A un anno dall’insediamento della giunta, la sindaca Silvia Salis ha aperto la conferenza stampa convocata a Palazzo Tursi tracciando un bilancio dei primi dodici mesi di amministrazione e delineando le priorità per il futuro della città. Al centro del suo intervento la parola “cura”, indicata come bussola dell’azione amministrativa.
“Quando ti candidi a guidare una città porti una visione, quella che poi si declina in un programma e diventa esperienza amministrativa. L’esperienza amministrativa si scontra con la realtà, ma qualcosa ti deve guidare in questa strada. Il nostro obiettivo è creare una città che il più possibile si prenda cura dei suoi abitanti”.
“I bilanci veri si fanno alla fine, un mandato dura cinque anni. Un anno è un momento molto parziale, ma può far capire su che strada sei e per noi era importante mettere un punto per poi ripartire”.
Nel corso dell’anno la giunta ha approvato 294 delibere: “Sono state il lavoro che abbiamo espresso, le decisioni che abbiamo preso”.
Il lavoro e i diritti
Tra i primi provvedimenti rivendicati dalla sindaca c’è l’introduzione del salario minimo negli appalti comunali. “Quando si parla di giusto, quando si ha una giunta progressista, si pensa subito al lavoro. Il lavoro è il perno centrale della dignità di una società. Uno dei primi provvedimenti che abbiamo fatto è stata la delibera sul salario minimo negli appalti comunali”. Salis ha ricordato anche le iniziative sul fronte dei diritti civili: il riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, l’apertura dell’ufficio LGBTQA+ e il riconoscimento della residenza fittizia. “Vogliamo che tutte le persone a Genova si sentano viste, indipendentemente da quelle che sono le loro scelte”.
Fragilità sociali e casa
La sindaca ha poi illustrato le azioni rivolte alle persone più fragili, parlando di un sistema cittadino diffuso che ha preso in carico 3.000 persone con oltre 73mila interventi tra attività diurne e notturne. Sul fronte abitativo ha rivendicato l’aumento delle assegnazioni di alloggi popolari e il ritorno della programmazione nel settore.
“Nel 2022 le assegnazioni di alloggi popolari sono state 86, mentre quest’anno sono state 173. Grazie ai fondi del Pnrr stiamo intervenendo su circa seicento alloggi”. Tra i progetti annunciati anche la sperimentazione di appartamenti recuperati e destinati ai giovani tra i 18 e i 35 anni.
Mobilità, AMT e cantieri
Uno dei capitoli più ampi del discorso è stato dedicato alla mobilità. Salis ha ricordato il piano “Città 30”, l’introduzione delle e-bike e soprattutto il salvataggio di AMT. “Abbiamo trovato una situazione che ci ha lasciato completamente sconvolti. È stato il grande tema dell’inizio del nostro mandato”. La sindaca ha definito il piano di salvataggio della partecipata della mobilità “imprescindibile” e ha rivendicato le scelte assunte, comprese quelle più impopolari. “Le partecipate non sono dei bancomat. Sono aziende che vanno gestite e tutelate in modo che i conti tornino sempre o tornino il più possibile”. Ampio spazio anche ai cantieri della metropolitana e dei quattro assi di forza. “Ci siamo trovati a dover aprire una serie infinita di cantieri che non sono stati distribuiti nel tempo come si sarebbe potuto fare. Ringrazio la cittadinanza per la pazienza”.
Sicurezza urbana
Sul tema della sicurezza la sindaca ha rivendicato il rafforzamento della polizia locale e il programma “Sicurezza in movimento” sui mezzi pubblici. “Abbiamo abbattuto del 4% le aggressioni ai conducenti e del 47% quelle ai passeggeri”.
Ha inoltre ricordato le difficoltà che i Comuni stanno vivendo sul fronte degli organici.
“La polizia locale ha perso 12mila unità in 13 anni in tutto il Paese e si trova ogni giorno a lavorare oltre le proprie forze”.
La città dei 15 minuti e la cura del territorio
Tra gli obiettivi strategici indicati da Salis c’è la cosiddetta “città dei 15 minuti”, con particolare attenzione agli spazi pubblici e al verde. “Una città deve liberare spazio, deve dare spazio al verde”. La sindaca ha ricordato anche il progetto di depaving, il recupero di aree per lo sviluppo produttivo, i contributi alle piccole attività artigianali e gli interventi per la messa in sicurezza idrogeologica.
Sul Lagaccio ha difeso la revisione del progetto della funivia e il nuovo piano che comprende uno sport park. “Sarà un grande elemento di rigenerazione per il tempo libero della nostra città e anche un elemento turistico”.
Turismo, cultura e grandi eventi
Nel bilancio del primo anno trovano spazio anche i grandi eventi che hanno portato Genova sotto i riflettori nazionali e internazionali.
La sindaca ha citato il concerto di Capodanno con i Pinguini Tattici Nucleari, l’evento con Charlotte de Witte, il Festival della Liberazione e le iniziative culturali diffuse sul territorio. “Questo è stato un anno che ha portato Genova all’attenzione internazionale”. Secondo i dati illustrati dalla sindaca, le presenze natalizie sono cresciute del 27%, mentre quelle straniere del 40%. In aumento anche il pubblico dei musei e gli incassi derivanti dal turismo. Tra i riconoscimenti ricordati figurano le tre stelle Michelin ottenute dai Musei di Strada Nuova e l’inserimento di Genova tra le 52 destinazioni consigliate dal New York Times.
Decentramento e municipi
Un altro punto qualificante dell’azione amministrativa, secondo Salis, è il rafforzamento del ruolo dei municipi. “Crediamo nel decentramento fin dall’inizio”.
La sindaca ha ricordato l’aumento delle risorse destinate ai municipi, le giunte itineranti e il percorso di partecipazione pubblica previsto in Val Bisagno dopo l’estate. “Quando c’è da prendere una decisione complicata bisogna partire da dati scientifici e poi condividere tutto con il territorio”.
Sport e macchina comunale
Nel suo intervento Salis ha dedicato un passaggio anche all’impiantistica sportiva, ricordando la riapertura di Villa Gentile, i lavori in corso e i progetti relativi al Carlini e allo stadio Ferraris. “Gli impianti sportivi sono un driver fondamentale per una città”.
La sindaca ha inoltre annunciato una nuova delega alla consigliera Canessa per i rapporti con società sportive, associazioni, federazioni ed eventi.
La novità: via XX Settembre diventerà un boulevard europeo
L’annuncio più importante della mattinata è arrivato nella parte finale del discorso.
Salis ha infatti presentato il progetto di riqualificazione di via XX Settembre, definendolo una “svolta storica” per il cuore della città.
“Il primo anno di giunta non è solo un momento per fare un bilancio, è anche un momento per guardare avanti, per segnare un punto che ci possa portare verso la città europea che vogliamo essere”.
Grazie a un progetto firmato dallo studio genovese Dodi Moss e finanziato in parte con le risorse dei quattro assi e in parte con tre milioni di euro del Comune, il tratto compreso tra piazza De Ferrari e Ponte Monumentale sarà trasformato.
“Vogliamo restituire alla via la sua vocazione di grande spazio condiviso”.
Il progetto prevede marciapiedi più ampi, nuovi spazi verdi, sedute, una pista ciclabile e una nuova pavimentazione in calcestruzzo architettonico drenante.
“Vogliamo creare un boulevard moderno europeo, una parte di via XX Settembre più verde e più fruibile da tutta la città”.
Il ringraziamento finale
In chiusura la sindaca ha ringraziato assessori, dirigenti e dipendenti comunali, sottolineando il lavoro di squadra svolto durante il primo anno di mandato.
“Essere sindaca di Genova è un onore immenso. È un lavoro che facciamo con grande serietà”. E rivolgendosi alla sua squadra ha concluso: “Abbiamo assessori e assessore che lavorano in squadra senza mettere davanti il proprio interesse personale. Dico sempre che se sei intelligente scegli persone molto brave intorno a te, anche più brave di te. Io posso dire di avere questa fortuna”.
C.O. – F.A.
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