Condividi l’articolo:
Pubblicato il decreto direttoriale n. 257 del 15 ottobre 2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che adotta la nuova modulistica e le linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del Terzo settore (ETS).
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del D.P.C.M. 23 luglio 2020, aggiorna e sostituisce le precedenti linee guida approvate con i decreti direttoriali n. 488 del 22 settembre 2021 e n. 396 del 13 dicembre 2022, al fine di rendere più efficiente la gestione degli adempimenti.
Le disposizioni interessano gli enti beneficiari del cinque per mille erogato dal Ministero del Lavoro e individuano due distinte modalità di rendicontazione, in funzione dell’anno finanziario di riferimento e dell’importo percepito.
Rendicontazione cinque per mille: le nuove linee guida
Il decreto n. 257/2026 adotta due allegati che disciplinano gli adempimenti a carico degli enti beneficiari:
- Allegato 1 – Rendicontazione mediante modelli A e B: applicabile ai contributi dell’anno finanziario 2020, indipendentemente dall’importo, e, per gli anni finanziari 2021 e successivi, ai soli contributi inferiori a 20.000 euro;
- Allegato 2 – Rendicontazione mediante piattaforma informatica: applicabile esclusivamente ai contributi pari o superiori a 20.000 euro, relativi all’anno finanziario 2021 e alle annualità successive.
La distinzione determina la modulistica da utilizzare e le modalità di trasmissione della documentazione all’Amministrazione.
Cinque per mille: modello A e modello B per gli ETS
L’Allegato 1 contiene le istruzioni per la compilazione dei due modelli ministeriali dedicati al rendiconto ordinario e alle eventuali somme accantonate.
Il Modello A – Rendiconto relativo al contributo 5 per mille destinato agli enti del Terzo settore consente di documentare l’utilizzo delle somme ricevute, indicando i dati dell’ente, l’anno finanziario, l’importo percepito, la data di accredito e le spese sostenute.
Il rendiconto deve essere accompagnato da una relazione illustrativa, che descriva le attività realizzate con le risorse del cinque per mille, e dall’elenco dei giustificativi di spesa.
Il Modello B – Rendiconto dell’accantonamento relativo al contributo 5 per mille destinato agli enti del Terzo settore riguarda, invece, le somme accantonate per la realizzazione di progetti pluriennali.
L’accantonamento deve essere preventivamente deliberato dall’organo competente dell’ente e può riguardare l’intero contributo o una parte di esso. Le risorse devono essere utilizzate e rendicontate entro 36 mesi dalla data di percezione.
NOTA BENE: il Modello B integra il rendiconto principale in caso di accantonamento e non costituisce un modello alternativo al Modello A in base alla soglia economica del contributo.
Contributi pari o superiori a 20.000 euro: rendicontazione online
Per gli enti che hanno percepito contributi pari o superiori a 20.000 euro, a partire dall’anno finanziario 2021, l’Allegato 2 disciplina la rendicontazione attraverso la piattaforma informatica disponibile sul portale servizi.lavoro.gov.it.
La procedura telematica, già prevista dalle precedenti istruzioni ministeriali, è regolata dalle linee guida aggiornate.
L’accesso avviene tramite SPID o CIE, con registrazione del profilo dell’ente ed eventuale gestione delle deleghe.
Attraverso la piattaforma, gli enti devono:
- inserire i dati identificativi dell’organizzazione e del legale rappresentante;
- compilare le sezioni relative alle spese sostenute, suddivise per macrovoci;
- redigere la relazione illustrativa negli appositi campi associati alle voci di spesa;
- allegare l’elenco dei giustificativi in un unico file PDF;
- indicare eventuali accantonamenti o restituzioni spontanee;
- procedere all’invio telematico del rendiconto.
Al termine della procedura, il sistema genera un PDF del rendiconto, comprensivo delle informazioni e delle relazioni illustrative inserite, da utilizzare anche per gli obblighi di pubblicazione.
Per le annualità e gli importi soggetti a tale procedura, non sono accettate rendicontazioni trasmesse tramite PEC o raccomandata.
Rendiconto cinque per mille: scadenze e obblighi di pubblicazione
Le linee guida confermano gli obblighi previsti dall’articolo 16 del D.P.C.M. 23 luglio 2020.
Tutti gli enti beneficiari, indipendentemente dall’importo ricevuto, devono redigere il rendiconto e la relazione illustrativa entro 12 mesi dalla percezione del contributo e conservarli, insieme ai giustificativi di spesa, per 10 anni dalla redazione del rendiconto.
Per i contributi pari o superiori a 20.000 euro sono previsti ulteriori obblighi:
- trasmissione del rendiconto e della relazione entro 30 giorni dal termine ultimo previsto per la redazione;
- pubblicazione sul sito internet dell’ente degli importi percepiti, del rendiconto e della relazione illustrativa entro 60 giorni dal termine ultimo previsto per la redazione;
- comunicazione al Ministero dell’avvenuta pubblicazione entro i successivi 7 giorni.
Per i contributi dell’anno finanziario 2020, gli adempimenti di trasmissione e comunicazione, quando obbligatori, seguono le modalità via PEC previste dall’Allegato 1.
Per i contributi pari o superiori a 20.000 euro relativi al 2021 e agli anni successivi, la trasmissione e la comunicazione del link di pubblicazione devono invece essere effettuate tramite la piattaforma.
Gli enti che hanno ricevuto meno di 20.000 euro sono esonerati dagli obblighi ordinari di trasmissione e pubblicazione, ma restano tenuti alla redazione e conservazione della documentazione.
Nuove linee guida cinque per mille: modulistica disponibile online
Come precisato dal Ministero del Lavoro nel comunicato del 15 ottobre 2026, nella pagina istituzionale dedicata alla Rendicontazione del contributo sono disponibili:
- le nuove linee guida degli Allegati 1 e 2;
- il Modello A per il rendiconto del cinque per mille;
- il Modello B per la rendicontazione degli accantonamenti;
- i format esemplificativi dell’elenco dei giustificativi di spesa;
- il manuale utente per l’utilizzo della piattaforma informatica.
La modulistica e le linee guida precedenti, pubblicate nella sezione storica della pagina ministeriale, restano valide esclusivamente per la rendicontazione dei contributi fino all’anno finanziario 2019.
Il decreto 257/2026 aggiorna così le istruzioni operative per gli ETS beneficiari del cinque per mille, confermando la distinzione tra rendicontazione mediante modelli ministeriali e procedura telematica, in base all’annualità e all’importo del contributo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link





