La protesta degli olivicoltori arriva davanti al Comune e si trasforma in un confronto con le istituzioni cittadine. Nella serata di oggi, venerdì 16 ottobre, olivicoltori e cittadini hanno raggiunto Palazzo San Domenico dopo aver attraversato le strade di Palo del Colle con una decina di trattori. Ad accoglierli il sindaco Tommaso Amendolara, il presidente del Consiglio comunale, alcuni assessori e consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.
Il corteo, partito intorno alle ore 20, ha attraversato piazza Armando Diaz, via Napoli e via Alcide De Gasperi, accompagnato dalla Polizia Locale, impegnata nella gestione della viabilità. Una manifestazione spontanea, senza il coinvolgimento ufficiale delle sigle sindacali, per chiedere risposte alla crisi che sta colpendo il comparto olivicolo.
A prendere la parola è stato Giuseppe, portavoce del gruppo autonomo di olivicoltori, che ha ribadito il carattere indipendente della mobilitazione e la necessità di un sostegno da parte delle istituzioni.
«Noi vogliamo la dignità», ha detto rivolgendosi agli amministratori presenti. «Non siamo venuti col cappello in mano», ha aggiunto, chiarendo che gli agricoltori chiedono soprattutto il riconoscimento del valore del proprio lavoro. Un appello rivolto tanto alla maggioranza quanto all’opposizione, senza distinzioni politiche.
La risposta del sindaco
Il sindaco Tommaso Amendolara ha espresso vicinanza agli olivicoltori, richiamando le difficoltà economiche che le aziende stanno affrontando ormai da mesi. Dai costi del carburante a quelli dell’energia, dell’irrigazione e dei prodotti necessari alla coltivazione, fino al calo delle quotazioni dell’olio.
Il primo cittadino ha fatto riferimento a prezzi di 400, 380 e persino 350 euro al quintale, valori che, secondo quanto evidenziato nel suo intervento, non consentono di recuperare le spese già sostenute durante l’anno, ancor prima di affrontare quelle della raccolta.
«Non avete bisogno del contentino, avete bisogno della giusta retribuzione del lavoro che fate», ha dichiarato Amendolara, assicurando il sostegno dell’amministrazione alle rivendicazioni degli agricoltori.
Il sindaco ha richiamato anche gli incontri istituzionali dei giorni scorsi e la necessità di portare le richieste del comparto nelle sedi regionali e nazionali, oltre che a livello comunale. Ha quindi prospettato una risposta formale del Consiglio comunale, sottolineando la disponibilità delle istituzioni cittadine a sostenere le iniziative utili.
L’opposizione chiede un Consiglio comunale monotematico
Durante il confronto è intervenuto anche il consigliere comunale di opposizione Tonino Amendolara, che ha illustrato pubblicamente la richiesta avanzata dall’intera opposizione per la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato alla crisi olivicolo-olearia.
La richiesta è stata protocollata nella giornata di venerdì 16 ottobre ed è accompagnata da una proposta di deliberazione. I sei consiglieri firmatari chiedono la convocazione della seduta nei termini previsti dall’articolo 39 del Testo unico degli enti locali, con un unico punto all’ordine del giorno: l’esame della crisi del comparto e l’adozione di iniziative a sostegno delle imprese olivicole e dei frantoi.
Il documento riprende le undici richieste contenute nella piattaforma del Comitato Rivolta Olivicoltori del 5 ottobre, tra cui il riconoscimento formale dello stato di crisi, misure per contenere i costi di produzione, sostegni economici alle aziende, interventi sui mutui e sui finanziamenti agricoli, oltre a iniziative sulla tracciabilità dell’olio e sulle importazioni.
Nel suo intervento, Tonino Amendolara ha auspicato che maggioranza e opposizione possano arrivare a un documento condiviso, invitando gli agricoltori a partecipare alla futura seduta consiliare.
Mense comunali e promozione dell’extravergine: le proposte dell’opposizione
Oltre alla richiesta di convocazione del Consiglio, Tonino Amendolara ha avanzato alcune proposte per tradurre il sostegno al settore agricolo in iniziative concrete da parte del Comune.
Tra queste, prevedere l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva nelle mense comunali, inserendo specifiche disposizioni nei capitolati d’appalto, e destinare risorse a campagne di sensibilizzazione per promuovere il consumo consapevole e la qualità del prodotto.
Il consigliere ha inoltre proposto di valutare una variazione di bilancio per finanziare attività di informazione e promozione dell’olio extravergine, sostenendo la necessità di affiancare alle dichiarazioni di solidarietà interventi tangibili.
La proposta di deliberazione presentata dall’opposizione prevede anche l’avvio di un tavolo di confronto con olivicoltori, frantoi, cooperative e organizzazioni di categoria, oltre alla verifica di possibili iniziative comunali per valorizzare le produzioni locali.
Si tratta, al momento, di proposte ancora da discutere e sulle quali non è stata assunta alcuna decisione.
Gli olivicoltori chiedono risposte in tempi brevi
Nel corso del confronto sono intervenuti anche diversi agricoltori, alcuni dei quali hanno chiesto di accelerare i tempi delle iniziative istituzionali. Tra le richieste più insistenti, il riconoscimento formale dello stato di crisi e l’adozione di misure strutturali che consentano alle aziende di continuare a lavorare.
Uno dei manifestanti ha evidenziato come molte imprese abbiano già sostenuto investimenti e costi difficilmente recuperabili con gli attuali prezzi di mercato, esprimendo preoccupazione anche per la prossima campagna olivicola.
È emersa inoltre la necessità di sensibilizzare i consumatori sull’importanza della qualità e della provenienza dell’olio acquistato.
La manifestazione segue le proteste organizzate nei giorni scorsi lungo la provinciale 231, nei pressi dello svincolo Bitonto-Palombaio, e gli incontri istituzionali che hanno coinvolto anche il Comune di Palo del Colle.
La richiesta di un Consiglio comunale dedicato alla crisi rappresenta ora uno dei prossimi passaggi del confronto. Resta da definire la data della seduta e da verificare quali iniziative potranno trovare un sostegno condiviso tra le forze politiche cittadine.
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