Venerdì è previsto l’intervento di Volodymyr Zelensky
Si apre oggi, 15 ottobre, a Bruxelles il Consiglio europeo, due giorni di confronto su un’agenda particolarmente fitta, che vedrà impegnata anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Tra i temi centrali il caro energia, la competitività dell’Unione e gli squilibri macroeconomici globali, con particolare attenzione ai rapporti con la Cina. In discussione anche il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 e le riforme necessarie per l’allargamento dell’Ue.
La seconda giornata sarà dedicata alla guerra in Ucraina, con l’intervento del presidente Volodymyr Zelensky, alla difesa e alla sicurezza europea, anche alla luce dei crescenti attacchi ibridi attribuiti alla Russia. In agenda infine la situazione in Medio Oriente e il tema delle migrazioni.
Inizio diretta: 15/10/26 09:00
Fine diretta: 15/10/26 23:59
Kallas: “Approccio Ue diverso da Usa, pressione su Russia”
Rispetto agli Stati Uniti, “abbiamo indubbiamente un approccio diverso nei confronti di questa guerra. Riteniamo che si debba esercitare pressione sull’aggressore affinché ponga fine al conflitto, non sulla vittima affinché si arrenda. Fare pressione sull’Ucraina non è la strategia giusta; ecco perché l’Europa è al fianco dell’Ucraina”. Lo dice l’Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas arrivando al Consiglio europeo a Bruxelles. “Questa situazione – aggiunge – perdura ormai da un anno e mezzo – da oltre un anno, per la precisione – e l’Europa ha continuato a sostenere l’Ucraina. È proprio per questo che la Russia non è riuscita a raggiungere i propri obiettivi, nonostante i vari accordi tentati: l’Europa si conferma, in questo contesto, l’attore forte. Per tale ragione, ho proposto ai ministri degli Esteri – e abbiamo discusso in merito – di inviare un messaggio chiaro alla Russia: questioni come lo sblocco dei beni congelati o la revoca delle sanzioni dipendono esclusivamente dagli europei, e non verranno concesse gratuitamente. L’Europa detiene una posizione di forza e deve dimostrarlo concretamente. Naturalmente, tutti i nostri amici sono i benvenuti se desiderano unirsi a noi. Credo che dovremmo avviare un confronto approfondito con partner come il Canada, il Regno Unito, la Norvegia e l’Islanda – paesi che auspicano relazioni più strette con l’Unione Europea – per definire le modalità di un loro coinvolgimento”.
Al vertice dei leader iniziata discussione sui prezzi dell’energia
Al Consiglio europeo a Bruxelles, i capi di Stato e di governo hanno concluso l’esame dei progressi compiuti nell’ambito dell’agenda ‘One Europe One Market’ e iniziano le discussioni sulla questione dei prezzi dell’energia. “Si discute ora della risposta dell’Europa ai prezzi elevati dell’energia. Tali prezzi esercitano una pressione su famiglie e imprese e compromettono la nostra competitività. L’Ue sta lavorando a una risposta coordinata”, scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Misure mirate e temporanee sono essenziali per alleviare l’onere e ridurre la volatilità dei prezzi. A lungo termine, dobbiamo continuare a ridurre la dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili”, aggiunge.
Babis: “Con Meloni presenteremo nostra iniziativa su Ets”
“Insieme al presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, presenteremo la nostra iniziativa” sull’ Ets, il sistema per lo scambio di quote di emissione dell’Ue. Lo dice il premier ceco Andrej Babis arrivando al Consiglio europeo. “Abbiamo preparato due grafici che illustrano l’impatto negativo sul settore industriale”, aggiuge. A chi gli chiede se si aspetta una reazione positiva, risponde: “Staremo a vedere. Il nostro documento è stato accolto positivamente e ha ottenuto il sostegno di diversi Paesi. I dati dimostrano chiaramente che le previsioni della Commissione erano errate e che le conseguenze sono state gravi; eppure, nessuno se ne assume la responsabilità”.
Meloni: “‘Amici della Coesione’ avanti uniti su bilancio”
“Insieme al presidente della Romania Nicusor Dan, ho riunito i capi di Stato e di governo del gruppo degli Amici della Coesione in vista del Consiglio europeo. Abbiamo deciso di restare uniti nel negoziato sul prossimo bilancio Ue attorno a quattro priorità: risorse sufficienti per affrontare tutte le priorità comuni; salvaguardare coesione e agricoltura sia sul piano delle risorse sia su quello delle regole di finanziamento; contribuzioni eque da parte degli Stati membri e no agli sconti sui contributi nazionali”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Continueremo a lavorare insieme perché queste priorità siano riflesse nell’accordo finale”, aggiunge.
Al via il Consiglio europeo
Sono iniziati i lavori del Consiglio europeo a Bruxelles. Il primo punto all’ordine del giorno è la competitività. La discussione si aprirà alla presenza della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola. Successivamente, i leader si confronteranno sui prezzi dell’energia in formato a 27 e affronteranno il tema degli squilibri macroeconomici globali durante il pranzo. Nel pomeriggio sarà il turno del Quadro finanziario pluriennale (Qfp). Per cena è prevista una discussione strategica sull’allargamento e sulle riforme.
Premier Svezia: “Deploriamo accordo Trump-Putin su diesel”
“Deploriamo profondamente l’accordo sul diesel” raggiunto tra i presidenti di Usa e Russia, Donald Trump e Vladimir Putin, “rappresenta un passo nella direzione sbagliata. E ogni mossa che ora aiuti i russi ad aumentare i finanziamenti destinati alla guerra è un brutto segnale. Pertanto, condividiamo pienamente il punto di vista di Volodymyr Zelensky al riguardo”. Lo ha detto il premier svedese Ulf Kristersson arrivando al vertice del Consiglio europeo a Bruxelles, secondo quanto riporta il Guardian.
Merz: “Asset russi congelati devono restare in Europa”
“Si tratta di beni congelati in Europa e devono rimanere congelati in Europa. È una questione che ci riguarda e siamo noi a decidere al riguardo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, rispondendo a una domanda sugli asset russi congelati al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. “Assistiamo a un’ondata di attacchi russi contro l’Ucraina che diventa sempre più spietata. Dovremo aumentare ulteriormente le risorse per aiutare davvero l’Ucraina in modo duraturo”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles, annunciando che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà domani ai lavori del vertice. “Questa mattina, in diversi incontri ristretti, ho sostenuto la necessità di fare tutto il possibile per aiutare l’Ucraina anche durante l’inverno e anche nel prossimo anno”, ha dichiarato Merz, ricordando la sua visita a Kiev della domenica di due settimane fa. “Ho visto la situazione sul posto”, ha sottolineato. “Resto fermamente convinto che non stiamo difendendo soltanto l’integrità territoriale dell’Ucraina, ma stiamo difendendo l’ordine politico europeo, che la Russia sta mettendo sotto pressione davvero sotto ogni aspetto”, ha aggiunto il cancelliere. “Per questo vogliamo continuare ad aiutare l’Ucraina. E sono lieto che domani Zelensky sarà con noi”, ha concluso.
Merz: “Ridurre nettamente bilancio, proposta presidenza irlandese non basta”
“Dobbiamo ridurre significativamente il bilancio comune rispetto alle proposte della Commissione. Nessuno Stato membro dell’Unione europea può permettersi di versare contributi all’Ue di questa entità”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles. Merz ha ringraziato la presidenza del Consiglio per la proposta presentata, che “va nella giusta direzione”, ma “è ancora molto lontana dal punto in cui dobbiamo arrivare”. “Solo per ricordarlo: l’attuale proposta è superiore del 50% rispetto a quanto finanziamo nell’attuale quadro finanziario pluriennale”, ha sottolineato il cancelliere, avvertendo che l’Ue si trova davanti a “negoziati molto, molto difficili”. “Abbiamo bisogno dell’unanimità in Consiglio e siamo molto lontani da questa unanimità”, ha aggiunto Merz, spiegando che diversi leader europei hanno presentato insieme a lui una proposta per ridurre gli stanziamenti. Il cancelliere ha escluso di attendersi un’intesa nei prossimi giorni, pur auspicando un accordo entro la fine dell’anno. “Questo non significa che non potremo trovare soluzioni a novembre e dicembre, ma per la riunione del Consiglio di dicembre dovremmo mettere in valigia qualche camicia in più del solito”, ha concluso.
Svezia: “Proposta bilancio inaccettabile, diremo di no”
Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha dichiarato che l’attuale proposta di bilancio settennale dell’Ue è “decisamente troppo ampia, decisamente troppo costosa” e “del tutto inaccettabile”, poiché comporterebbe un aumento del 60% del contributo netto della Svezia. “Dirò semplicemente di no alle proposte odierne”, “è una linea rossa invalicabile”, afferma arrivando al Consiglio europeo. Kristersson esclude che venga raggiunto un accordo questo mese o il prossimo e di non essere certo che si possa giungere a un’intesa entro la fine dell’anno. “Non abbiamo fretta”, dice.
Metsola: “Proposta bilancio? non si può fare di più con di meno”
“Sebbene siamo molto grati alla presidenza irlandese per aver tentato di conciliare, per così dire, l’inconciliabile, siamo rimasti assai sorpresi nel constatare l’assenza di progressi sulle risorse proprie, a fronte di tagli nei settori dell’innovazione, della difesa e della competitività. Per dirla in modo molto semplice: non si può fare di più con meno”. Lo dice la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola arrivando al Consiglio europeo. “Se non si interviene sulle risorse proprie e si procede a tagli lineari, non saremo in grado di far percepire un cambiamento ai nostri cittadini, né di dimostrare loro che abbiamo risposto alle loro preoccupazioni. E, aspetto fondamentale, resta da vedere se in seno al Parlamento europeo si riusciranno a trovare le maggioranze necessarie per dare il proprio consenso a tutto ciò”, aggiunge.
Olanda: “Bilancio non è all’altezza, va ridimensionato”
I Paesi Bassi non sosterranno l’attuale proposta per il prossimo bilancio pluriennale dell’Ue. Lo dice il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio europeo.”È meglio un buon accordo piuttosto che uno cattivo”, ha affermato, sostenendo la necessità di ridurre il bilancio. I Paesi Bassi vogliono che il bilancio si concentri sulla competitività, sulla sicurezza e sulla prosperità futura dell’Europa. “Se vogliamo un bilancio all’altezza di questi obiettivi, dobbiamo ridimensionare e modernizzare la proposta attualmente sul tavolo”, ha detto Jetten.
Sanchez: “Proposta bilancio insufficiente e inaccettabile”
“La proposta di bilancio Ue che è ora sul tavolo è chiaramente insufficiente”, “non è accettabile per il governo della Spagna e lo dirò al Consiglio europeo”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez arrivando al vertice Ue a Bruxelles.
Presidente Lituania: “Cessate fuoco deve essere reciproco”
“Non capisco come si possa parlare di cessate il fuoco ma fare richieste solo da una parte”, “se c’è un cessate il fuoco tra Russia e Ucraina deve essere reciproco” e non con “consizioni solo per Kiev”, lo ha detto il presidente della Lituania, Gitanas Nauseda, al suo arrivo al Consiglio europeo a Brixelles.
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