La strada alpina del Großglockner riapre il 31 maggio 2025, dopo aver celebrato i suoi 90 anni. Quarantotto chilometri tra Salisburghese e Carinzia, nuove mostre, sentieri tematici e una stagione densa di iniziative per tutti.
Se stai pianificando un viaggio sulle Alpi austriache per questa primavera o estate, segna il 31 maggio: è la data in cui la strada alpina del Großglockner torna percorribile dopo la chiusura invernale. Novant’anni di storia – il traguardo è stato celebrato nel 2025 – e un riconoscimento come monumento nazionale dal 2015: la strada alpina del Großglockner arriva a questa stagione con un profilo ben definito, e quest’anno lo arricchisce con nuove mostre, un cinema d’alta quota e un programma pensato per tutti. Qui trovi tutto quello che c’è da sapere prima di partire.
Strada alpina del Großglockner: riapre questo weekend
Il 31 maggio 2026 la strada alpina del Großglockner riapre ufficialmente i suoi 48 chilometri che attraversano le Alpi Orientali austriache, collegando il Salisburghese alla Carinzia. Il punto di partenza della strada panoramica è Bruck an der Großglocknerstraße, a 756 metri di quota; da lì si sale fino al Passo Hochtor, a 2.504 metri, il punto più elevato della strada principale. La discesa porta poi a Heiligenblut am Großglockner, a 1.288 metri, sul versante carinziano.
Il tracciato nasce tra il 1930 e il 1935 sotto la direzione dell’ingegnere Franz Wallack, che lo progetta con 36 tornanti, curve panoramiche e belvedere studiati per chi viaggia e non solo per chi deve spostarsi. Dall’apertura è percorribile in auto, in autobus e in bicicletta, e questa vocazione plurale si è mantenuta intatta nel tempo.
Lungo il percorso si trovano 12 stazioni esperienziali, 15 mostre e 7 sentieri tematici, oltre ad aree dedicate ai bambini. Il tutto si snoda all’interno del Parco Nazionale Alti Tauri, la più grande area protetta dell’Europa centrale, dove il paesaggio cambia quota dopo quota attraversando quattro distinte fasce di vegetazione.
Cosa fare lungo la strada: soste, sentieri e mostre
La strada alpina del Großglockner non è un percorso da coprire tutto d’un fiato. Ogni sosta ha un suo contenuto, che si tratti di un panorama, di un museo o di un sentiero escursionistico. Ecco i punti che meritano più attenzione.
I belvedere principali
La prima sosta panoramica significativa salendo dalla parte del Salisburghese è il Fuscher Törl, a 2.428 metri: da qui si apre la vista sulle valli circostanti. Poco oltre si attraversa il Passo Hochtor e il suo tunnel, che segna il confine geografico e simbolico tra Salisburgo e Carinzia.
Una deviazione dalla strada principale sale fino all’Edelweißspitze, a 2.571 metri, il punto più alto raggiungibile in auto sull’intero percorso. Il panorama abbraccia oltre 30 cime sopra i 3.000 metri e il versante nord del Großglockner. Lì si trova anche l’Edelweißhütte, un rifugio storico d’alta quota.
Il belvedere più spettacolare resta la Kaiser-Franz-Josefs-Höhe: da qui si vede direttamente il Großglockner (3.798 metri, la vetta più alta dell’Austria) e, affiancato a essa, il ghiacciaio Pasterze, il più esteso delle Alpi orientali. Da metà luglio a fine settembre, i ranger del parco guidano escursioni di circa un’ora dal centro visitatori fino al Kaiserstein (2.498 m), con spiegazioni su flora, fauna e cambiamenti glaciali.
La fauna e le attività per i più piccoli
Con un po’ di fortuna, lungo i sentieri si possono incontrare i cinque animali simbolo del parco: la marmotta, lo stambecco, l’aquila reale, la farfalla Apollo, specie rara e fragile, indicatore dello stato di salute dell’ecosistema montano, e il bombo alpino, impollinatore attivo anche a temperature molto basse. Questi cinque animali sono protagonisti di piccoli safari fotografici organizzati nel parco.
Se viaggi con bambini, il parco ha pensato anche a loro. Alla Haus Alpine Naturschau c’è il parco giochi a tema Marmotta, che permette ai più piccoli di avvicinarsi in modo ludico proprio a uno degli animali appena incontrati sul sentiero, insieme a un percorso interattivo sull’ecologia alpina e un piccolo cinema dedicato alla vita di questo animale.
Le mostre
Al centro visitatori della Kaiser-Franz-Josefs-Höhe, la mostra permanente Gletscher.Leben documenta la trasformazione dei ghiacciai con installazioni immersive. Tra i reperti esposti c’è un tronco di pino cembro di oltre 6.000 anni, emerso dallo scioglimento dei ghiacci: prova concreta che, dove oggi si estende il ghiacciaio Pasterze, in tempi preistorici crescevano alberi.
La mostra Berg, die – Frauen im Aufstieg recupera le storie delle prime alpiniste: tra queste, Mary Whitehead e Anna von Frey, che nel 1869 tentarono di scalare il Großglockner in un’epoca in cui l’alpinismo era considerato un’attività riservata agli uomini.
Se hai la passione per i motori, Driven by Dreams è la mostra automobilistica che fa per te: ripercorre le prime traversate della strada alpina attraverso veicoli storici dal 1926 a oggi, con una sezione dedicata alle Porsche storiche.
Le due novità di quest’anno sono Sepp Forcher – Zwischen Worten und Gipfeln, un percorso immersivo dedicato al celebre conduttore e narratore austriaco, figura di riferimento nel racconto del mondo alpino, e il GROSSGLOCKNERKINO, un cinema d’alta quota con proiezioni di film e documentari sulle Alpi, i ghiacciai e la storia della strada.
Come raggiungere la strada alpina del Großglockner
La strada alpina del Großglockner è raggiungibile in auto da nord attraverso Zell am See e Bruck an der Großglocknerstraße, oppure da sud partendo da Lienz o da Spittal an der Drau in Carinzia, risalendo verso Heiligenblut am Großglockner.
Da Vienna il percorso è di circa 3 ore e mezza; da Salisburgo si impiegano circa 1 ora e 45 minuti; da Innsbruck circa 2 ore e mezza. Se vuoi accelerare il viaggio, ti consigliamo di attivare i servizi per l’autostrada in Europa, che ti permettono di saltare la coda ai caselli autostradali.
Se invece preferisci viaggiare in treno, puoi arrivare fino alla stazione di Zell am See e proseguire verso Bruck in autobus o con un’auto a noleggio.
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Marta Mingolla
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