Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono legate all’efficacia pratica.
Nel corso della sessione di alto livello tenutasi nell’ambito della conferenza e fiera Smart Banking 2026, i rappresentanti della Banca di Stato del Vietnam, di banche commerciali e di aziende tecnologiche hanno condiviso le proprie esperienze nell’applicazione dell’intelligenza artificiale (IA), dal miglioramento della produttività e dell’esperienza del cliente alla trasformazione dei modelli operativi.
Tavola rotonda di alto livello nell’ambito della conferenza e fiera Smart Banking 2026.
L’implementazione pratica nel settore bancario dimostra che l’intelligenza artificiale non è più vista solo come uno strumento a supporto di singoli processi, ma sta gradualmente diventando una capacità al servizio delle operazioni aziendali. Tuttavia, la scelta dell’applicazione dovrebbe essere legata all’efficacia effettiva, piuttosto che limitarsi a seguire le nuove tecnologie.
Condividendo la sua esperienza presso la Vietnam Foreign Trade Commercial Bank ( Vietcombank ), la signora Phung Nguyen Hai Yen, vicedirettrice generale della banca, ha affermato che ogni banca dispone di risorse di investimento limitate, pertanto la scelta di un’applicazione di intelligenza artificiale deve basarsi sull’efficacia che essa apporta.
Attualmente Vietcombank applica il framework di valutazione DVF con tre criteri: desiderabilità, fattibilità e sostenibilità. Di conseguenza, ogni proposta di applicazione dell’IA viene considerata da molteplici prospettive, che vanno dal potenziale di aumento dei ricavi e dei profitti, al miglioramento dell’esperienza del cliente e alla mitigazione dei rischi, fino ai costi di implementazione e operativi a lungo termine.
Secondo la signora Yen, le applicazioni di intelligenza artificiale non dovrebbero limitarsi all’automazione di singoli processi, ma dovrebbero prevedere una revisione completa dell’intero processo per generare cambiamenti sostanziali. Allo stesso tempo, le banche devono definire chiaramente le responsabilità, i margini di errore accettabili e non compromettere la sicurezza in nome dell’efficienza operativa.
Presso Techcombank, l’applicazione dell’IA è legata a specifici obiettivi aziendali. Il signor Nguyen Anh Tuan, vicedirettore generale di Techcombank, ha affermato che la banca sta passando dalla trasformazione digitale alla trasformazione basata sull’IA, con l’obiettivo di rendere questa tecnologia una competenza chiave.
Secondo il signor Tuan, tutte le iniziative di investimento tecnologico devono derivare da specifici problemi aziendali, con un coordinamento tra i dipartimenti operativi e tecnologici. Infatti, l’applicazione dell’intelligenza artificiale ad alcune attività di sviluppo tecnologico presso Techcombank ha contribuito ad aumentare la produttività di circa il 20-30%.
Con circa 18 milioni di clienti e 12.000 dipendenti, Techcombank identifica l’intelligenza artificiale come uno strumento cruciale per analizzare e prevedere le esigenze dei clienti e fornire prodotti e servizi personalizzati per ciascuno di essi. Per raggiungere questo obiettivo, la banca deve costruire un sistema di conoscenza interno, standardizzare i dati e garantire la sicurezza delle informazioni.
Al seminario hanno partecipato rappresentanti della Banca di Stato del Vietnam, di banche commerciali e di aziende tecnologiche, condividendo le proprie opinioni.
Investire nelle risorse umane è fondamentale affinché l’intelligenza artificiale sia efficace.
Oltre a integrare l’intelligenza artificiale nelle proprie attività, le banche sono tenute a costruire piattaforme dati, infrastrutture tecnologiche e una forza lavoro qualificata in grado di utilizzare questa tecnologia.
Intervenendo al seminario, il signor Doan Thanh Hai, vicedirettore del dipartimento di tecnologia dell’informazione della Banca di Stato del Vietnam, ha affermato che per utilizzare efficacemente l’intelligenza artificiale, il settore bancario deve sviluppare competenze complete in materia di quadri giuridici, dati, infrastrutture tecnologiche, risorse umane e governance.
Secondo il signor Hai, le banche devono costruire una piattaforma dati completa, accurata e regolarmente aggiornata che garantisca l’interoperabilità tra i sistemi. L’infrastruttura tecnologica deve inoltre soddisfare i requisiti per l’elaborazione di grandi quantità di dati, essere scalabile e integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali.
In particolare, man mano che gli agenti di intelligenza artificiale diventano sempre più capaci di svolgere compiti in autonomia, le banche devono sviluppare modelli di governance corrispondenti, definendo chiaramente l’ambito operativo, l’autorità e le responsabilità di controllo. Maggiore è l’autonomia concessa all’IA, più rigorosi devono essere i requisiti di gestione e supervisione.
Sulla base dell’esperienza della Vietnam Joint Stock Commercial Bank for Industry and Trade ( VietinBank ), il signor Tran Cong Quynh Lan, vicedirettore generale della banca, ritiene che l’intelligenza artificiale (IA) cambierà significativamente il ruolo del dipartimento IT. Quando le unità aziendali saranno in grado di configurare autonomamente gli agenti IA o di utilizzare l’IA a supporto della programmazione, il confine tra il personale tecnologico e quello aziendale si assottiglierà sempre di più.
Secondo il signor Lan, il team tecnologico deve passare da un ruolo prevalentemente di programmazione a un ruolo incentrato sulla risoluzione di problemi aziendali. Anche il modello organizzativo sarà più flessibile, con piccoli team di persone che lavoreranno in collaborazione con agenti di intelligenza artificiale per svolgere i compiti.
In particolare, il signor Lan ha previsto che entro i prossimi tre anni, circa il 50% delle transazioni bancarie potrebbe essere effettuato tramite agenti di intelligenza artificiale. A quel punto, i clienti potrebbero utilizzare assistenti finanziari basati sull’IA per effettuare transazioni anziché interagire direttamente con l’applicazione bancaria.
Dal punto di vista del business tecnologico, il signor Vu Thanh Tung, direttore generale di GreenNode Joint Stock Company, ritiene che il Vietnam dovrebbe dare priorità allo sviluppo di applicazioni di intelligenza artificiale in grado di soddisfare esigenze aziendali specifiche, anziché investire indiscriminatamente in modelli di piattaforma che richiedono ingenti risorse.
Secondo il signor Tung, le sfide attuali includono i costi degli investimenti infrastrutturali, il tempo necessario per accedere ad apparecchiature tecnologiche avanzate e la carenza di personale per gestire sistemi di intelligenza artificiale su larga scala. Pertanto, è necessaria una maggiore cooperazione tra banche, aziende tecnologiche e istituti di formazione.
Oltre alle infrastrutture e ai dati, lo sviluppo delle risorse umane è un requisito imprescindibile per le banche nel processo di trasformazione digitale basato sull’intelligenza artificiale. La signora Phung Nguyen Hai Yen ha osservato che, sebbene la tecnologia AI possa diventare sempre più economica e accessibile, lo sviluppo delle competenze di un’organizzazione richiede molti anni. Pertanto, è fondamentale investire nelle persone fin da ora.
Un rappresentante di Techcombank ha dichiarato che la banca punta a far sì che il 90% dei suoi dipendenti utilizzi regolarmente l’intelligenza artificiale entro il 2026, a formare circa 300 persone in grado di sviluppare soluzioni di intelligenza artificiale e 100 persone con competenze tecniche approfondite.
Sottolineando i requisiti generali per il settore bancario, il signor Doan Thanh Hai ha affermato che ciò che conta non è quale modello di intelligenza artificiale una banca utilizzi, ma piuttosto quale problema tale tecnologia risolva, quale efficacia apporti e come venga gestita. Con la crescente integrazione dell’IA nelle operazioni bancarie, la creazione di meccanismi di governance adeguati e il controllo dei rischi sono cruciali per utilizzare efficacemente la tecnologia, garantendo al contempo operazioni sicure e stabili.
Secondo le statistiche della Banca di Stato del Vietnam, il sistema bancario elabora attualmente circa 100 milioni di transazioni di pagamento al giorno, per un valore totale di circa 1.200 miliardi di VND. In particolare, presso alcune banche, oltre il 95% delle transazioni viene effettuato tramite canali digitali.
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