Firenze, 24 agosto 2026 – Sono aperte le iscrizioni al corso di laurea in tecniche e tecnologie per le costruzioni e il territorio, un corso di laurea professionalizzante dell’Università di Firenze. Le iscrizioni al bando per l’anno accademico 2026/2027 sono aperte fino al 4 settembre 2026. Ne abbiamo parlato con Stefano Pacinotti, presidente del Collegio dei geometri e geometri laureati della provincia di Firenze.
Di quale percorso universitario stiamo parlando?
“Parliamo di una laurea triennale professionalizzante, la L-P01, pensata specificamente per formare tecnici in grado di operare concretamente nel settore delle costruzioni e nella gestione del territorio. È un percorso universitario che unisce preparazione scientifica, competenze tecniche ed esperienza pratica e che nasce con una caratteristica fondamentale: mantenere un rapporto molto stretto con il mondo della professione. Il corso è infatti co-organizzato in collaborazione con i collegi dei geometri, gli ordini dei periti industriali e l’Istituto geografico militare, che partecipano alle attività didattiche, ai laboratori e ai tirocini”.
Cosa significa, concretamente, definire questa laurea “professionalizzante”?
“Significa che l’obiettivo non è soltanto trasferire conoscenze teoriche, ma preparare lo studente all’esercizio concreto di una professione. La formazione è quindi fortemente orientata all’applicazione delle competenze: attività laboratoriali, esperienze sul campo e tirocini hanno un peso centrale nel percorso. Lo studente viene progressivamente messo nelle condizioni di confrontarsi con problemi, strumenti e situazioni che ritroverà poi nella propria attività professionale. È proprio questo collegamento continuo fra Università e professione a rappresentare, secondo me, uno degli elementi di maggiore valore del corso.
C’è poi un vantaggio particolarmente importante per chi vuole diventare geometra laureato: al termine del percorso si consegue direttamente l’abilitazione professionale. È così?
“Esattamente. È un aspetto che deve essere conosciuto molto bene dai ragazzi e dalle famiglie. La laurea professionalizzante è abilitante all’esercizio della professione di geometra laureato. Questo significa che il conseguimento del titolo consente di entrare direttamente nella professione, senza dover affrontare successivamente un ulteriore esame di Stato. È una differenza sostanziale: università e preparazione professionale fanno parte di un unico percorso. Al termine dei tre anni il giovane possiede un titolo universitario e, contemporaneamente, l’abilitazione necessaria per esercitare la professione”.
Quali competenze acquisisce uno studente durante questi tre anni?
“Le competenze riguardano molti degli ambiti nei quali oggi opera il tecnico del territorio: costruzioni, rilievo e rappresentazione, gestione e trasformazione del patrimonio edilizio, valutazione degli immobili, sicurezza, efficienza energetica, sostenibilità e gestione del territorio. La professione del geometra si è evoluta profondamente. Accanto alle competenze che storicamente la caratterizzano sono entrati nuovi strumenti, nuove tecnologie e soprattutto nuove esigenze legate alla qualità, alla sicurezza e alla sostenibilità del patrimonio costruito. Per questo abbiamo bisogno di professionisti con una preparazione sempre più completa e multidisciplinare”.
Quanto conta, all’interno del corso, il rapporto diretto con il mondo del lavoro?
“Conta moltissimo ed è uno degli elementi distintivi del percorso. Laboratori e tirocini consentono agli studenti di affiancare alla preparazione universitaria una conoscenza concreta dell’attività professionale. Il coinvolgimento dei Collegi professionali e degli altri soggetti che collaborano con l’Università permette inoltre di mantenere la formazione collegata alle competenze che vengono realmente richieste sul territorio. L’obiettivo è ridurre il più possibile la distanza tra ciò che si studia e ciò che, una volta laureati, sarà necessario saper fare”.
Veniamo alle iscrizioni. Quali sono le scadenze e cosa deve fare un ragazzo interessato al corso?
“Per l’anno accademico 2026/2027 l’accesso al primo anno è a numero programmato locale. Le iscrizioni al bando sono aperte fino al 4 settembre 2026. Per partecipare alla selezione è necessario aver sostenuto il TOLC-LP: sono considerati validi i test sostenuti dal 1° gennaio 2025 fino al 4 settembre 2026 compreso. La graduatoria è prevista per il 10 settembre 2026. Il mio consiglio è quindi di non aspettare gli ultimi giorni, ma di consultare subito il bando dell’Università di Firenze e completare per tempo tutti i passaggi richiesti”.
A chi consiglierebbe questo percorso? Soltanto a chi proviene da un istituto tecnico per geometri?
“No. Naturalmente chi proviene da un percorso tecnico può trovare una particolare continuità con quanto già studiato, ma il requisito di accesso è il diploma di scuola secondaria superiore. Lo consiglierei soprattutto a chi è interessato a una laurea molto concreta e vuole costruire il proprio futuro professionale occupandosi di edifici, territorio, rilievo, trasformazioni urbane, sostenibilità e nuove tecnologie. È un percorso adatto a chi non vuole separare nettamente il momento dello studio da quello dell’esperienza pratica, ma preferisce iniziare già durante l’Università ad avvicinarsi alla professione”.
Oggi, però, scegliere un corso universitario significa anche interrogarsi sulle possibilità di trovare lavoro. Che prospettive offre questo settore?
“Le prospettive sono molto interessanti. Il problema che stiamo osservando è, semmai, quello opposto: il mercato ha sempre più bisogno di tecnici qualificati e non sempre riesce a trovarli. Le stime relative al comparto delle costruzioni e delle infrastrutture indicano la necessità di 271.000 tecnici entro il 2029. È un dato che deve far riflettere. Imprese, studi professionali e pubbliche amministrazioni hanno bisogno di competenze tecniche. E la trasformazione del patrimonio immobiliare italiano renderà queste professionalità ancora più importanti nei prossimi anni. Per un giovane significa poter scegliere una professione che ha radici molto solide, ma che contemporaneamente sta vivendo una fase di profonda innovazione”.
Una trasformazione destinata ad accelerare anche per gli obiettivi europei sull’efficienza energetica e la sostenibilità degli edifici?
“Certamente. La transizione energetica e ambientale sta modificando il modo nel quale progettiamo, riqualifichiamo e gestiamo gli edifici. Gli obiettivi europei prevedono nei prossimi anni una progressiva riduzione dei consumi energetici del patrimonio immobiliare, con traguardi importanti al 2030 e al 2035. Questo significa intervenire su una quantità enorme di edifici esistenti. Ma dietro ogni intervento ci sono professionisti che devono effettuare rilievi, valutare lo stato degli immobili, progettare e seguire gli interventi, verificare la conformità, utilizzare nuove tecnologie e conoscere normative sempre più articolate. La sostenibilità non è più un settore specialistico separato dal resto della professione: sta diventando uno dei criteri attraverso i quali dovremo affrontare praticamente ogni intervento sul patrimonio costruito”.
Quindi, se dovesse spiegare a un ragazzo perché oggi può valere la pena diventare geometra laureato, cosa gli direbbe?
“Gli direi che sta scegliendo una professione concreta, ma soprattutto una professione che guarda al futuro. Il territorio italiano è complesso, il patrimonio edilizio ha bisogno di essere conosciuto, mantenuto, trasformato e reso più sicuro ed efficiente. Contemporaneamente stanno cambiando le tecnologie, le normative e le esigenze ambientali. Avremo quindi sempre più bisogno di tecnici preparati, capaci di utilizzare strumenti innovativi senza perdere quella conoscenza diretta del territorio che ha sempre caratterizzato la nostra professione. Questo corso offre la possibilità di acquisire una formazione universitaria, fare esperienza pratica già durante gli studi e conseguire una laurea direttamente abilitante alla professione. Per chi ha attitudine verso le materie tecniche e desidera costruirsi un futuro professionale concreto, credo sia un’opportunità che merita di essere conosciuta e valutata con grande attenzione”.
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