#Finsubito news – Calabritto, la minoranza incalza il sindaco


Calabritto, 18 ottobre 2026 – Il bando per i lotti di Serratora non ha una data. I costi di gestione dell’area non hanno un responsabile certo. E sui rifiuti dell’area ASI il sindaco parla di rimozione avviata, ma nessuno sa quanto materiale sia stato portato via. È il quadro che il consigliere di minoranza Carmine Calvanese, del gruppo «CostruiAMO l’Alternativa», ha tracciato in una nota dopo il Consiglio comunale del 12 ottobre.

Consiglio comunale del 12 ottobre: al centro l’accordo tra Calabritto, Senerchia e Oliveto Citra per Serratora

Il primo punto all’ordine del giorno era l’accordo di collaborazione tra i Comuni di Senerchia, Calabritto e Oliveto Citra per la gestione del PIP intercomunale in località Serratora. Il sindaco ha illustrato la proposta ricordando che l’area produttiva è programmata da oltre vent’anni. La documentazione prevede 38.918,32 metri quadrati di lotti, a 28 euro al metro quadrato, per un valore stimato di 1.089.712,96 euro. A Calabritto spetterebbe un terzo dei proventi, circa 363.237 euro, nell’ipotesi che tutti i lotti vengano venduti.

Bando Serratora: domande senza risposta e incertezza sui costi di gestione

Calvanese ha chiesto quando sarà pubblicato il bando e chi sosterrà i costi di gestione, manutenzione e servizi. Il sindaco ha parlato di richieste di insediamento già arrivate, senza indicare una data per il bando, e ha detto che gli oneri sarebbero a carico delle imprese. «Ho chiesto dove fosse previsto», riferisce il consigliere, che nella documentazione esaminata non ha trovato una disposizione in tal senso. Un altro consigliere, durante la discussione, ha sostenuto invece che le spese ricadrebbero sul Comune capofila, Senerchia. Due versioni diverse su un punto che Calvanese definisce «tutt’altro che secondario». Il consigliere chiede di sapere dove siano il piano dei servizi e la bozza del bando.

Castruzzo: infrastrutture carenti e problemi sulla viabilità verso Quaglietta

A Castruzzo, ha ricordato, operano imprese e lavoratori che hanno bisogno di infrastrutture adeguate. Il problema più serio riguarda la strada provinciale che collega il centro di Calabritto all’area PIP e, oltre questa, alla frazione Quaglietta. Calvanese ha chiesto al sindaco quali passi siano stati fatti con la Provincia di Avellino. Il tema era già stato affrontato in un recente incontro pubblico con Teodoro Boccuzzi, presidente della Comunità Montana e capo di gabinetto del presidente della Provincia. Il consigliere si è impegnato a inviare una nota ufficiale al presidente Fausto Picone per chiedere un incontro sulle criticità infrastrutturali del territorio. Sempre su Castruzzo, ha richiamato le precedenti segnalazioni sull’accumulo di rifiuti ingombranti.

Mappatura delle criticità ambientali: la minoranza propone un monitoraggio sistematico

Da qui la proposta di una mappatura sistematica delle criticità ambientali, da condurre con il supporto degli uffici e degli enti tecnici. Non solo nelle aree produttive, ma anche nelle zone rurali, lungo le strade e nei siti degradati. La ricognizione dovrebbe distinguere le semplici segnalazioni dalle criticità accertate, valutare i rischi e stabilire le priorità, individuare i soggetti competenti, predisporre un piano di risanamento con risorse e scadenze, e informare periodicamente i cittadini. «Non possiamo continuare ad affrontare ogni criticità come un caso isolato», ha detto Calvanese.

San Mauro: quindici lotti previsti e incognite sull’impianto di depurazione

A San Mauro i lotti previsti sono quindici, ma le opportunità produttive non si sono concretizzate. Il consigliere ha richiamato anche l’impianto di depurazione legato alla delocalizzazione, per il quale risulta una gara avviata nel 2015, e ne ha chiesto lo stato attuale. Il sindaco ha parlato di difficoltà sulla disponibilità e sullo sgombero delle aree, senza fornire tempi precisi. Calvanese chiede un cronoprogramma pubblico: «Non basta spiegare perché un progetto è fermo. Bisogna dire che cosa si intende fare per sbloccarlo e quando».

Area ASI: revoca dell’autorizzazione a BIOCON, rifiuti speciali e richiesta di accesso agli atti

Il capitolo più delicato è l’area ASI. Il decreto dirigenziale della Regione Campania n. 66 del 10 luglio 2025, pubblicato nella sezione Casa di Vetro, ha revocato l’autorizzazione ambientale alla società BIOCON Srl per il mancato adeguamento alle prescrizioni, imponendo interventi di messa in sicurezza e ripristino. Nel documento si segnala, già dal 2022, la presenza di circa 247.860 chilogrammi di rifiuti speciali in container respinti da un impianto di recupero in Turchia. Calvanese precisa che quei rifiuti non risultano accumulati da BIOCON: il decreto li attribuisce alla società che aveva gestito l’impianto in precedenza. Il provvedimento richiama inoltre gli accertamenti dei Vigili del Fuoco, che nel 2025 hanno rilevato oltre 50 tonnellate di materie plastiche e gravi carenze sul fronte della prevenzione incendi. Sono due dati distinti, avverte il consigliere, da non confondere né sommare.

In aula il sindaco ha dichiarato di aver emesso un’ordinanza nei confronti di BIOCON nel gennaio 2026 e che la rimozione dei rifiuti sarebbe iniziata. Calvanese ha chiesto quanti rifiuti siano stati portati via, in quali date, di che tipo, dove siano stati conferiti e quanti ne restino. Per ottenere risposte presenterà una richiesta formale al Comune per acquisire l’ordinanza e la documentazione sulla sua esecuzione, e si rivolgerà alla Prefettura di Avellino per un aggiornamento sulle iniziative degli enti competenti.

Lavoro e ambiente: la minoranza chiede trasparenza e rispetto degli impegni

Il consigliere esclude toni allarmistici: «Non stiamo affermando che si sia già verificata una contaminazione o un disastro ambientale». La richiesta riguarda i rischi documentati. Un incendio di grandi proporzioni, con quei quantitativi di materiale combustibile, potrebbe avere conseguenze per Quaglietta, per le aree vicine e per la Valle del Sele, ma l’entità andrebbe stabilita con valutazioni tecniche.

La minoranza, ha concluso Calvanese, non è contraria alle imprese né ai nuovi investimenti, e non intende contrapporre lavoro e ambiente. Il suo compito è porre domande, chiedere documenti e verificare gli impegni.

Il nodo Serratora, la richiesta di tempi certi per San Mauro e verità sull’area ASI

Per Serratora si chiedono regole chiare, il bando e gli oneri definiti. Per San Mauro, tempi certi. Per l’area ASI, i dati sulla rimozione. L’ordinanza di gennaio, per ora, nessuno l’ha vista.


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