Operazione “Terzo Livello” a Foggia: 15 indagati tra politici, imprenditori e parenti dei boss


A distanza di alcuni anni dalle indagini che hanno portato allo scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose, emergono nuovi dettagli contenuti nei faldoni della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Bari sulla batteria Sinesi-Francavilla della Società foggiana.

L’informativa conclusiva del Servizio centrale operativo e delle Squadre mobili di Foggia e Bari, datata 14 dicembre 2022 nell’ambito del procedimento penale n. 2169/17, individua 15 indagati, tra presunti boss, imprenditori, ex amministratori comunali e persone ritenute vicine all’organizzazione criminale. Si tratta di contestazioni investigative che, allo stato, non hanno ancora dato luogo a misure cautelari e che dovranno essere vagliate nelle successive fasi processuali.

Gli indagati e i capi d’imputazione

Secondo gli atti della DDA risultano indagati Antonio Fratianni, imprenditore foggiano, 60 anni; Antonello Francavilla, ritenuto reggente della batteria Sinesi-Francavilla, 49 anni; Emiliano Francavilla, fratello di Antonello e indicato quale co-reggente del gruppo, 47 anni; Antonio Lanza, 46 anni; Mario Lanza, 69 anni (solo omonimo del più noto “Marittil”); Giovanni Consalvo, 35 anni; Giuseppe Sonnino, 55 anni; Michele Ragno, 50 anni; Elisabetta Sinesi, moglie di Antonello Francavilla, 43 anni; Ciro Dei, 64 anni; Antonio Capotosto, ex consigliere comunale, 66 anni; Raffaele Olivieri, 58 anni; Scarpiello, 56 anni; Leonardo Iaccarino, ex presidente del Consiglio comunale di Foggia, 49 anni; Dario Iacovangelo, ex consigliere comunale, 43 anni.

Le contestazioni principali riguardano l’associazione mafiosa, il concorso esterno in associazione mafiosa, oltre a specifici episodi di riciclaggio, intestazione fittizia di beni e altri reati contestati a singoli indagati.

C’è posta per te

Per gli investigatori la batteria Sinesi-Francavilla costituiva una delle articolazioni della Società foggiana.

Antonello Francavilla viene indicato come reggente dell’organizzazione durante la detenzione del suocero Roberto Sinesi, continuando a dirigere il sodalizio anche dagli arresti domiciliari e servendosi di Elisabetta Sinesi, secondo la DDA incaricata di trasmettere ordini e pizzini all’esterno. “Fungeva da postina degli ordini del marito”, scrivono gli inquirenti. Tra i presunti emissari anche Ciro Dei, zio della donna.

Per chi indaga, Ciro Dei avrebbe “in più occasioni, con telefonate dal tenore criptico, convocato presso il suo esercizio commerciale di via Lucera adibito alla vendita di bevande, l’imprenditore Fratianni per comunicargli indicazioni e decisioni del mafioso ristretto agli domiciliari a Nettuno, Antonello Francavilla”. Avrebbe comunicato, inoltre, “luogo e modalità degli incontri con lo stesso boss e/o con la compagna”; e avrebbe “consegnato nel suo esercizio, nelle mani di Fratianni, una somma di danaro contante pari ad euro trecentomila, contenuta in una busta in plastica suggerendo all’imprenditore una soluzione che gli consentisse di esaudire le richieste estorsive del Francavilla ed in seguito, proponendosi come intermediario tra i due, a conferma del fatto che fosse a conoscenza della natura illecita dell’accordo tra i due”.

Due pizzini di Antonello Francavilla fatti recapitare a Fratianni

“Una sentenza di morte”

Emiliano Francavilla, scarcerato nel marzo 2022, avrebbe assunto il ruolo di co-reggente, coordinando, secondo la DDA, estorsioni, traffico di droga e soprattutto il progetto omicidiario ai danni dell’imprenditore Antonio Fratianni, accusato di aver tradito il clan dopo aver ricevuto un finanziamento di 500mila euro destinato all’acquisizione della Di Santo Costruzioni.

Secondo la ricostruzione investigativa, proprio Fratianni sarebbe stato destinatario della “sentenza di morte” che il commando guidato da Emiliano Francavilla avrebbe dovuto eseguire il 26 giugno 2022, piano interrotto dall’intervento dello Sco e delle Squadre mobili.

“Per portare a termine il progetto omicidiario – riportano le carte – avevano studiato i movimenti di Fratianni e per farlo, Michele Ragno, aveva condotto un dipendente della vittima designata al cospetto di Emiliano Francavilla, il quale dopo aver minacciato di assassinargli uno dei familiari, lo aveva costretto a piazzare un rilevatore satellitare GPS all’interno di uno dei veicoli in uso al sodale ‘traditore’ che doveva essere ucciso”.

Capotosto accusato di partecipazione all’associazione mafiosa

C’è poi il coinvolgimento dei politici locali anticipato in esclusiva giorni fa da l’Immediato, si tratta di tre amministratori comunali in carica durante la giunta Landella poi sciolta per mafia. La posizione più grave riguarda Antonio Capotosto, al quale viene contestata direttamente la partecipazione alla batteria Sinesi-Francavilla.

Nelle carte gli investigatori richiamano una conversazione nella quale Capotosto definisce Antonello ed Emiliano Francavilla “i miei fratelli”, affermando di non poter ostacolare i loro interessi.

Secondo la DDA avrebbe messo a disposizione il proprio ruolo istituzionale per favorire gli interessi dell’organizzazione, promettendo copertura politica in Consiglio comunale e facendo pressioni su altri consiglieri affinché votassero una delibera favorevole alla Di Santo Costruzioni, società che gli investigatori ritengono formalmente intestata ad Antonio Fratianni ma controllata occultamente da Antonello Francavilla.

Iaccarino e Iacovangelo, l’accusa è di concorso esterno

Per Leonardo Iaccarino e Dario Iacovangelo la DDA ipotizza invece il concorso esterno in associazione mafiosa.

Secondo l’informativa, Iaccarino avrebbe utilizzato il proprio ruolo di presidente del Consiglio comunale per favorire l’approvazione dell’accordo di programma relativo alla riqualificazione urbana lungo la direttrice via Lucera-viale Giotto, intervento da oltre 1,075 milioni di euro destinato alla Di Santo Costruzioni.

Sempre secondo gli investigatori, avrebbe inoltre organizzato incontri tra Fratianni e alcuni consiglieri comunali, promesso il proprio voto favorevole e comunicato via WhatsApp all’imprenditore l’avvenuta approvazione della delibera.

A Dario Iacovangelo, invece, viene contestato di aver messo il proprio ruolo istituzionale a disposizione dell’imprenditore Fratianni e, indirettamente, della batteria mafiosa, votando favorevolmente alla pratica urbanistica dopo essere stato, secondo la DDA, “istruito” da Capotosto.

L’imprenditore Fratianni al centro della ricostruzione

Figura centrale dell’inchiesta è quella dell’imprenditore Antonio Fratianni, ritenuto dagli investigatori uomo di fiducia della famiglia Francavilla.

Secondo la DDA, avrebbe messo le proprie imprese a disposizione della batteria mafiosa, ricevendo nel 2012 un finanziamento di 500mila euro da Antonello Francavilla per acquisire la Di Santo Costruzioni, restituendo poi solo una parte del denaro e diventando, proprio per questo, bersaglio del successivo progetto omicidiario.

Le carte descrivono inoltre il ruolo di Fratianni nei rapporti con la politica cittadina e riportano numerose conversazioni intercettate con esponenti istituzionali, considerate dagli investigatori elementi centrali dell’ipotesi accusatoria.

Per timore di essere ucciso, Fratianni avrebbe tentato di ammazzare Antonello Francavilla mentre quest’ultimo si trovava ai domiciliari a Nettuno in provincia di Roma. L’edile si presentò in casa sparando contro boss e figlio, entrambi feriti. Per questo episodio, Fratianni è stato condannato a 18 anni di reclusione.

Le altre posizioni

Tra gli indagati figurano inoltre Antonio Lanza, Mario Lanza, Giovanni Consalvo, Giuseppe Sonnino, Michele Ragno, Elisabetta Sinesi, Ciro Dei, oltre a Raffaele Olivieri e Scarpiello, questi ultimi chiamati a rispondere di contestazioni specifiche riportate nell’informativa.

Per tutti gli indagati valgono la presunzione di innocenza e il diritto di difesa. Le accuse contenute nell’informativa rappresentano la ricostruzione della Direzione distrettuale antimafia e degli investigatori e saranno oggetto delle valutazioni dell’autorità giudiziaria nelle successive fasi del procedimento.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesco Pesante

Source link