Roma, 14 luglio 2026 – Dopo la terza notte di raid Usa sull’Iran, la tregua sembra ormai solo un ricordo. E la risposta dei Guardiani della Rivoluzione islamica non si è fatta attendere: due petroliere colpite mentre si trovavano nello stretto di Hormuz, attacchi missilistici e con droni contro il Bahrain e basi Usa in Giordania prese di mira con missili balistici.
I pasdaran hanno rivendicato l’attacco contro le petroliere emiratine, Al Bahiya e Mombasa, come riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, sostenendo che le due navi sarebbero state indotte dagli Stati Uniti a transitare lungo la rotta meridionale nelle acque dell’Oman, con i sistemi di navigazione disattivati. Dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti, le petroliere sono state colpite. Un membro dell’equipaggio è morto mentre altri otto sono rimasti feriti.
Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, Trump ha confermato che la guerra con l’Iran è di nuovo in corso, riferendosi allo Stretto di Hormuz, ha aggiunto: “Credo che alla fine finiremo per controllarlo interamente”. Trump ha poi paragonato la guerra, in termini favorevoli, a quella del Vietnam e ha sostenuto che “i Paesi che stiamo proteggendo” finiranno per “rimborsare” gli Stati Uniti. E ha sottolineato che l’offensiva militare contro l’Iran ha ridotto drasticamente le capacità militari di Teheran, riportando il Paese “in larga misura all’età della pietra”.
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09:52
Bandar Abbas, esplosioni vicino al porto
La televisione di stato iraniana ha riferito che cinque esplosioni sono state udite nei pressi della città portuale di Bandar Abbas, vicino allo Stretto di Hormuz, teatro di nuovi scontri tra Iran e Stati Uniti. Nella giornata di ieri le forze Usa avevano utilizzato per la prima volta in un teatro operativo droni marini suicidi per attaccare la marina iraniana.
09:44
Trump: “Pasdaran rispediti all’età della pietra. Controlleremo Hormuz”
Gli Stati Uniti stanno eliminando “tutte le capacità” dell’Iran legate allo Stretto di Hormuz e alla fine potrebbero arrivare a controllare l’intera area. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale dopo un’ulteriore notte di attacchi e rappresaglie, con una missione americana durata cinque ore contro obiettivi militari lungo le coste iraniane. “Li abbiamo riportati all’età della pietra. Stiamo eliminando tutte le loro capacità per tutto ciò che riguarda lo Stretto di Hormuz. E penso che alla fine finiremo semplicemente per controllare l’intera area”, ha affermato Trump.
Un frame tratto da un video mostra la terza notte consecutiva di attacchi contro l’Iran
09:38
Pasdaran: “Colpiti depositi di armi e strutture militari Usa in Bahrein”
Alcuni depositi logistici di armi, un centro per le comunicazioni satellitari e l’edificio residenziale delle forze statunitensi sono stati presi di mira da missili e droni iraniani in Bahrein. Lo ha reso noto la Guardia rivoluzionaria iraniana in un comunicato stampa. “Nel secondo ciclo di attacchi missilistici e con droni, l’Iran ha colpito la Quinta flotta della Marina statunitense in Bahrein, danneggiando un deposito di carburante, un radar Patriot, un radar di controllo aereo e un sistema radar di allarme C-Ram. Il centro di controllo e monitoraggio per le imbarcazioni a guida autonoma è stato completamente distrutto”, riporta la nota citata dall’agenzia Tasnim.
09:37
Pasdaran: “Colpita base Usa in Giordania”
Una base aerea statunitense in Giordania è stata colpita da missili balistici iraniani. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato pubblicato da Fars News, invitando il popolo giordano a smantellare le basi americane presenti nel Paese.
09:34
Il greggio supera 86 dollari, sale anche il gas
Continuano a risalire questa mattina i prezzi del greggio con il Brent sopra gli 86 dollari al barile, a 86,14 dollari (+3,41%), e il Wti a 80,80 dollari (+3,40%). L’escalation ulteriore tra Iran e Usa, che vede proprio lo Stretto di Hormuz al centro dello scontro, ha fatto aumentare le quotazioni del petrolio, nella convinzione che lo Stretto non tornerà più alla normalità. Ieri Trump ha parlato dell’ipotesi di introdurre una sorta di pedaggio, pari al 20% del valore delle merci trasportate attraverso Hormuz, da versare agli Usa in cambio di un servizio di scorta, e ha annunciato il blocco totale dello Stretto per le navi iraniane.
09:31
Giordania: “Abbattuti 4 missili di Teheran”
L’esercito giordano ha annunciato di aver abbattuto quattro missili provenienti dall’Iran, mentre Teheran intensificava gli attacchi contro gli alleati degli Stati Uniti in risposta ai raid americani.”Quattro missili sono stati intercettati e abbattuti dopo essere entrati nello spazio aereo giordano provenendo dal territorio iraniano”, ha dichiarato l’esercito.
09:31
Pasdaran rivendicano attacco contro petroliere emiratine
I Guardiani della Rivoluzione islamica (Pasdaran) hanno rivendicato l’attacco contro due superpetroliere in transito nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana «Tasnim», citando un comunicato del corpo militare. Secondo i Pasdaran, le due navi sarebbero state indotte dagli Stati Uniti a transitare lungo la rotta meridionale nelle acque dell’Oman, con i sistemi di navigazione disattivati. Dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti, le petroliere sarebbero state colpite e messe fuori uso. La rivendicazione arriva poche ore dopo che gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l’Iran di aver attaccato due loro petroliere nello Stretto di Hormuz, provocando la morte di un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana.
09:09
Teheran: “Colpiti obiettivi Usa in Bahrain”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver effettuato attacchi missilistici e con droni contro il Bahrain, dopo che il paese del Golfo aveva esortato i cittadini a mettersi al riparo al suono di una sirena d’allarme. “Sono stati presi di mira diversi depositi di armi, un centro di comunicazioni satellitari e l’edificio residenziale delle forze statunitensi in Bahrein”, ha riferito la televisione di stato iraniana Irib citando le Guardie Rivoluzionarie
09:09
Teheran attacca due petroliere: un morto e 8 feriti
Le petroliere Al Bahiya e Mombasa sono state colpite mentre si trovavano nelle acque territoriali dell’Oman e, secondo il Ministero, un membro dell’equipaggio indiano a bordo di quest’ultima ha perso la vita. Sei cittadini indiani e due cittadini ucraini sono rimasti feriti. Entrambe le petroliere hanno subito danni e hanno preso fuoco. Gli incendi sono stati ora domati, ha aggiunto. “Il ministero della Difesa condanna questo flagrante attacco, definendolo una grave violazione e una chiara infrazione del diritto internazionale che minaccia la sicurezza e la stabilità regionale”, ha scritto il ministero su X.
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