Dopo aver attraversato l’intera Serie A alla scoperta delle origini nascoste dietro i cognomi dei suoi protagonisti, il viaggio non poteva fermarsi ai confini dell’Italia. Il Mondiale 2026 sono molto più di una semplice competizione calcistica: è un incontro tra popoli, culture, lingue, migrazioni, tradizioni e storie che spesso affondano le proprie radici a migliaia di chilometri di distanza dal campo da gioco.
Per questo motivo il progetto dedicato alle etimologie dei cognomi prosegue con le nazionali che prenderanno parte al Mondiale 2026. Si parte dal Gruppo A, un girone che mette insieme realtà profondamente diverse tra loro come Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca. Quattro Paesi lontanissimi per geografia, cultura e storia, ma accomunati da una caratteristica: ogni cognome racconta un pezzo della loro identità.
Dietro il lupo basco di Ochoa, il guardiano delle foreste Foster del Sudafrica, il re Kim della tradizione coreana e l’elegante Schick della cultura boema si nascondono secoli di storia, antiche professioni, migrazioni, guerre, religioni e legami familiari tramandati di generazione in generazione. L’obiettivo non è raccontare soltanto dei calciatori, ma scoprire ciò che si cela dietro i loro nomi. Perché ogni convocato porta con sé qualcosa di più di una maglia e di un numero: porta la storia della propria famiglia, del proprio popolo e delle proprie origini. E spesso, proprio in un cognome, si può trovare un viaggio affascinante che attraversa continenti, imperi e secoli di storia. Benvenuti dunque nel primo capitolo delle etimologie del Mondiale 2026: il viaggio parte dal Gruppo A, tra Messico, Sudafrica, Corea del Sud e Repubblica Ceca.
Messico, da Ochoa a Aguirre: viaggio nelle etimologie dei cognomi del Gruppo A del Mondiale 2026
Guillermo Ochoa è nato a Guadalajara, in Messico, il 13 luglio 1985 e attualmente difende i pali dell’AEL Limassol, club cipriota. Il portiere messicano sarà un grande protagonista del Mondiale 2026. Il suo cognome, Ochoa, affonda le proprie radici nella cultura basca ed è considerato uno dei cognomi storici più antichi dell’area compresa tra i Paesi Baschi e la Navarra. Deriva dal termine basco “Otsoa”, che significa “lupo”, animale che nella tradizione medievale era associato a forza, coraggio, determinazione e capacità di leadership. Con il passare dei secoli il nome originario subì un processo di adattamento linguistico al castigliano, trasformandosi gradualmente nell’attuale forma Ochoa. Diffusosi inizialmente nel nord della Spagna, il cognome arrivò successivamente anche in America Latina attraverso l’emigrazione spagnola, diventando particolarmente presente in Messico.

Santiago Giménez è nato a Buenos Aires, in Argentina, il 18 aprile 2001. Attaccante della nazionale messicana, attualmente veste la maglia del Milan, probabilmente ancora per poco. Il cognome Giménez è un antico cognome patronimico spagnolo che significa “figlio di Gimeno” o “figlio di Jimeno”. Le sue origini risalgono alla Spagna medievale, in particolare alle regioni della Navarra e dell’Aragona, dove il nome Jimeno era molto diffuso tra nobili e guerrieri. Gli studiosi ritengono che Jimeno possa derivare da radici basche o iberiche pre-romane, anche se la sua etimologia esatta resta oggetto di dibattito. Nel corso dei secoli, il cognome si è diffuso in tutta la penisola iberica e successivamente in America Latina grazie alla colonizzazione spagnola. Oggi Giménez è uno dei cognomi più rappresentativi del mondo ispanoamericano e porta con sé un forte legame con la tradizione medievale spagnola.

Álvaro Fidalgo è nato a Siero, nelle Asturie, il 9 aprile 1997. Centrocampista spagnolo naturalizzato messicano, attualmente milita nel Betis. Cresciuto calcisticamente in Spagna, ha costruito gran parte della propria carriera tra Europa e Messico, diventando uno dei giocatori più apprezzati per qualità tecnica e visione di gioco. Il cognome Fidalgo ha origini antiche e profondamente legate alla storia della penisola iberica. Deriva dal termine portoghese e galiziano “filho de algo”, letteralmente “figlio di qualcuno” o “figlio di una persona importante”. Con il passare del tempo questa espressione si contrasse fino a diventare “fidalgo”, parola che in Portogallo e in alcune aree della Spagna veniva utilizzata per indicare membri della piccola nobiltà o famiglie di rango elevato. Il termine è strettamente imparentato con lo spagnolo “hidalgo”, celebre nella letteratura grazie alla figura di Don Chisciotte, e richiama l’idea di nobiltà, prestigio sociale e appartenenza a una stirpe distinta. Diffuso soprattutto nelle regioni nord-occidentali della penisola iberica, come Galizia e Portogallo.
Alexis Vega è nato a Città del Messico, in Messico, il 25 novembre 1997. Attaccante rapido e tecnico, è uno dei volti più conosciuti del calcio messicano contemporaneo e attualmente milita nel Toluca, oltre a essere un elemento importante della nazionale messicana. Il cognome Vega ha origini spagnole ed è un cognome toponimico, cioè derivato da una caratteristica geografica del territorio. Proviene dal termine latino vica e successivamente dallo spagnolo “vega”, parola che indica una pianura fertile situata vicino a un fiume o a una zona ricca d’acqua. In epoca medievale veniva attribuito a famiglie che vivevano o possedevano terreni in queste aree particolarmente produttive dal punto di vista agricolo. Diffusosi inizialmente nelle regioni settentrionali della Spagna, il cognome Vega si è poi esteso in tutto il mondo ispanoamericano grazie all’emigrazione e alla colonizzazione.

Javier Aguirre è nato a Città del Messico, in Messico, il 1º dicembre 1958. Ex centrocampista e oggi allenatore di grande esperienza internazionale, è il commissario tecnico della nazionale messicana. Nel corso della sua carriera ha guidato numerosi club e nazionali, diventando una delle figure più importanti nella storia del calcio messicano. Il cognome Aguirre ha origini basche ed è uno dei cognomi più antichi e prestigiosi dei Paesi Baschi. Deriva dalla parola basca “agirre”, che significa “luogo elevato”, “altura”, “promontorio” o “collina dominante”. In origine era un cognome toponimico attribuito alle famiglie che vivevano in zone sopraelevate o che possedevano terreni situati su colline e alture. Diffusosi inizialmente nelle province basche della Spagna settentrionale, il cognome si è poi esteso in tutta la penisola iberica e successivamente in America Latina attraverso l’emigrazione e la colonizzazione spagnola.

Dal coccodrillo di Mokoena al guardiano delle foreste Foster: le etimologie del Sudafrica Mondiale 2026
Teboho Mokoena è nato a Bethlehem, in Sudafrica, il 24 gennaio 1997. Centrocampista della nazionale sudafricana, è uno dei giocatori più rappresentativi del calcio del suo Paese e attualmente veste la maglia dei Mamelodi Sundowns. Il cognome Mokoena appartiene alla tradizione dei popoli Sotho-Tswana, uno dei principali gruppi etnici dell’Africa australe. Si tratta di un cognome clanico molto diffuso in Sudafrica e in Lesotho, legato a una delle più importanti linee genealogiche della cultura basotho. Secondo la tradizione, il nome è associato al termine “koena”, che significa “coccodrillo” nelle lingue sotho. Nella cultura africana meridionale molti clan si identificano con un animale simbolico, considerato un emblema di forza, protezione e continuità familiare. Per questo motivo il cognome Mokoena viene spesso interpretato come appartenente al clan del coccodrillo, uno dei più antichi e prestigiosi della tradizione basotho.

Oswin Appollis è nato a Città del Capo, in Sudafrica, il 25 agosto 2001. Centrocampista offensivo e ala capace di agire su più zone del fronte d’attacco, attualmente milita negli Orlando Pirates. Il cognome Appollis è relativamente raro ed è diffuso soprattutto nella comunità coloured del Sudafrica occidentale. Le sue origini vengono generalmente ricondotte al nome Apollo, figura della mitologia greca associata al sole, alla musica, all’armonia e alla conoscenza. Nel corso dei secoli il nome Apollo è stato adattato in diverse forme linguistiche e, attraverso l’influenza europea presente nell’Africa australe durante il periodo coloniale, avrebbe dato origine anche alla variante Appollis. Il cognome conserva quindi una probabile radice classica greco-latina, successivamente integrata nel contesto culturale sudafricano.

Themba Zwane è nato a Tembisa, in Sudafrica, il 3 agosto 1989. Centrocampista offensivo di grande qualità tecnica e fantasia, è una delle figure simbolo dei Mamelodi Sundowns, club con cui ha conquistato numerosi trofei, oltre a essere uno dei leader della nazionale sudafricana. Il cognome Zwane ha origini nelle lingue nguni, in particolare nelle comunità zulu e swazi dell’Africa australe. Si tratta di un cognome clanico molto diffuso in Sudafrica e collegato a specifiche linee genealogiche tramandate nel corso delle generazioni. Secondo le interpretazioni più accreditate, Zwane sarebbe associato a un antico gruppo familiare o clan, elemento fondamentale nella cultura tradizionale nguni, dove il cognome rappresenta non soltanto un’identificazione personale ma anche un forte legame con gli antenati e con la storia della propria comunità. Come molti cognomi africani, il suo significato non è sempre riconducibile a una traduzione letterale unica, poiché il suo valore principale risiede nell’appartenenza a una determinata discendenza.
Lyle Foster è nato a Soweto, in Sudafrica, il 3 settembre 2000. Attaccante della nazionale sudafricana, è uno dei calciatori più rappresentativi della nuova generazione dei Bafana Bafana e attualmente milita nel Burnley, club del calcio inglese. Il cognome Foster ha origini inglesi e deriva dall’antico termine forester, che indicava il guardiano delle foreste o una persona incaricata di amministrare e sorvegliare i territori boschivi appartenenti alla Corona o alla nobiltà. Con il passare dei secoli la parola si è evoluta fino a diventare Foster, trasformandosi da indicazione professionale a vero e proprio cognome ereditario. Diffusosi inizialmente in Inghilterra e successivamente in altri Paesi del Commonwealth britannico, il cognome arrivò anche in Sudafrica durante il periodo coloniale.

Relebohile Mofokeng è nato a Sharpeville, in Sudafrica, il 23 ottobre 2004. Centrocampista offensivo tra i talenti più promettenti del calcio sudafricano, attualmente veste la maglia degli Orlando Pirates. Il cognome Mofokeng appartiene alla tradizione dei popoli Sotho-Tswana ed è uno dei cognomi clanici più conosciuti del Sudafrica. Le sue origini sono strettamente legate alla storia dei Basotho e alle antiche strutture familiari dell’Africa australe, dove il cognome non identifica soltanto una famiglia, ma anche una precisa discendenza ancestrale. Secondo diverse interpretazioni linguistiche, Mofokeng sarebbe associato a un antico clan della regione e rappresenterebbe l’appartenenza a una comunità con una propria storia, tradizioni e legami genealogici.
Corea del Sud, dall’oro dei Kim ai susini dei Lee: le etimologie dei cognomi del Mondiale 2026
Kim Min-jae è nato a Tongyeong, in Corea del Sud, il 15 novembre 1996. Difensore centrale tra i più forti del calcio asiatico degli ultimi anni, attualmente milita nel Bayern Monaco ed è uno dei leader della nazionale sudcoreana. Il cognome Kim è il cognome più diffuso della Corea e affonda le proprie radici in una storia millenaria. Deriva dal carattere cinese 金, che significa “oro” o “metallo prezioso”. Secondo la tradizione coreana, diversi importanti clan Kim rivendicano origini antichissime, tra cui il celebre clan di Gyeongju, le cui origini vengono fatte risalire all’antico regno di Silla. Nel corso dei secoli il cognome Kim è diventato simbolo di prestigio e continuità storica, tanto da essere portato oggi da circa un quinto della popolazione sudcoreana. Pur condividendo lo stesso cognome, i Kim appartengono spesso a clan differenti, ciascuno con una propria genealogia e una propria storia. Il significato legato all’oro ha contribuito a rendere questo cognome uno dei più prestigiosi e rappresentativi dell’intera cultura coreana.

Lee Kang-in è nato a Incheon, in Corea del Sud, il 19 febbraio 2001. Centrocampista offensivo dotato di grande tecnica, visione di gioco e creatività, attualmente milita nel Paris Saint-Germain ed è uno dei principali talenti della nazionale sudcoreana. Il cognome Lee, spesso trascritto anche come Yi o Rhee, è uno dei cognomi più antichi e diffusi della Corea. Deriva dal carattere cinese 李, che significa “susino” o “albero di prugne”. Nella cultura dell’Asia orientale il susino è tradizionalmente associato a perseveranza, resistenza e rinascita, poiché è uno dei primi alberi a fiorire dopo l’inverno. Il cognome Lee ha una storia che risale a oltre mille anni fa ed è stato portato da numerose famiglie nobili e da importanti dinastie della penisola coreana. Tra queste spicca la dinastia Joseon, che governò la Corea dal 1392 al 1897 e che era guidata proprio dalla famiglia reale Lee.

Son Heung-min è nato a Chuncheon, in Corea del Sud, l’8 luglio 1992. Attaccante e capitano della nazionale sudcoreana, è uno dei calciatori asiatici più forti e popolari della storia recente. Attualmente milita nel Los Angeles FC, dopo aver scritto pagine importanti del calcio europeo. Il cognome Son deriva dal carattere cinese 孫, che significa “nipote” o “discendente”. Si tratta di un cognome antico, presente da secoli nella penisola coreana e legato a diversi clan storici, tra cui il celebre clan Son di Gyeongju. Nella tradizione confuciana dell’Asia orientale, il concetto di discendenza e continuità familiare riveste un’importanza fondamentale, motivo per cui il carattere 孫 è stato associato nel tempo all’idea di eredità, lignaggio e rispetto degli antenati. Sebbene non sia diffuso quanto Kim, Lee o Park, il cognome Son possiede una lunga tradizione storica e culturale in Corea.

Da Kovář a Schick: viaggio nelle etimologie dei cognomi della Repubblica Ceca
Matěj Kovář è nato a Uherské Hradiště, nella Repubblica Ceca, il 17 maggio 2000. Portiere della nazionale ceca, attualmente milita nel PSV Eindhoven, dove gioca in prestito dal Bayer Leverkusen. Il cognome Kovář ha origini ceche ed è uno dei cognomi professionali più diffusi dell’Europa centrale. Deriva infatti dalla parola ceca “kovář”, che significa “fabbro”. Nel Medioevo il fabbro era una figura fondamentale all’interno delle comunità, poiché realizzava utensili agricoli, ferri di cavallo, armi e numerosi oggetti indispensabili per la vita quotidiana. Per questo motivo il mestiere divenne spesso un cognome ereditario tramandato di generazione in generazione. Il cognome Kovář corrisponde a cognomi molto diffusi in altre lingue europee, come Smith in inglese, Schmidt in tedesco, Ferraro in italiano e Lefebvre in francese.

Ladislav Krejčí è nato a Rosice, nella Repubblica Ceca, il 20 aprile 1999. Difensore della nazionale ceca, attualmente milita nel Wolverhampton, dove gioca in prestito dal Girona. È considerato uno dei difensori cechi più completi della sua generazione grazie alla sua fisicità, alla leadership e alla capacità di adattarsi a più ruoli difensivi. Il cognome Krejčí ha origini ceche ed è un tipico cognome professionale. Deriva infatti dalla parola ceca “krejčí”, che significa “sarto”. Nel Medioevo il sarto era una figura fondamentale nelle città e nei villaggi dell’Europa centrale, occupandosi della realizzazione e della riparazione degli abiti per tutte le classi sociali. Come accaduto per molti mestieri, il termine finì per trasformarsi in un cognome ereditario tramandato ai discendenti. Krejčí è oggi uno dei cognomi più diffusi della Repubblica Ceca e trova equivalenti in molte altre lingue europee, come Taylor in inglese, Schneider in tedesco e Sartori o Sarto in italiano. Il cognome conserva quindi il legame con un’antica professione artigianale associata a precisione, abilità manuale e cura dei dettagli.

Pavel Šulc è nato a Karlovy Vary, nella Repubblica Ceca, il 29 dicembre 2000. Attaccante della nazionale ceca, attualmente milita nell’Olympique Lione. Grazie alla sua tecnica, alla capacità di creare occasioni e al fiuto per il gol, è considerato uno dei talenti più interessanti del calcio ceco moderno. Il cognome Šulc ha origini germaniche ed è la variante ceca del cognome tedesco Schulz, Schultz o Schulze. Deriva dall’antica parola tedesca “Schultheiß”, che nel Medioevo indicava un funzionario locale, un amministratore del villaggio o una sorta di magistrato incaricato di rappresentare l’autorità feudale. Con il passare dei secoli il termine si abbreviò in Schulz e, nelle regioni della Boemia e della Moravia influenzate dalla cultura tedesca, si trasformò nella forma ceca Šulc.

Adam Hložek è nato a Ivančice, nella Repubblica Ceca, il 25 luglio 2002. Attaccante della nazionale ceca, attualmente milita nell’Hoffenheim. Considerato uno dei maggiori talenti del calcio ceco della sua generazione, si distingue per versatilità offensiva, fisicità e capacità realizzativa. Il cognome Hložek ha origini ceche ed è legato alla parola “hloh”, che significa “biancospino”, un arbusto molto diffuso nell’Europa centrale e spesso presente nel paesaggio rurale della Boemia e della Moravia. Il suffisso “-ek”, tipico della lingua ceca, svolge una funzione diminutiva o affettiva. Di conseguenza, Hložek può essere interpretato come “piccolo biancospino” o come un cognome nato per identificare una persona che viveva nei pressi di una zona ricca di biancospini.

Patrik Schick è nato a Praga, nella Repubblica Ceca, il 24 gennaio 1996. Attaccante della nazionale ceca, attualmente milita nel Bayer Leverkusen. Grazie al suo fiuto del gol, alla tecnica e alla capacità di giocare sia in area sia lontano dalla porta, è diventato uno dei calciatori cechi più conosciuti a livello internazionale. Il cognome Schick ha origini tedesche ed è diffuso in diverse aree dell’Europa centrale, comprese Boemia e Moravia, territori che per secoli hanno avuto forti legami con il mondo germanico. Deriva dall’antico termine tedesco “schick”, che significa “elegante”, “raffinato”, “ben vestito” o “di bell’aspetto”. In origine nacque probabilmente come soprannome attribuito a una persona particolarmente curata nell’aspetto o conosciuta per il suo portamento distinto.

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Stefano Sorce
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