Sora Calcio, basta silenzi. Angelo Tinto: cosa hai fatto? Il club finisce nelle mani dei pontini


Serie D – Nelle ultime ore si è consumato quello che, per molti tifosi del Sora, rappresenta l’epilogo più amaro di una vicenda che si trascina da settimane. Un epilogo che lascia dietro di sé interrogativi pesanti, una città ferita e una tifoseria che si sente tradita.

Fino alla tarda serata di ieri, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, Angelo Tinto avrebbe continuato a mantenere aperta la trattativa con Mario Russo, Denny Lunghi e con i rappresentanti dell’amministrazione comunale. La disponibilità manifestata era chiara: qualora fosse stata formulata una proposta conforme alle sue richieste economiche, la cessione della società sarebbe potuta avvenire persino nella notte.

Ed è proprio quello che sarebbe accaduto. Russo e Lunghi avrebbero riformulato l’offerta adeguandola alle condizioni richieste. Da quel momento, però, il silenzio. Telefonate senza risposta, contatti interrotti, nessun riscontro né agli imprenditori coinvolti né all’amministrazione comunale, che fino all’ultimo aveva tentato una mediazione per evitare che il titolo sportivo lasciasse Sora.

Poi la scoperta.


Questa mattina, attraverso le verifiche effettuate dalla nostra redazione, è emerso che sarebbe stato effettuato un cambio di denominazione con il coinvolgimento della matricola del Sora Calcio che avrebbe acquisito il Vallecorsa, proprio quella società sulla quale nelle scorse ore si erano concentrate le attenzioni del sindaco della stessa Vallecorsa, che aveva pubblicamente preso le distanze dall’operazione, dichiarando di aver già scritto alla Lega Nazionale Dilettanti affinché vigilasse su qualsiasi iniziativa che potesse portare all’allontanamento del titolo sportivo da Sora.

Una circostanza che, se confermata nei termini ricostruiti, cambia radicalmente la lettura di quanto accaduto nelle ultime settimane.

Perché se fino a ieri sera si lasciava intendere che la trattativa con Mario Russo e Denny Lunghi fosse ancora concretamente percorribile, oggi emerge un’operazione che sembrerebbe essere stata già instradata verso un esito completamente diverso.

A rendere il quadro ancora più delicato sono anche alcune indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione. Secondo quanto appreso, da Latina sarebbero già stati avviati i primi contatti con diversi calciatori in vista della prossima stagione. Agli stessi, secondo le informazioni in nostro possesso, verrebbe prospettata una squadra che manterrebbe il nome “Sora”, ma destinata in realtà a rappresentare il progetto calcistico del Nuovo Latina. Si tratta di circostanze che, allo stato, attendono eventuali conferme ufficiali da parte dei soggetti interessati, ma che inevitabilmente alimentano le paure di una tifoseria che da settimane teme proprio questo scenario.

Ed è proprio questo il punto sul quale la città pretende chiarezza.


Del resto, l’amministrazione comunale, nelle scorse settimane, aveva già intrapreso una serie di iniziative proprio per scongiurare il rischio che il titolo sportivo potesse essere allontanato da Sora. Oltre alla diffida trasmessa alla Lega Nazionale Dilettanti e agli altri organismi competenti, il sindaco Luca Di Stefano e l’assessore allo Sport Naike Maltese si erano recati personalmente nella sede della LND per incontrare il coordinatore del Dipartimento Interregionale, Luigi Barbiero, illustrando l’intera vicenda e rappresentando le preoccupazioni della città, chiedendo la massima attenzione su eventuali operazioni riguardanti il futuro del club.

Noi non emettiamo sentenze. Quelle spettano agli organi competenti. Ma il dovere dell’informazione è fare domande quando i fatti lo impongono.

E allora le rivolgiamo pubblicamente ad Angelo Tinto, dal momento che, nonostante i nostri tentativi di contattarlo telefonicamente, non abbiamo ricevuto risposta. L’unico riscontro è arrivato tramite messaggio, nel quale ci è stato comunicato di aver scelto di parlare con giornalisti ritenuti più “neutri”.

Le domande, però, restano.

Perché continuare a tenere aperta una trattativa con Mario Russo, Denny Lunghi e con l’amministrazione comunale se, parallelamente, era già in corso un’operazione destinata ad un altro esito?


Perché fino a ieri sera ribadire la disponibilità a lasciare la società a Sora e, poche ore dopo, emerge la fusione con la matricola del Vallecorsa?

Perché, davanti a più soggetti che avevano manifestato la volontà di mantenere il calcio a Sora, è stata imboccata deliberatamente una strada diversa?

E soprattutto: perché per settimane, pubblicamente, è stato ripetuto che il titolo non sarebbe mai stato allontanato dalla città? E altrettanto pubblicamente è stato detto che la pista Latina fosse saltata?

Perché non affermare mai la verità?

Sono domande che non riguardano soltanto una trattativa privata. Riguardano una comunità, migliaia di tifosi, una storia lunga oltre un secolo e un patrimonio sportivo che appartiene a Sora prima ancora che a chi ne detiene formalmente la proprietà.


Nel frattempo il clima in città è incandescente. La rabbia della tifoseria è esplosa e nelle prossime ore si annunciano iniziative sotto diversi profili. Già nelle scorse ore Consumerismo aveva annunciato l’intenzione di percorrere ogni strada utile per fare piena luce sulla vicenda e tutelare gli interessi della comunità. A questo si aggiungono le richieste, sempre più pressanti, affinché gli organi competenti verifichino ogni aspetto dell’operazione, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.

Parallelamente, la battaglia si sposterà anche nelle sedi sportive e istituzionali che saranno ritenute competenti.

Una cosa, però, appare già evidente.

Al di là degli sviluppi amministrativi, giudiziari e federali, chiunque pensi di poter raccogliere senza conseguenze l’eredità del Sora Calcio dovrà fare i conti con una città che oggi si sente privata della propria identità sportiva. Saranno i fatti, e non le dichiarazioni, a stabilire quale sarà il futuro. Ma il consenso di un popolo non si acquisisce con un atto societario.

Per questo, prima di ogni altra cosa, Sora merita una risposta. E Angelo Tinto, dopo settimane di silenzi, dovrebbe essere il primo a fornirla.



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Cristina Lucarelli

Source link

Di