Il turismo veneto mantiene un passo sostenuto nell’estate 2026 e, all’interno del quadro regionale, Lago di Garda e Verona si confermano tra i principali motori economici della stagione. I dati sulla spesa dei visitatori relativi a luglio collocano infatti il Garda al primo posto in Veneto, con il 18% del transato regionale, mentre Verona raggiunge il 10%, quarta destinazione dietro Venezia e Jesolo. Una performance che si accompagna a livelli elevati di occupazione nelle strutture ricettive del Lago, particolarmente evidenti nella settimana di Ferragosto.
A tracciare un primo bilancio della stagione è il vicepresidente e assessore regionale al Turismo Lucas Pavanetto, sulla base dei dati del Sistema Statistico Regionale, dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto e delle rilevazioni HBenchmark.
«Ferragosto è una buona occasione per tracciare un primo bilancio sull’andamento della stagione turistica 2026. I numeri dicono che il comparto è in salute. I veri vincitori al momento sono i campeggi che anche nella settimana dal 10 al 16 agosto raggiungono il 94,6% di occupazione al Mare e l’87,8% al Lago. Si collocano poi i comparti alberghieri di Mare (88,2%) e Lago (86,7%), seguiti dalla Montagna all’82,8%. Le Terme raggiungono un’occupazione complessiva del 70,3%, proseguendo il trend positivo, mentre le Città d’Arte si attestano al 65,4%, in linea con la fisiologica flessione di metà agosto che caratterizza le destinazioni urbane. I numeri evidenziano un primato di crescita della Montagna e una minore incidenza delle prenotazioni last minute sulle destinazioni più calde: ciò fa pensare che le temperature particolarmente elevate abbiano inciso sulle scelte dei viaggiatori. L’esito di agosto, considerando anche la componente economica, resta solido su tutti i cluster, e rappresenta l’ultimo tassello di una stagione, quella 2026, che si è aperta con numeri molto incoraggianti e in crescita rispetto al 2025».
Le prospettive restano positive anche per la seconda parte di agosto. «Le previsioni aggiornate ad oggi confermano buone prospettive anche per la parte finale del mese- prosegue Pavanetto- con valori di occupazione al 31 agosto molto vicini ai livelli consolidati del 2025 per Terme e campeggi del Mare, e già raggiunti per le Città d’Arte. Anche la Montagna mostra una buona tenuta, con stabilità confermata già ora per tutta la prima metà di settembre. Complessivamente i dati provvisori sull’andamento turistico in Veneto forniti dal Sistema Statistico Regionale (SISTAR) tracciano il ritratto di una stagione estiva solida, caratterizzata da una buona performance per l’inizio dell’estate 2026. Il mese di giugno si chiude infatti registrando oltre 2,6 milioni di arrivi e 9,8 milioni di presenze. A fare da vero e proprio motore della crescita è la componente internazionale, con più di 1,8 milioni di arrivi (pari a oltre il 70% del totale) e 7,1 milioni di presenze».

I dati provvisori SISTAR relativi al primo semestre 2026 indicano complessivamente una crescita dei flussi turistici rispetto allo stesso periodo del 2025: gli arrivi aumentano dello 0,6%, mentre le presenze segnano un +1,6%. Tra i diversi comprensori regionali emerge in particolare la crescita del Lago, seguito da Montagna e Città d’Arte, mentre il Mare rimane sostanzialmente stabile e le Terme registrano una flessione.
A sostenere il risultato è soprattutto il turismo dall’estero. La lieve diminuzione dei flussi italiani viene infatti compensata dall’aumento della domanda internazionale, con arrivi in crescita dell’1,7% e presenze del 3,1%. Tra i mercati più dinamici figurano Germania, con un +4,8%, Stati Uniti con +6,4%, Regno Unito con +8% e Paesi Bassi con +10,3%.
«I trend tra fine luglio e inizio agosto, osservati grazie all’Osservatorio del Turismo Regionale Federato del Veneto e ai dati di ospitalità HBenchmark in sinergia con Federalberghi Veneto e Faita Veneto- aggiunge il Vicepresidente-, tracciano una classifica guidata dal Mare con livelli di occupazione sopra l’85% negli alberghi, mentre i campeggi partono già oltre il 92% a inizio agosto. Bene anche il Lago, all’87,8% nel comparto alberghiero e intorno all’88% in quello open air. La Montagna mostra un trend in crescita, dal 70% di fine luglio al 75% della prima settimana di agosto, così come le Terme, in costante ascesa dal 52% al 58% nello stesso arco temporale. Le Città d’Arte si mantengono su un’occupazione stabile intorno al 70% su entrambe le settimane».

Segnali favorevoli arrivano anche dal traffico aereo verso Venezia. Nei mesi di luglio e agosto 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, le prenotazioni dagli Stati Uniti crescono del 14,2%, collocando il mercato americano al primo posto, seguito da Spagna e Italia. Particolarmente marcato anche l’aumento dalla Cina, con un +59,8%, un dato che secondo la Regione potrebbe essere collegato all’avvio, nel luglio 2026, del nuovo volo diretto Pechino-Venezia.
Per il territorio veronese uno degli indicatori più significativi riguarda però la spesa turistica. I dati Mastercard di luglio, che misurano il peso economico delle diverse destinazioni sul totale regionale, vedono infatti il Lago di Garda in testa con il 18% del transato complessivo del Veneto. Seguono Venezia con circa il 14%, Jesolo con il 12%, Verona con il 10% e Treviso con circa l’8,5%.
«Si tratta di un quadro che conferma i principali motori economici di questa stagione estiva– suggerisce Pavanetto-, intercettando cluster diversificati e un paniere di spesa composito. Il mercato internazionale pesa per il 61% sul totale della spesa, mentre quello domestico per il 39%. La spesa di turisti ed escursionisti in Veneto nel mese di luglio è cresciuta del 23% rispetto a quella di giugno e del 6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un trend che conferma come il cuore della stagione estiva stia trainando con forza anche la spesa dei visitatori, non solo i flussi».

Nel complesso, dunque, la stagione turistica veneta non mostra soltanto una buona capacità di attrarre visitatori, ma anche un incremento della ricaduta economica generata dalle presenze. La spesa di turisti ed escursionisti a luglio è infatti aumentata del 23% rispetto a giugno e del 6% su base annua, mentre la componente internazionale rappresenta il 61% del totale, contro il 39% della domanda domestica.
Positivo anche il giudizio espresso dai visitatori. Le analisi sul sentiment e sulla reputazione online delle destinazioni venete, elaborate da Data Appeal Mabrian per il periodo compreso tra l’inizio di luglio e l’inizio di agosto, restituiscono un indice medio regionale di 86,3 punti su 100, in lieve crescita tendenziale in tutti i principali comparti turistici.
«I visitatori- conclude il Vicepresidente- mostrano di prediligere le attrazioni legate al patrimonio storico e ai contesti naturalistici, quali castelli, parchi, laghi e paesaggi. Molto apprezzati anche ristorazione, enogastronomia tipica, posizione delle strutture, ospitalità e competenza del personale. Qualche margine di miglioramento emerge invece su aspetti legati al sovraffollamento delle località più note e, in generale, a servizi come connessione WiFi, accessibilità e costi».
Ricevi Verona Economia 7! 👇
👉 VUOI RICEVERE IL SETTIMANALE ECONOMICO MULTIMEDIALE DI VERONA NETWORK?
👉 ARRIVA IL SABATO, È GRATUITO!
PER RICEVERLO VIA EMAIL
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Matteo Scolari
Source link


