Un giovane che vuole restare nel suo paese d’origine, che addirittura vi fa rientro dopo aver studiato fuori, e ha voglia di investire le sue competenze e la sua professionalità nel posto del cuore. Imprenditorialità affettiva la chiamano gli studiosi dei fenomeni sociali. E le istituzioni dovrebbero incentivare, non solo a chiacchiere, queste scelte, proprio perché contrastano lo spopolamento delle aree interne e la rarefazione commerciale e dei servizi. Invece pare che si sia fermi agli slogan.
A confermare questa impressione è il consigliere comunale capogruppo di minoranza del Comune di Belmonte del Sannio, Tonino Paglione, che commenta l’apertura dello studio dentistico lì in paese. L’odontoiatra in questione, freschissimo di studi accademici, è il dottore Jonathan Paglione, mentre il consigliere comunale è suo padre, ma questo rapporto di parentela non sposta di una virgola la problematica che viene evidenziata e che è sicuramente di rilevanza pubblica, quindi notizia.

«Dopo aver conseguito la laurea con lode e menzione accademica in Odontoiatria, avrebbe potuto trasferirsi al Nord, come hanno fatto molti dei suoi colleghi universitari, alla ricerca di maggiori opportunità professionali ed economiche. – spiega il consigliere Paglione – La professione odontoiatrica, infatti, può offrire prospettive lavorative e remunerative certamente interessanti. Lui, invece, ha scelto di restare qui, al Sud, tra le nostre montagne, in uno dei tanti piccoli paesi del nostro bellissimo Molise, una terra che ogni anno continua a perdere abitanti. Jonathan ha deciso di mettere le proprie competenze e la propria professionalità al servizio della popolazione locale, offrendo una prestazione sanitaria importante e fondamentale per la nostra comunità. È superfluo ricordare i continui tagli alla sanità e la progressiva riduzione dei servizi a disposizione delle nostre popolazioni “montane”. Anche in questo contesto, la scelta di Jonathan assume un significato ancora più importante: restare nella propria terra d’origine, contribuendo concretamente a mantenerla viva e a garantire ai cittadini un servizio essenziale. Ma veniamo al punto. I costi per aprire uno studio dentistico sono sostanzialmente gli stessi, sia che lo si realizzi a Belmonte del Sannio, sia che lo si apra nel cuore di una grande metropoli. A cambiare, però, sono le prospettive di lavoro, il bacino di utenza e, di conseguenza, i possibili guadagni. – va avanti nella sua analisi il consigliere Paglione – È proprio per questo che abbiamo cercato, senza successo, di individuare strumenti di sostegno economico che potessero contribuire, anche solo in parte, a sostenere le ingenti spese iniziali. Abbiamo esaminato i criteri di accesso ai fondi del cosiddetto Resto al Sud 2.0. Ci siamo però trovati di fronte a procedure che, già nella fase di presentazione della domanda, richiedono il ricorso a soggetti specializzati e comportano costi non trascurabili, senza alcuna certezza di ottenere il contributo. Di fronte a queste condizioni, abbiamo deciso di rinunciare a presentare la domanda. Abbiamo successivamente inoltrato all’Inps la richiesta per il cosiddetto Bonus under 35, per un importo di circa seimila euro. Anche in questo caso, la domanda è stata respinta. Abbiamo inoltre monitorato gli eventuali bandi della Regione Molise, nella speranza di trovare una misura concreta a sostegno di chi decide di investire e lavorare nel nostro territorio. Ma, per quanto ci riguarda, non siamo riusciti a ottenere alcun finanziamento. Il risultato? L’intero costo dell’investimento è stato sostenuto da me, come genitore di Jonathan.

Non scrivo queste righe per lamentarmi delle scelte fatte, né per sminuire il valore del percorso professionale di mio figlio. Al contrario, sono profondamente orgoglioso della sua decisione e della volontà di costruire il proprio futuro nella terra in cui è nato e cresciuto. Voglio, però, cogliere questa occasione per ringraziare pubblicamente l’amministrazione comunale di Belmonte del Sannio, che, attraverso la propria struttura amministrativa, ci è stata sempre vicina, dimostrandosi disponibile e collaborativa nel disbrigo delle numerose pratiche necessarie per l’apertura dello studio. A loro va il nostro sincero ringraziamento. – dichiara il consigliere capogruppo dell’opposizione – Infine, consentitemi una riflessione e una domanda, rivolta a tutti i rappresentanti politici, a ogni livello istituzionale. Cari politici, prima di pronunciare proclami e lanciare appelli affinché i giovani restino in Italia e, soprattutto, al Sud, provate a spiegare concretamente che cosa fate per sostenere chi, come mio figlio, sceglie di investire nella propria terra anziché andare altrove.

Quali strumenti mettete realmente a disposizione? Quali aiuti concreti garantite a chi apre un’attività, crea un servizio e contribuisce a contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni? Perché non bastano gli slogan, le promesse e le dichiarazioni di circostanza. Servono misure accessibili, procedure semplici e sostegni economici effettivi, soprattutto per chi decide di scommettere sul futuro delle aree interne». «Jonathan ha fatto la sua scelta, ha scelto Belmonte del Sannio, ha scelto il Molise, ha scelto di restare. – chiude il consigliere Paglione – Come è facile immaginare, anche in queste circostanze la politica si dimostra distante dai cittadini e dalle loro reali esigenze. Per questo chiedo ai rappresentanti politici di smetterla di fare i “banditori” di slogan e proclami che, troppo spesso, non trovano alcun riscontro nella realtà dei fatti. Meno parole, meno promesse e più fatti. E se non avete nulla di concreto da offrire, forse sarebbe meglio tacere» chiude il consigliere Paglione.
Francesco Bottone
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