#Finsubito news – «Valorizzare il capitale umano e creare opportunità professionali qualificate»


Mettere in contatto i talenti della ricerca con le imprese, trasformando le competenze scientifiche in opportunità professionali e innovazione. 

È la sfida al centro del Pnrr Placement Program, che tra luglio 2024 e aprile 2026 ha coinvolto 1.356 ricercatori e dottori di ricerca, 113 aziende e favorito la realizzazione di 823 colloqui, con un tasso di soddisfazione del 94,9% tra i partecipanti. 

I risultati del programma sono stati presentati oggi nell’aula magna del Monastero dei Benedettini, durante la sessione plenaria di apertura della XVII edizione del Forum della Borsa della Ricerca, promosso dalla Fondazione Emblema e coorganizzato con l’Università di Catania.

L’iniziativa – ospitata nei locali del Monastero dei Benedettini – ha acceso i riflettori sul tema della competitività delle imprese e della valorizzazione dei dottori di ricerca, mettendo al centro il ruolo del capitale umano altamente qualificato come leva strategica per l’innovazione e la crescita del Paese.

I dati del Report raccontano gli effetti del Program Placement, il programma ideato da Fondazione Emblema per accompagnare dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori coinvolti nei progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza verso il mondo del lavoro. 

Tra luglio 2024 e aprile 2026, il Programma ha accompagnato dottorandi, dottori di ricerca e ricercatori dei progetti PNRR verso il mercato del lavoro attraverso percorsi di orientamento, coaching, assesment e matching con le imprese. 

Un momento della presentazione del Forum della Borsa della Ricerca

Nel complesso sono stati realizzati 117 recruiting day, 10 virtual career day, 97 giornate di coaching, 78 assessment center, 36 sessioni dedicate all’autoimprenditorialità e 284 appuntamenti di orientamento individuale, distribuiti in 24 città italiane. 

I protagonisti del programma sono stati 1.356 ricercatori e dottori di ricerca, provenienti prevalentemente dalle aree tecnico-scientifiche (50,8%) e medico-sanitarie (20,7%), coinvolti in attività di incontro con il mondo produttivo. Sul fronte delle imprese, il Programma ha registrato la partecipazione di 113 aziende, operanti soprattutto nei settori Industria 4.0 e produzione (35,5%), ICT (26,8%) e Healthcare-Lifescience (23,2%). 

Particolarmente significativo il dato relativo al matching tra domanda e offerta di competenze: all’interno dei nove Placement Program sono stati organizzati 823 colloqui tra ricercatori e aziende. Inoltre, il 75,4% dei partecipanti dichiara di aver sostenuto almeno un colloquio e, tra questi, il 65,6% ha ricevuto un feedback positivo o una prospettiva di ulteriore contatto da parte delle imprese. 

Il report evidenzia anche un elevato livello di soddisfazione. Il 94,9% dei ricercatori consiglierebbe il PNRR Placement Program a un collega, mentre tra le aziende emerge un apprezzamento particolarmente elevato per la qualità dei profili incontrati. Ben l’85,6% delle imprese che avevano già partecipato ad altre iniziative di recruiting dedicate ai PhD ritiene infatti che i profili conosciuti attraverso il Programma siano migliori rispetto a quelli intercettati in altre esperienze analoghe.

Il rettore Enrico Foti

Il rettore Enrico Foti

Enrico Foti: «Valorizzare la ricerca e creare opportunità per i giovani talenti»

Il rettore dell’Università di Catania Enrico Foti nel suo intervento ha sottolineato il valore del dialogo tra università e imprese e presenta la nuova piattaforma digitale per la Terza Missione, sviluppata con Fondazione Emblema, per favorire l’incontro tra competenze scientifiche e fabbisogni del sistema produttivo.

La Borsa della Ricerca rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra università e sistema produttivo, trasformando competenze scientifiche e risultati della ricerca in innovazione e opportunità di sviluppo. Come Università di Catania stiamo investendo in un modello di open innovation che renda questa collaborazione sempre più strutturata e continuativa. 

In questa direzione si inserisce anche la nuova piattaforma digitale dedicata alla Terza Missione, sviluppata con Fondazione Emblema, per favorire il matching tra competenze scientifiche e fabbisogni delle imprese. Il nostro obiettivo è valorizzare la ricerca e, soprattutto, il capitale umano, creando opportunità professionali qualificate per i giovani talenti. È una priorità del nostro programma Studiare e lavorare in Sicilia: contribuire a costruire un territorio capace non soltanto di formare eccellenze, ma anche di offrire loro concrete prospettive di crescita e realizzazione professionale.

Il rettore Enrico Foti

Il rettore Enrico Foti

«La ricerca genera impresa e sviluppo»

Nei saluti istituzionali, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato il valore del trasferimento tecnologico e degli investimenti sui giovani talenti. Tommaso Aiello, presidente di Fondazione Emblema, ha rilanciato l’impegno per valorizzare la ricerca accademica e sostenere la nascita di nuove imprese in Sicilia.

“La Borsa della Ricerca dimostra ogni anno che il trasferimento tecnologico non è un concetto astratto e i 231 spin off universitari che hanno partecipato nell’ultimo triennio, di cui un terzo provenienti dal Mezzogiorno, dimostrano un Paese in cui la ricerca sa generare impresa in ogni territorio – ha detto il ministro Adolfo Urso -. Oggi la competizione globale si gioca sulle tecnologie e in questa sfida avere un capitale umano altamente qualificato è la vera materia prima strategica, e il nostro Paese ha più che mai bisogno di giovani talenti. Il Governo fin dall’inizio della Legislatura si è attivato su più fronti e per incentivare le imprese abbiamo stanziato 31 milioni di euro per le misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Le aziende che investono su un dottore di ricerca – ha concluso il Ministro con un video inviato alla platea – non stanno affrontando semplicemente un costo, ma stanno facendo una scelta importante che guarda al futuro non solo della propria impresa, ma anche a quello della nostra Italia e della nostra Europa”.

A seguire il presidente della Fondazione Emblema Tommaso Aiello: “La Fondazione Emblema ha deciso sin dal 2022 di investire sulle potenzialità del territorio siciliano, sviluppando un vasto sistema di relazioni con le Università della Regione e decine di aziende” – ha dichiarato–. “In.Sicily Accelerator è una tappa fondamentale di questo percorso perché ci consentirà di valorizzare in maggioranza progetti di impresa nati dalla ricerca accademica”.

“I risultati del Pnrr Placement Program – ha aggiunto – dimostrano che quando ricerca e impresa vengono messe nelle condizioni di dialogare, nascono opportunità concrete per i talenti e per la competitività del Paese. Il nostro impegno ora è coinvolgere Istituzioni, Università e imprese per rendere strutturali questi percorsi di incontro e valorizzazione del capitale umano altamente qualificato”.

Un risultato che conferma quindi la crescente attenzione del sistema produttivo verso le competenze avanzate generate dalla ricerca pubblica e il valore delle iniziative capaci di costruire ponti stabili tra università e imprese. 

Il presidente della Fondazione Emblema, Tommaso Aiello

Il presidente della Fondazione Emblema, Tommaso Aiello

«La Terza Missione trasforma la ricerca in valore per il territorio»

La delegata alla Terza Missione dell’Università di Catania, prof.ssa Margherita Ferrante, ha evidenziato il ruolo dell’Ateneo nel promuovere il trasferimento tecnologico, sostenere le start-up universitarie e trasformare brevetti e risultati della ricerca in opportunità di sviluppo economico e sociale.

La Terza Missione come motore di sviluppo, innovazione e sinergia con il territorio. La Borsa della Ricerca rappresenta un appuntamento strategico e cruciale per il nostro Ateneo e per l’intero ecosistema dell’innovazione del Mezzogiorno. Quest’anno, la nostra presenza si focalizza in modo ancora più incisivo sulle attività di Terza Missione, intesa non più solo come una funzione istituzionale affiancata a didattica e ricerca, ma come un vero e proprio ponte sociale ed economico capace di trasformare la conoscenza in valore concreto per la collettività.

Il nostro obiettivo a Catania 2026 è accelerare il trasferimento tecnologico, valorizzando la ricerca accademica attraverso il dialogo diretto con le imprese, gli investitori e le istituzioni. Vogliamo che i brevetti, gli spin-off e i progetti nati nei nostri laboratori diventino soluzioni reali per le sfide industriali e sociali del Paese. Questa manifestazione è il luogo ideale per fare networking, favorire la nascita di nuove sinergie e presentare le nostre eccellenze scientifiche a una platea di livello nazionale.

La Terza Missione si esprime oggi anche attraverso la promozione dell’imprenditorialità giovanile, il supporto alle start-up nate in ambito universitario e la condivisione pubblica del sapere. Partecipare attivamente alla Borsa della Ricerca significa ribadire il ruolo centrale dell’Università di Catania come motore di sviluppo sostenibile, capace di attrarre investimenti e di offrire ai nostri giovani ricercatori e talenti un terreno fertile in cui far crescere le proprie idee sul territorio.

Continueremo a lavorare con determinazione per fare in modo che la conoscenza generata nelle aule e nei laboratori non rimanga isolata, ma diventi un patrimonio condiviso e una risorsa strategica per la crescita economica e culturale del nostro Paese.

Un momento della presentazione del Forum della Borsa della Ricerca

Un momento della presentazione del Forum della Borsa della Ricerca

Imprese e università a confronto su ricerca e innovazione

Al centro della prima giornata la tavola rotonda Competitività delle imprese e valorizzazione dei dottori di ricerca, che vedrà confrontarsi rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e del sistema produttivo nazionale. 

Tra gli ospiti Nicoletta Amodio, Responsabile ricerca e innovazione di Confindustria, Dario Cartabellotta, Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive Regione Siciliana, Carlo Esposito, Funzionario del Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le nuove tecnologie del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Luigi Gallo, Head of Public Advisory di Invitalia e Fabio Graziosi, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila. 

Dopo la giornata inaugurale, la Borsa della Ricerca entrerà nel vivo domani con oltre 1.500 appuntamenti di matching tra più di 100 imprese, enti e investitori e 50 delegazioni universitari del mondo della ricerca universitario.

“Con la chiusura della call di Fondazione Emblema dedicata alle imprese che parteciperanno a questo importante percorso, abbiamo una prima fotografia interessante dell’ecosistema candidato a svolgere un ruolo centrale nello sviluppo delle startup nei prossimi anni. Come assessorato crediamo che si tratti di una grande occasione”, ha dichiarato Dario Cartabellotta, Dirigente Generale del Dipartimento delle Attività Produttive della Regione Siciliana. 

“Il successo – ha continuato – non dipenderà dalla quantità degli investimenti o degli hub realizzati, ma dalla capacità di creare connessioni stabili tra ricerca e mercato, favorire la crescita delle startup, sostenere le imprese innovative e generare occupazione qualificata: ed è su questi risultati che si misurerà il reale impatto dell’iniziativa”.

Le giornate successive saranno dedicate agli incontri one to one tra aziende e mondo delle università (20 ottobre) e alle presentazioni degli spin off e delle startup che parteciperanno all’evento (21 ottobre).

Alcuni partecipanti all'iniziativa

Alcuni partecipanti all’iniziativa

Il percorso che sostiene l’innovazione in Sicilia

Sono sei e attive nei diversi settori delle traiettorie della S3 Sicilia, le startup e PMI innovative selezionate per partecipare a In.Sicily Accelerator, il programma di scale – up – promosso da Fondazione Emblema e realizzato con il contributo dell’Assessorato delle Attività Produttive della Regione Siciliana, nell’ambito dell’Azione 1.1.3 “Open Innovation Sicilia” del PR FESR Sicilia 2021-2027.

La selezione delle sei realtà è il risultato di una call pubblica (14 le candidature raccolte), conclusa pochi giorni fa e finalizzata all’individuazione di idee e progetti imprenditoriali interessati a rafforzare il proprio percorso di crescita, validazione e sviluppo verso il mercato.

Aquaponic Design srl (Lentini). Sviluppa e realizza sistemi innovativi di coltivazione idroponica, acquaponica, bioponica integrando tecnologie di coltivazione verticale, automazione robotica e supervisione digitale per ottimizzare i processi produttivi e la gestione delle risorse in ambito agricolo.

CLEVERGROW srl (Milazzo). Propone sistemi intelligenti per la gestione automatizzata dell’irrigazione, basati sul monitoraggio diretto del fabbisogno idrico delle piante e sulla regolazione autonoma della fertirrigazione, con l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo delle risorse e migliorare la produttività agricola.

HEP srl (Tremestieri Etneo). Progetta soluzioni software innovative basate sull’intelligenza artificiale per i settori assicurativo, previdenziale e fintech, automatizzando i processi amministrativi e la gestione di polizze, fondi pensione e sinistri, attraverso strumenti digitali avanzati a supporto delle attività di consulenza.
Medithera srl(Catania). Sviluppa soluzioni biotecnologiche per la produzione e caratterizzazione di molecole bioattive di origine vegetale attraverso tecnologie di coltura in vitro di cellule e tessuti vegetali, offrendo processi innovativi e sostenibili per i settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico.

MGM Lab srl (Palermo). Progetta piattaforme software basate sull’intelligenza artificiale e su knowledge graph, integrando sistemi avanzati di supporto alle decisioni con supervisione umana e soluzioni progettate per garantire la conformità alle normative europee sulla protezione dei dati e sull’intelligenza artificiale.

WELLDIGIT srl (San Gregorio di Catania). Sviluppa soluzioni tecnologiche avanzate basate su intelligenza artificiale, machine learning e Big Data Analytics per supportare la trasformazione digitale delle imprese, ottimizzare la gestione delle risorse e migliorare i processi decisionali attraverso analisi quantitative e predittive.


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