Dall’Albergo dei Poveri alla moderna assistenza agli anziani: una storia genovese che continua, mettendo al centro la persona.
L’ASP Emanuele Brignole affonda le proprie radici nella storia dell’assistenza genovese. Fu Emanuele Brignole, nel XVII secolo, a promuovere la nascita dell’Albergo dei Poveri, che accolse i primi ospiti nel 1666.
L’Istituto Doria nacque invece nel 1856 sulla collina di Paverano e dal 1911 opera nella zona della Val Bisagno.
Alla fine del 2003, la Regione Liguria dispose la liquidazione dell’Istituto Doria e il trasferimento dei servizi assistenziali all’ASP Emanuele Brignole. La gestione definitiva iniziò nel maggio 2004. Nel 2011, dopo un importante intervento di ristrutturazione, venne inaugurata la nuova ala nord-est.
Oggi l’Istituto Doria rappresenta un importante punto di riferimento per l’assistenza agli anziani a Genova e in Val Bisagno, con un’attenzione rivolta alla salute, al benessere e alla qualità della vita degli ospiti.
Le difficoltà economiche e il percorso di risanamento
Nel corso degli anni, l’ASP Emanuele Brignole ha dovuto affrontare difficoltà economiche e organizzative, legate ai costi dell’assistenza, del personale, della manutenzione e della gestione del patrimonio.
In questo percorso, l’Avvocato Pietro Piciocchi, nel ruolo di Commissario Straordinario, ha lavorato per affrontare le criticità e avviare un processo di riequilibrio. Successivamente, l’Architetto Marco Senesi ha proseguito il lavoro di risanamento finanziario, contribuendo al percorso di recupero dell’ente.
Un cammino impegnativo, nel quale la gestione delle risorse deve necessariamente conciliarsi con la qualità dei servizi e con le esigenze delle persone assistite.
Ambienti più accoglienti e attenzione alle persone
Quando si entra in una residenza per anziani, non bisogna dimenticare che ogni ospite porta con sé una vita intera: ricordi, affetti, esperienze e legami familiari. Per questo, anche gli ambienti in cui si trascorrono le giornate possono fare la differenza.
Negli ultimi anni, gli spazi interni ed esterni dell’Istituto Doria sono stati interessati da interventi di miglioramento. Le camere sono state ritinteggiate, le pareti delle sale comuni arricchite con grandi fotografie e i giardini e i percorsi esterni resi più curati e accoglienti.
Tra le figure tecniche che operano da più tempo nell’ASP Emanuele Brignole c’è il Geometra Marco Malfatti, responsabile dell’Ufficio Manutenzioni, che nel corso della sua attività ha ricoperto e ricopre anche altri incarichi, tra cui quello di RUP, Responsabile Unico del Procedimento, oltre a funzioni legate alla sicurezza, alla gestione del patrimonio e alla manutenzione.
Il suo contributo tecnico e operativo ha riguardato anche diversi interventi all’Istituto Doria, dagli ambienti comuni alla Sala Cinema, fino alla Stanza del Viaggio e al miglioramento degli spazi esterni.
Un lavoro che si inserisce in un impegno più ampio, reso possibile dalla collaborazione tra responsabili, tecnici, progettisti, imprese e personale dell’ente.
La stanza del viaggio e la sala cinema
Tra le iniziative più significative realizzate all’Istituto Doria spiccano la Stanza del Viaggio e la Sala Cinema, due spazi pensati per arricchire la quotidianità degli ospiti e favorire momenti di partecipazione e condivisione.
La Stanza del Viaggio riproduce l’atmosfera di uno scompartimento ferroviario. L’obiettivo è evocare ricordi personali, stimolare la memoria autobiografica e favorire il racconto delle esperienze vissute.
Il progetto è stato realizzato grazie all’impegno del Rotary Club Golfo di Genova, capofila dell’iniziativa, insieme ad altre otto realtà del Rotary e con il contributo dell’ASP Emanuele Brignole.
La Sala Cinema, ricavata nell’ex sala delle feste, è invece dotata di uno schermo a scomparsa e di un proiettore ad alta definizione. La sua realizzazione ha beneficiato del sostegno della Fondazione Carige.
Entrambi gli spazi vengono utilizzati dagli ospiti con il supporto delle animatrici Nicoletta e Vanessa, che accompagnano le attività e favoriscono la partecipazione, la socializzazione e la condivisione di esperienze.
Non si tratta soltanto di ambienti rinnovati, ma di occasioni per vivere momenti diversi dalla routine quotidiana, mantenendo vivi interessi, ricordi e relazioni.
Il valore della squadra
Il funzionamento di una realtà assistenziale complessa come l’Istituto Doria dipende dal contributo di tante persone. Dal direttore, l’Architetto Marco Senesi, fino a chi è stato assunto più recentemente, ogni ruolo è importante.
Medici, infermieri, OSS, animatori, tecnici, amministrativi e addetti ai servizi concorrono, ciascuno con le proprie competenze, alla vita quotidiana della struttura.
L’Istituto Doria non dispone di una cucina interna: anche l’organizzazione del servizio di ristorazione rientra quindi nelle attività quotidiane che devono essere coordinate per garantire agli ospiti un servizio adeguato.
Accanto alla professionalità sono indispensabili pazienza, attenzione e umanità. Gli anziani assistiti non sono semplicemente persone da accudire: sono uomini e donne che hanno vissuto, lavorato, cresciuto figli e costruito legami. Potrebbero essere i nostri genitori o i nostri nonni.
Un sorriso, una parola gentile, il tempo dedicato all’ascolto o un’attività condivisa possono sembrare gesti semplici, ma assumono un valore enorme per chi vive lontano dalla propria casa o affronta una fase delicata della vita.
Un ringraziamento va quindi a tutta la squadra, senza distinzioni di ruolo o gerarchia, per il lavoro svolto ogni giorno.
Importante è anche il contributo del volontariato e delle realtà associative. AVO, Comunità di Sant’Egidio e Rotary rappresentano presenze preziose, capaci di offrire occasioni d’incontro e di mantenere vivo il legame tra gli ospiti e la comunità.
Una storia che continua
Dall’Albergo dei Poveri alla moderna RSA Istituto Doria, sono trascorsi secoli, ma il principio fondamentale è rimasto lo stesso: prendersi cura delle persone più fragili.
Oggi ambienti rinnovati, fotografie, giardini curati, Stanza del Viaggio e Sala Cinema contribuiscono a rendere più accogliente la vita degli ospiti. Ma il valore dell’assistenza non si misura soltanto attraverso le strutture e le attrezzature.
Si misura anche nella qualità delle relazioni, nelle attività proposte da Nicoletta e Vanessa, nella presenza dei volontari e, soprattutto, nell’impegno quotidiano di tutte le persone che lavorano per garantire cura e dignità agli anziani.
La storia dell’ASP Emanuele Brignole e dell’Istituto Doria continua così a intrecciare assistenza, responsabilità e umanità.
Perché una buona assistenza cura il corpo.
Una grande assistenza cerca anche di custodire la persona.
E alla Doria, ogni giorno, questa attenzione passa attraverso la professionalità, la dedizione e l’umanità di chi si prende cura degli anziani.
Pino Regale (Foto di repertorio)
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