#Finsubito news – “Investire in tecnologie del futuro, ma garantire l’energia necessaria oggi”


Il Mediterraneo come piattaforma strategica per l’energia e i porti come hub centrali per la sicurezza degli approvvigionamenti e la transizione energetica. Sono questi i temi chiave di Omc Med Energy 2027, in programma al Pala De André di Ravenna dal 13 al 15 aprile, con una anteprima il 12 aprile all’Almagià. A sei mesi dall’apertura, sono già confermati quasi 6.000 metri quadri di spazi espositivi, oltre 300 aziende e 40 nuovi espositori. Attesa anche la presenza dei ministri dell’energia dell’Italia e del Nord Africa.

La nuova edizione è stata presentata oggi nel corso della conferenza stampa “Da Ravenna al Mediterraneo. Una storia costruita insieme”, parte della roadmap verso l’appuntamento di aprile. L’incontro, moderato da Edoardo Dellarole, presidente del Comitato scientifico di Omc Med Energy 2027, ha visto la partecipazione del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, di Irene Priolo, assessora regionale all’ambiente, programmazione territoriale, mobilità e trasporti, infrastrutture, di Grammenos Mastrojeni, negoziatore ambientale, docente e scrittore, già segretario generale aggiunto dell’Unione per il Mediterraneo, e di Francesca Zarri, presidente di Omc Med Energy 2027.

Il tema della complessità energetica

Il titolo scelto per l’edizione 2027 è “Connecting the Med: Solutions to Navigate the Energy Complexity”, dedicata a un Mediterraneo sempre più interconnesso tra Europa, Nord Africa e Medio Oriente. In questo scenario, i porti diventano hub energetici e industriali, integrando Gnl, biocarburanti, elettrificazione, idrogeno, rinnovabili offshore e cattura e stoccaggio della CO₂.

“La complessità non è più un elemento temporaneo dello scenario energetico, ma la condizione nella quale dobbiamo imparare a operare – sottolinea Francesca Zarri -. Dobbiamo garantire sicurezza degli approvvigionamenti e accelerare la decarbonizzazione, rendere sostenibile il sistema energetico mantenendo competitiva l’industria europea e investire nelle tecnologie di domani continuando a garantire l’energia necessaria oggi. Non esiste una soluzione unica: servono tecnologie diverse, infrastrutture, investimenti, capacità industriale e soprattutto collaborazione”.

Il ruolo di Ravenna

Ravenna è già al centro di questa trasformazione, grazie a una filiera industriale legata all’offshore e alle nuove tecnologie energetiche, al terminale di rigassificazione, a Ravenna Ccs, alle rinnovabili offshore e agli investimenti del porto nelle infrastrutture e nelle nuove filiere energetiche.

“Ravenna non esporta soltanto prodotti e servizi. Esporta competenze – prosegue Zarri -. Qui mare, energia e industria convivono da decenni. È questa anche la funzione che vogliamo dare a OMC Med Energy: non soltanto raccontare la transizione, ma mettere insieme le persone che devono realizzarla”.

Il programma

Il programma della Conference unirà confronto strategico internazionale, approfondimento tecnico-scientifico ed Exhibition, con focus su sicurezza energetica, Mediterraneo, porti e logistica, competitività industriale, investimenti e finanza, decarbonizzazione e data center. Il programma tecnico-scientifico si svilupperà nelle tre aree Technologies and Applications, Carbon Neutrality e Operational Excellence, dalle nuove tecnologie e digitalizzazione a Lng, Ccus, idrogeno, rinnovabili, efficienza energetica, offshore e logistica. Spazio anche ai giovani, attraverso l’Innovation Room e il coinvolgimento di studenti, università e ricercatori.

“Connettere le due sponde del Mediterraneo, porti e sistemi energetici, industria e ricerca, esperienza e nuove generazioni: è questa la direzione nella quale vogliamo andare – conclude Zarri -. OMC Med Energy è nata a Ravenna dall’esperienza di un territorio e delle sue imprese. Oggi possiamo mettere quell’esperienza in relazione con il Mediterraneo e con il mondo”.

La nuova edizione di Offshore Mediterranean Conference prende il via lunedì 12 ottobre alle Artificerie Almagià con un momento dedicato ai centodieci anni di Assorisorse, nata nel 1917 come Federazione Mineraria. Un anniversario scelto volutamente per guardare al passato prima di tre giorni di lavori interamente proiettati al futuro.

Martedì 13 aprile, al Pala De André, si entra nel vivo con l’apertura ufficiale della conferenza alle 10.15. La keynote speech, intitolata “Reducing Energy Dependance”, delineerà il quadro politico e strategico dell’energia nel Mediterraneo, con uno sguardo sul futuro energetico dell’Europa e sul ruolo dell’Italia come ponte tra continenti. A seguire, la sessione sul ruolo del Mediterraneo nella sicurezza energetica e sull’equilibrio strategico in un mondo sempre più polarizzato. Nel pomeriggio, due Energy Talk: il primo sulle risorse e le prospettive energetiche dell’Italia e dell’area mediterranea; il secondo sulle tecnologie di cattura, utilizzo e stoccaggio della CO₂ (CCUS) e sulle energie rinnovabili, con focus su modelli di business e opportunità di investimento. In parallelo, sessioni tecniche e una Innovation Room dedicata ai talenti e alle competenze nel settore energetico, con un confronto tra atenei e aziende.

Mercoledì 14 aprile il tema centrale è il finanziamento delle infrastrutture energetiche, con un approfondimento sui modelli di investimento pubblico-privato e sui meccanismi di condivisione del rischio. Spazio anche ai porti del Mediterraneo, analizzati come hub energetici multifunzionali in grado di integrare fonti rinnovabili e tecnologie digitali. Nel pomeriggio, un Energy Talk esplorerà il legame tra settore energetico e trasporto marittimo sostenibile. Un secondo panel affronterà i modelli di business degli hyperscaler in Europa, analizzando cosa valutano i grandi investitori nelle infrastrutture digitali e le condizioni necessarie per attrarre nuovi campus in Italia. L’Innovation Room ospiterà il Next Gen Bootcamp, con un contest sulle competenze del futuro.

Giovedì 15 aprile l’attenzione si sposta sui data centre e sul loro impatto sulle infrastrutture energetiche, con un focus sul caso statunitense come riferimento. Una sessione dedicata esplorerà la “Data Valley” del Nord Italia, presentata come uno degli ecosistemi più avanzati d’Europa per big data, intelligenza artificiale e High-Performance Computing. La mattina è anche riservata alle scuole superiori del territorio ravennate: gli studenti degli ultimi anni potranno partecipare a un tour dell’area espositiva e seguire lezioni frontali sulla transizione energetica.


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