- Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo, flop di Risanamento -15%
- Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Brunello Cucinelli e Buzzi, spread stabile a 106 in attesa delle cedole del nuovo Btp Valore
- Ore 07:35 Europa attesa in ripresa dopo Warsh (Fed) e Nagel (Bce)
I mercati azionari europei consolidano il rialzo (Dax +0,96%, Cac40 +0,12%, Ftse100 -0,15% e Ftse Mib +0,74% a 49.706 punti alle 11:25 con l’exploit dei titoli della difesa: Avio +2,42%, Leonardo +4% e Fincantieri +3,43% e di Buzzi +3,49%) anche se il tasso di inflazione annuo nell’area dell’euro è stato pari al 3,8% a settembre, in aumento rispetto al 3,2% di agosto. Un anno prima, era del 2,2%.
Inflazione in aumento in Eurozona e in Italia
Nell’Unione Europea, l’inflazione annua si è attestata al 3,8% a settembre, in rialzo rispetto al 3,2% di agosto. Al 2,6% un anno prima.
Mentre in Italia a settembre l’inflazione ha registrato una variazione congiunturale pari a +0,7% e una tendenziale a +4,2% da +3,3% di agosto, confermando la stima preliminare dell’Istat. L’accelerazione è dovuta all’andamento dei prezzi degli energetici sia regolamentati (da +18,6% a +25,8%) sia non regolamentati (da +17% a +22,5%), e degli alimentari non lavorati (da +3,8% a +5,5%). L’inflazione acquisita per il 2026 è pari a +3,1% per l’indice generale e a +1,9% per la componente di fondo.
Le aspettative del mercato indicano un tasso sui depositi Bce al 2,74% entro dicembre e al 3,18% entro la fine del 2027, in aumento rispetto all’attuale 2,5%. Ciò implica due aumenti del costo del denaro di un quarto di punto e il 70% di probabilità di un terzo.
L’euro sale dello 0,30% a 1,1250 dollari e lo spread Btp/Bund resta a 106 punti base. In serata è atteso il verdetto di Dbrs sul rating italiano. L’agenzia valuta attualmente l’Italia A (low) con un trend stabile, dopo l’upgrade da BBB (high) deciso a ottobre 2025. Nell’ultima revisione pubblica, ad aprile di quest’anno, ha confermato rating e outlook. Gli economisti si aspettano una conferma del giudizio.
Ore 10:35 Il Ftse Mib accelera al rialzo, flop di Risanamento -15%
L’indice Ftse Mib di Piazza Affari allunga il passo, alle 10:35 sale dello 0,81% a 49.797 punti con i prezzi del petrolio in calo (future sul Brent -0,59% a 105,3 dollari al barile) e il dollaro debole sia nei confronti dell’euro sia dello yen. Gli investitori si aspettano che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, eviti qualsiasi escalation in Medio Oriente o in Ucraina, poiché un conflitto più ampio potrebbe indebolire la sua posizione in vista delle elezioni di metà mandato, alimentando l’inflazione e danneggiando potenzialmente l’economia.
Lo spread Btp/Bund scende a 105,9 punti base. Il Tesoro ha fissato le cedole minime garantite per il nuovo Btp Valore, un titolo retail dual tranche a 5 anni che verrà offerto da lunedì alle 13 di venerdì della prossima settimana, salvo chiusura anticipata. La prima tranche, chiamata Btp Valore, stacca una cedola trimestrale pari al 3,7% per i primi due anni, al 4,1% i successivi due e al 4,7% l’ultimo anno. La seconda, Btp valore Insieme, una cedola unica a scadenza, per cui il Tesoro ha fissato un valore minimo di 22,25%.
Sul listino milanese proseguono gli acquisti su Avio, Brunello Cucinelli, Buzzi, Nexi, Saipem e Stellantis. Al di fuori del paniere delle blue chip si segnala il flop del 15,68% a 0,0284 euro di Risanamento dopo che il cda ha esaminato i dati contabili preliminari al 30 settembre del 2026, dai quali è emerso un peggioramento della già critica situazione patrimoniale della società.
Questo deterioramento patrimoniale è riconducile alle perdite maturate nell’esercizio 2020 per 32,7 milioni di euro circa, già oggetto di sterilizzazione ai sensi della normativa emergenziale Covid-19; allo slittamento dell’avveramento degli eventi futuri e incerti a cui è subordinato il perfezionamento dell’operazione di riassetto del fondo Msg Heartbeat e così dello step-in; all’assenza di un rafforzamento patrimoniale della società, nell’ambito del quale si è inserita la richiesta di proroga dell’esecuzione dell’impegno di pagamento assunto da Bizzi & Partners nei confronti dell’azienda.
L’esatta entità delle perdite è pertanto in corso di definizione. Il board ha dato mandato a che, anche mediante l’ausilio dei propri consulenti, siano intraprese con la massima urgenza tutte le attività necessarie affinché il cda previsto per il 28 ottobre possa assumere senza indugio i provvedimenti previsti dalla legge.
Risanamento si è riservata di valutare la concessione al veicolo B&P e così a Bizzi & Partners di un’eventuale ulteriore proroga dei termini e condizioni degli impegni in essere tra le parti. L’eventuale esecuzione dello step-in determinerebbe un miglioramento del profilo patrimoniale della società. Allo stato non vi è tuttavia certezza circa il verificarsi delle condizioni a cui lo step-in è subordinato, né circa i relativi tempi ed esito.
Ore 09:05 Il Ftse Mib rimbalza con Brunello Cucinelli e Buzzi, spread stabile a 106 in attesa delle cedole del nuovo Btp Valore
Le borse europee rimbalzano ma con poca convinzione in avvio di seduta (Dax +0,35%, Cac40 +0,08%, Ftse100 -0,25% e Ftse Mib +0,56% a 49.675 punti). Nei mercati obbligazionari, i rendimenti scendono con quello dei titoli di Stato francesi a dieci anni che registra il calo più significativo al 4,77%.
La Francia è improvvisamente diventata il porto sicuro dell’Europa?
«A quanto pare la Francia è improvvisamente diventata il porto sicuro definitivo dell’Europa! Solo per illustrare che il comportamento degli investitori, e ciò che viene poi detto e scritto sui movimenti di mercato, è spesso poco più di una descrizione dell’emozione del giorno», sottolinea Simon Wiersma, Chief Investment Strategist di Ing.
Anche il rendimento del Bund tedesco a dieci anni cala al 3,40% e quello del Btp stessa scadenza al 4,48%. «Oggi ci aspettiamo di vedere una certa correzione a questa mossa, poiché le pressioni inflazionistiche non sono scomparse e i mercati azionari sembrano destinati a riprendersi ulteriormente», prevede Wiersma.
Spread stabile a 106 in attesa delle cedole minime garantite del nuovo Btp Valore
Lo spread Btp/Bund è stabile a 106,8 punti base. Il ministero dell’Economia annuncia le cedole minime garantite del nuovo Btp Valore, un’emissione dual-tranche a scadenza cinque anni suddivisa in una tranche che paga coupon trimestrali secondo il tradizionale schema step-up e una seconda che stacca una cedola unica a scadenza. I titoli, destinati al mercato retail, possono essere acquistati singolarmente o insieme. L’offerta si apre lunedì 19 ottobre e termina alle 13 di venerdì 23 ottobre, salvo chiusura anticipata.
Mentre in serata è atteso il verdetto di Dbrs sul rating italiano. L’agenzia valuta attualmente l’Italia A (low) con un trend stabile, dopo l’upgrade da BBB (high) deciso a ottobre 2025. Nell’ultima revisione pubblica, ad aprile di quest’anno, ha confermato rating e outlook. Gli economisti si aspettano una conferma del giudizio.
Si accende il dibattito sull’energia
Il contesto europeo è dominato dal dibattito sull’energia e dalla discussione sulle regole relative alle emissioni di CO2. Un gruppo di Paesi composto da Italia, Francia, Grecia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia sta chiedendo maggior flessibilità nella politica energetica europea per attenuare l’impatto dei prezzi dell’energia su famiglie e imprese. Tra le proposte figurano il possibile rinvio del sistema ETS2 fino al 2030, modifiche ai requisiti sui carburanti e una revisione delle regole del mercato delle emissioni.
Altri Stati membri, tra cui Germania e Paesi nordici, sostengono invece il mantenimento dell’attuale impianto normativo legato alla transizione energetica. Le discussioni proseguono mentre il costo delle quote di emissione continua a rappresentare una componente significativa del prezzo dell’energia elettrica. Sul versante macroeconomico, gli operatori attendono la lettura finale dell’inflazione di settembre dell’Eurozona. Il consenso indica un indice dei prezzi al consumo al 3,8% annuo, con l’inflazione core al 2,5%.
A Milano in evidenza Brunello Cucinelli, Buzzi, le banche, De’ Longhi
Sul listino milanese Mps passa di mano a quota 11,13 euro (+0,65%) dopo che Fondaco Lux, che detiene lo 0,41% della banca senese , ha detto che voterà contro le offerte per acquistare Banco Bpm e Banca Generali all’assemblea del 29 ottobre. Ha inoltre espresso una valutazione preliminarmente favorevole dell’ops annunciata da Intesa Sanpaolo (+0,77% a 6,13 euro) sul Monte, ritenendo che l’integrazione in un gruppo di maggiori dimensioni possa creare valore nel medio-lungo termine.
Mentre Unicredit (+0,79% a 75,66 euro) ha incassato il via libera della Bce ad aumentare la propria partecipazione in Commerzbank dal 30% fino al 50%, nell’ambito della procedura prevista dalla normativa europea sull’acquisizione di partecipazioni qualificate. L’ok di Francoforte, scrive MF-Milano Finanza, consentirà al gruppo guidato da Andrea Orcel di assumere il controllo della banca tedesca dopo l’ops conclusa in estate e apre la strada al trasferimento delle azioni aderenti all’offerta.
Ma non esaurisce l’iter autorizzativo. Mancano ancora all’appello l’ok antitrust della Commissione Europea, che ha fissato al 16 novembre la scadenza della prima fase d’esame, e il nulla osta dell’autorità polacca per il controllo indiretto di mBank, di cui Commerzbank detiene il 69,1%. Unicredit si è già assicurata una quota del 47,59% nel capitale di Commerzbank, fra azioni possedute, titoli conferiti all’offerta e strumenti finanziari. La partecipazione corrisponde al 49,65% dei diritti di voto, tenendo conto delle azioni proprie senza voto.
Nel settore auto Stellantis (+0,55% a 3,89 euro) sta testando un nuovo propulsore diesel-ibrido per i suoi veicoli commerciali di grandi dimensioni in Europa, ha annunciato la Uilm al termine di un incontro con il gruppo. Tra l’altro Rbc ha tagliato il target price da 5 a 4 euro sul titolo, confermando il rating sector perform.
Tra i titoli oil con il greggio in calo (future sul Brent -0,66% a 105,22 dollari al barile) Eni che ha detto che le manifestazioni in corso presso la raffineria di Taranto, nell’ambito delle proteste sul futuro dell’ex Ilva, continuano a bloccare i flussi logistici in entrata e uscita dal sito, con il rischio di una fermata degli impianti, flette dello 0,41% a 25,67 euro. Il gruppo avvierà da novembre la perforazione di un massimo di sei pozzi di sviluppo destinati ad alimentare Coral North, la nuova unità galleggiante di liquefazione del gas naturale al largo delle coste del Mozambico, ha detto un executive a Reuters.
Meglio nel settore delle costruzioni Buzzi con un +3% a 37,73 euro e in quello del lusso Brunello Cucinelli (+3,70% a 86,8 euro) che ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dei ricavi per il 2026 dopo risultati definiti «molto, molto positivi» nei primi nove mesi del 2026. Il gruppo vede per l’intero esercizio un margine ebit del 17% e un debito netto in calo a 169 milioni di euro da 198 milioni dell’anno precedente.
Citi post conti del terzo trimestre ha confermato il rating buy e il target price a 108 euro sul titolo, osservando che il gruppo ha registrato un miglioramento dell’utile per azione, rafforzando la capacità del marchio di resistere in un contesto difficile per il settore del lusso. Non solo. L’esposizione a una clientela di fascia alta e il forte andamento delle vendite delle collezioni Autunno/Inverno, sia al consumatore finale (sell-out) sia ai distributori (sell-in), hanno sostenuto la crescita di Brunello Cucinelli a cambi costanti del +13,5% (Citi/consenso: +13%/+12%). Mentre l’andamento delle vendite a ottobre è risultato in linea con il trend dei primi nove mesi del 2026
Più cauta Jefferies che ha ribadito un rating hold e un target price a 88 euro, anche se l’andamento commerciale di Brunello Cucinelli continua a sorprendere positivamente. «Tuttavia, il più ampio ridimensionamento dei multipli di valutazione dell’intero gruppo di società comparabili del settore del lusso limita in parte la possibilità che valutazioni più elevate si aggiungano ai risultati interessanti in termini di utili. Sulla base di un p/e 2027 pari a 33,1x, l’azione tratta attualmente a premio dell’11% rispetto ai concorrenti del segmento ultra-lusso (premio medio post-Covid: +5%; range da +35% a -12%). Il gruppo è valutato con un premio del 30% rispetto al settore del lusso nel suo complesso (premio medio post-Covid: +36%; range da +82% a +6%)», precisa Jefferies.
Sotto i riflettori anche De’ Longhi (+2,25% a 42,78 euro) che ha annunciato l’incremento della partecipazione nella divisione professionale fino all’88%, attraverso l’acquisto di una quota del 26%. L’operazione comporta un esborso di 662,50 milioni di euro e rafforza il peso di un’attività che continua a mostrare dinamiche di crescita superiori a quelle del business tradizionale.
Occhio poi a D’Amico International Shipping (-1,10% a 8,53 euro), dopo le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti starebbero valutando un alleggerimento selettivo delle sanzioni nei confronti di parte della flotta petrolifera russa e iraniana. L’impatto operativo potrebbe risultare limitato a causa delle caratteristiche tecniche e normative di molte delle imbarcazioni coinvolte.
Infine, Vincenzo Zucchi ha reso noto che il 14 ottobre l’ad, il cfo ed il presidente del collegio sindacale della società unitamente agli advisors nominati dalla stessa hanno avuto un primo incontro con l’esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata della crisi, Roberto Marinoni. L’azienda ha poi intrapreso un dialogo costruttivo con i principali creditori finanziari. E il Tribunale di Busto Arsizio ha fissato l’udienza per la conferma delle misure di protezione e per la concessione delle cautele richieste per il 25 novembre.
Ore 07:35 Europa attesa in ripresa dopo Warsh (Fed) e Nagel (Bce)
Borse europee sono attese rimbalzare in avvio di seduta (+0,78% il future sull’Eurostoxx) in seguito al sell-off del 15 ottobre con l’ondata di vendite sui titoli tecnologici. Anche i futures Usa sono positivi (+0,19% quello sul Dow Jones e +0,18% quello sull’S&P500) con il presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, che non ha fatto nulla per ridimensionare l’aspettativa dei mercati secondo cui la banca centrale statunitense manterrà invariati i tassi d’interesse in occasione della riunione prevista per la fine di ottobre.
Warsh rafforza l’aspettativa dei mercati di una pausa della Fed sui tassi a ottobre
A Bangkok, nell’ambito degli incontri annuali del Fondo monetario internazionale, Warsh non ha rilasciato dichiarazioni sulla politica monetaria né sulle prospettive dell’economia statunitense, limitandosi a ribadire che la Fed garantirà la stabilità dei prezzi. «Abbiamo chiarito molto bene che avremmo garantito la stabilità dei prezzi e, circa un mese fa, abbiamo ridotto in parte il grado di accomodamento della politica monetaria», ha affermato Warsh. «Non anticipo mai le decisioni delle riunioni. Non credo sia opportuno dichiarare oggi che cosa potrei fare nelle riunioni che si terranno da qui alla fine dell’anno».
Gli investitori hanno ridotto le scommesse su un rialzo dei tassi in occasione della riunione di politica monetaria della banca centrale del 27-28 ottobre. Le probabilità di un aumento, che prima dell’intervento di Warsh si attestavano intorno al 27%, sono scese sotto il 15% dopo le sue dichiarazioni. «Era chiaro che non avrebbe fornito alcun elemento a cui il mercato potesse aggrapparsi per assumere una posizione più aggressiva in materia di politica monetaria», sottolinea Derek Tang, economista di Monetary Policy Analytics.
A settembre la Fed ha aumentato i tassi d’interesse di 25 punti base, il primo rialzo dal 2023. La decisione ha ottenuto il sostegno di tutti i 19 responsabili della politica monetaria e la maggioranza ha ritenuto probabile un ulteriore aumento entro la fine dell’anno. Nelle ultime settimane, alcuni esponenti di primo piano della Fed hanno ribadito che potrebbero essere necessari altri rialzi dei tassi, sottolineando tuttavia che la banca centrale dispone ancora di tempo per raccogliere nuovi dati economici prima di intervenire di nuovo.
L’AI è uno uno shock economico
Warsh ha inoltre ribadito la sua visione ottimistica sull’intelligenza artificiale, definendola l’innovazione più importante nell’economia globale a cui abbia assistito nel corso della sua vita. Ha tuttavia avvertito che, nel breve periodo, l’AI potrebbe alimentare la domanda.
«È evidente che questa nuova tecnologia», ha chiarito «sta incidendo sul lato della domanda dell’economia prima ancora di produrre effetti sul lato dell’offerta. Se sei un banchiere centrale e il tuo compito è garantire la stabilità dei prezzi e la piena occupazione, devi riconoscere che si tratta di uno shock economico». Comunque, secondo Warsh, nel medio periodo l’intelligenza artificiale rappresenterà uno shock positivo dal lato dell’offerta, grazie ai potenziali incrementi di produttività.
Il numero uno della Fed ha, infine, annunciato che la task force da lui istituita per studiare la produttività e l’occupazione, impegnata ad analizzare le implicazioni dell’intelligenza artificiale, terrà un’audizione a San Francisco il 16 novembre. Si tratta di una delle cinque task force istituite da Warsh, che presenteranno le proprie raccomandazioni al Federal Open Market Committee verso la fine di quest’anno o all’inizio del 2027.
Nagel non vede il rischio che l’AI possa farci precipitare in una grave crisi finanziaria
In Europa, invece, la Germania continuerà a rappresentare un’ancora di stabilità, in un contesto di turbolenze sui mercati obbligazionari, e sta «ritrovando la propria forma» dopo anni di stagnazione economica, secondo quanto ha dichiarato a Bangkok il presidente della Bundesbank, Joachim Nagel.
Nagel ha spiegato che le recenti turbolenze sui mercati obbligazionari (il 16 ottobre il rendimento del Treasury Usa 10 anni scende al 5,09% e quello del Btp 10 anni al 4,48%) riflettono una combinazione di inflazione più elevata, crescita economica resiliente e aumento della domanda di capitali da parte delle società attive nel settore dell’intelligenza artificiale. «Non vedo il rischio che questa situazione possa farci precipitare in una grave crisi finanziaria», ha affermato Nagel, aggiunge che la Germania si sta «rimettendo in forma» per affrontare le sfide future, grazie a un «programma di rafforzamento» basato su riforme economiche che il governo dovrebbe attuare integralmente, affinché i cittadini possano percepirne concretamente gli effetti positivi.
Il governo tedesco ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita economica, portandole all’1,3% nel 2026 e all’1,1% nel 2027, rispetto alle stime di aprile, che indicavano, rispettivamente, una crescita dello 0,5% nel 2026 e dello 0,9% nel 2027. Ha tuttavia rivisto al rialzo anche le previsioni d’inflazione, a causa del conflitto con l’Iran. Ma per Nagel l’attuale contesto inflazionistico è diverso da quello di quattro anni fa, quando i rincari provocati dall’invasione russa dell’Ucraina furono trasferiti sui consumatori.
«Sospetto che lo shock che stiamo affrontando in questo momento possa essere assorbito, almeno in parte, dalle imprese», ha spiegato Nagel. A settembre, la Bce ha aumentato i tassi d’interesse per la seconda volta quest’anno, nel tentativo di contenere l’aumento dell’inflazione, interamente riconducibile al rincaro dei costi energetici causato dalla guerra con l’Iran. «Se la situazione dovesse rimanere quella attuale, non posso escludere la possibilità che si renda necessario un ulteriore intervento», ha concluso Nagel. Focus allora alle sull’inflazione a settembre finale dell’Eurozona e alle 15:15 sulla produzione industriale a settembre negli Stati Uniti. In attesa l’euro sale dello 0,06% a 1,1223 dollari.
A Milano occhio a Mps, Unicredit, Stellantis, Eni, Brunello Cucinelli, De’ Longhi, D’Amico e Vincenzo Zucchi
Sul listino milanese occhio a Mps dopo che Fondaco Lux, che detiene lo 0,41% della banca senese , ha detto che voterà contro le offerte per acquistare Banco Bpm e Banca Generali all’assemblea del 29 ottobre. Ha inoltre espresso una valutazione preliminarmente favorevole dell’ops annunciata da Intesa Sanpaolo sul Monte, ritenendo che l’integrazione in un gruppo di maggiori dimensioni possa creare valore nel medio-lungo termine.
Mentre Unicredit ha incassato il via libera della Bce ad aumentare la propria partecipazione in Commerzbank dal 30% fino al 50%, nell’ambito della procedura prevista dalla normativa europea sull’acquisizione di partecipazioni qualificate. L’ok di Francoforte, scrive MF-Milano Finanza, consentirà al gruppo guidato da Andrea Orcel di assumere il controllo della banca tedesca dopo l’ops conclusa in estate e apre la strada al trasferimento delle azioni aderenti all’offerta.
Ma non esaurisce l’iter autorizzativo. Mancano ancora all’appello l’ok antitrust della Commissione Europea, che ha fissato al 16 novembre la scadenza della prima fase d’esame, e il nulla osta dell’autorità polacca per il controllo indiretto di mBank, di cui Commerzbank detiene il 69,1%. Unicredit si è già assicurata una quota del 47,59% nel capitale di Commerzbank, fra azioni possedute, titoli conferiti all’offerta e strumenti finanziari. La partecipazione corrisponde al 49,65% dei diritti di voto, tenendo conto delle azioni proprie senza voto.
Nel settore auto Stellantis sta testando un nuovo propulsore diesel-ibrido per i suoi veicoli commerciali di grandi dimensioni in Europa, ha annunciato la Uilm al termine di un incontro con il gruppo. Tra l’altro Rbc ha tagliato il target price da 5 a 4 euro sul titolo, confermando il rating sector perform.
Tra i titoli oil è da monitorare Eni che ha detto che le manifestazioni in corso presso la raffineria di Taranto, nell’ambito delle proteste sul futuro dell’ex Ilva, continuano a bloccare i flussi logistici in entrata e uscita dal sito, con il rischio di una fermata degli impianti. Il gruppo avvierà da novembre la perforazione di un massimo di sei pozzi di sviluppo destinati ad alimentare Coral North, la nuova unità galleggiante di liquefazione del gas naturale al largo delle coste del Mozambico, ha detto un executive a Reuters.
Nel lusso Brunello Cucinelli rivisto al rialzo le previsioni di crescita dei ricavi per il 2026 dopo risultati definiti «molto, molto positivi» nei primi nove mesi del 2026. Il gruppo vede per l’intero esercizio un margine ebit del 17% e un debito netto in calo a 169 milioni di euro da 198 milioni dell’anno precedente.
Citi post conti del terzo trimestre ha confermato il rating buy e il target price a 108 euro sul titolo, osservando che il gruppo ha registrato un miglioramento dell’utile per azione, rafforzando la capacità del marchio di resistere in un contesto difficile per il settore del lusso. Non solo. L’esposizione a una clientela di fascia alta e il forte andamento delle vendite delle collezioni Autunno/Inverno, sia al consumatore finale (sell-out) sia ai distributori (sell-in), hanno sostenuto la crescita di Brunello Cucinelli a cambi costanti del +13,5% (Citi/consenso: +13%/+12%). Mentre l’andamento delle vendite a ottobre è risultato in linea con il trend dei primi nove mesi del 2026
Più cauta Jefferies che ha ribadito un rating hold e un target price a 88 euro, anche se l’andamento commerciale di Brunello Cucinelli continua a sorprendere positivamente. «Tuttavia, il più ampio ridimensionamento dei multipli di valutazione dell’intero gruppo di società comparabili del settore del lusso limita in parte la possibilità che valutazioni più elevate si aggiungano ai risultati interessanti in termini di utili. Sulla base di un p/e 2027 pari a 33,1x, l’azione tratta attualmente a premio dell’11% rispetto ai concorrenti del segmento ultra-lusso (premio medio post-Covid: +5%; range da +35% a -12%). Il gruppo è valutato con un premio del 30% rispetto al settore del lusso nel suo complesso (premio medio post-Covid: +36%; range da +82% a +6%)», precisa Jefferies.
Sotto i riflettori anche De’ Longhi che ha annunciato l’incremento della partecipazione nella divisione professionale fino all’88%, attraverso l’acquisto di una quota del 26%. L’operazione comporta un esborso di 662,50 milioni di euro e rafforza il peso di un’attività che continua a mostrare dinamiche di crescita superiori a quelle del business tradizionale.
Occhio poi a D’Amico International Shipping, dopo le indiscrezioni secondo cui gli Stati Uniti starebbero valutando un alleggerimento selettivo delle sanzioni nei confronti di parte della flotta petrolifera russa e iraniana. L’impatto operativo potrebbe risultare limitato a causa delle caratteristiche tecniche e normative di molte delle imbarcazioni coinvolte.
Infine, Vincenzo Zucchi ha reso noto che il 14 ottobre l’ad, il cfo ed il presidente del collegio sindacale della società unitamente agli advisors nominati dalla stessa hanno avuto un primo incontro con l’esperto nominato nell’ambito della composizione negoziata della crisi, Roberto Marinoni. L’azienda ha poi intrapreso un dialogo costruttivo con i principali creditori finanziari. E il Tribunale di Busto Arsizio ha fissato l’udienza per la conferma delle misure di protezione e per la concessione delle cautele richieste per il 25 novembre. (riproduzione riservata)
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