a cura di Elisa Manacorda, Mario Vetere, Salvo Cataldo e Redazione Web
NAPOLI – Chilometri di coda sull’A1 e caselli chiusi, distributori sforniti di carburante sia sulla rete stradale urbana che nelle aree di servizio in autostrada. E se gli scaffali dei supermercati da qualche giorno sembrano decisamente sguarniti, il grido di allarme oggi viene lanciato direttamente dai caseifici, ormai non più in grado di produrre persino il loro prodotto di punta, la mozzarella di bufala. La protesta degli autotrasportatori prosegue senza sosta in Campania e il blocco della rete di distribuzione mette in ginocchio l’economia locale e, di conseguenza, i consumatori.
IL CODACONS ANNUNCIA DENUNCE, SINDACATI E ASSOCIAZIONI NAZIONALI CHIEDONO A PIANTEDOSI LA RIMOZIONE DEI PRESIDI
Tanto che le stesse Associazioni degli autotrasportatori dell’Albo, dopo l’incontro di ieri a Milano con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, “chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso”. Anche i sindacati a voce unanime chiedono alle istituzioni di intervenire per fermare la protesta: “Cgil, Cisl, Uil Campania, pur comprendendo le ragioni della protesta – precisano i sindacati – chiedono alle istituzioni e ai Prefetti campani un intervento urgente per individuare soluzioni che tutelino i lavoratori, consentano la ripresa dei flussi produttivi e garantiscano la distribuzione dei beni essenziali. La protesta deve trovare ascolto ma farmaci, alimenti e prodotti sanitari devono arrivare a destinazione”.
Il Codacons annuncia denunce “se i blocchi stradali attuati in Campania non saranno rimossi oggi stesso”: l’associazione dei consumatori mette così in guardia i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste: saranno chiamati a “rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata”. Per Federdistribuzione- che raccoglie numerose imprese della Gdo- la situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia- in particolare in Puglia, Calabria e Campania- rischia di “dover sospendere l’attività di numerosi esercizi commerciali, con inevitabili ripercussioni anche sui lavoratori coinvolti”.
FICO: “LA RISPOSTA PRINCIPALE DEVE ESSERE NAZIONALE”
Il presidente della Regione Roberto Fico, in Consiglio comunale ritiene sia urgente intervenire: “Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione”. Ma si è appellato a una risposta ‘nazionale’: “È il Governo che deve dare una risposta a tutto quello che sta succedendo in modo da rimuovere i blocchi stradali e far ripartire tutta la logistica e la catena del commercio e dei
trasporti. Però, tutto quello che la Regione può fare lo farà”. Lo spiega Roberto Fico, presidente della Regione Campania, a margine della seduta di Question time in Consiglio regionale.
COSA SUCCEDE IN CALABRIA E SICILIA
E nel frattempo il resto del Sud resta paralizzato: nella vicina Calabria infatti prosegue lo sciopero degli autotrasportatori aderenti alla Fedralog (Federazione autotrasporti logistica) con presidi in diversi punti della regione, nei principali snodi stradali. Due aeroporti, quello di Reggio Calabria e quello di Crotone, sono a secco di carburante per gli aerei. Mentre in Sicilia, dove ieri è stato annunciato lo stop del fermo dei tir da parte di Cts, il fronte è diviso: l’Assemblea dei camionisti aderenti ad Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani) questa mattina nella sede dell’interporto di Catania si è riunita all’interporto di Catania per decidere l’eventuale prosieguo del fermo dei tir aderenti alla sigla.
PRESIDI IN AUTOSTRADE CAMPANIA, AUMENTANO CODE E CHIUSURE
Prosegue la protesta degli autotrasportatori e anche oggi si registrano disagi sulla rete autostradale in Campania. Intorno alle 10:30, comunica Autostrade per l’Italia, sull’A1 ci sono 4 km di coda nel tratto compreso tra Caserta Nord e il bivio con la A30 verso Napoli, 2 km di coda nel tratto compreso tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord verso Roma. Sulla A30 2 km di coda tra Maddaloni e il bivio con la A1 in direzione Caserta.
Inoltre sull’A1 sono chiusi il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma verso Salerno, il nodo con la SP1 Casoria per chi proviene da Roma ed è diretto verso la SS7 Appia, la stazione di Santa Maria Capua Vetere in entrata verso Napoli, la stazione di Caserta Nord in entrata verso Napoli, la stazione di Nocera Pagani in uscita da entrambe le provenienze. Sulla A30 è chiusa la stazione di Castel San Giorgio in entrata per entrambe le direzioni.
Sul luogo dell’evento sono presenti le pattuglie della Polizia Stradale e il personale del VI Tronco di Cassino di Autostrade per l’Italia.
Agli utenti provenienti da Roma e diretti a Napoli si consiglia di uscire a Caserta Nord e rientrare a Caserta Sud dopo aver percorso la viabilità ordinaria. Agli utenti provenienti da Roma e diretti a Salerno e sulla A30 Sud si consiglia di uscire a Santa Maria Capua Vetere, seguire le indicazioni per Maddaloni e rientrare in A30 alla stazione di Maddaloni. Agli utenti provenienti da Napoli si consiglia di immettersi sulla A30 Sud fino all’uscita di Maddaloni, percorrere la viabilità ordinaria lungo la SS700 in direzione nord e rientrare in A1 alla stazione di Santa Maria Capua Vetere in direzione Roma.
Per le lunghe percorrenze degli utenti che da Firenze/Roma sono diretti verso Bari, si consiglia di uscire a Caianello, percorrere la SS372 Telesina fino a Benevento dove rientrare in A16 Napoli-Canosa in direzione Bari. Percorso inverso per chi da Bari è diretto a Roma/Firenze.
STOP AI RIFORNIMENTI IN ALCUNE AREE DI SERVIZIO
In Campania il carburante inizia a scarseggiare anche fuori dalle strade urbane. Sulla A1 l’area servizio Teano ovest è sprovvista di gasolio, quella Tre Ponti est è sprovvista di gpl. Sulla A16 Napoli-Canosa Irpinia nord non eroga gasolio mentre sulla A30 Caserta-Salerno Angioina ovest non eroga gasolio e benzina.
SCIOPERO TRASPORTI, BLOCCATA LA PRODUZIONE DI MOZZARELLA BUFALA DOP
La protesta degli autotrasportatori si ripercuote gravemente anche sulla filiera bufalina, già alle prese con un esponenziale aumento dei costi di produzione, che stanno mettendo in ginocchio allevamenti e trasformatori. A lanciare l’allarme per uno scenario che peggiora di giorno in giorno è il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. “Non solo la Bufala Dop scarseggia ormai anche nei supermercati, ma la vera difficoltà è il blocco della produzione. Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto”, segnala il Consorzio.
“La mozzarella di bufala campana Dop è un prodotto fresco, per cui risente maggiormente delle difficoltà. Ad oggi gli allevatori producono latte, ma non riescono a farlo arrivare ai caseifici a causa del blocco dei trasporti, così da ieri molti caseifici sono chiusi perché non hanno a disposizione il latte da trasformare in mozzarella Dop entro 60 ore, come previsto dal disciplinare”, spiega il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.
Alla chiusura dei caseifici si aggiungono le difficoltà degli allevatori, “che ovviamente continuano a mungere le bufale, ma non sanno dove poter conservare il latte e non stanno ricevendo gli approvvigionamenti per le mandrie”, sottolinea Saccani.
L’annuncio della prosecuzione della protesta in Campania può portare a ulteriori scenari di crisi per il settore. “È urgente un intervento risolutivo del Governo, per evitare il panico che già si vede in queste ore”, commenta Saccani, che lancia infine un appello “al senso di responsabilità di chi sta manifestando, a cui chiediamo un’attenzione per i prodotti deperibili, lasciandoli passare per non innescare una guerra dei poveri”
ASSOCIAZIONI AUTOTRASPORTATORI: IL GOVERNO INTERVENGA PER ELIMINARE I BLOCCHI
Le Associazioni degli autotrasportatori dell’Albo dopo l’incontro di ieri a Milano con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, “chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud con impatti ormai non più sostenibili sia per il comparto stesso, sia per il sistema degli approvvigionamenti all’intera collettività, penalizzando gravemente cittadini e imprese”. A firmare la nota sono Anita, Cna/Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop produzione e servizi, Unatras e Assotir.
“Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti in continuità con l’intesa di Palazzo Chigi per riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e individuare le misure necessarie per fronteggiare l’attuale situazione – si legge ancora nel comunicato – Le Associazioni dell’Albo, con grande senso di responsabilità verso il Paese e le aziende che rappresentano, continuano a ritenere il confronto l’unica strada possibile per affrontare con realismo l’attuale emergenza. Forme di protesta con blocchi stradali e minacce che impediscono la libera circolazione di merci e persone non solo non producono nessun risultato per la categoria, gravemente danneggiata anche nell’immagine, ma finiscono per compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica“.
SINDACATI CAMPANIA: GARANTIRE BENI ESSENZIALI, INTERVENTI IMMEDIATI
“Il blocco dei trasporti sta mettendo in difficoltà il sistema produttivo campano: mancano materie prime, i magazzini sono pieni e numerosi lavoratori incontrano difficoltà nel raggiungere gli stabilimenti. L’emergenza riguarda non solo il comparto farmaceutico, con produzioni che comprendono anche farmaci salvavita, ma anche il trasporto delle merci alimentari e dei prodotti sanitari indispensabili alla vita quotidiana delle persone”. È quanto affermano i segretari generali di Cgil e Uil Campania, Nicola Ricci e Giovanni Sgambati, ed il reggente della Cisl regionale, Mattia Pirulli.
“Cgil, Cisl, Uil Campania, pur comprendendo le ragioni della protesta – precisano i sindacati – chiedono alle istituzioni e ai Prefetti campani un intervento urgente per individuare soluzioni che tutelino i lavoratori, consentano la ripresa dei flussi produttivi e garantiscano la distribuzione dei beni essenziali. La protesta deve trovare ascolto ma farmaci, alimenti e prodotti sanitari devono arrivare a destinazione. La salute e la vita quotidiana delle persone non possono fermarsi”.
CODACONS: SE I BLOCCHI IN CAMPANIA NON VERRANNO RIMOSSI ARRIVERANNO DENUNCE
“Se i blocchi stradali attuati in Campania non saranno rimossi oggi stesso, il Codacons chiamerà i singoli autotrasportatori e le organizzazioni che stanno sostenendo le proteste a rispondere dei danni prodotti alla collettività e dei reati di blocco stradale, interruzione di pubblico servizio e violenza privata”. Lo afferma l’associazione dei consumatori a seguito dei disagi che stanno proseguendo su alcuni snodi fondamentali della Campania.
“Fin da subito abbiamo condiviso le ragioni della protesta, ma a fronte degli impegni assunti dal governo e degli stanziamenti annunciati in favore della categoria, i blocchi stradali che anche oggi stanno mettendo in ginocchio alcune regioni appaiono del tutto ingiustificati e rappresentano un evidente illecito a danno di della collettività – spiega il Codacons –. La protesta degli autotrasportatori sta provocando infatti disagi immensi alla popolazione, non solo bloccando la circolazione stradale ma anche causando carenze di generi di prima necessità in negozi e supermercati. Per tale motivo se i blocchi stradali non saranno rimossi entro oggi, il Codacons presenterà nella giornata di domani una serie di denunce alle Procure della Repubblica territorialmente competenti, chiedendo di identificare i singoli autotrasportatori autori delle proteste e procedere nei loro confronti e verso le organizzazioni sindacali coinvolte per i reati di blocco stradale, violenza privata e interruzione di pubblico servizio
FEDERDISTRIBUZIONE: BASTA BLOCCHI, A RISCHIO SERVIZI ESSENZIALI
“Ci troviamo di fronte a una situazione che non può continuare. Sono a rischio servizi essenziali per cittadini, famiglie e imprese. Pur nel pieno rispetto delle ragioni della protesta e delle difficoltà che il settore dell’autotrasporto sta affrontando, è indispensabile che vengano rimossi quei blocchi che, agendo al di fuori delle regole, impediscono la libera circolazione delle merci e compromettono il regolare funzionamento della rete distributiva”. E’ l’altolà di Carlo Alberto Buttarelli, Presidente di Federdistribuzione, che raggruppa numerose imprese della Gdo, che riconosce gli sforzi del governo ma registra la permanenza di “una situazione di forte criticità nelle regioni del Sud Italia, in particolare in Puglia, Calabria e Campania, dove il blocco della circolazione delle merci non solo continua, ma in molti territori risulta in ulteriore peggioramento”.
Le consegne, continua Buttarelli, “stanno subendo pesanti ripercussioni e, in numerosi casi, le merci sono bloccate nei centri distributivi senza poter raggiungere i punti vendita. Le conseguenze sono particolarmente gravi per i prodotti deperibili, molti dei quali risultano ormai inutilizzabili, con un crescente danno economico e un inaccettabile spreco di beni alimentari”. Una situazione che “sta generando rilevanti disagi per supermercati e punti vendita, che registrano carenze sempre più diffuse di prodotti sugli scaffali” e prefigura conseguenze sull’occupazione. “Se questa condizione dovesse protrarsi ulteriormente, il rischio è quello di dover sospendere l’attività di numerosi esercizi commerciali, con inevitabili ripercussioni anche sui lavoratori coinvolti”.
FICO: DEVO FAR RIPARTITE TUTTO IN CAMPANIA IL PRIMA POSSIBILE
“Il punto adesso è che devo far ripartire tutto in Campania il prima possibile, perché è un problema per le persone, è un problema per il commercio, è un problema per ogni filiera che ha bisogno del trasporto, che ha bisogno della benzina. Bisogna risolvere subito la situazione”. Lo afferma il presidente della Regione Campania Roberto Fico a margine della seduta di Question Time in Consiglio regionale.
IN CALABRIA PROSEGUE LA PROTESTA DEI TIR ADERENTI A FEDRALOG
Prosegue in Calabria lo sciopero degli autotrasportatori aderenti alla Fedralog (federazione autotrasporti logistica). In diversi punti della regione, nei principali snodi stradali, sono ancora presenti tir ed altri mezzi, per tenere alta la protesta contro il rincaro del prezzo del carburante. La situazione si ripercuote e coinvolge anche il settore della grande distribuzione alimentare. Nelle principali catene di supermercati iniziano a scarseggiare i prodotti freschi come frutta, verdura, carne e pesce ed, in parte, acqua minerale.
CARBURANTI, ASSEMBLEA DEI CAMIONISTI ALL’INTERPORTO DI CATANIA
Assemblea dei camionisti aderenti ad Aias (Associazione imprese autotrasportatori siciliani) questa mattina nella sede dell’interporto di Catania. Dall’incontro emergerà la decisione sull’eventuale prosieguo del fermo dei tir aderenti alla sigla.
“Ci stiamo per riunire per decidere il da farsi”, spiega alla Dire Giuseppe Richichi, che guida Aias. La sigla ha ‘rotto’ con l’altro raggruppamento di autotrasportatori rappresentato dal Cts che ieri, dopo l’incontro con il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, ha annunciato la revoca del fermo che era partito venerdì per protesta contro il caro-gasolio.
(photo credit: inarrestabili/gruppo fb)
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