#Finsubito news – mobilità 6 Funzionari e 4 Assistenti


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato una procedura di mobilità volontaria per inserire stabilmente dieci dipendenti pubblici che già lavorano nei suoi uffici in posizione di comando.

I posti sono in tutto dieci e si dividono nell’Area dei Funzionari (laureati) e nell’Area degli Assistenti (diplomati), da coprire con personale di ruolo proveniente da altre pubbliche amministrazioni.

Possono partecipare i dipendenti pubblici che, alla scadenza dell’avviso, sono in comando presso il Ministero da almeno 10 mesi. Chi ha i requisiti previsti dalla riforma della mobilità del 2025 ha la precedenza e non sostiene il colloquio.

Chi viene selezionato passa nel ruolo unico del Ministero, conservando l’anzianità maturata, con il trattamento economico del contratto delle Funzioni Centrali.

Le domande vanno inviate sul portale inPA entro domenica 15 novembre 2026.

Di seguito trovate tutto quello che serve sapere: chi può candidarsi, come si formano le graduatorie, quanto si guadagna, come inviare la domanda e il bando da scaricare.

MOBILITÀ MINISTERO DEL LAVORO, POSTI DISPONIBILI

L’avviso di mobilità, firmato dalla Direzione generale per le politiche del personale e i servizi generali del Ministero, prevede la seguente ripartizione dei posti:

  • n. 6 posti per l’Area dei Funzionari;

  • n. 4 posti per l’Area degli Assistenti.

Le assunzioni sono state autorizzate con il DPCM del 2 luglio 2026, che consente al Ministero di assumere a tempo indeterminato tramite mobilità sei funzionari e quattro assistenti. Sul portale inPA la sede di lavoro indicata è Roma.

I vincitori saranno assegnati a una delle famiglie professionali dell’ordinamento del Ministero, in coerenza con le conoscenze possedute.

Il Ministero si riserva inoltre di assumere altro personale oltre ai dieci posti, fino a esaurimento delle facoltà assunzionali residue, scorrendo le graduatorie.

Ma cosa si intende per mobilità volontaria? È lo strumento con cui un dipendente pubblico passa da un’amministrazione a un’altra senza interrompere il rapporto di lavoro. Non è un concorso aperto all’esterno: chi partecipa è già dipendente pubblico e cambia soltanto l’ente di appartenenza. In questo caso l’avviso serve a trasformare in un rapporto stabile il comando di chi lavora già al Ministero. Per approfondire potete leggere la nostra guida sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione.

REQUISITI RICHIESTI

Possono partecipare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni (articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 165/2001) che, alla data di scadenza dell’avviso, sono in servizio presso gli Uffici del Ministero del Lavoro in posizione di comando.

Occorre inoltre possedere, a pena di inammissibilità, tutti i seguenti requisiti:

  • essere stati assunti in una pubblica amministrazione a seguito di concorso pubblico, con contratto a tempo indeterminato;

  • aver prestato servizio presso il Ministero in posizione di comando per almeno 10 mesi alla data di scadenza dell’avviso;

  • avere il previo assenso al trasferimento dell’amministrazione di appartenenza, oppure averlo richiesto entro la scadenza dell’avviso, oppure avere un’attestazione della stessa amministrazione che dichiari di non essere tenuta a rilasciarlo;

  • essere inquadrati nell’Area dei Funzionari o degli Assistenti, o in una categoria corrispondente;

  • non aver riportato condanne penali con sentenza passata in giudicato per reati che impediscono l’assunzione in una pubblica amministrazione.

I requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza dell’avviso sia al momento del trasferimento nel ruolo del Ministero. Il parere favorevole dell’ufficio in cui si presta servizio in comando lo acquisisce direttamente il Ministero.

Il nodo del previo assenso. Chi non ce l’ha ancora può comunque candidarsi, allegando l’attestazione di averlo chiesto alla propria amministrazione. Il documento, o l’attestazione che non è necessario, deve però arrivare al Ministero entro il ventesimo giorno successivo alla scadenza dell’avviso, agli indirizzi dgpersonale@pec.lavoro.gov.it e dgpersonalediv4@lavoro.gov.it. Conviene quindi chiederlo subito.

La comunicazione deve essere inviata dall’amministrazione di appartenenza e indicare l’area, la posizione economica, la famiglia o il profilo professionale di inquadramento e il trattamento economico in godimento, compilando la SCHEDA TRATTAMENTO ECONOMICO (Pdf 38 Kb). Il candidato, da parte sua, deve segnalare le progressioni giuridiche ed economiche ancora in corso e gli eventuali contenziosi sull’inquadramento.

CHI HA LA PRECEDENZA

Il Ministero accoglie in via prioritaria, per ciascuna Area, le domande di chi possiede i requisiti dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 25/2025 (convertito dalla legge 69/2025), che ha modificato le regole sulla mobilità nella Pubblica Amministrazione.

In base a questa norma, hanno la precedenza i dipendenti in comando che:

  • appartengono alla stessa area funzionale dei posti;
  • prestano servizio nell’amministrazione da almeno dodici mesi;
  • hanno conseguito una valutazione della performance pienamente favorevole.

Restano fuori da questa corsia preferenziale i dipendenti comandati presso gli uffici di diretta collaborazione del Ministro o uffici equiparati, che partecipano comunque con le regole ordinarie.

In pratica il bando crea due gruppi: chi ha almeno 10 mesi di comando può candidarsi, chi ne ha almeno dodici e una valutazione pienamente favorevole passa davanti agli altri.

La stessa norma, riportata nelle premesse dell’avviso, prevede anche che il personale in comando che non presenta la domanda di inquadramento cessi dal comando alla sua naturale scadenza e non possa essere comandato di nuovo, nemmeno presso un’altra amministrazione, per i diciotto mesi successivi.

COME VENGONO SCELTI I CANDIDATI

Tutti i candidati sono ammessi con riserva, in attesa della verifica dei requisiti. Al termine dell’istruttoria il Ministero redige una graduatoria per ciascuna Area, con questo ordine:

  • prima i candidati con i requisiti di precedenza, ordinati in base alla durata del servizio prestato presso il Ministero del Lavoro, dal più lungo al più breve;

  • poi gli altri candidati, ordinati in base al punteggio del colloquio.

Il colloquio riguarda soltanto chi non ha i requisiti di precedenza. Lo svolge una Commissione nominata dal Direttore generale per le politiche del personale e serve a verificare le conoscenze e le competenze indicate nel curriculum vitae, oltre alle attitudini e capacità personali.

Al colloquio si assegnano fino a 10 punti e si è idonei con almeno 6 punti. A parità di punteggio conta la maggiore durata del servizio presso il Ministero e, in caso di ulteriore parità, la minore età. Chi non si presenta al colloquio senza giustificato motivo è considerato rinunciatario.

Per questo conviene compilare il curriculum su inPA in modo completo, indicando con precisione incarichi, mansioni e periodi svolti al Ministero: è la base su cui la Commissione imposta il colloquio.

STIPENDIO E INQUADRAMENTO

I vincitori firmano il contratto individuale di lavoro e vengono inquadrati nel ruolo unico del Ministero, nell’Area dei Funzionari o degli Assistenti, conservando l’anzianità maturata nell’amministrazione di provenienza, compresa l’eventuale retribuzione individuale di anzianità. Prima va firmata una dichiarazione di accettazione dell’inquadramento proposto, richiesta a pena di decadenza.

Al personale trasferito si applica il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, sottoscritto il 6 agosto 2026 e richiamato dall’avviso.

In base alla tabella del nuovo contratto, lo stipendio tabellare annuo lordo, calcolato su 12 mensilità a cui si aggiunge la tredicesima, è pari nel 2026 a:

  • Area dei Funzionari: 26.735,93 euro (che salirà a 27.304,73 euro dal 1° gennaio 2027);
  • Area degli Assistenti: 22.014,77 euro (che salirà a 22.482,77 euro dal 1° gennaio 2027).

Gli importi indicati sono solo lo stipendio tabellare, non la retribuzione complessiva effettivamente percepita: a questi si aggiungono le voci del trattamento accessorio previste dalla contrattazione nazionale e integrativa del Ministero.

Per chi proviene da un altro comparto, per esempio dagli enti locali o dalla sanità, l’equiparazione avviene, ove applicabile, secondo il DPCM del 30 novembre 2023 sulla mobilità tra pubbliche amministrazioni.

COME PRESENTARE LA DOMANDA E BANDO

La domanda di partecipazione deve essere inviata entro le ore 23.59 di domenica 15 novembre 2026, esclusivamente in via telematica, attraverso il Portale inPA collegandosi al link presente in questa pagina.

Al momento della registrazione bisogna compilare il curriculum vitae, che ha valore di dichiarazione sostitutiva, e indicare un indirizzo PEC o un domicilio digitale intestato al candidato, dove si riceveranno le comunicazioni, insieme a un recapito telefonico. Chi non ha una PEC può leggere in questa pagina come attivarne una immediatamente, online, anche da smartphone.

In caso di problemi nell’invio della domanda vi consigliamo di leggere questa guida che spiega in modo semplice e chiaro come registrarsi al portale inPA e candidarsi. Ricordiamo che per accedere alla piattaforma è necessario autenticarsi mediante SPID, CIE o CNS.

Fino alla scadenza è possibile modificare o integrare la domanda già inviata: vale soltanto l’ultima presentata in ordine di tempo. Le domande inviate con modalità diverse dal portale inPA non sono valide.

Per tutti gli ulteriori dettagli sulla procedura di mobilità vi invitiamo a scaricare e leggere attentamente il BANDO (Pdf 356 Kb).

SUCCESSIVE COMUNICAZIONI

L’avviso è pubblicato sul portale inPA, sulla intranet e sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro: le comunicazioni sulla procedura arrivano all’indirizzo PEC indicato nella domanda.

Il Ministero si riserva la facoltà di non dare corso alla procedura per sopravvenute ragioni organizzative o di interesse pubblico. L’inquadramento resta comunque subordinato alla copertura finanziaria e alle relative autorizzazioni.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si occupa di politiche del lavoro e dell’occupazione, previdenza, tutela dei lavoratori e politiche sociali. La sua organizzazione è disciplinata dal regolamento approvato con il DPCM 22 novembre 2023, n. 230, che ha riorganizzato il Ministero e gli uffici di diretta collaborazione.

La procedura è gestita dalla Direzione generale per le politiche del personale e i servizi generali, che fa capo al Dipartimento per l’innovazione, l’amministrazione generale, il personale e i servizi. L’avviso rientra nel PIAO 2026-2028, adottato con il decreto ministeriale 30 gennaio 2026, n. 15, che contiene la programmazione del fabbisogno di personale.

Perché proprio ora. Dal 2026 il decreto-legge 25/2025 impone alle amministrazioni che programmano almeno 10 assunzioni di destinare alla mobilità almeno il 15 per cento delle facoltà assunzionali di ogni anno, dando la precedenza proprio al personale già in comando. Le posizioni che restano scoperte sono destinate ai concorsi.

ALTRI CONCORSI E COME RESTARE AGGIORNATI

Vi invitiamo a consultare la pagina dei concorsi pubblici, che è costantemente aggiornata con i nuovi bandi indetti. Potete anche conoscere i prossimi concorsi in uscita per scoprire quali bandi verranno pubblicati nei prossimi mesi e prepararvi per tempo.

Per aiutarvi ad affrontare in maniera efficace le procedure concorsuali, abbiamo predisposto questa guida pratica nella quale forniamo tutti i consigli e le risorse utili su come prepararsi al meglio ai concorsi pubblici.

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Scritto da Anna Zocchi – Redattrice, esperta di lavoro pubblico, formazione, casting e selezione.

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