29 agosto 2026 – ore 17:00 – È arrivato il momento della finale di Miss Trieste 2026. Questa sera, a partire dalle ore 20, il Caffè degli Specchi di piazza Unità d’Italia farà da cornice alla serata conclusiva della 79ª edizione dello storico concorso cittadino, appuntamento che da quasi ottant’anni accompagna la vita di Trieste e che quest’anno si presenta con una particolare attenzione al tema dell’inclusione. Non sarà infatti soltanto la serata nella quale verrà incoronata la nuova Miss Trieste. Tra i momenti centrali dell’appuntamento ci sarà anche “La Bellezza, Insieme”, iniziativa fuori concorso che porterà sulla stessa passerella ragazze con e senza disabilità. Un progetto pensato per mettere in discussione l’idea di una bellezza costruita secondo modelli rigidi e per trasformare uno degli appuntamenti più conosciuti della città in un’occasione di incontro, partecipazione e condivisione. La serata prenderà il via alle 20 nella cornice del Caffè degli Specchi, uno dei luoghi più rappresentativi di piazza Unità d’Italia. Le finaliste si contenderanno il titolo che lo scorso anno era stato conquistato da Vittoria Maculan, proclamata Miss Trieste 2025 proprio al termine della finale ospitata nello storico locale affacciato sulla piazza.
Il concorso, nato nel 1947, è arrivato quest’anno alla 79ª edizione. Una storia lunga quasi ottant’anni nella quale Miss Trieste ha attraversato epoche, generazioni e trasformazioni della società, mantenendo un legame particolarmente forte con il territorio. La finale di questa sera sarà inoltre il risultato di un lavoro organizzativo che ha coinvolto diverse realtà cittadine. Tra gli organizzatori di Miss Trieste figura Enrico Esposito, che ha seguito il progetto insieme a Saint Jack Studios. Sul fronte istituzionale, l’iniziativa “La Bellezza, Insieme” è stata sostenuta dall’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, mentre per la parte associativa ha avuto un ruolo centrale la presidente della Calicanto Elena Gianello. Accanto a loro hanno partecipato alla costruzione del progetto Ingrid Vascotto, dell’Associazione Oltre quella Sedia, Elisabetta Marcusa, dell’ASD Accademia Danze Trieste, ed Elisabetta Zorn, della Onlus I Girasoli. Il progetto è stato sviluppato attraverso una rete che comprende anche ASD Calicanto, Trieste Integrazione ANFFAS, Fondazione Durante e Dopo di Noi Donna Colonna e la Consulta Territoriale delle Persone con Disabilità.
Un lavoro di rete che punta a trasformare la passerella in uno spazio nel quale possano incontrarsi esperienze diverse. Il principio alla base del progetto è semplice: non esiste un solo modello di bellezza e una manifestazione capace di attirare attenzione e pubblico può diventare anche uno strumento per raccontare una società nella quale le differenze non siano considerate un ostacolo. A sostenere l’iniziativa è stato in particolare l’assessore comunale alle Politiche Sociali Massimo Tognolli, che ha seguito il progetto insieme agli organizzatori e alle associazioni. L’idea, nelle intenzioni dei promotori, è quella di utilizzare la visibilità garantita da Miss Trieste per costruire un momento nel quale l’inclusione non venga affrontata soltanto attraverso le parole, ma attraverso una concreta esperienza condivisa sul palco. Le prove della manifestazione hanno già rappresentato, secondo quanto raccontato dagli organizzatori, un primo esempio di questo spirito. Le ragazze coinvolte si sono incontrate, hanno condiviso gli spazi e preparato insieme la sfilata, creando un’esperienza nella quale la diversità è stata vissuta con naturalezza.
È proprio questo uno degli aspetti sui quali gli organizzatori insistono maggiormente: abbattere le barriere, non soltanto quelle fisiche, ma anche quelle culturali e mentali. L’obiettivo non è presentare le ragazze con disabilità come una presenza eccezionale all’interno di un concorso, ma inserirle pienamente nella dinamica dello spettacolo, dando a ciascuna la possibilità di raccontarsi e di essere protagonista. La presidente della Calicanto, Elena Gianello, ha sottolineato il valore di sperimentare strade nuove e di mettere in discussione i modelli consolidati. Per l’associazione, che da anni lavora sul territorio attraverso lo sport e le attività rivolte ai giovani, l’iniziativa rappresenta un’altra occasione per promuovere pari opportunità e creare occasioni di incontro. Il messaggio che arriverà dalla passerella sarà quindi quello di una bellezza plurale, nella quale possono convivere caratteristiche, storie, esperienze e percorsi differenti. Un concetto che si collega anche all’evoluzione dello stesso concorso, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato i criteri di valutazione delle concorrenti, prendendo in considerazione aspetti che vanno oltre la sola estetica. Già nell’edizione 2025, infatti, Miss Trieste aveva previsto una valutazione legata anche a presenza scenica, espressività, capacità comunicativa, fotogenia, telegenia, simpatia e personalità. Un cambiamento che questa sera troverà una nuova declinazione attraverso “La Bellezza, Insieme”. Sul palco, accanto alle finaliste, saliranno quindi altre ragazze coinvolte nel progetto inclusivo. Potranno sfilare singolarmente oppure insieme alle concorrenti di Miss Trieste, condividendo una passerella che per una sera assumerà un significato più ampio rispetto alla tradizionale gara.
La finale sarà condotta da Nikita Pelizon e Daniela Pobega, mentre sono previste anche le partecipazioni di Aztecan, Etra e Asia Del Prete. La serata manterrà dunque tutti gli elementi dello spettacolo, senza rinunciare alla dimensione competitiva, ma affiancandovi un contenuto sociale destinato a rappresentare uno dei momenti più caratterizzanti dell’edizione 2026. Per le concorrenti sarà il momento decisivo. Dopo le selezioni e la semifinale dell’8 agosto al Mytilus di Muggia, questa sera arriverà l’atto conclusivo del percorso. Alla fine della serata una di loro indosserà la corona e diventerà ufficialmente Miss Trieste 2026, raccogliendo il testimone da Vittoria Maculan. Il luogo scelto per la finale contribuisce a rafforzare il legame tra la manifestazione e la città. Il Caffè degli Specchi, affacciato su piazza Unità d’Italia, rappresenta infatti una delle cornici più riconoscibili di Trieste e negli ultimi anni è diventato anche uno degli spazi simbolo della finale del concorso. Quella di questa sera sarà dunque una serata costruita su due piani. Da una parte la tradizione di Miss Trieste, una manifestazione nata nel secondo dopoguerra e arrivata alla sua 79ª edizione. Dall’altra la volontà di utilizzare quella stessa tradizione per affrontare un tema profondamente contemporaneo, quello dell’inclusione e del superamento degli stereotipi. Il risultato sarà una finale nella quale la corona continuerà a rappresentare il riconoscimento per la vincitrice, ma la passerella avrà anche un significato diverso: quello di mostrare che la bellezza non può essere racchiusa in un unico modello e che una manifestazione nata come concorso può diventare anche un luogo nel quale persone diverse si incontrano, condividono un’esperienza e conquistano, insieme, uno spazio sotto i riflettori. L’appuntamento è quindi fissato per questa sera, sabato 29 agosto alle ore 20 al Caffè degli Specchi, nel cuore di piazza Unità d’Italia. Trieste conoscerà la nuova Miss Trieste 2026, ma assisterà anche a una passerella nella quale la parola bellezza proverà ad assumere un significato più largo: non soltanto quello dell’apparenza, ma quello della persona, della sua storia, delle sue capacità e della sua unicità.
Articolo di Francesco Viviani
Miss Trieste sfida gli stereotipi: in passerella la bellezza che non ti aspetti
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Francesco Viviani
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