Rapallo, Mustorgi: “Lasciate i mega-pullman e scegliete la via del mare (P.Fizzarotti)


Rapallo

Pullman granturismo, viabilità, croceristi, navette, battelli, area del Poggiolino e ritorno delle navi da crociera in rada. Rapallo prova a cambiare metodo nell’accoglienza turistica, alleggerendo il centro cittadino e spostando una parte rilevante dei flussi verso il mare.

La giunta comunale ha dato il via libera al progetto per accogliere i turisti provenienti dalle navi da crociera direttamente nel porto cittadino, sul molo Duca degli Abruzzi, già a partire da questa estate. In un comunicato ufficiale il Comune ha spiegato che l’iniziativa ha un doppio obiettivo: permettere lo sbarco dei croceristi a Rapallo, con ricadute positive per negozi e attività cittadine, e collaborare con Portofino per ridurre l’eccessivo affollamento turistico nei mesi più caldi.


Fabio Mustorgi con il sindaco Elisabetta Ricci

Un passaggio importante nella gestione del turismo

La sindaca Elisabetta Ricci ha presentato il progetto come un passaggio importante nella gestione del turismo croceristico del golfo. Il senso dell’operazione è chiaro: diminuire traffico e pressione sul comprensorio e, allo stesso tempo, offrire a Rapallo una nuova opportunità di sviluppo economico e commerciale, rendendola un punto strategico di accoglienza turistica nel rispetto dell’ambiente.

Il piano prevede una collaborazione stretta con il Comune di Portofino e con Portofino Mare srl, che metterà a disposizione la propria esperienza nell’accoglienza e nei controlli di sicurezza in banchina. Il Comune ha già ottenuto i primi pareri favorevoli dalla Capitaneria di Porto per l’allestimento dei sistemi di sicurezza. Per evitare che l’iniziativa ricada sulle tasche dei cittadini, saranno definite tariffe a carico delle compagnie di navigazione, calcolate in base al numero di passeggeri sbarcati a Rapallo.

I pullman nel parcheggio del Poggiolino a Rapallo

In questo percorso Fabio Mustorgi ha assunto un ruolo operativo di primo piano. Assessore comunale della maggioranza guidata da Elisabetta Ricci, espressione dell’area civica che amministra Rapallo, Mustorgi è conosciuto in città anche per una presenza radicata nel tessuto sociale e nel volontariato: è stato a lungo presidente della Croce Bianca. In giunta segue questo dossier come punto di raccordo tra accoglienza turistica, mobilità, rapporto con il porto, collegamenti via mare e organizzazione dei flussi. Una materia che incrocia anche le competenze di turismo, viabilità e lavori pubblici, con il coinvolgimento della consigliera al Turismo Elisabetta Lai, della vicesindaca Antonella Aonzo e dell’assessore Filippo Lasinio.

Fabio Mustorgi spiega il senso del progetto avviato dall’amministrazione e portato in giunta l’8 luglio.

Assessore, partiamo dal suo ruolo. Che cosa le è stato chiesto di fare?


“Il sindaco mi ha affidato un incarico preciso su questo fronte e ho lavorato perché i diversi pezzi del progetto stessero insieme. Non parliamo solo di pullman o solo di crociere, ma di un sistema complessivo: Poggiolino, navette, porto, battelli, punto di fonda, rapporti con Portofino e Santa Margherita. Il mio impegno nasce da un’idea di amministrazione molto concreta: ascoltare i malumori, capire i problemi reali e trasformarli in soluzioni. Rapallo vive di turismo, ma deve restare vivibile per chi ci abita”.

fabio Mustorgi, assessore a Rapallo

La sua esperienza nel volontariato pesa anche qui?

“Incide molto. Chi ha esperienza nel sociale e nel volontariato sa che le cose funzionano solo se si lavora in squadra, se si ascoltano le persone e se si cerca una soluzione utile a tutti. Anche qui è così: residenti, operatori turistici, commercianti, autisti, croceristi, battellieri, amministrazioni vicine. Nessuno può essere lasciato fuori. Il turismo non deve diventare un peso scaricato sui cittadini, ma un’occasione organizzata, capace di portare lavoro, servizi e ordine”.

Questo progetto che linea politica rappresenta?

“Dentro la linea dell’amministrazione Ricci: una maggioranza civica che vuole governare i problemi senza ideologia. Il tema non è dire sì o no al turismo, perché il turismo c’è e ci sarà. Il tema è decidere se subirlo o gestirlo. Noi vogliamo gestirlo, con soluzioni pratiche e verificabili”.


L’overtourism resta una preoccupazione concreta.

“Il problema esiste e proprio per questo va governato. L’obiettivo non è subire i flussi turistici, ma organizzarli. Il Poggiolino torna finalmente a essere un’area di interscambio veicolare, come previsto dai piani della mobilità della Città Metropolitana. I pullman granturismo non devono entrare e girare nel centro come accadeva prima: devono fermarsi al Poggiolino, da dove i turisti vengono trasferiti con navette verso il porto e poi indirizzati ai battelli del Consorzio Marittimo del Tigullio”.

Sul traffico qual è il vantaggio reale?

“Cambia molto. Dal Poggiolino al porto di Rapallo le navette, percorrendo il lungo Boate, impiegano in media 12 minuti. Prima i pullman grandi, passando da via Mameli e via Libertà, impiegavano circa 20/25 minuti, in base alle condizioni del traffico. Ma il punto vero non è solo il tempo: è l’impatto sulla città. Un pullman ha al massimo 54 posti, una navetta ne ha 40. Per svuotare un pullman servono quindi una navetta e mezza. Se arrivano 35 pullman i conti sono presto fatti: con le navette lungo il Boate si evitano 140 passaggi sulle arterie principali. Le navette lungo il Boate non creano gli stessi problemi e permettono di alleggerire via Mameli e via Libertà”.

Il Poggiolino può reggere questa funzione?


“Sì. Il Poggiolino dispone di tre bagni non chimici collegati alla rete nera: per uomini, donne e persone con disabilità. Sono presenti due batterie di contenitori per la raccolta differenziata. A 50 metri c’è il bar ristorante Nostromo, a 300 metri la piscina, che può offrire alcune ore di relax agli autisti, a 500 metri la farmacia comunale e sempre a circa 500 metri l’ospedale con casa di comunità e medico 24 ore su 24. È un’area che può funzionare come vero punto di interscambio”.

Perché la scelta dei battelli diventa centrale?

“Perché la via del mare è la risposta. I croceristi e i turisti dei pullman granturismo vengono indirizzati verso Santa Margherita, Portofino e Camogli attraverso i battelli del Consorzio Marittimo del Tigullio. In questo modo Rapallo diventa porta d’accesso al territorio, ma senza scaricare tutto il peso del traffico sulle strade. Anche la scelta di far imbarcare i turisti sui battelli, concordata con le amministrazioni di Portofino e Santa Margherita Ligure, alleggerisce il passaggio dei pullman sulla litoranea tra Rapallo e Portofino. Vogliamo parlare dei pullman che bloccano la strettoia di San Michele?”

Da sinistra Mustorgi, il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci; il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico e l’ex consigliere regionale Domenico Cianci

Il ritorno delle crociere è davvero vicino?

“Sì. Il progetto prevede il ripristino del punto di fonda, con relativo punto di sbarco, a Rapallo. Contiamo entro l’estate di sperimentare l’organizzazione, con un impianto portuale e l’attivazione di un ufficio dedicato. Dal 2027 l’obiettivo è avere anche i primi riscontri economici tangibili. Avere ripristinato il punto di fonda giustifica tutto il lavoro svolto in questi mesi sulla mobilità turistica: navette, battelli, Poggiolino, collegamenti via mare. È un mosaico di logica organizzativa che sta progressivamente prendendo forma”.


Più turismo non rischia di voler dire più caos?

“Il caos nasce quando non esiste un’organizzazione. Qui invece si sta costruendo un sistema. Pullman al Poggiolino, navette verso il porto, battelli per le località costiere, servizi per gli autisti, raccolta differenziata, bagni, collegamenti più rapidi e minore pressione sul centro. Non è un progetto contro i residenti, ma a favore della vivibilità della città”.

Portofino che parte ha in questo schema?

“La collaborazione con Portofino è fondamentale. Portofino ha esperienza nella gestione degli sbarchi e dell’accoglienza dei croceristi. Rapallo può inserirsi in questo sistema in modo complementare, non competitivo. L’obiettivo è distribuire meglio i flussi, alleggerire la pressione nei momenti di maggiore affollamento e offrire al territorio un’organizzazione più equilibrata”.

Rapallo

Il costo su chi ricade?


“Il sistema deve autofinanziarsi. Le tariffe saranno a carico delle compagnie di navigazione e verranno calcolate in base al numero di passeggeri che sbarcheranno a Rapallo. Non deve essere un peso per i cittadini, ma un’opportunità economica per la città”.

Navi da crociera nel Golfo del Tigullio

Dopo questa fase, cosa viene?

“L’obiettivo per il 2027 è arrivare a un’app che permetta di prenotare battelli e navette, con collegamenti anche alla visita del Castello, alla funivia di Montallegro e alle offerte commerciali e gastronomiche del centro storico. Il turismo deve diventare un’occasione anche per le attività cittadine, non solo un problema di traffico”.

Rapallo può diventare la porta del Tigullio?

“Rapallo deve essere centrale, ma in modo moderno. Non basta accogliere: bisogna organizzare, distribuire, collegare. La città può essere porta del Tigullio se riesce a usare meglio le sue risorse: il Poggiolino, il porto, i battelli, il centro storico, Montallegro. La strada è questa: meno pullman nel cuore della città, più mare, più servizi, più coordinamento”.


Paolo Fizzarotti

 


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