Rescissione del contratto con l’attuale impresa affidataria dei lavori di adeguamento del ponte sul torrente Villa, a Ceparana, e assegnazione dell’intervento a un accordista quadro di Anas: a questo vorrebbero addivenire Regione Liguria e Comune di Bolano. Lo ha riferito stamani in Consiglio regionale l’assessore alle Infrastrutture, Giacomo Giampedrone, in risposta a un’interrogazione illustrata per il gruppo Pd dal consigliere Andrea Orlando. L’esponente della giunta regionale ha altresì comunicato che, intanto, Anas ha accettato di procrastinare i lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Vara tra Ceparana e il comune di Vezzano, che sarebbero dovuti partire a fine settembre e che nei mesi scorsi è stato concordato di avviare solo una volta ultimati i lavori sul ponte sul Villa.
“A metà aprile 2026 Anas, Compartimento Liguria, ha avviato i lavori di adeguamento e rinforzo del ponte sul torrente Villa a Ceparana, con un cronoprogramma che prevedeva una durata di due mesi. I lavori risultano procedere assai lentamente da diverse settimane”, si leggeva nell’interrogazione del Partito democratico, che parla di una “durata effettiva dell’intervento ad almeno cinque mesi, oltre il doppio di quanto originariamente annunciato”. I Dem riferiscono altresì che “con una comunicazione inviata nei primi giorni di settembre 2026 all’assessorato regionale alle Infrastrutture, Anas ha ulteriormente prorogato i termini, rendendo noto che la riapertura della circolazione sul ponte non potrà avvenire entro l’inizio di settembre come precedentemente previsto, ma è stata riprogrammata per la seconda metà del mese di ottobre 2026, portando così la durata complessiva del cantiere a circa sei mesi, il triplo di quanto originariamente annunciato”. Nell’iniziativa consiliare del Pd si ravvisa poi che “l’interruzione della viabilità sul ponte ha riversato il traffico normalmente transitante sulla SS 330 di Buonviaggio all’interno delle vie del centro abitato di Ceparana, non dimensionate per sostenere tali flussi”, che “il medesimo Compartimento Anas ha già registrato ritardi analoghi nella realizzazione della rotatoria tra via Cisa e via Giarizzo a Ceparana” e che “i lavori di manutenzione straordinaria sul ponte sul fiume Vara, inizialmente previsti nella seconda metà di settembre 2026 in concomitanza con la riapertura delle scuole, risultano anch’essi slittati a causa dei ritardi accumulati nel cantiere del ponte sul torrente Villa; per il mese di ottobre 2026 sono programmati, sempre a cura di Anas, ulteriori lavori di manutenzione straordinaria sul ponte sul fiume Vara, che collega Ceparana (comune di Bolano) con il territorio del comune di Vezzano Ligure e costituisce il principale collegamento viario tra la bassa Val di Vara e l’alta Val di Magra; la durata di tale intervento, inizialmente stimata da Anas in quattro mesi, è stata successivamente rideterminata dalla stessa Anas in otto mesi”. I Dem aggiungono che “l’avvio dei lavori sul ponte sul Vara a ottobre, in un contesto nel quale i cantieri sul ponte del torrente Villa risultano già in forte ritardo, determina il concreto rischio di una sovrapposizione tra i due interventi nel corso del prossimo periodo invernale, con un impatto cumulativo sulla viabilità dell’intera piana di Ceparana difficilmente sostenibile per cittadini, pendolari e attività economiche” e che “la reiterata riprogrammazione dei cronoprogrammi […] rende necessario un aggiornamento tempestivo e verificabile da parte di Anas sullo stato dei cantieri e sulle cause dei ritardi”. Detto questo, il Partito democratico si rivolge a giunta e assessore competente per sapere “quali iniziative la giunta intenda intraprendere, per quanto di propria competenza, nei confronti di Anas al fine di verificare il rispetto dei cronoprogrammi negli interventi oggetto della presente interrogazione” ed “entro quanto la giunta intenda attivare il tavolo di coordinamento con Anas e i Comuni interessati per individuare le soluzioni di gestione del traffico a minor impatto per cittadini e lavoratori, in vista della possibile sovrapposizione, nel prossimo periodo invernale, di diversi interventi da parte di Anas”. Illustrando l’interrogazione in Aula, Orlando ha osservato che “la vicenda riguarda una connessione essenziale per la piana di Ceparana e un’opera che ha avuto in più occasione termini che sono stati progressivamente procrastinati. Non sappiamo se questo dipenda da difficoltà di realizzazione di carattere tecnico o da problemi di relazione con le imprese, quello che è certo è che oggi è essenziale avere dei riferimenti temporali più certi di quelli dati in precedenza”.
“Il tema non è tecnico, ma è che il gruppo Renova, l’azienda che era stata incaricata di questo intervento, è entrata in procedura preconcordataria, che peraltro mette l’azienda in una condizione di protezione rispetto alla possibilità di vedere l’appalto dismesso, quindi rescisso e riaffidato – ha detto l’assessore Giampedrone rispondendo all’interrogazione -. Abbiamo però chiesto assieme al comune di Bolano, con una nota inviata ieri, di poter valutare con i legali di Anas – vista l’entità dell’intervento, per noi molto importante, ma non così fondamentale, penso, per il principio di tutela dell’azienda Renova, rispetto all’intervento in sé in qualità di valore economico -, di poter togliere dalla possibilità di protezione anche questo appalto, in modo da rescindere e poterlo affidare a un accordista quadro di Anas, cosa che consentirebbe quindi senza gara di poter tornare a completare quei lavori. Non solo quei lavori, ma anche la nuova rotonda che abbiamo fortemente voluto per cercare di innestare con più sicurezza nei confronti della nuova bretella e di lì poi proseguire verso Albiano, che è finita strutturalmente, ma mancano ancora l’illuminazione e una serie di attenzioni tecniche che non consentono, dopo l’abbandono dell’azienda, il completamento”. In programma domani, ha riferito l’assessore, una riunione con i legali di Anas: “Spero si potrà avere un consulto per capire se riuscire con il tribunale a ottenere questa risoluzione. Se avverrà la risoluzione, penso che con l’accordista quadro si potrà fare un cronoprogramma a breve – ha proseguito Giampedrone -. Con i territori c’è ampia collaborazione, anche con il sindaco di Bolano, che ho sentito stamattina, in merito a un nuovo cronoprogramma; e non penso che manchi molto, se una ditta si mette a lavorare, alla conclusione dei lavori sul ponte sul Villa, che l’ultima proiezione poneva a fine settembre-inizio ottobre. Se invece non avverrà la risoluzione, il tema resterà in mano al tribunale e in tal caso i tempi rischierebbero di allungarsi. Io spero, anche ringraziando gli avvocati di Anas, che questo appalto possa essere stralciato. Abbiamo anche aggiunto delle ragioni di potenziale pubblica incolmità che il sindaco ha voluto giustamente inserire nella nota che abbiamo inviato, perché si tratta di un cantiere abbandonato nel pieno centro abitato su una linea di percorrenza molto significativa, che da anche accesso al nuovo casello autostradale. Credo che queste siano motivazioni che possano stare all’interno delle valutazioni dei legali di Anas e spero che vengano valutate positivamente anche dal tribunale e dalla stessa Renova, perché nulla da dire, ci mancherebbe altro, rispetto ai legittimi programmi di protezione delle aziende quando entrano in crisi di liquidità, però è anche vero che bloccare questo cantiere significa mettere in crisi un intero territorio e degli inteventi conseguenti che a loro volta devono stare fermi in attesa che si possa sbloccare l’intervento”.
L’assessore ha guardato anche ai lavori di manutenzione sul ponte sul Vara: “Regione nel frattempo ha rinnovato ad Anas e per conoscenza a tutti i comuni e anche alla Provincia della Spezia una richiesta per un nuovo rinvio dell’intervento, perché, come abbiamo sempre detto, avere il cantiere del ponte sul Villa insieme a quello del ponte sul Vara, che durerà diversi mesi, non sarebbe sostenibile per il territorio. Anas ha già accettato di procrastinare – non è però è una situazione che può durare all’infinito – i lavori in questione, in merito ai quali eravamo già d’accordo, nel tavolo fatto ad agosto, che sarebbero iniziati subito dopo il termine dei lavori sul Villa”.
“Non mi posso dire soddisfatto solo perché avevo chiesto un termine, che non ho avuto, ma non per responsabilità dell’assessore”, ha detto nella replica Orlando, che ha ringraziato l’esponente spezzino della giunta Bucci. “Chiederemo, alla luce dell’incontro di domani, quale sarà lo sviluppo di questa vicenda, che rappresenta un problema di grande rilevanza, che va molto oltre la realtà di Ceparana, avendo riflessi anche per quanto riguarda i collegamenti con la provincia di Massa-Carrara e con tutta la piana”, ha concluso l’ex ministro.
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