Welfare generativo, co-progettazione, Terzo settore e capitale umano per trasformare i bisogni sociali in servizi, lavoro e sviluppo per la Calabria.
Il sociale può diventare il principale motore di sviluppo della Calabria. È questo il messaggio emerso con forza nel corso della presentazione del volume “Il welfare generativo in Calabria. Istruzioni per l’uso”, del sociologo Francesco Rao, svoltasi il 31 luglio presso Planteria – Orto Urbano di Locri, nell’ambito della quarta edizione dell’EduFestival Locrideo. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Via Verdi 11 – Educational WebTv e dalla Fondazione “Vincenzo Scannapieco”, con il coinvolgimento di numerose associazioni e realtà impegnate nella promozione della cultura, dell’educazione e della cittadinanza attiva, ha rappresentato uno dei momenti più significativi del Festival dedicato al rapporto tra scuola, territorio e comunità. A < dialogare con l’autore è stato Giovanni Scarfò Presidente della Fondazione “Scannapieco”, che ha guidato il confronto attraverso una serie di domande capaci di trasformare la presentazione del libro in una riflessione ampia sulle prospettive del welfare in Calabria e sul ruolo che le politiche sociali possono assumere nello sviluppo dei territori. L’incontro ha posto al centro un cambio di paradigma ormai non più rinviabile: superare una concezione esclusivamente assistenziale del welfare per costruire un modello capace di generare partecipazione, responsabilità condivisa, capitale sociale e nuove opportunità di lavoro. Nel corso del dibattito è stato evidenziato come la Calabria disponga di un patrimonio straordinario di energie umane, professionali e associative che troppo spesso rimane inesplorato. Proprio da queste risorse, invece, può nascere un nuovo modello di sviluppo fondato sulla capacità delle comunità di organizzarsi, collaborare e produrre servizi innovativi rispondendo ai bisogni reali delle persone. Particolare attenzione è stata riservata agli strumenti della co-progettazione tra Enti Locali e Terzo settore, introdotti dal Codice del Terzo Settore e oggi riconosciuti come uno dei principali strumenti di innovazione amministrativa. Attraverso tali processi, amministrazioni pubbliche, associazioni, cooperative sociali, fondazioni e cittadini possono costruire insieme servizi più efficaci, condividendo responsabilità, competenze e obiettivi. Un approccio che non produce soltanto inclusione sociale, ma può rappresentare anche una concreta occasione di sviluppo economico e occupazionale, soprattutto in una regione che necessita di investire nei servizi di prossimità, nell’assistenza domiciliare, nell’educazione, nelle politiche per l’infanzia, nell’invecchiamento attivo, nella disabilità e nella rigenerazione delle aree interne. In questo scenario, il welfare generativo assume una funzione strategica: non redistribuire semplicemente risorse, ma trasformare ogni intervento sociale in un investimento capace di produrre autonomia, relazioni, fiducia e sviluppo. «Il welfare generativo rappresenta una delle riflessioni più attuali sul futuro delle nostre comunità», ha dichiarato Giovanni Scarfò. «Parlare di sociale significa parlare di sviluppo, di partecipazione e di responsabilità condivisa.
Manifestazioni come l’EduFestival Locrideo nascono proprio per creare occasioni di confronto tra esperienze diverse, affinché la cultura diventi uno strumento concreto di crescita del territorio. La Calabria ha bisogno di idee capaci di trasformarsi in azioni, mettendo in rete istituzioni, Terzo settore e cittadini.» Nel suo intervento, Francesco Rao ha evidenziato come il welfare rappresenti oggi una delle più importanti politiche di sviluppo a disposizione delle comunità locali. «Per troppo tempo il sociale è stato considerato una voce di spesa. Oggi dobbiamo imparare a leggerlo come un investimento strategico», ha affermato l’autore. «Il welfare generativo è un metodo di lavoro che permette agli Enti Locali e al Terzo settore di costruire insieme risposte innovative ai bisogni delle persone. La Calabria dispone di un capitale umano straordinario che attende soltanto di essere messo nelle condizioni di esprimersi. Attraverso la co-programmazione e la co-progettazione possono nascere servizi indispensabili per bambini, anziani, famiglie e persone fragili, ma anche nuove professionalità, nuove imprese sociali e nuove opportunità di lavoro qualificato. Il vero cambiamento consiste nel passare dalla logica dell’assistenza a quella della corresponsabilità, facendo del welfare uno strumento di sviluppo delle comunità.» Rao ha inoltre sottolineato come il futuro della Calabria passi inevitabilmente dalla capacità di investire sul capitale umano e sulle relazioni sociali. «Le comunità che crescono sono quelle che riescono a trasformare i bisogni in occasioni di innovazione. Ogni servizio sociale ben progettato produce benessere, ma genera anche occupazione, competenze, fiducia e sviluppo locale. È questa la sfida culturale che abbiamo davanti: fare del welfare il motore di una nuova stagione di crescita per la Calabria.» La partecipazione registrata nel corso della serata ha confermato il forte interesse verso un tema che riguarda non soltanto gli operatori del sociale, ma amministratori, professionisti, associazioni, scuole e cittadini chiamati a ripensare il modo di costruire il futuro delle proprie comunità. L’EduFestival Locrideo si conferma così un laboratorio culturale di grande valore, capace di mettere in dialogo esperienze diverse e di promuovere una visione della scuola e del territorio fondata sulla partecipazione, sulla cittadinanza attiva e sulla collaborazione tra istituzioni e società civile. L’auspicio condiviso al termine dell’incontro è che il dibattito avviato a Locri possa tradursi in percorsi concreti di innovazione sociale, affinché la Calabria sappia valorizzare appieno le potenzialità offerte dal Terzo settore e dagli strumenti di amministrazione condivisa. Perché il welfare, quando genera relazioni, responsabilità e opportunità, non rappresenta semplicemente una risposta ai bisogni: diventa una politica di sviluppo capace di creare futuro.
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