Dal 29 luglio al 30 agosto piazzetta Vittime di tutte le Mafie e piazza Inferiore del Roso diventeranno ogni sera un palcoscenico aperto. Il festival “Spaccia Arte”, promosso dal Comitato Per Prè e da Maniman Teatro con il sostegno del Municipio I Centro Est, prova a ribaltare uno dei termini più associati al quartiere: non spaccio di droga, ma di cultura, relazioni, musica, teatro, moda sostenibile e comunità


Prè parte da una parola difficile, forse la più difficile, e decide di rovesciarla. “Spaccio” è uno dei termini che più spesso viene associato al quartiere quando lo si racconta soltanto attraverso degrado, marginalità e cronaca nera. Il progetto “Spaccia Arte” nasce esattamente da qui: prendere quella parola e cambiarle significato.

Spacciare arte. Spacciare cultura. Spacciare musica. Spacciare teatro, incontri, relazioni e bellezza.

Dal 29 luglio al 30 agosto, ogni sera dalle 19.30 alle 22.30, piazzetta Vittime di tutte le Mafie e piazza Inferiore del Roso diventeranno il cuore di una rassegna costruita per portare persone, energie e attività culturali negli spazi pubblici di Prè.
Il progetto è promosso dal Comitato Per Prè e da Maniman Teatro, con il patrocinio e la partecipazione finanziaria del Comune di Genova attraverso il Municipio I Centro Est, insieme a numerose realtà del territorio.
L’idea di fondo è semplice, ma ambiziosa: una piazza piena di persone è una piazza che vive. E una piazza vissuta, frequentata e attraversata da famiglie, residenti, artisti, studenti e visitatori è anche uno spazio che sottrae terreno al degrado.
Per un mese il quartiere ospiterà artisti, musicisti, attori, scrittori e cittadini, alternando spettacoli, concerti, aperitivi, incontri e momenti di socialità. Non una manifestazione calata dall’alto, ma un progetto che vuole nascere dentro il quartiere e parlare direttamente a chi Prè lo vive ogni giorno.
Il messaggio scelto dagli organizzatori è esplicito: “iniettare” fiducia, “bucare” i pregiudizi e dimostrare che a Prè si può anche “spacciare” bellezza.
Dietro “Spaccia Arte” c’è anche una visione precisa del ruolo della cultura. Non soltanto intrattenimento, ma uno strumento capace di cambiare la percezione di un luogo, costruire relazioni e generare fiducia.
Prè è infatti un quartiere che troppo spesso viene raccontato soltanto attraverso ciò che non funziona. Il festival prova invece a partire dalle energie già presenti sul territorio e a renderle visibili.
Il Comitato Per Prè nasce nel febbraio 2023 e riunisce cittadini che vivono e amano il Centro storico. L’obiettivo è rendere il quartiere più vivo, accogliente e partecipato attraverso iniziative che valorizzino la sua identità multiculturale e rafforzino il senso di comunità.
In poco tempo il Comitato è diventato un punto di riferimento per molte attività di cittadinanza attiva, lavorando con volontari, residenti e realtà locali.
Accanto al Comitato c’è Maniman Teatro, che porta nel festival il teatro d’improvvisazione come strumento di incontro e aggregazione.
La compagnia animerà le piazze con spettacoli ogni volta diversi, costruiti sul momento e pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. Un linguaggio teatrale particolarmente adatto allo spirito della manifestazione, perché vive dell’interazione, dell’imprevisto e del rapporto diretto con chi assiste.
Una parte importante della rassegna sarà dedicata anche alla musica.
La direzione musicale è affidata ad Anita Falchi Delitala, che ha raccolto attorno al progetto numerosi artisti e musicisti.
«L’atmosfera che si respira al Comitato Per Prè è qualcosa di speciale: un senso di casa, di accoglienza e di comunità che oggi è sempre più raro trovare», racconta Anita Falchi Delitala.
Quando le è stata proposta la direzione musicale di “Spaccia Arte”, la risposta è stata immediata. Attorno al progetto si sono poi raccolti numerosi colleghi, tra cui Andrea Ferrera, Matteo Minola, Simone Borsellini, Susanna Gozzetti, Luca Terzolo e Gianluca Vaccarino.
Un ruolo importante nella costruzione della rassegna musicale è stato svolto anche da Dino Clemente, membro del Comitato Per Prè e musicista.
«Questo festival è nato proprio così: grazie alla disponibilità, alla passione e alla generosità di tante persone che hanno deciso di mettere a disposizione tempo, energie e competenze per costruire qualcosa di bello per il quartiere», spiega Anita Falchi Delitala.
I giovedì saranno particolarmente dedicati alla musica e alla convivialità, con concerti, aperitivi e spettacoli dal vivo.
L’obiettivo, nelle parole della direttrice musicale, è ricreare quel calore umano che trasforma uno spazio urbano in un luogo di relazione.
«La musica, come l’arte, può trasformare uno spazio in un luogo di relazione, di bellezza e di condivisione», sottolinea.
Proprio i giovedì ospiteranno anche una delle collaborazioni gastronomiche più significative del festival.
L’Ostaia in Darsena e La Focacceria Sociale uniranno le proprie competenze per proporre aperitivi pensati come parte integrante della serata, con attenzione alla qualità e alla convivialità.
Da una parte l’esperienza de L’Ostaia in Darsena, dall’altra La Focacceria Sociale, progetto ideato da Gino Repetto, che utilizza il commercio anche come strumento di inclusione, creazione di opportunità e solidarietà.
“Spaccia Arte” cercherà quindi di mettere insieme linguaggi e mondi diversi: spettacolo, musica, cibo, socialità e anche moda sostenibile.
Tra gli appuntamenti annunciati c’è infatti la sfilata di Ogigia, sartoria circolare di quartiere fondata da Raffaella Rovida.
Ogigia presenterà la collezione autunno con una particolarità: i capi che sfileranno non saranno acquistabili nel modo tradizionale, ma disponibili attraverso un sistema di abbonamento.
Il progetto inaugura cinque abbonamenti pilota per sperimentare un diverso rapporto con l’abbigliamento: non più necessariamente possesso individuale, ma un armadio condiviso, flessibile, circolare e adattabile ai cambiamenti del gusto e del corpo.
Un modello che prova a ridurre sprechi e consumo di risorse e che ha già ottenuto riconoscimenti a livello comunale ed europeo.
La scelta di inserire anche questo progetto all’interno del festival risponde alla stessa filosofia generale: valorizzare realtà che producono innovazione sociale partendo dal territorio.
Il calendario si svilupperà per più di un mese, dal 29 luglio al 30 agosto, con appuntamenti concentrati nella fascia serale tra le 19.30 e le 22.30.
Le due piazze coinvolte, piazzetta Vittime di tutte le Mafie e piazza Inferiore del Roso, diventeranno così due luoghi simbolici di una strategia che punta a riportare presenza e continuità negli spazi pubblici.
Il principio è quello dell’occupazione positiva della città: non lasciare vuote le piazze, ma riempirle di attività capaci di generare frequentazione e relazioni.
Il festival vuole parlare innanzitutto agli abitanti del quartiere, ma anche a chi Prè lo attraversa soltanto, a chi lo conosce attraverso stereotipi e a chi magari non vi entra da tempo.
L’obiettivo più profondo è proprio quello di modificare lo sguardo.
Non negare i problemi, ma evitare che siano l’unico racconto possibile.
Perché Prè è anche un quartiere di residenti, associazioni, attività commerciali, volontari, musicisti, artisti e progetti sociali. Un tessuto complesso che “Spaccia Arte” prova a portare fuori, nelle piazze.
Per un mese, dunque, la parola “spaccio” verrà utilizzata come una provocazione culturale.
Non per nascondere le difficoltà del territorio, ma per ribaltare un’etichetta.
A Prè si proverà a spacciare musica, teatro, aperitivi, creatività, inclusione e bellezza.
E soprattutto presenza.
Perché il messaggio alla base dell’intero progetto resta quello più semplice: una piazza piena di persone è una piazza viva.
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