#Finsubito news – “Superare i singoli finanziamenti e costruire una strategia di rete”


Un sistema nazionale capace di collegare digitalmente gli interporti italiani, far dialogare sistemi e infrastrutture e rendere più efficiente lo scambio delle informazioni lungo la catena logistica e intermodale. È ELODIE – European
Logistic Organized Data Interchange Environment, il progetto presentato ieri alla Camera dei Deputati da UIR – Unione Interporti Riuniti, presieduta da Gianpaolo Serpagli, anche Presidente di CEPIM – Interporto di Parma.

L’incontro, organizzato in collaborazione con The International Propeller Club – Port of Rome nella Sala Giacomo Matteotti di Montecitorio, ha rappresentato l’occasione per illustrare il lavoro compiuto attraverso il percorso di digitalizzazione sostenuto dal PNRR e, soprattutto, per discutere di come dare continuità agli investimenti avviati, rafforzando la collaborazione tra gli interporti italiani.

“ELODIE ci ha dimostrato che possiamo mettere insieme gli interporti, costruire una progettualità comune e accompagnare gli associati nell’utilizzo delle risorse disponibili”  ha dichiarato Gianpaolo Serpagli. “Credo che questo sia uno dei risultati più importanti dell’esperienza: UIR deve continuare naturalmente a rappresentare con forza gli interessi degli interporti, ma può diventare sempre di più anche uno strumento operativo al loro servizio, capace di coordinare progetti comuni, condividere competenze e aiutare a trasformare più rapidamente le risorse in investimenti”. 

L’obiettivo di ELODIE è infatti costruire una federazione digitale nazionale, consentendo ai diversi nodi logistici di dialogare attraverso sistemi interoperabili e migliorando la circolazione dei dati e delle informazioni lungo l’intera catena intermodale.

“La tecnologia è fondamentale, ma ELODIE ci lascia anche un metodo – ha aggiunto Serpagli –. Fare insieme quello che, affrontato singolarmente, sarebbe più difficile o avrebbe meno forza. Questo non significa uniformare gli interporti: significa mantenere le caratteristiche, le vocazioni e l’autonomia di ciascuno, mettendo però in comune strumenti e progettualità quando questo ci rende più efficienti e competitivi”.

Un modello di collaborazione che UIR ha proposto di replicare anche nei prossimi programmi di finanziamento, a partire dall’attuazione della nuova legge quadro sugli interporti, che prevede complessivamente 25 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per il potenziamento delle infrastrutture e dell’intermodalità.

“La sfida non è soltanto ottenere nuove risorse, ma riuscire a metterle a terra in maniera efficace e coordinata. Dobbiamo progressivamente superare la logica dei singoli finanziamenti e costruire una strategia nazionale di rete, nella quale infrastrutture  isiche, ferrovia e digitalizzazione siano parti dello stesso percorso”.

Una strategia che coinvolge direttamente anche CEPIM – Interporto di Parma, che partecipa a ELODIE attraverso gli interventi di digitalizzazione collegati al nuovo terminal intermodale, con l’informatizzazione dei sistemi e l’automazione dei varchi di accesso. Un impegno che si inserisce nel più ampio percorso di sviluppo intrapreso dalla società, caratterizzato dagli investimenti sul trasporto ferroviario e dalla realizzazione del nuovo terminal PAR.TE.

Serpagli ha colto l’occasione della presenza alla Camera anche per richiamare l’attenzione sulla situazione dell’Interporto di Parma, che registra una dinamica in controtendenza grazie alla crescita del traffico ferroviario.

“I risultati di Parma ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Abbiamo investito sul ferro e sulla capacità intermodale e oggi vediamo crescere il traffico ferroviario. Questo dimostra che esiste una domanda e che gli investimenti degli interporti possono produrre risultati concreti. Ma proprio per questo serve che anche la rete ferroviaria nazionale accompagni questa crescita”.

Da qui il richiamo alla Pontremolese, infrastruttura strategica per collegare il porto della Spezia, Parma e la Pianura Padana con le grandi direttrici europee, e in particolare alla tratta Parma-Vicofertile.

“Negli ultimi anni il PNRR ha giustamente concentrato una parte straordinaria della capacità di investimento del Paese sugli interventi previsti dal Piano. Ora che quella stagione sta arrivando alla conclusione, è il momento di tornare a investire sulle infrastrutture ferroviarie strategiche rimaste fuori dal PNRR. Per Parma questo significa trovare le risorse necessarie per far partire il cantiere della Parma-Vicofertile e dare continuità al potenziamento della Pontremolese”.

Per Serpagli si tratta di rendere coerenti gli investimenti realizzati dagli operatori con quelli sulla rete nazionale: “Non possiamo chiedere agli interporti e alle imprese di puntare sempre di più sul ferro e poi non accompagnare questa scelta con infrastrutture adeguate. CEPIM sta facendo la propria parte e l’aumento del traffico ferroviario lo dimostra. Ora dobbiamo creare le condizioni perché questa crescita possa continuare”.

A testimonianza del coinvolgimento diretto dell’Interporto di Parma nel progetto ELODIE, insieme al Presidente Serpagli hanno partecipato all’incontro Fabio Rufini, Amministratore Delegato di CEPIM, Andrea Massari, Direttore di CEPIM, e Mirko Guareschi, referente
dell’area ICT.

Ad aprire i lavori, insieme a Serpagli, è stato l’On. Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, che ha seguito in presenza l’intero svolgimento dell’iniziativa.

Alla presentazione di ELODIE hanno contribuito Massimo Arnese, Project Manager UIR – Interporto CIM di Novara; Matteo Arena e Andrea Ballarin, dell’assistenza tecnica UIR; Luca Pentrella, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; e Michelangelo Chinni,
di RAM S.p.A.

Il confronto è proseguito con Massimo Marciani, Presidente del Freight Leaders Council, e con una sessione dedicata al rapporto tra porti e interporti, alla quale hanno preso parte Federica Montaresi, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale; Stefano Caliandro, Presidente dell’Interporto di Bologna; e Umberto Masucci, Presidente di FHP Group. A moderare i lavori la giornalista Ilaria Cuzzolin.

Il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, impegnato nelle urgenti questioni dell’autotrasporto affrontate dal Governo, ha fatto pervenire un messaggio scritto ai partecipanti. Per i medesimi impegni istituzionali non ha potuto prendere parte ai lavori Donato Liguori, Direttore Generale per i porti, la logistica e l’intermodalità del MIT.

“La competitività di ciascun interporto può crescere se cresce contemporaneamente quella dell’intera rete – ha concluso Serpagli –. Parma ha investito molto e i risultati sul traffico ferroviario ci dicono che la direzione è quella giusta. Ora dobbiamo fare in modo che questa crescita si inserisca in una strategia nazionale capace di mettere insieme interporti, porti, ferrovia e grandi corridoi europei”.


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