Grande partecipazione alla “Serata Campanella” in Piazzetta Duomo. Studiosi ed esperti hanno approfondito il volto, il pensiero, la magia e l’universo umano del filosofo stilese. Al centro della serata l’anteprima nazionale del volume di Francesco Sorgiovanni Errigo
Una serata interamente dedicata a Tommaso Campanella, alla complessità del suo pensiero e, soprattutto, ai tanti volti attraverso i quali artisti di epoche differenti hanno cercato di rappresentarne la personalità. Stilo ha ospitato la “Serata Campanella – Talk culturale”, appuntamento costruito attorno all’anteprima nazionale del libro “Tommaso Campanella. Iconografia di un Filosofo” di Francesco Sorgiovanni Errigo, pubblicato da Città del Sole Edizioni.
Nella suggestiva cornice di Piazzetta Duomo, nel cuore del centro storico, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio lungo circa quattro secoli, alla scoperta non soltanto del filosofo autore de “La Città del Sole”, ma anche dell’uomo, del frate domenicano, dello studioso e di quello che durante la serata è stato efficacemente definito un “Genio Cangiante”.
A condurre e moderare l’incontro è stata la giornalista e conduttrice televisiva Maria Teresa Criniti, che ha guidato una conversazione pensata non come una tradizionale presentazione libraria, ma come un vero e proprio talk culturale, alternando gli interventi degli studiosi ai momenti musicali.
Protagonista dell’incontro naturalmente Francesco Sorgiovanni Errigo, autore di un volume frutto di oltre dieci anni di ricerche e di un complesso lavoro di ricognizione iconografica. Il libro raccoglie più di cento rappresentazioni di Campanella realizzate nel corso dei secoli, ricostruendone provenienza, storia e caratteristiche e portando alla luce anche opere poco conosciute e ritratti inediti.
Una ricerca che pone una domanda affascinante: quale era realmente il volto di Tommaso Campanella? Una questione che va ben oltre la semplice somiglianza fisica, perché l’iconografia diventa uno strumento attraverso il quale leggere l’interpretazione che ogni epoca ha dato del filosofo di Stilo.
Nel corso dei secoli, infatti, pittori, incisori, scultori e illustratori hanno restituito Campanella con fisionomie spesso profondamente differenti. Volti che cambiano, così come cambia la percezione del personaggio: filosofo, religioso, ribelle, prigioniero, pensatore utopico, uomo di scienza e figura sospesa tra razionalità e magia.
Il dibattito ha visto gli interventi di Gaia Gervasi, criminalista e Digital Forensic dell’European Forensic Institute di Malta, di Claudio Stillitano, scrittore e studioso di Tommaso Campanella, e di Giorgio Pascolo, docente di Filosofia nei licei.
Particolarmente originale il contributo di Gaia Gervasi, chiamata ad affrontare l’immagine di Campanella attraverso gli strumenti dell’analisi del volto e dei tratti somatici, nel tentativo di comprendere quanto un ritratto possa contribuire a raccontare non soltanto l’aspetto esteriore di un individuo, ma anche il modo in cui viene percepito e rappresentato.
Con Stillitano e Pascolo la conversazione si è allargata invece alla dimensione filosofica, umana e culturale di Campanella, affrontando anche alcuni degli aspetti più affascinanti e meno scontati della sua produzione e della sua esistenza: dalla magia all’astronomia, dalla medicina alla filosofia della natura, fino al tema dell’eros campanelliano.
Una personalità straordinariamente poliedrica, dunque, che continua a interrogare gli studiosi a distanza di quattro secoli e che proprio nella molteplicità delle sue rappresentazioni trova una delle testimonianze più evidenti della propria modernità.
Alla presentazione ha partecipato anche Franco Arcidiaco, editore di Città del Sole Edizioni. Un legame, quello tra la casa editrice reggina e Campanella, che assume un significato particolare: la stessa denominazione “Città del Sole” richiama infatti l’opera più celebre del filosofo stilese e anche il logo dell’editore contiene una delle immagini storicamente più riconoscibili di Campanella.
La scelta di Stilo per l’anteprima nazionale ha completato il significato dell’iniziativa. Il volume torna simbolicamente nel luogo dal quale ebbe origine la vicenda umana di Campanella, costruendo un ponte tra il territorio, la memoria e la ricerca contemporanea.
A scandire i diversi momenti del talk sono state le musiche dell’Hellenic Duo “Tra il pensiero e il suono”, composto da Angelo Papazzo e Matteo Lattarulo, che hanno contribuito a dare alla conversazione un ritmo dinamico e suggestivo.
La serata, organizzata da Città del Sole Edizioni e Accademia Enotria, con la partecipazione del Comune e della Pro Loco di Stilo, ha così restituito al pubblico un Campanella lontano dall’immagine statica dei manuali: un uomo dalle molteplici identità, un intellettuale inquieto e un pensatore capace ancora oggi di suscitare domande.
Ed è forse proprio questo il risultato più interessante della ricerca di Sorgiovanni Errigo: mostrare come, dietro le tante immagini accumulate in quattro secoli, non esista un unico volto definitivo di Campanella. Ogni epoca ne ha costruito uno diverso, reinterpretandone lo spirito e lasciando che il “Genio Cangiante” di Stilo continuasse a trasformarsi attraverso l’arte e la memoria.

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Giuseppe Mazzaferro
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