI TRASPARENZA
Sul fronte della trasparenza, dal 1° marzo al 31 luglio 2026 sono stati eseguiti 3.428 interventi nei confronti
degli impianti di distribuzione stradale, con 2.279 violazioni contestate a 937 operatori. In particolare, sono
state accertate irregolarità relative alla mancata esposizione dei prezzi e alla difformità tra i valori comunicati e
quelli effettivamente praticati.
Parallelamente, la Guardia di finanza ha rafforzato il presidio lungo la catena di approvvigionamento,
sottoponendo ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori del
settore, anche in attuazione delle misure introdotte dal decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33, convertito dalla legge
13 maggio 2026, n. 79, finalizzate a garantire maggiore stabilità e trasparenza del mercato.
SCHEDA APPROFONDIMENTO (ALLEGATO AL COMUNICATO STAMPA)
il Gruppo Foggia ha individuato nei pressi di un supermercato a Orta Nova (FG) un’area adibita
illegalmente alla vendita di carburante, priva di autorizzazioni e misure di sicurezza, con serbatoi, pompe e
attrezzature per la distribuzione clandestina. In particolare, è emerso che i gestori cedevano gasolio
agricolo agevolato, al prezzo di 1,50 € al litro, a soggetti non aventi diritto, alimentando un circuito illecito
in un momento di forti tensioni sui prezzi. L’operazione ha portato al sequestro di circa 1.400 litri di
carburante e delle attrezzature, nonché al deferimento all’Autorità Giudiziaria di n. 2 soggetti per l’ipotesi
di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995 (TUA) “Sottrazione all’accertamento e al pagamento
dell’accisa sui prodotti energetici” e alla contestazione di una sanzione a un’automobilista sorpreso a
rifornirsi.

il Gruppo Rieti, a seguito di una mirata analisi di rischio a livello locale, ha individuato un soggetto che,
pur avendo cessato la partita IVA nel 2020 e non esercitando alcuna attività agricola, ha indebitamente
acquistato, tra il 2021 e il 2025, oltre 2.000 kg di carburante per uso agricolo a tassazione agevolata.
Durante la perquisizione, i militari hanno sequestrato la rimanenza di prodotto ancora detenuto (pari a 520
litri). Il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per sottrazione al pagamento delle accise e
destinazione del prodotto a usi soggetti a maggiore imposta;

la Tenenza di Silandro, in due distinte attività ispettive nei confronti di altrettanti distributori stradali di
prodotti energetici, ha individuato e apposto i sigilli a 10 colonnine di erogazione non a norma: – in un
primo caso, i finanzieri hanno sequestrato 8 pistole erogatrici per mancanza dei contrassegni dell’Ufficio
Metrico di Bolzano. Le verifiche periodiche, obbligatorie per garantire la corrispondenza tra il display e il
carburante erogato, erano assenti. Inoltre, i militari hanno accertato che gli impianti erogavano quantità
inferiori di prodotto rispetto a quanto indicato. Oltre al blocco delle pompe, è stata contestata una sanzione
amministrativa che può raggiungere i 12.000 euro; – in un secondo impianto, sono state individuate due
pistole per il rifornimento di benzina difettose, in quanto erogavano meno prodotto rispetto a quanto
indicato sul display. Tali strumenti sono stati immediatamente sigillati, al fine di consentire agli ispettori
metrici di intervenire per procedere alla loro regolarizzazione.

pagina 2
il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Savona ha condotto indagini che hanno fatto emergere un
collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure. Gli
stessi, durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, effettuavano l’illecita
asportazione di carburante mediante manipolazione delle manichette e by-pass meccanici. In particolare, il
prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulle autocisterne, trasportato all’esterno del deposito e
successivamente venduto a prezzi agevolati. Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700
litri di carburante e segnalato all’Autorità Giudiziaria 15 soggetti, ritenuti responsabili dell’illecita
asportazione di prodotti petroliferi, nonché ulteriori 2 soggetti responsabili del reato di ricettazione per
aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.

il Nucleo di polizia economico-finanziaria Catania, con il supporto del 1° Nucleo Operativo
Metropolitano Roma, ha concluso un’operazione nel settore dei prodotti energetici, disvelando un
duplice sistema di frode perpetrato attraverso: – l’illecita introduzione nel territorio italiano di ingenti
quantitativi di gasolio ad uso autotrazione dichiarato fraudolentemente come “liquido bio anticorrosivo”; –
l’approvvigionamento e l’utilizzo di “gasolio agevolato a uso agricolo” per impieghi soggetti a maggiore
accisa, quali l’autotrazione. All’esito dell’attività sono state eseguite misure cautelari personali nei
confronti di n. 5 soggetti, ritenuti responsabili, in concorso, del reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n.
504/1995 (TUA) “Sottrazione fraudolenta all’accertamento e al pagamento delle accise sui prodotti
energetici”, nonché sottoposti a sequestro circa 120.000 kg di prodotti energetici e accertati circa 330.000
kg consumati in frode.

il Gruppo Nola, nell’ambito di un controllo economico del territorio, ha individuato un deposito
clandestino di stoccaggio e distribuzione di carburante di contrabbando ad Acerra, procedendo al sequestro
dell’impianto e di oltre 80.000 litri di gasolio per autotrazione cd. “Designer Fuel”, nonché al deferimento
all’Autorità Giudiziaria di n. 4 soggetti per l’ipotesi di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995
(TUA) “Sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”.

i Nuclei di polizia economico-finanziaria Udine e Verona, nel corso del costante controllo economico
del territorio e delle principali arterie ferroviarie, hanno individuato due “tank container” provenienti
dall’Est Europa e diretti al Sud Italia, accertando che il carico di 64.000 litri di prodotto, dichiarato
formalmente quale “olio lubrificante”, era in realtà gasolio per autotrazione c.d. “Designer Fuel”, destinato
a essere immesso in consumo nel territorio nazionale in evasione d’imposta. Le indagini stanno
proseguendo al fine di ricostruire l’intera filiera illecita.

il Gruppo Udine e le Compagnie Tolmezzo e Tarvisio, nell’ambito del contrasto alle frodi nel settore dei
prodotti petroliferi provenienti dai paesi UE ed extra-UE, hanno individuato diversi carichi di carburante
falsamente dichiarate come “olio lubrificante”. Le investigazioni hanno consentito di sottoporre a
sequestro oltre 427.950 litri di idrocarburi, accertare il consumo in frode di 1.216.500 litri di prodotti
petroliferi, con un’evasione complessiva di accise per € 1.130.104 e di I.V.A. per € 509.882, nonché
deferire all’Autorità Giudiziaria i responsabili per l’ipotesi di reato di cui all’art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995
(TUA) “Sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici”.

il Gruppo Taranto, nell’ambito di un’attività coordinata dalla locale Procura, in coordinamento con la
locale Procura, hanno sequestrato oltre 30.000 litri di carburante di illecita provenienza, destinato ad essere
immesso clandestinamente sul mercato locale. In particolare, il prodotto petrolifero (benzina, gasolio per
autotrazione, carburante cosiddetto “avio” e gasolio agricolo) è stato individuato all’interno di cisterne,
dotate di pompe elettriche per il travaso del liquido e di dispenser erogatori muniti di contalitri, idonei per
essere utilizzati come distributori abusivi di carburante per il rifornimento di autoveicoli. I responsabili
sono stati denunciati all’A.G. per i reati di “sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui
prodotti energetici” e “irregolarità nella circolazione” previsti e puniti dagli artt. 40 e 49 del D. Lgs. n.
504/95 e per inosservanza delle prescrizioni normative antincendio.

il Gruppo Pronto Impiego Napoli ha individuato e sottoposto a sequestro circa 5.000 litri di gasolio,
sottratto all’accertamento e al pagamento dell’accisa, denunciando 3 soggetti pregiudicati, responsabili di
detenerlo in un box auto privo di autorizzazioni, potenzialmente pericoloso per la pubblica incolumità sia
per i diretti utilizzatori sia per gli inquilini degli immobili circostanti.

la Compagnia Gallipoli, nell’ambito di indagini di polizia giudiziaria, ha disvelato un’associazione per
delinquere finalizzata alla commissione di delitti in materia di accise, mediante tre distinti sistemi di frode:

pagina 3

  • l’artificiosa costituzione di imprese agricole che, mediante documentazione ideologicamente falsa
    presentata ai competenti Uffici U.M.A., ottenevano l’assegnazione di rilevanti quantitativi di prodotto
    petrolifero agevolato. Il gasolio, anziché utilizzato per le macchine adibite a lavori agricoli, veniva invece
    ceduto a persone non aventi diritto e operanti nelle province di Lecce e Brindisi, e destinato ad usi soggetti
    a maggiore imposta; – l’individuazione di un deposito commerciale di prodotti petroliferi che, fungendo da
    distributore stradale, riforniva con gasolio agricolo centinaia di automezzi; – la segnalazione all’Autorità
    giudiziaria di ulteriori due imprenditori agricoli che mettevano a disposizione, di un terzo soggetto
    complice, i loro libretti fiscali di controllo, con un’assegnazione annuale di ingenti quantitativi di gasolio
    agevolato, per essere invece destinati a usi soggetti a maggiore imposta. L’operazione si è conclusa con
    l’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di n. 4 soggetti (n. 3
    arresti domiciliari n. 1 misura interdittiva del divieto di esercitare l’attività di imprenditore agricolo), la
    segnalazione all’A.G. di n. 23 soggetti per le ipotesi delittuose di cui all’art. 40 del D. Lgs. 504/1995
    (sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici) ed art. 483 c.p. (falsità
    ideologica commessa dal privato in atto pubblico) e l’accertamento della sottrazione fraudolenta al
    pagamento delle accise su litri 519.540, per un’accisa evasa pari a circa € 156.000.
    il Gruppo Pescara ha concluso un’attività investigativa che ha consentito di disvelare un’associazione per
    delinquere dedita all’evasione delle accise sul gasolio per uso da riscaldamento attraverso la c.d.
    “destinazione abusiva”. In particolare, durante le consegne di gasolio da riscaldamento (anche a clienti
    pubblici), venivano erogate quantità inferiori rispetto a quelle acquistate, grazie alla manomissione dei
    contatori degli automezzi. I quantitativi indebiti così ricavati venivano immessi in un parallelo canale di
    vendita “in nero” presso distributori locali, che li miscelavano con gasolio per autotrazione regolarmente
    stoccato. Tale meccanismo consentiva il duplice vantaggio di sottrarre a tassazione i proventi delle
    compravendite, effettuate in contanti, e di evadere le accise che gravano sui carburanti, avvantaggiandosi
    della differenza di aliquota applicata sul prodotto ad uso riscaldamento, notevolmente inferiore rispetto a
    quello per autotrazione. L’operazione si è conclusa con i seguenti risultati: – esecuzione del sequestro
    preventivo finalizzato alla confisca diretta e/o per equivalente di n. 4 autoveicoli di lusso per un valore
    complessivo di circa un milione di euro e di n. 4 automezzi della società; – deferimento all’A.G. di n. 15
    soggetti, per le ipotesi delittuose di cui agli artt. 40 del D. Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione all’accertamento o
    al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici), 356 c.p. (Frode nelle pubbliche forniture), 648 c.p.
    (Ricettazione), 4 e 5 del D.Lgs. n. 74/2000 (Infedele e omessa dichiarazione) e 648 ter 1 c.p.
    (autoriciclaggio).

    il Nucleo di Polizia economico-finanziaria Foggia ha concluso un’attività investigativa che ha consentito
    di ricostruire l’operatività di un sodalizio criminoso dedito alla sistematica evasione delle accise sui
    carburanti. L’organizzazione, avvalendosi della complicità di un’azienda florovivaistica titolare di una
    consistente assegnazione di gasolio ad accisa agevolata, acquisiva ingenti quantitativi di carburante
    agricolo per destinarli illegalmente all’autotrazione attraverso un rudimentale distributore di carburante
    abusivo e privo di qualsiasi standard di sicurezza. L’operazione si è conclusa con i seguenti risultati: –
    esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di n. 5 soggetti
    indagati, a vario titolo, per le ipotesi delittuose di cui all’art. 40 del D. Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione
    all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici); – esecuzione del sequestro preventivo
    anche per equivalente per un valore complessivo superiore a 1 milione di euro tra beni e disponibilità
    finanziarie.

    il Nucleo Polizia economico-finanziaria Catanzaro ha concluso un’articolata indagine di polizia
    giudiziaria nel settore dei prodotti energetici, che ha consentito di disvelare un’associazione per delinquere
    operante nel crotonese con estensioni su diverse province della Calabria e del Veneto, finalizzata alla
    sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa. Le investigazioni, scaturite dall’analisi di anomali
    consumi di carburante agevolato da parte delle aziende agricole, hanno consentito di far emergere un
    collaudato modus operandi illecito fondato all’acquisto di prodotto energetico ad accisa ed I.V.A.
    agevolate mediante la presentazione di documentazione falsa ad ARCEA (Agenzia della Regione Calabria
    per le Erogazioni in Agricoltura) attestante il fittizio esercizio di attività agricole a elevato fabbisogno di
    carburante agricolo (cc.dd. “serre”). I quantitativi così ottenuti venivano successivamente ceduti a soggetti
    non aventi diritto, quali autotrasportatori e imprese di movimento terra. L’operazione si è conclusa con i

    pagina 4
    seguenti risultati: – esecuzione del sequestro preventivo anche per equivalente per un valore complessivo
    di oltre 8 milioni di euro tra disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili; – deferimento all’A.G. di n.
    29 soggetti, per le ipotesi delittuose di cui agli art. 40 del D.Lgs. n. 504/1995 (Sottrazione all’accertamento
    o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici), 416 c.p. (Associazione per delinquere), art. 8 del D.
    Lgs. n. 74/2000 (Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti).




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Raffaella Silvestro

Source link